Archivio

Posts Tagged ‘Carlo di Francescantonio articoli’

LA COSA di Gianluca Garrapa

“La cosa” di Gianluca Garrapa (Ensemble)

 * * *

La ricerca umana. La cosa, di Gianluca Garrapa

di Carlo di Francescantonio

Ogni lavoro di Gianluca Garrapa viene naturale intenderlo più come un’esperienza umana che una semplice scrittura, e proprio per questo motivo ho affrontato ancora la lettura lasciando spalancate le porte dell’emotività. La cosa, raccolta di racconti pubblicata da Ensemble, inizia da subito mettendo il lettore di fronte all’ignoto, quasi l’Autore desiderasse con potenza trascinarlo dentro un buco nero, ma non per smarrirlo bensì per illuminarlo. Già dall’incipit del racconto omonimo: «A me ha fatto un effetto strano» disse il primo, e diede un altro sorso alla birra. L’altro, le unghie sporche di fumo, navigando in internet, annuì senza prestargli troppa attenzione. «Un senso di angoscia o di smarrimento» continuò il primo, fissando le intermittenze delle luci natalizie, poi si voltò al barista indiano: «Si può cambiare brano?», veniamo messi di fronte ad una quotidianità turbata da un qualcosa di indecifrabile. Leggi tutto…

COSTELLAZIONI di Giorgio Ghiotti

image“Costellazioni” di Giorgio Ghiotti (Edizioni Empirìa)

 * * *

di Carlo di Francescantonio

Giorgio Ghiotti, autore giovane ma già esperto e profondo, come penultimo lavoro (mentre scrivo, sempre le Edizioni Empirìa, hanno dato alle stampe Il lucernario) propone un interessante esperimento portato in libreria dall’editore Empirìa. Costellazioni, classificato come saggio, è in realtà libro atipico, uno “Zibaldone breve” o panoramica su una certa vita nuova della poesia, dove per nuova il significato si concentra verso quella generazione di poeti arrivata appena dopo i vari Magrelli, Cavalli, e, ancora oggi, ingiustamente trascurata. Ghiotti muove la sua personale ricerca e proposta attraverso considerazioni, suggerimenti, omaggi senza mai tradire l’autorevolezza dello studioso, capace e padrone della materia, al punto di diventare feroce schierandosi contro ad un certo disfattismo apocalittico che ha visto in Cesare Viviani, poeta, (il riferimento preciso va al libercolo La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…  “che apertamente e non privo di un certo rancore taccia i giovani poeti tout court, quasi trattandoli come categoria indistinta o mostro a tre teste, di ignoranza, narcisismo, auto referenzialità”) suo malgrado portavoce. Leggi tutto…

HIROSAKI di Alessio Vailati (poesie)

HIROSAKI di Alessio Vailati (LietoColle)

 * * *

“Hirosaki. Ricominciare dal fantasma” 

di Carlo di Francescantonio

Il nostro presente è un CRASH (viene immediato pensare al meraviglioso film di Cronenberg e all’ancor più meraviglioso libro di Ballard, da cui il film è tratto) senza nessuna ricerca oppure uno STREAM OF CONSCIOUSNESS (flusso di coscienza) in totale assenza di pensiero o – appunto – coscienza. Una deriva esistenziale e culturale, bel oltre il luogo comune del punto di non ritorno. E perfino Kafka, oggi, resterebbe se non inorridito almeno perplesso. Proprio lui, che in un pensiero famoso ha sostenuto: da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. È quello il punto al quale si vede arrivare. Oggi, il punto migliore dal quale iniziare sarebbe: dichiararsi analfabeti, tornare sui banchi della prima elementare. Ricominciare da una base o da un fantasma, che per fantasma si intende qui un rispetto verso qualcosa dal quale proveniamo. Parliamo, ancora una volta di poesia, ed ecco il fantasma, come tramite assoluto tra mondi, che è la migliore delle metafore per HIROSAKI. Leggi tutto…

SASSO, CARTA E FORBICI di Antonio Bux

SASSO, CARTA E FORBICI di Antonio Bux (Avagliano editore – collana Poesia)

 * * *

Sasso, carta e forbici. L’anticorpo della resilienza.  

di Carlo di Francescantonio

Antonio Bux, nato a Foggia nel 1982, è un Poeta con all’attivo una ricca serie di pubblicazioni, concentrate in poco meno di un decennio, sia in italiano che in spagnolo. Per chi desiderasse meglio apprezzare l’ultimo lavoro Sasso, carta e forbici sono piacevolmente “obbligato” a consigliare una serie di scritti che di qualche anno lo precedono: le opere in italiano Trilogia dello zero (Marco Saya Edizioni) finalista Premio Lorenzo Montano, Kevlar edito nella prestigiosa collana “Ungarettiana”, diretta da Paolo Valesio e Alessandro Polcri (Società Editrice Fiorentina) Premio Piero Alinari,  e ancora Naturario impreziosito da una nota di Alfonso Guida (Di Felice Edizioni) finalista Premio Viareggio e Sativi (Marco Saya Edizioni, Milano) selezione Premio Città di Como. E alcune in lingua spagnola: 23 (fragmentos de alguien) (Ruinas Circulares Ediciones), El hombre comido (Añosluz Editora) e Saga familiar de un lobo estepario (Editorial Juglar). Infine anche la preziosa e unica incursione nel ‘dialetto’, davvero degna di nota,  con la silloge in vernacolo foggiano Lattèssanghe (Edizioni Le Mezzelane) selezione Premio Città di Ischitella – Pietro Giannone. Attivo anche sul fronte delle antologie, è presente in opere collettive come InVerse: italian poets in translation a cura della John Cabot University. Leggi tutto…