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Posts Tagged ‘Cristina Cassar Scalia’

CLASSIFICA: dal 29 aprile al 5 maggio 2019 – segnaliamo “La logica della lampara” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

La logica della lampara - Cristina Cassar Scalia - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 29 aprile al 5 maggio 2019

Questa settimana segnaliamo: “La logica della lampara” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi) – al 20° posto nella classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Al 1° posto “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 2° posto (nella rilevazione precedente era in 1^ posizione) “After. Ediz. speciale. Vol. 1” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Al 3° posto (nella rilevazione precedente era in 2^ posizione) “La gabbia dorata” di Camilla Läckberg (Marsilio)

Al 4° posto (nella rilevazione precedente era in 6^ posizione) “Un cuore in mille pezzi. After. Vol. 2” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Al 5° posto “Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Maggio-giugno 2019” (Editrice Shalom)

Al 6° posto “The mister” di E. L. James (Mondadori)

Al 7° posto “Aria” di Marzia Sicignano (Mondadori)

All’8° posto (nella rilevazione precedente era in 5^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 9° posto “Il filo infinito” di Paolo Rumiz (Feltrinelli)

Al 10° posto (nella rilevazione precedente era in 3^ posizione) “Km 123” di Andrea Camilleri (Mondadori)

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La logica della lampara - Cristina Cassar Scalia - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “La logica della lampara” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi) – al 20° posto nella classifica generale

La pesca con la lampara ha una sua logica precisa. Si accende la luce, non si fa rumore, si sta fermi il piú possibile e nel frattempo si armano le reti. Prima o poi anche i pesci meglio nascosti vengono a galla. A quel punto non possono scapparti piú. Vanina pensò che era l’immagine perfetta per descrivere quel caso.

Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all’uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un’indagine assai piú delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all’ultimo, riserva delle sorprese.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
2 After. Ediz. speciale. Vol. 1 Anna Todd Sperling & Kupfer 15,90
3 La gabbia dorata Camilla Läckberg Marsilio 19,90
4 Un cuore in mille pezzi. After. Vol. 2 Anna Todd Sperling & Kupfer 13,00 T
5 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Maggio-giugno 2019 Editrice Shalom 4,00
6 The mister E. L. James Mondadori 19,00
7 Aria Marzia Sicignano Mondadori 16,00
8 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
9 Il filo infinito Paolo Rumiz Feltrinelli 15,00
10 Km 123 Andrea Camilleri Mondadori 15,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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SABBIA NERA di Cristina Cassar Scalia (recensione)

SABBIA NERA di Cristina Cassar Scalia (Einaudi Stile Libero)

di Eliana Camaioni

Sarebbe riduttivo dire che “Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia (Einaudi Stile Libero) è un eccellente romanzo giallo, dal ritmo brioso e scorrevole, che inchioda il lettore dalla prima all’ultima riga, e mette in scena una vicenda intrigante e magistralmente condotta dalla mano ferma della sua autrice, che sperimenta il genere con ottimi risultati.
Eppure è fuor di dubbio che, del giallo classico, “Sabbia nera” gli ingredienti li ha tutti: c’è un delitto su cui indagare, c’è un investigatore con la sua squadra, procedure e indizi e indagini avvengono in modo chiaro ed espresso, e il colpevole alla fine viene smascherato.
No, non basta. C’è qualcosa in più, che nulla toglie al genere ma a questo aggiunge motore e grinta ulteriore, cuore e passione. Si tratta di una seconda trama, un giallo nel giallo, che attraversa la narrazione e con essa si intreccia; una storia segreta e dolorosa, intimistica, che della sensibilità della Cassar Scalia porta la firma, e che ha l’aspetto di un doppio rovesciato della trama principale.
Perché Giovanna ‘Vanina’ Guarrasi, vicequestore di Catania, sarà sì lo Sherlock Holmes dei misteri di una mummia ritrovata nel montacarichi di una villa antica – un ritrovamento che la porterà a riaprire un caso già chiuso cinquant’anni prima – ma sarà al contempo alle prese con un delitto che la trama tace, più sottile e silenzioso, che la riguarda nel privato, che la rende vittima e carnefice allo stesso tempo, indagatrice e rea confessa, carceriera e prigioniera. Leggi tutto…

LE STANZE DELLO SCIROCCO – intervista a Cristina Cassar Scalia

Intervista a Cristina Cassar Scalia, autrice del romanzo LE STANZE DELLO SCIROCCO (Sperling & Kupfer)

a cura di Eliana Camaioni

Che ci si trovi nel ’68 lo si capisce lentamente, come una messa a fuoco progressiva; che ci si trovi in Sicilia, invece, è esplicitato sin dalla prima pagina: “Vedi, quella è Messina, la porta della Sicilia”, dice il notaio Saglimbeni a sua figlia Vicki, indicandole dal traghetto la linea di costa che “si stagliava davanti ai suoi occhi nitida e vicinissima”.
Sono proprio la Sicilia e il Sessantotto i veri protagonisti de “Le stanze dello scirocco”, secondo romanzo di Cristina Cassar Scalia (ed. Sperling & Kupfer), un romanzo storico postmoderno, che racconta il trasferimento di Vittoria Saglimbeni, assieme alla sua famiglia, da Roma a Montuoro, paesino immaginario di una Palermo dell’epoca, verissima in ogni suo angolo- case, vicoli, palazzi, street food. E’ la saga di due famiglie nobiliari, siciliane e amiche da generazioni, che si intrecciano per il tramite dei propri figli: è il Sessantotto alla facoltà di architettura di Palermo, è il vento di un’era nuova che si affaccia alle porte di un entroterra conservatore e bigotto, è un continuo contrapporsi fra chi vive pensando all’occhio della gente, e chi ritiene di abbattere, picconandolo, il muro di certe intransigenze ormai obsolete e castranti. E’ un canto e un controcanto continuo, come se ci fossero da un lato i protagonisti e dall’altro la gente, che svolge la funzione del coro greco che commenta, che sottolinea le vicende o ne anticipa alcune. Questa sorta di mostro a tante teste, la gente del paese, il barbiere, la servitù pettegola, farà da contraltare, da differenza di potenziale fra i due schieramenti- di progressisti, e dei conservatori- e metterà in moto le vicende condizionandole e catalizzandole, fino all’epilogo, che sancirà vincitori e vinti.

-Nata a Noto, vive ad Acicastello, ma ambienta il suo romanzo a Palermo. Perché proprio Palermo, e non Catania o Siracusa? Leggi tutto…