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Posts Tagged ‘carocci’

A PROPOSITO DI JOHN FANTE

Riflessioni su John Fante: da “Un’etnicità complessa. Negoziazioni identitarie nelle opere di John Fante” di Elisa Bordin (La Scuola di Pitagora) a “Dalla parte di John Fante. Scritti e testimonianze” a cura di Giovanna Di Lello e Toni Ricciardi (Carocci)

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di Gianni Bonina

John Fante non era italiano, essendo nato in Colorado e a conoscenza solo di qualche parola imparata dal padre abruzzese e dalla madre lucana, per cui non era tenuto a inalberare il vessillo italoamericano e vestire il saio dell’immigrato dropout. Ma non era nemmeno americano, perché i genitori erano nati in Italia, come il nonno paterno già Oltreoceano, e perciò apparteneva di fatto agli wop e non agli wasp, essendo cattolico malaccetto e non protestante bianco anglosassone. Scrisse degli uni per realizzare il sogno americano degli immigrati e degli altri nella loro prospettiva che il sogno fosse solo degli americani. Di certo in nessuno dei suoi personaggi, tutti evidenti trasposizioni di sé, si è mai sentito un italoamericano, rimanendo perciò in mezzo a due identità nazionali: per modo che in Chiedi alla polvere Arturo Bandini può sentirsi orgoglioso di dirsi americano («Grazie a Dio era questo il mio Paese! Per fortuna ero nato americano!») mentre in Sogni di Bunker Hill lo stesso Arturo risponde di essere italiano al Duca di Sardegna. Leggi tutto…

LA QUESTIONE CAROCCI

LA QUESTIONE CAROCCI

carocci editore

Il nuovo piano industriale del gruppo che detiene la Carocci prevede il licenziamento di oltre metà dei 32 dipendenti. L’appello di Alberto Asor Rosa, Tullio De Mauro, Adriano Prosperi, Luca Serianni (lo riportiamo qui di seguito).
Per l’azienda si tratta di una “decisione dolorosa” dettata da esigenze di “ristrutturazione aziendale”.

di Alberto Asor Rosa, Tullio De Mauro, Adriano Prosperi, Luca Serianni

Apprendiamo con profonda preoccupazione del piano industriale presentato il 10 dicembre da Edifin (società che controlla il Mulino e Carocci editore), piano che prevede il licenziamento di oltre metà dei 32 dipendenti della Carocci. È evidente che un intervento di questa portata non prefigura un auspicabile rilancio della casa editrice e, anzi, sembra preannunciare un ulteriore prossimo ridimensionamento, se non un vero e proprio smantellamento. Carocci ha sempre mostrato grande interesse e “curiosità” nei confronti degli studi, delle ricerche, delle più vive espressioni culturali del paese, nonché tempestiva attenzione a voci significative del panorama internazionale. Ha avuto il coraggio di accogliere progetti innovativi, ha seguito con partecipazione e costanza il mondo dell’insegnamento universitario cogliendone di volta in volta stimoli e proposte, pur muovendosi in una fase di complessa e difficile trasformazione. E lo ha fatto con competenze e professionalità consolidatesi negli anni che il piano industriale presentato nei giorni scorsi rischia di mortificare irrimediabilmente e di disperdere. 

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LA FIABA ESTREMA – incontro su Elsa Morante – Catania, 15.3.2013

Venerdì 15 marzo 2013, alle ore 17, presso la Biblioteca Civica “Ursino-Recupero” (Via Biblioteca, 13 – Catania), si svolgerà la tavola rotonda sul libro “La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura” di Graziella Bernabò (Carocci editore).

Partecipano: Graziella Bernabò, Antonio Di Grado, Goffredo Fofi, Salvatore Silvano Nigro.

Coordina: Massimo Maugeri.

L’incontro è curato dalla Associazione Addamo e dalle Officine Culturali del Mediterraneo, in collaborazione con le librerie Cavallotto.

Graziella Bernabò è stata ospite della puntata di Letteratitudine in Fm di venerdì 8 marzo 2013

La fiaba estrema_Locandina_invito

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