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COLPEVOLI. VITA DIETRO (E OLTRE) LE SBARRE di Annalisa Graziano (intervista)

COLPEVOLI. VITA DIETRO (E OLTRE) LE SBARRE (La Meridiana): intervista a Annalisa Graziano

di Massimo Maugeri

Credo possa essere utile e importante per tutti saperne di più sul mondo del carcere, soprattutto partendo dal presupposto che la privazione della libertà è una delle cose peggiori che possa capitare a un essere umano (a prescindere dal crimine commesso). La giovane e brava giornalista foggiana, Annalisa Graziano, ha scritto un libro importante dal titolo molto evocativo: Colpevoli. Vita dietro (e oltre) le sbarre (La Meridiana). Nella prefazione del libro, le parole di don Luigi Ciotti mettono in evidenza il senso e gli obiettivi di questo lavoro: “Queste pagine ci aiutano a ricordare che il carcere non è una terra marginale o un mondo a parte, ma un’eventualità nella storia delle persone. Scaturita certo da scelte sbagliate, di cui è giusto rendere conto, ma anche da opportunità negate, da scelte scaturite dall’assenza di alternative. […] Necessario è allora mettersi in gioco perché il carcere cessi di essere in molti casi una “discarica sociale”, la destinazione di chi non ha i diritti previsti dalla Costituzione, dall’altro perché la pena diventi uno strumento di inclusione, come sempre prevede la Costituzione. A beneficio non solo delle persone detenute ma di tutti noi, se è vero che laddove il carcere è riuscito in questa funzione, il tasso di recidiva, la possibilità che le persone ricadano nel crimine, è stato drasticamente ridotto.

Ho incontrato Annalisa Graziano, per discutere con lei di questo suo libro e delle tematiche legate alla detenzione…

– Cara Annalisa, come nasce il tuo interesse per il mondo del carcere?
Risultati immagini per annalisa grazianoHo iniziato a scoprire le “città dietro le sbarre” grazie ai libri. Mi occupo della comunicazione del CSV Foggia, il Centro di Servizio per il Volontariato, da molti anni e nel 2013 mi fu affidata l’area della promozione del volontariato in ambito penitenziario. In quel periodo furono sottoscritti protocolli di intesa con l’UlEPE, l’Ufficio locale di Esecuzione Penale Esterna di Foggia e con le tre Case Circondariali di Capitanata, proprio per favorire l’ingresso dei volontari negli istituti penitenziari. Nel 2014 accompagnai l’Ass. Centro Studi Diomede di Castelluccio dei Sauri nella sua prima esperienza di volontariato all’interno del Carcere di Foggia. Iniziò così l’attività del gruppo di lettura in Alta Sicurezza, chiamato “Innocenti Evasioni”, che puntualmente ritorna e si rinnova ogni anno. Attualmente è alla attenzione della direzione il progetto della nuova edizione, che si arricchirà di cineforum e momenti di ascolto di musica classica.

– Quando è nata e come si è sviluppata l’idea che sta alla base del volume “Colpevoli. Vita dietro (e oltre) le sbarre“? Leggi tutto…