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IO SONO SPARTACO di Nic Fields

NIC FIELDS interverrà a “SCHIAVI” XII edizione del Festival èStoria 

VENERDI’ 20 MAGGIO – Ore 21,00- Kinemax Gorizia – piazza della Vittoria 41

PER INTRODURRE LA PROIEZIONE DEL FILM Spartacus

(Spartacus,  di Stanley Kubrick, 1960)

schiavi festival

Di seguito pubblichiamo in esclusiva il testo di Nic Fields intitolato: Io sono Spartaco! – in collegamento con Letteratitudine Cinema

[Immagine in basso: ‘Spartaco’ (Spartaks in osco), affresco nel vestibolo di una casa a Pompei, 100/70 a.C. (riproduzione dell’autore).]

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Io sono Spartaco!

di Nic Fields

SpartacoUn ufficiale romano annuncia ai sopravvissuti dell’esercito di schiavi di Spartaco che sarà loro risparmiata la crocifissione, a condizione che identifichino il loro comandante, vivo o morto. Dopo qualche attimo di smarrimento, vediamo Kirk Douglas alzarsi in piedi, ma viene anticipato da Antonino, interpretato da Tony Curtis, che urla “Io sono Spartaco!”. Uno dopo l’altro, tutti gli schiavi si levano e gridano: “Io sono Spartaco!”. Questa è forse la dimostrazione estrema di solidarietà. Molti, anche senza aver visto Spartacus (1960), conoscono questa scena emblematica tratta da un film epico e provocatorio, in grado di giocare con le nostre emozioni, spingendoci a identificarci con il protagonista e la sua nobile causa.
Non bisogna però dimenticare che per i sopravvissuti non va a finire bene. Il comandante romano, Marco Licinio Crasso, li fa crocifiggere dal primo all’ultimo lungo la via Appia: i loro corpi sono 6.000 grotteschi esempi rivolti ai potenziali nemici dello Stato. Impressionante affermazione della natura del potere di Roma, la crocifissione voleva essere una punizione esemplare. Argomentare che la pena è consona al crimine è semplificatorio: i deliberati abusi del potere e dei privilegiati sono inevitabilmente più diabolici rispetto alle focose vendette dei poveri e degli oppressi. Le vittime di Crasso incontrarono una morte atroce lungo la strada fra Capua e Roma.
Non appena Spartacus fece il suo ingresso nelle sale, alcuni influenti poteri nell’America della Guerra Fredda lanciarono un appello, invitando a boicottare il film. L’editorialista repubblicana Hedda Hopper ammonì:

“Ci sono distese di cadaveri e spargimenti di sangue mai visti. Nella scena finale l’amante di Spartaco percorre la Via Appia col suo figlio illegittimo, passando fra due file di 6.000 uomini crocifissi. La storia venduta alla Universal Pictures è tratta da un libro scritto da un bolscevico, e la sceneggiatura è opera di un bolscevico, quindi non andate a vederlo.” Leggi tutto…

EURISPES – Il 66% degli italiani preferisce il Dvd alle sale cinematografiche

L’EURISPES CONFERMA LA CRISI DEI CONSUMI CULTURALI

Il 66% degli italiani preferisce il Dvd alle sale cinematografiche

Paolo Sorrentino con la sua “Grande Bellezza” ha trionfato nella notte degli Oscar. Decisamente un buon segno per l’industria cinematografica italiana anch’essa alle prese ormai da anni con la crisi economica. Del resto, ben il 66,6% degli italiani, nel quadro di una riduzione generale delle proprie spese per il tempo libero, ha preso l’abitudine di guardare un film in dvd o in streaming invece di andare al cinema (dati Eurispes 2014). Meno della metà della popolazione dai 6 anni in su (49,8%) afferma di essere andata al cinema, anche solo una volta, nel corso del 2012 (dati Istat). La quota fa registrare un evidente calo rispetto al biennio precedente (nel 2011 era il 53,7%), ad indicare che anche un settore tradizionalmente anticiclico, come il cinema, e dal costo relativamente contenuto rispetto ad altri svaghi, ha iniziato a soffrire all’accentuarsi della crisi economica. Del resto dal 2011 al 2012 anche altri consumi culturali hanno fatto registrare un’importante flessione: le mostre (-19%), il teatro (-7%), gli spettacoli sportivi (-3%) (fonte Siae).

L’Eurispes ha quindi effettuato un’analisi sulla base dei dati resi disponibili da Mibac-DGCinem a/Anica. Nel 2013 sono stati distribuiti in Italia 453 nuovi film (in aumento rispetto ai 364 del 2012), di cui 161 quelli a capitale interamente italiano o coprodotti (erano 127 nel 2012). Esaminando la nazionalità dei film di nuova uscita si riscontra il primato degli Usa, con 148 nuove pellicole, seguiti da vicino dai film italiani (145, in aumento rispetto ai 112 del 2012). Terza la Francia (46), quarta l’Inghilterra (30). Le caratteristiche dell’industria cinematografica italiana, composta da pochissime major (sostanzialmente solo Medusa e Rai Cinema) e numerose case produttrici di piccole dimensioni, determinano un volume importante di film low budget.  Tra i film prodotti nel 2012 con capitale interamente italiano ben 36 hanno avuto un costo inferiore ai 200.000 euro e 25 un costo compreso tra 200.001 e 800.000 euro. Solo 24 pellicole sono costate più di 3,5 milioni di euro, cifra comunque relativamente contenuta. Quello italiano si conferma un cinema fatto di piccole e piccolissime produzioni, con alcune produzioni medie e pochissime grandi produzioni che rappresentano una vera eccezione. Se per una piccola casa produttrice anche il fallimento di un prodotto di medio budget può essere un colpo da cui risulta difficile rialzarsi, non mancano i casi di piccoli film che a fronte di costi decisamente bassi garantiscono, spesso inaspettatamente, guadagni soddisfacenti. Nel 2013 le prime 3 case di distribuzione (Warner Bros Italia, Universal e Medusa) hanno raccolto quasi la metà degli incassi totali della stagione.

Nel 2013 si contano nel nostro Paese 1.063 cinema, Leggi tutto…