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Posts Tagged ‘Carlo di Francescantonio articoli’

CASE di Helena Molinari (Pentàgora)

“Case” di Helena Molinari (Pentàgora)

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La “casa” di Helena. 

di Carlo Di Francescantonio

Nessuna traccia di intonaco. Pietra su pietra e travi di legno, odorose di alpeggi e scurissime di tempo incalcolabile. Poche cose e tanta luce. Ciò che basta, come bastava a chi abitava la malga facendone casa nella bella stagione. Ed è con “poche cose e tanta luce”, la stessa luce già presente nel romanzo d’esordio Emma (Pentàgora, 2019) che non ha smesso di illuminare anche a lettura terminata, che Helena Molinari accoglie il lettore sulla soglia della nuova opera, perché di opera questo scritto si tratta, essendo contemporaneamente dentro e fuori dal tempo. Del nostro presente, Case, restituisce una quiete che la società ha praticamente barattato in cambio di troppo altro e di troppo superfluo, al punto che non si è quasi più capace di raccoglimento nel silenzio. Di un mondo altro, Case, ha la bellezza del dialogo con l’invisibile, con una spiritualità che è nata insieme all’uomo ma alla quale l’uomo sembra non riuscire a rivolgersi più. Questo racconto arriva da un luogo della memoria dove tutti noi siamo già stati, ed è per questo che immersi nella lettura incontriamo il dono di poter aprire di nuovo dialogo con quel passato che è origine della nostra persona. Leggi tutto…

VENTITRÉ MODI PER SOPRAVVIVERE di Ksenja Laginja (poesia)

“Ventitré modi per sopravvivere” di Ksenja Laginja (Kipple Officina Libraria)

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di Carlo Di Francescantonio

Contiamo insieme tutte / le lettere, ventitré volte siamo / stati qui come il tuo amore /
in congedo dalla vita, / ci toccherà per ultimo / nominare i successori / al principio del cosmo
. Sono i versi della prima poesia – il ritorno alla meraviglia della poesia – che altro non sono che una nuova porta attraverso la quale Ksenja Laginja invita ancora una volta nella “stanza privata del poeta”. Anche in questo caso, in punta di piedi l’ingresso è consigliato, perché il simbolo fa da scudo al significato e la pazienza sarà aiuto prezioso alla comprensione. Sono passati già sei anni da quel così breve ma altrettanto profondo libro che è Praticare la notte, ultima dichiarazione nuda di un’esistenza destinata alla poesia e che, proprio attraverso la poesia, ha come destino l’incontro con la sublimazione. Ed è attraverso una voce gentile, che accade il gesto. Ksenja non ha mai avuto bisogno di alzare la voce, parafrasando una dedica che Stephen King scrisse per Shirley Jackson. Più di un lustro, dunque, dove Laginja ha continuato a coltivare in silenzio, affinando ulteriormente, la dote invisibile dell’ascolto e del riportare. E oggi il lettore si troverà di fronte a un testo misterioso, Ventitré modi per sopravvivere, il cui significato arriva da molto distante, prima ancora di quel territorio ancestrale dove è stato “composto” l’essere umano. Leggi tutto…

CONVERSARI di Alfonso Guida (poesia)

Conversari – Alfonso Guida“Conversari” di Alfonso Guida (‘round midnight)

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di Carlo di Francescantonio

Alfonso Guida, anche se non ama essere definito poeta, è tra i viventi uno dei Poeti più puri e alti d’Italia. È un Poeta antico, Guida, rappresentante del calore della sua terra nativa (la Basilicata) fatto lirismo interiore. E Conversari, uscito per ‘round midnight edizioni, è un’ulteriore conferma della ricerca ancestrale che Guida sta portando avanti dal suo lontano esordio. Il libro, riprende a quattro anni di distanza il canto interrotto con Luogo del sigillo, ultimo capitolo della cosiddetta “trilogia psichiatrica”, spostando l’attenzione su un altro livello, quello della conversazione, della confidenza, appunto. Ne nasce uno struggente e infinito monologo interiore, nel cui spazio sempre in divenire trovano posto l’infanzia del Poeta, la sua travagliata formazione e il ricordo delle più grandi Voci letterarie del Novecento. Ed è commovente, Guida, nei dialoghi spirituali che lo connettono in un sincrono perfetto con chi, a lui, ha dato linfa vitale. Sono pagine quelle di Coversari, dentro le quali il lettore attento respirerà figure delle Letteratura del Novecento come Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Beppe Salvia e Anna Maria Ortese. Giuda li pensa, li sente, è in loro compagnia. Leggi tutto…

LA COSA di Gianluca Garrapa

“La cosa” di Gianluca Garrapa (Ensemble)

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La ricerca umana. La cosa, di Gianluca Garrapa

di Carlo di Francescantonio

Ogni lavoro di Gianluca Garrapa viene naturale intenderlo più come un’esperienza umana che una semplice scrittura, e proprio per questo motivo ho affrontato ancora la lettura lasciando spalancate le porte dell’emotività. La cosa, raccolta di racconti pubblicata da Ensemble, inizia da subito mettendo il lettore di fronte all’ignoto, quasi l’Autore desiderasse con potenza trascinarlo dentro un buco nero, ma non per smarrirlo bensì per illuminarlo. Già dall’incipit del racconto omonimo: «A me ha fatto un effetto strano» disse il primo, e diede un altro sorso alla birra. L’altro, le unghie sporche di fumo, navigando in internet, annuì senza prestargli troppa attenzione. «Un senso di angoscia o di smarrimento» continuò il primo, fissando le intermittenze delle luci natalizie, poi si voltò al barista indiano: «Si può cambiare brano?», veniamo messi di fronte ad una quotidianità turbata da un qualcosa di indecifrabile. Leggi tutto…

COSTELLAZIONI di Giorgio Ghiotti

image“Costellazioni” di Giorgio Ghiotti (Edizioni Empirìa)

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di Carlo di Francescantonio

Giorgio Ghiotti, autore giovane ma già esperto e profondo, come penultimo lavoro (mentre scrivo, sempre le Edizioni Empirìa, hanno dato alle stampe Il lucernario) propone un interessante esperimento portato in libreria dall’editore Empirìa. Costellazioni, classificato come saggio, è in realtà libro atipico, uno “Zibaldone breve” o panoramica su una certa vita nuova della poesia, dove per nuova il significato si concentra verso quella generazione di poeti arrivata appena dopo i vari Magrelli, Cavalli, e, ancora oggi, ingiustamente trascurata. Ghiotti muove la sua personale ricerca e proposta attraverso considerazioni, suggerimenti, omaggi senza mai tradire l’autorevolezza dello studioso, capace e padrone della materia, al punto di diventare feroce schierandosi contro ad un certo disfattismo apocalittico che ha visto in Cesare Viviani, poeta, (il riferimento preciso va al libercolo La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…  “che apertamente e non privo di un certo rancore taccia i giovani poeti tout court, quasi trattandoli come categoria indistinta o mostro a tre teste, di ignoranza, narcisismo, auto referenzialità”) suo malgrado portavoce. Leggi tutto…

HIROSAKI di Alessio Vailati (poesie)

HIROSAKI di Alessio Vailati (LietoColle)

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“Hirosaki. Ricominciare dal fantasma” 

di Carlo di Francescantonio

Il nostro presente è un CRASH (viene immediato pensare al meraviglioso film di Cronenberg e all’ancor più meraviglioso libro di Ballard, da cui il film è tratto) senza nessuna ricerca oppure uno STREAM OF CONSCIOUSNESS (flusso di coscienza) in totale assenza di pensiero o – appunto – coscienza. Una deriva esistenziale e culturale, bel oltre il luogo comune del punto di non ritorno. E perfino Kafka, oggi, resterebbe se non inorridito almeno perplesso. Proprio lui, che in un pensiero famoso ha sostenuto: da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. È quello il punto al quale si vede arrivare. Oggi, il punto migliore dal quale iniziare sarebbe: dichiararsi analfabeti, tornare sui banchi della prima elementare. Ricominciare da una base o da un fantasma, che per fantasma si intende qui un rispetto verso qualcosa dal quale proveniamo. Parliamo, ancora una volta di poesia, ed ecco il fantasma, come tramite assoluto tra mondi, che è la migliore delle metafore per HIROSAKI. Leggi tutto…

SASSO, CARTA E FORBICI di Antonio Bux

SASSO, CARTA E FORBICI di Antonio Bux (Avagliano editore – collana Poesia)

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Sasso, carta e forbici. L’anticorpo della resilienza.  

di Carlo di Francescantonio

Antonio Bux, nato a Foggia nel 1982, è un Poeta con all’attivo una ricca serie di pubblicazioni, concentrate in poco meno di un decennio, sia in italiano che in spagnolo. Per chi desiderasse meglio apprezzare l’ultimo lavoro Sasso, carta e forbici sono piacevolmente “obbligato” a consigliare una serie di scritti che di qualche anno lo precedono: le opere in italiano Trilogia dello zero (Marco Saya Edizioni) finalista Premio Lorenzo Montano, Kevlar edito nella prestigiosa collana “Ungarettiana”, diretta da Paolo Valesio e Alessandro Polcri (Società Editrice Fiorentina) Premio Piero Alinari,  e ancora Naturario impreziosito da una nota di Alfonso Guida (Di Felice Edizioni) finalista Premio Viareggio e Sativi (Marco Saya Edizioni, Milano) selezione Premio Città di Como. E alcune in lingua spagnola: 23 (fragmentos de alguien) (Ruinas Circulares Ediciones), El hombre comido (Añosluz Editora) e Saga familiar de un lobo estepario (Editorial Juglar). Infine anche la preziosa e unica incursione nel ‘dialetto’, davvero degna di nota,  con la silloge in vernacolo foggiano Lattèssanghe (Edizioni Le Mezzelane) selezione Premio Città di Ischitella – Pietro Giannone. Attivo anche sul fronte delle antologie, è presente in opere collettive come InVerse: italian poets in translation a cura della John Cabot University. Leggi tutto…