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Posts Tagged ‘Cairo editore’

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (recensione)

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (Cairo editore)

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di Maria Rita Pennisi

La disobbedienza sentimentale, pubblicato da Cairo editore (Milano, 2019), è il primo romanzo della giornalista palermitana Eleonora Lombardo.
Le cose andranno come devono andare” aveva detto Sogno qualche settimana prima, quando aveva incontrato l’ultima volta la Professoressa – così la chiamava- per specificare i dettagli del piano.
La professoressa è in bilico tra il desiderio che il piano si attui e la voglia segreta che succeda qualcosa che ne impedisca l’attuazione. La cosa però non dipende più da lei, ma da Sogno e Maradona, due delinquenti pronti a tutto per denaro.
Lucia, alla laurea in Architettura della collega Michela, si sente annoiata e arrabbiata e se potesse scapperebbe via. Nonostante sia insieme alle sue migliori amiche Nina e Maria Daniela.
Lì, però, incontra Salvatore, un amico di infanzia che non vede da quando erano ragazzini. Lui adesso è un geologo, con la passione dei cavalli. Salvatore le confida di possedere il più importante trottatore siciliano. Leggi tutto…

È STATO BREVE IL NOSTRO LUNGO VIAGGIO di Elena Mearini (intervista)

È STATO BREVE IL NOSTRO LUNGO VIAGGIO di Elena Mearini (Cairo editore)

Il libro è entrato nella cinquina dei finalisti dell’edizione 2017 del Premio Scerbanenco

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di Simona Lo Iacono

Cesare Forti. Il cognome rimanda alla virtù della forza, della compiutezza, della presenza. E, in effetti, questo sembra. Un uomo incrollabile, la cui vita non risente neanche di una sbeccatura, una di quelle imperfezioni così scontate negli altri.
Ma lui no.
Ha una moglie elegante, espertissima nell’arte di arredare, intrattenere, presenziare. Una figlia amata, tirata su con il rispetto delle buone regole dello stare al mondo.
Eppure, al di là della maschera inappuntabile dell’uomo arrivato, qualcosa è ferito, crepato.
E quel qualcosa lo porta a cercare altro, un appagamento diverso, una risposta a esigenze mai rivelate.
Bisognerebbe sempre ascoltare i propri desideri, persino i propri tradimenti, perché molto rivelerebbero sulle strade interrotte, sui destini mancati, persino sulle richieste – mai veramente adempiute – di uno sguardo. Non farlo, significa correre su un crinale pericoloso che mescola verità e finzione. Indossare maschere pronte a sbriciolarsi. Affidare alla parte nascosta di noi il compito di ribaltare quella affiorante, ma meno autentica.
Con una sapienza poetica altissima, Elena Mearini ci racconta quest’uomo. Le sue ipocrisie ma anche le sue ferite. La sua debolezza ma anche il suo finale coraggio. La sua malattia interiore e la sua inaspettata guarigione.
È stato breve il nostro lungo viaggio”, (Cairo editore) è un romanzo che lucidamente disamina l’assillo dell’apparenza, seziona le voragini del cuore, riepiloga gli anelli – presenti e mancanti – della maglia complessa dell’esistere.

-Elena – chiedo allora alla bravissima autrice – mai come in questo libro possiamo dire che la letteratura fa andare oltre, sgomina ciò che appare, il manto che nasconde la verità, e le ferite delle cose. Chi è veramente Cesare Forti? Leggi tutto…

L’AMORE È UNA FAVOLA di Annarita Briganti (intervista all’autrice)

Intervista a ANNARITA BRIGANTI sul romanzo L’AMORE È UNA FAVOLA (Cairo editore)

di Eliana Camaioni

L’amore vero, l’uomo dei sogni, le amiche del cuore, e quel sentimento estatico di chi è innamorata- finalmente- della persona giusta: è un sogno o una possibile realtà? Ce lo racconta Annarita Briganti nel suo “L’amore è una favola” (Cairo), sequel di “Non chiedermi come sono nata” (Cairo 2014), romanzo d’esordio della freelance napoletana. Dopo il calvario della procreazione assistita, topic del primo romanzo, adesso Gioia –la protagonista- ha finalmente ripreso in mano le redini della sua vita: “sono stufa di compagni occasionali, di amanti passeggeri; sogno un fidanzato che mi protegga, che mi salvi dagli altri”. E Guido Giacometti, artista fascinoso, qualche pagina dopo, arriva nella vita di Gioia come un principe azzurro a cavallo: “Cosa vuoi che sia per te? Posso essere tutto” le dice, davanti ad un cappuccino, al loro primo incontro di lavoro.
Strutturato come un diario, versi di canzoni che chiudono ogni capitolo, L’amore è una favola seguirà senza filtri la storia di Gioia&Guido, con gli occhi e il cuore della protagonista, dentro e fuori quell’alone incantato dell’innamoramento, della vita che improvvisamente sembra colorarsi di rosa. Ma L’amore è una favola non è solo questo: è soprattutto un focus impietoso sulla condizione di Gioia, giornalista freelance. “Noi freelance, i precari di lusso del giornalismo e dell’editoria, siamo pagati sempre meno, ai limiti della dignità umana e della sussistenza. Nonostante migliaia di articoli importanti, gli scoop e un libro, ho sempre il conto in rosso. Con la Cultura non si mangia e gli effetti sul nostro paese e sulla nostra vita privata si vedono. Da intellettuali precari a precari sentimentali è un attimo”. Quello della condizione dei giornalisti è un tema molto caro alla Briganti, tanto da divenire il vero trait d’union col primo romanzo; e la presenza corrosiva di uno stalker che perseguita Gioia con telefonate, messaggi e pacchi dono indesiderati chiuderà il retroscena ruvido che fa da contraltare alla storia d’amore, calandola in un bagno di realtà che rende ogni pagina viva e pulsante.

-“Ormai sono cotta, andata, innamorata persa come una sedicenne. Ho bruciato la moka (…) ho saltato la fermata della metro. Ho buttato l’abbonamento che non era scaduto. Mi sono fatta trovare al numero civico sbagliato…”: l’amore travolge Gioia, come nelle migliori favole? Leggi tutto…