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LE FAVOLE DELL’ATTESA: SEGUI IL CUORE

Scheda   Le favole dellattesaLE FAVOLE DELL’ATTESA: SEGUI IL CUORE

Letteratitudine segnala il volume LE FAVOLE DELL’ATTESA (legato al progetto “Segui il cuore“) come il regalo libresco ideale per questo Natale 2014. Di seguito, l’introduzione di Cristina Zagaria (che è anche la curatrice del volume) e la prefazione di Paolo Siani

Un progetto editoriale che coincide con un esperimento d’amore: acquistando un libro, porti a casa la tua copia e aiuti a regalarne un’altra a un reparto di pediatria di un ospedale italiano.
Un’operazione no profit, che si basa sull’autofinanziamento. Che significa? Significa che gli autori hanno donato racconti e immagini e l’editore si impegna a reinvestire il ricavato della vendita di ogni copia nella pubblicazione di nuovi volumi da distribuire gratuitamente negli ospedali.
Il progetto “Segui il cuore” nasce dal desiderio di Vincenzo Federico, che in una sala d’attesa di chemioterapia, scambiando sms con sua sorella Margherita, esprime un desiderio: “In ospedale ci dovrebbero essere dei libri, per tenere compagnia ai pazienti, aiutarli ad evadere e ad affrontare la malattia con ottimismo”. Dal sogno di Vincenzo nel 2013 è nato Racconti in sala d’attesa, 12 racconti brevi donati a oltre 60 ospedali. E il progetto continua a crescere.
Nel 2014 arriva Favole dell’attesa dedicato ai piccoli lettori: 23 storie illustrate per viaggiare con la fantasia (a fine post, le minibiografie degli autori che hanno aderito all’iniziativa).

Tutte le informazioni e la mappa delle strutture in cui sono presenti i nostri libri su http://www.caracò.it e www.seguilcuore.koine.us.
Per ricevere informazioni: seguilcuore@koine.us
#seguilcuore

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INTRODUZIONE

di Cristina Zagaria

C’era una volta…
Ogni favola comincia così e anche la nostra. Questa è la favola di chi non ha paura di vivere la realtà e di guardarla negli occhi, anche quando non è facile.
Questa è la favola di chi vive la sua vita, ma trova la forza e la voglia di credere in tutte le isole che non ci sono, nei draghi e nei maghi… proprio quando nessuno sembra più crederci.
Questa è la favola del papà del piccolo Giuseppe, che si chiamava Vincenzo Federico. Ora Vincenzo non c’è più, ma Vincenzo era un sognatore (anche qui troverete un suo racconto) e dai suoi sogni nel 2013 è nata una raccolta, Racconti in sala d’attesa, 12 brevi storie per vincere il tempo: è stata scritta con amore e per amore e oggi è presente nelle sale d’attesa di oltre 60 ospedali italiani, con un progetto che continua a crescere, grazie all’aiuto di molti. Racconti è un libro nato per tenere compagnia a tutti coloro che entrano in un ospedale, per i loro familiari, per i medici e gli
infermieri. E nel 2014 arriva Le favole dell’attesa, dedicato ai piccoli lettori, ma non solo.

Non importa l’età che hai, grande o piccolo che tu sia, se devi rimanere un’ora, un mese o un anno in un letto o in corsia il tempo non passa mai. In ospedale ci sono tanti dottori e molte medicine, ma a volte non bastano… perché la testa è piena di pensieri bruttissimi. E per i pensieri bruttissimi non esistono farmaci. Per fortuna, però, esiste un trucco che è quasi come una super pillola che tutto può: inventare storie e portare la testa e il cuore molto lontano.
Per tutti i bambini, piccoli e grandi, abbiamo scritto 23 storie e le abbiamo illustrate. Leggi tutto…

IL GIOSTRAIO, di Francesco Patierno (un brano del libro)

Il giostraio di Francesco Patierno, inaugura la collana NeriPubblichiamo il prologo del romanzo IL GIOSTRAIO, di Francesco Patierno
Caracò, 2012 – euro 14

Nello spazio di un freddo e piovoso trimestre autunnale, la tranquillità di un placido paesino delle Marche viene sconvolta da due eventi in apparenza non legati tra di loro. L’arrivo di un misterioso e riservatissimo siciliano, che scortato dai carabinieri prende in affitto l’appartamento di una famiglia del posto, e un orrendo delitto: l’omicidio di un anziano contadino, che lascia le forze dell’ordine a brancolare nel buio. In un alternarsi continuo di piccole e grandi rivelazioni, scopriremo il mistero che avvolge la morte di Marcello De Rosa, e conosceremo il passato di Michele Catania, enigmatico e malinconico protagonista di questa storia.

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Scheda   Il Giostraio

Prologo

«Non ti permettere mai, quando io ti dico una cosa, di dirmi se è un bravo ragazzo o meno» gli dice il signor Franco trattenendo a stento la rabbia.
Michele Catania continua a guidare l’Y10 bianca, cercando di non peggiorare la situazione con un’altra parola di troppo.
Ha paura quando lui lo guarda così, con quegli occhi piccoli e neri che non si fermano mai.
Un minuto prima, il signor Franco gli ha chiesto se conosceva Domingo Buscetta.
Catania abita nello stesso quartiere ed è impossibile che non sappia chi sia, quindi ha dovuto rispondere che sì, lo conosce.
Allora il signor Franco gli ha chiesto di indicarlo a Mangano.
Domingo Buscetta ha una piccola gioielleria in via Scobar ed è il nipote del Buscetta famoso.
Non c’è bisogno di essere un genio per capire che il signor Franco e Mangano sono interessati a tutto, tranne che a fare acquisti in quella gioielleria.
Perciò Catania si mette coraggio, e prova a dirgli che Buscetta è un bravo ragazzo e non ha mai disturbato nessuno nella zona.
È in quel momento che lui gli punta il dito contro e gli dice quella cosa.
«Non ti permettere mai di dirmi se è un bravo ragazzo o meno.»
Poi, c’è silenzio, e solo quando stanno per svoltare nella stradina che porta al fondo Patellaro, il signor Franco parla di nuovo, giusto per chiudere la questione.
«Io sono come Gesù, io do la vita e io la levo.»
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