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O SOLITUDE di Catherine Millot (un estratto)

O solitudePubblichiamo le prime pagine di O SOLITUDE di Catherine Millot (Iacobelli editore)

È in libreria la versione italiana di “O solitude” di Catherine Millot, libro edito in Francia da Gallimard in cui l’autrice insegna come uscire dalla depressione e vivere la solitudine come una risorsa.

Catherine Millot, scrittrice e psicoanalista, allieva di Jacques Lacan, ci racconta attraverso i suoi viaggi, i suoi amori infelici, il senso di abbandono, la tristezza della solitudine. Ma in questo romanzo gli incontri sembrano lenire questa angoscia.
Incontri importanti con i protagonisti del secolo passato: Proust, che legge e rilegge e definisce il romanzo sull’amore per eccellenza, Barthes che compara il linguaggio a un membro stanco del corpo umano, Hudson e la sua felicità nella solitudine della Pampa e nei giardini londinesi, Soseki che durante la malattia ritrova nel silenzio la sua creatività, Poe che indica una via per uscire dal maelstrom della depressione.

Traduzione a cura di: Lia Colucci, Georgia Jacob La Penna, Diego Mautino.

Il volume è realizzato in coedizione con le Edizioni Praxis del Campo lacaniano

* * *

Le prime pagine di O SOLITUDE di Catherine Millot (Iacobelli editore)

 

1.

La felice impazienza degli inizi. L’orizzonte è un cerchio perfetto,
il mare è deserto, vuoto come la pagina bianca che
mi aspetta, come i giorni a venire, con soltanto il sole e il
mare, e le isole. E il sole sorgerà sul mare, tramonterà sul mare.
Io potrò uscire la mattina sul ponte a guardarlo levarsi sino a
quando l’alba grigia diventi l’aurora rosa, e in seguito riaddormentarmi,
tutta avvolta dalla bellezza del giorno nascente. La felicità
si confonde con il mare e il sole e la scrittura che sarà, le
lunghe mattinate di scrittura, il tempo reso alla sua libertà. Appena
imbarcata a Napoli, l’altro ieri sera, ho sentito installarsi il
silenzio interiore della scrittura. Scrivere, è sempre riannodare
con il fondo, con il grande silenzio originario. Le frasi che già si
scrivono nella mia testa fanno silenzio, e nascono dal silenzio che
si fa. Questa mattina, il mare oleoso che si confonde all’orizzonte
con il cielo aggiunge la sua calma al silenzio. Leggi tutto…