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Posts Tagged ‘dacia maraini’

CLASSIFICA: dal 7 al 13 marzo – questa settimana segnaliamo “Caro Pier Paolo” di Dacia Maraini (Neri Pozza)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 marzo 2022

Questa settimana segnaliamo: “Caro Pier Paolo” di Dacia Maraini (Neri Pozza)

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In prima posizione: “Fabbricante di lacrime” di Erin Doom (Magazzini Salani)

In seconda posizione: “Una persona alla volta” di Gino Strada (Feltrinelli)

In terza posizione: “Violeta” di Isabel Allende (Feltrinelli)

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La scheda del libro: “Caro Pier Paolo” di Dacia Maraini (Neri Pozza)

Pier Paolo Pasolini è un autore di culto anche per i più giovani. La sua è stata una vita fuori dagli schemi: per la forza delle sue argomentazioni, l’anticonformismo, l’omosessualità, la passione per il cinema, la sua militanza e quella morte violenta e oscura. Sono passati cento anni dalla sua nascita, e quasi cinquanta dalla sua scomparsa. Eppure è ancora vivo, nitido, tra noi, ancora capace di dividere e di appassionare. Di quel mondo perduto, degli amici che lo hanno frequentato, della società letteraria di cui ha fatto parte, c’è un’unica protagonista, che oggi ha deciso di ricordare e raccontare: Dacia Maraini. Dacia Maraini è stata una delle amiche piú vicine a Pier Paolo. E in queste pagine la scrittrice intesse un dialogo intimo e sincero capace di prolungare e ravvivare un affetto profondo, nutrito di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi condivisi con Alberto Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e in particolare dell’Africa. Maraini costruisce questa confessione delicata come una corrispondenza senza tempo, in cui tutto è presente e vivo. Nelle lettere a Pier Paolo che definiscono l’architettura narrativa del libro hanno un ruolo centrale i sogni che si manifestano come uno spazio di confronto, dove affiorano con energia i ricordi e si uniscono alle riflessioni che la vita, il pensiero e il mistero sospeso della morte di Pasolini ispirano ancora oggi all’autrice. Lo stile intessuto di grazia e dolcezza, ma anche di quella componente razionale e ferma, caratteristica della scrittura di Dacia, fanno di questo disegno della memoria che unisce passato, presente e futuro non solo l’opera piú significativa, ma l’unica voce possibile per capire oggi chi è stato davvero un uomo che ha fatto la storia della cultura del Novecento.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
2 Una persona alla volta Gino Strada Feltrinelli 16,00 *
3 Violeta Isabel Allende Feltrinelli 20,00
4 Una piccola questione di cuore Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
5 La mascella di Caino. Il puzzle letterario più diabolico del mondo Torquemada Mondadori 18,00
6 Dove sei, mondo bello Sally Rooney Einaudi 20,00
7 Demon slayer. Kimetsu no yaiba. Vol. 18 Koyoharu Gotouge Star Comics 4,50
8 La crepa e la luce. Sulla strada del perdono. La mia storia Gemma Calabresi Milite Mondadori 17,50
9 It ends with us. Siamo noi a dire basta Colleen Hoover Sperling & Kupfer 15,90
10 Caro Pier Paolo Dacia Maraini Neri Pozza 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Premio Caccuri 2021: Dacia Maraini, Gaetano Savatteri, Adriana Pannitteri

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I vincitori del Premio Letterario Caccuri 2021: Dacia Maraini (per la Saggistica), Gaetano Savatteri (per la Narrativa), Adriana Pannitteri (Premio Giornalismo e Letteratura).

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Vince il Premio Caccuri per la saggistica: “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini. Ex aequo per Paolo Crepet. Cristina Parodi e Antonella Viola

Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “La scuola ci salverà”: Dacia Maraini in conversazione con Massimo Maugeri

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La serata finale dell’edizione 2021 del Premio Letterario Caccuri si è svolta il 10 agosto con la conduzione di Luca Barbarossa e Francesca Lagoteta. La scuola è stato il tema principale della X edizione del Premio

Dacia Maraini con “La scuola ci salverà” (Solferino) ha vinto la decima edizione del Premio Letterario Caccuri per la sezione saggistica. Al secondo posto, ex aequo, gli altri tre finalisti: “Oltre la tempesta” (Mondadori) di Paolo Crepet, “E vissero tutti felici e contenti?” (Cairo) di Cristina Parodi e “Danzare nella tempesta” (Feltrinelli) di Antonella Viola. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 aprile 2021 – questa settimana segnaliamo “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini (Solferino)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 aprile 2021

Questa settimana segnaliamo: “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini (Solferino), al 12° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

In seconda posizione: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

In terza posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

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La scheda del libro: “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini (Solferino)

Cosa è successo alla scuola? Come possiamo risollevare le sorti dell’istituzione più importante per il futuro del Paese dopo una fase difficile come quella che sta affrontando? Dovremmo partire dagli insegnanti motivati e capaci che la sorreggono nonostante i molti ostacoli e dal serbatoio di vitalità degli studenti. E poi naturalmente occorre ridare all’istruzione le risorse e la centralità che merita. La scuola può fare la differenza, soprattutto in momenti di crisi. Dacia Maraini ne è convinta e lo testimonia con il suo impegno in difesa dell’insegnamento come negli interventi scritti nel tempo e in alcuni intensi racconti raccolti in questo libro: “L’esame”, “Il bambino vestito di scuro” e “Berah di Kibawa”. Da sempre l’autrice si dedica al dialogo con gli studenti e con i loro docenti approfondendo modelli di apprendimento e impugnando questioni di diritti e di riforma, e in queste pagine racconta una scuola come dovrebbe e potrebbe essere, filtrata dagli occhi di scrittrice, di intellettuale civilmente impegnata e anche di docente. Storie, idee, battaglie e ricordi di una vita intera, dalle lezioni al Liceo di Palermo all’insegnamento nel carcere di Rebibbia. Un viaggio tra i banchi, anche attraverso la forza dell’immaginazione, da cui emerge l’urgenza di garantire ai nostri ragazzi un’istruzione migliore per ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
2 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
4 Il gioco della notte Camilla Läckberg Einaudi 14,00
5 Luì e Sofì, la nostra storia. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
9 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
10 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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INTERVISTA A DACIA MARAINI: su “Trio” (Rizzoli) e “Il Teatro sull’Acqua 2020”

INTERVISTA A DACIA MARAINI: sul suo nuovo romanzo “Trio” (Rizzoli) e sulla nuova edizione de “Il Teatro sull’Acqua”

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di Massimo Maugeri

Dal 9 al 13 settembre 2020, ad Arona, si svolgerà la decima edizione de “Il Teatro sull’acqua“, bellissima manifestazione incentrata sul teatro diretta artisticamente da Dacia Maraini (la quale – di recente – ha pubblicato con Rizzoli un nuovo romanzo, intitolato “Trio”).

Ho avuto il piacere di discuterne con Dacia…

image– Cara Dacia, “Il Teatro sull’acqua” compie 10 anni. Come si è evoluta la manifestazione nel corso di questo decennio?
Il festival del teatro sull’acqua sta crescendo. Per merito soprattutto degli organizzatori fra cui metto per primi Luca Petruzzelli, Vanessa Travenzollo e Anna Maria Riva. Ma devo dire che c’è un lavoro di gruppo molto simpatico e costruttivo, con la partecipazione dei ragazzi delle scuole, dei cittadini di Arona e anche dell’amministrazione con a capo il sindaco Alberto Gusmeroli.

– Quali saranno gli elementi caratterizzanti di questa decima edizione?
Ci saranno molte iniziative: teatro di strada, teatro nelle ville, teatro all’aperto sulla Rocca, teatro sull’acqua. Certo, avremo meno spazio per il pubblico seguendo le indicazioni precauzionali, e per questo alcuni spettacoli verranno ripetuti due volte. Ma credo che sia un atto di coraggio affrontare gli allarmi con saggezza e attenzione, senza rinunciare alla manifestazione.

– Tra le altre cose si svolgerà una nuova produzione teatrale sull’acqua tratta da un tuo racconto. Si intitola “Un tagliatore di teste sul Lago Maggiore” e vedrà come protagonista Mariano Rigillo. Ti andrebbe di parlarcene? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 20 al 26 luglio 2020 – questa settimana segnaliamo “Trio” di Dacia Maraini (Rizzoli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 20 al 26 luglio 2020

Questa settimana segnaliamo: “Trio” di Dacia Maraini (Rizzoli), al 20° posto in classifica generale

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“Riccardino” di Andrea Camilleri (Sellerio), ancora al 1° posto in classifica generale. Lo speciale di LetteratitudineNews dedicato all’uscita di “Riccardino” è disponibile qui

In seconda posizione: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo), romanzo vincitore dell’edizione 2020 del Premio Strega.

In terza posizione: “Riccardino. Seguito dalla prima stesura del 2005. Ediz. speciale” di Andrea Camilleri (Sellerio).

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La scheda del libro: “Trio” di Dacia Maraini (Rizzoli)

Sicilia, 1743. Il loro legame viene da lontano, e ha radici profonde. È nato quando, ancora bambine, Agata e Annuzza hanno imparato l’arte tutta femminile del ricamo sotto lo sguardo severo di suor Mendola; è cresciuto nutrendosi delle avventure del Cid e Ximena, lette insieme in giardino, ad alta voce, in bocca il sapore dolce di una gremolata alla fragola; ha resistito alle capriole del destino, che hanno fatto di Agata la sposa di Girolamo e di Annuzza una giovane donna ancora libera dalle soggezioni e dalle gioie del matrimonio. Ora, mentre un’epidemia di peste sta decimando la popolazione di Messina, le due amiche coltivano a distanza il loro rapporto in punta di penna, perché la paura del contagio le ha allontanate dalla città ma non ha spento la voglia di far parte l’una della vita dell’altra. E anche se è lo stesso uomo ad accendere i loro desideri, e il cuore scalpita per imporre le proprie ragioni, Agata e Annuzza sapranno difendere dalla gelosia e dalle convenzioni del mondo la loro amicizia, che racconta meglio di qualunque altro sentimento le donne che hanno scelto di essere.Il ritorno di Dacia Maraini alla narrazione storica dopo La lunga vita di Marianna Ucrìa, uno dei suoi libri più amati, è un romanzo intenso e delicato, pervaso dai colori e dagli odori della sua Sicilia, che attraverso il filtro di un passato mai così vicino parla di ognuno di noi, e di cosa può salvarci quando fuori tutto crolla.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Riccardino Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
3 Riccardino. Seguito dalla prima stesura del 2005. Ediz. speciale Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 20,00
4 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
7 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
8 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
9 La magia del ritorno Nicholas Sparks Sperling & Kupfer 19,90
10 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL TEATRO SULL’ACQUA 2018

Risultati immagini per teatro sull'acqua logoIL TEATRO SULL’ACQUA 2018: ad Arona, dal 5 al 9 settembre. Il Programma del Festival è disponibile qui.

“Un festival internazionale di teatro e parola, che forma il pubblico a una grande arte legata al sapere parlare, al sapere analizzare la realtà, al sapere approfondire la memoria, al sapere discutere sui grandi temi del sociale.

Noi Il Teatro sull’Acqua diretto da DACIA MARAINI è l’unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi (Vietnam).

Dacia Maraini

“Crediamo che un festival internazionale di teatro e parola, che diventi scuola per i bambini e per adulti consapevoli, sia un luogo di incontri, di conoscenza, di approfondimento, di creazione, un luogo in cui imparare ad entrare nel futuro col piede leggero e sicuro. Fra l’altro il gioco è legato alle regole. Non c’è gioco senza regole. E gioca meglio chi conosce a fondo le norme. Noi crediamo alle regole, non solo del piccolo gioco scenico, ma del grande gioco delle parti di pirandelliana memoria. Crediamo al lavoro collettivo, alla dialettica del pensiero, alla forza della memoria, alla progettazione generosa di un futuro migliore”

 

Gli eventi del Festival: dal 5 al 9 settembre 2018 Leggi tutto…

LE TANTE TRADUZIONI DELL’OPERA DI DACIA MARAINI

Dacia Maraini sarà festeggiata con un simposio in occasione del suo 80esimo anniversario di vita e lavoro nei campi della letteratura, del teatro e della cultura e politica italiana

14 – 15 ottobre 2017 – Forum Austriaco di Cultura, viale Bruno Buozzi, 113, Roma

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Ne approfittiamo per segnalare la puntata radiofonica di “Letteratitudine in Fm” dove Dacia Maraini ha conversato con Massimo Maugeri sul libro scritto da Concita De Gregorio (dedicato alla stessa Dacia) intitolato “Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia” (Rizzoli). È stata anche l’occasione per intraprendere un breve viaggio nel passato. Tra le altre cose Dacia ha ricordato il periodo, dei suoi primissimi anni, trascorso all’interno del campo di concentramento in Giappone (dove è stata detenuta insieme ai suoi famigliari). Si è discusso di letteratura, di teatro e di altro ancora cogliendo gli spunti offerti dal libro di Concita De Gregorio.

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Il programma del Simposio

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IL TEATRO SULL’ACQUA 2017

Risultati immagini per teatro sull'acqua logoIL TEATRO SULL’ACQUA 2017: ad Arona, dal 6 al 10 settembre. Il Programma del Festival è disponibile qui.

“Ci sentiamo orgogliosi di proporre un festival internazionale di teatro e parola, che formi il pubblico ad una grande arte legata al sapere parlare, al sapere analizzare la realtà, al sapere approfondire la memoria, al sapere discutere sui grandi temi del sociale.

Noi Il Teatro sull’Acqua diretto da DACIA MARAINI è l’unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi (Vietnam). E crediamo che un festival internazionale di teatro e parola, che diventi scuola per i bambini e per adulti consapevoli, sia un luogo di incontri, di conoscenza, di approfondimento, di creazione, un luogo in cui imparare ad entrare nel futuro col piede leggero e sicuro. Fra l’altro il gioco è legato alle regole. Non c’è gioco senza regole. E gioca meglio chi conosce a fondo le norme. Noi crediamo alle regole, non solo del piccolo gioco scenico, ma del grande gioco delle parti di pirandelliana memoria. Crediamo al lavoro collettivo, alla dialettica del pensiero, alla forza della memoria, alla progettazione generosa di un futuro migliore”.

Dacia Maraini

Le date del Festival 2017: dal sei al dieci settembre

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IL TEATRO SULL’ACQUA 2016: intervista a DACIA MARAINI sul suo nuovo spettacolo teatrale

Risultati immagini per teatro sull'acqua logoIL TEATRO SULL’ACQUA 2016: ad Arona, dal 7 all’11 settembre. Il Programma del Festival è disponibile qui.

Intervista a DACIA MARAINI sul suo nuovo spettacolo teatrale

di Massimo Maugeri

Il 7 settembre inizierà la VI edizione del festival IL TEATRO SULL’ACQUA , con la direzione artistica (anche quest’anno) di Dacia Maraini. Ci saranno tanti ospiti tra cui: Gustavo Zagrebelsky, Vittorino Andreoli, Michela  Murgia. Ma soprattutto, in questa nuova edizione del Festival si svolgerà  il nuovo spettacolo sull’acqua, scritto da Dacia Maraini, sulla storia di Arona e San Carlo Borromeo.

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Ne parlo, di seguito, con la stessa Dacia Maraini

Dacia Maraini– Cara Dacia, parlaci dell’idea che ha dato origine a questo tuo nuovo testo teatrale: “Arona che vola”…
E quali sono le caratteristiche peculiari del Carlo Borromeo che metti in scena?

Il testo nasce da un fatto vero: l’arrivo di Carlo Borromeo, malato e delirante su una barca che approda ad Arona sul lago Maggiore. Ho lavorato sui deliri di Carlo che parla col lago, che vede in una lavandaia la Madonna, in un pescatore di pesce persico Gesù Cristo. Il delirio gli permette di vedere il passato ma anche qualche immagine del futuro. Così vedremo scorrere alcune scene che hanno caratterizzato la storia di Arona, come la fucilazione di alcuni ebrei durante il fascismo, l’arresto di Camilla Ravera, ma anche l’ apertura di una scuola per orfane, la partecipazione di San Carlo alla città malata di peste, dalla vittoria di San Michele sul drago. Insomma, una fantasia storico onirica che mi ha appassionato scrivere.

– Cosa puoi raccontarci sul personaggio Camilla Ravera?
Camilla Ravera la si conosce poco. Eppure ha una storia bellissima. Era una donna di grande energia e rigore. Una comunista che ha avuto il coraggio di criticare Stalinj, di opporsi al patto Ribbentrop, per cui é stata epurata, di fare la resistenza rischiando la vita. E’ approdata clandestinamente ad Arona, senza sapere che qualcuno aveva fatto la spia e l’aspettavano i militi del Fascio. Io però non racconto tutta la sua storia ma solo il suo arrivo ad Arona e il suo arresto, e quindi la sua fuga con la barca sul lago.

– Ti andrebbe di dirci qualcosa sull’interpretazione dei personaggi da parte degli attori?
Su questo non posso dire niente perché non ho visto le prove. Le vedrò il 6 sera. Mi sono affidata a Sista Bramini che è una regista straordinaria che ha sempre lavorato all’aperto, e credo che si troverà bene con il lago.

– Quali sono, a tuo avviso, gli elementi principali che legano questo testo alla nostra contemporaneità?
Il tempo passa, la storia scorre, ma i problemi degli esseri umani sono più o meno gli stessi: Cosa vuol dire responsabilità? Fino a che punto il potere può essere esercitato senza cadere nell’abuso? Cosa si intende per amore per il popolo? Le autorità possono essere criticate? La guerra è un orrore che si può evitare? Quali sono le conseguenze di una ideologia che si basa sul razzismo?

– Due domande sul Festival “Il Teatro sull’Acqua”, giunto alla sua sesta edizione. Per prima cosa vorrei chiederti: come si è sviluppato il Festival in questi anni? Leggi tutto…

PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI

Passi affrettatiIn occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne pubblichiamo il capitolo VII del testo teatrale PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI

“Un manifesto contro la violenza alle donne. Un testo teatrale di Dacia Maraini diventa un libro-documento che raccoglie e testimonia sette storie di donne vittime di violenze nel mondo”. Panorama

Il libro nasce dall’elaborazione, a opera della scrittrice, di una serie di testimonianze raccolte in tutto il mondo sul tema della violenza alle donne. Il testo raccoglie sette storie di donne, di diverse aree del mondo, con religioni diverse tra loro, con stili di vita diversi, eppure accomunate da una triste realtà, ovvero quella di essere vittime della violenza, a volte cieca e immotivata. Donne  ovunque prigioniere di una tradizione, di un matrimonio non voluto, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore, di una discriminazione. Dalla Cina alla Giordania, dalla Nigeria alla California fino alla “civilissima” Europa riecheggiano, nelle storie narrate dalla Maraini, violenza e sopraffazione. Il dolore di donne appartenenti a mondi diversi che vengono oltraggiate nella loro persona, dignità e libertà. Ecco allora che “Passi affrettati” non parla soltanto di una violenza insensata ma racconta un universo più complesso, un deserto nelle relazioni, una rappresentazione del corpo e del desiderio maschile schiacciati nella categoria dei bassi istinti da imporre con la violenza o con il denaro”. Passi affrettati è nato come spettacolo teatrale per poi diventare un libro e un progetto di innovazione culturale incentrato sulle tematiche della violenza e discriminazione di genere e delle pari opportunità.

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Il capitolo VII di PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI
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Ci lascia TOPAZIA ALLIATA madre di DACIA MARAINI

Ci lascia TOPAZIA ALLIATA madre di DACIA MARAINI

È stata pittrice, scrittrice e gallerista – Letteratitudine esprime le più sentite condoglianze e grande affetto all’amica scrittrice Dacia Maraini
Sul post proponiamo un video dedicato a “Love holidays”: volume che raccoglie i diari d’amore di Topazia Alliata e Fosco Maraini

Topazia Alliata con il marito Fosco Maraini e le figlie (Foto d’archivio)

(Nella foto: Topazia Alliata con il marito Fosco Maraini e le figlie –
Foto d’archivio: fonte Il Corriere della Sera)

È morta ieri pomeriggio, a Roma, all’età di 102 anni Topazia Alliata, madre della scrittrice Dacia Maraini. Topazia Alliata era nata a Palermo nel 1913, si è spenta circondata dall’affetto dei suoi cari. I funerali si terranno domattina alle 11 presso la Basilica di Santa Maria del Popolo in Piazza del Popolo, a Roma. Pittrice, scrittrice e gallerista, Topazia Alliata verrà seppellita giovedì a Casteldaccia (PA) dopo un commiato previsto alle 12 nella Sala del Comune.

Morta a 102 anni Topazia Alliata, madre di Dacia MarainiTopazia Alliata nasce a Palermo il 5 settembre 1913, figlia del principe Enrico Alliata di Villafranca, duca di Salaparuta (5 luglio 1879 – 14 dicembre 1946, conosciuto come “Duca Enrico”), membro di una nota famiglia aristocratica siciliana di origine toscana, gli Alliata, proprietario dei vini “Corvo” e ultimo signore delle cantine di Casteldaccia. Madre di Topazia è l’aristocratica Sonia Maria Amelia de Ortuzar Ovalle de Olivarez (11 giugno 1892 – 11 agosto 1981), figlia di un diplomatico cileno. Nata e cresciuta a Parigi, Sonia Ortuzar fu da giovane una promettente cantante lirica, allieva di Enrico Caruso.
Topazia cresce in un ambiente familiare ricco di stimoli culturali, in quella che allora era una delle più grandi famiglie dell’aristocrazia siciliana. Nonostante il nome e la cultura, sceglie tuttavia di percorrere una strada del tutto diversa: giovanissima aderisce infatti ad un movimento pittorico d’avanguardia ed espone quadri, non senza dare scandalo alla buona società palermitana dell’epoca. I suoi amici vengono dal popolo, e si chiamano Nino Franchina e Renato Guttuso.
La famiglia aveva scelto per lei un conte inglese, ma Topazia preferisce un allora sconosciuto intellettuale fiorentino che sarebbe diventato uno dei più grandi antropologi del ‘900: Fosco Maraini, sposato a Firenze nel 1935 (di seguito, un video dedicato a “Love holidays”: volume che raccoglie i diari d’amore di Topazia Alliata e Fosco Maraini).


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La JOHN CABOT UNIVERSITY conferisce la Laurea in lettere honoris causa a DACIA MARAINI

La JOHN CABOT UNIVERSITY conferisce la Laurea in lettere honoris causa a DACIA MARAINI

L’annuncio formale era già stato dato sul sito dell’università in data 30 aprile. La John Cabot University , il 18 maggio 2015, ha conferito a Dacia Maraini la laurea in lettere honoris causa. Il riconoscimento tributato da una tra le maggiori università americane in Europa mette in risalto il ruolo della Maraini anche come “figura iconica della vita culturale italiana, nonché instancabile attivista sociale“.  L’evento si è svolto a Roma, a Villa Aurelia, sul Gianicolo, lunedì 18 maggio, nel corso della cerimonia di conferimento di laurea a 148 studenti di 27 nazionalità diverse e alla presenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti, John R. Phillips (intervenuto come relatore d’eccezione).

Celebriamo la più numerosa sessione di laurea della nostra storia, con la presenza di una straordinaria donna italiana, una grandissima scrittrice che riveste un importante ruolo internazionale” ha dichiarato Franco Pavoncello, presidente della John Cabot University, primo italiano a rivestire questo incarico. “La storia personale di Dacia Maraini, la sua carriera, il suo impegno sociale e la sua attività professionale incessante rappresentano un esempio e un arricchimento per i nostri studenti e per noi tutti“.

 

Dacia MarainiSono stata davvero molto lieta” ha dichiarato Dacia Maraini a LetteratitudineNews. “Si tratta di un attestato di affetto e di stima da parte delle università americane dove ogni anno, da dieci anni a questa parte, vado a incontrare gli studenti. Penso che nelle università statunitensi ci sia il meglio dell’America. A differenza del mercato, che è piuttosto autoreferenziale, il mondo universitario americano si interessa moltissimo alle culture altre… compresa quella italiana e quella europea”.

Di seguito, il video di Letteratitudine con il conferimento del Premio Campiello alla carriera ricevuto nel 2012.

 

TEATRO SULL’ACQUA con Dacia Maraini

IL TEATRO SULL’ACQUA

Incontri internazionali di teatro e parola del Lago Maggiore

10-14 settembre, Arona/Ascona

 

“Ci sentiamo orgogliosi di proporre un festival internazionale di teatro e parola che formi il pubblico ad una grande arte legata al saper parlare, al saper analizzare la realtà, al saper approfondire la memoria, al saper discutere sui grandi temi del sociale.”

Dacia Maraini, direttore artistico.

Bakunin, Corrado Augias, Marx, Maurizio Donadoni, Nacaev, Tiziana Arnaboldi, Gian Antonio Stella, Edoardo Siravo, Walter Veltroni, Lidia Ravera, Silvia Avallone, Paolo di Paolo, sono solo alcuni dei protagonisti della quarta edizione del festival italo-svizzero IL TEATRO SULL’ACQUAIncontri internazionali di teatro e parola del Lago Maggiore – che si terrà ad Arona e Ascona, nel Canton Ticino, dal 10 al 14 settembre.

IL TEATRO SULL’ACQUA è un progetto unico e ambizioso, Leggi tutto…

Dacia Maraini ricorda ANNA MARIA ORTESE

ANNA MARIA ORTESE: la sua Roma, i riti letterari, la miseria e la figura enigmatica di Alberto Moravia. In collegamento con il forum su Letteratitudine dedicato al centenario della nascita di Anna Maria Ortese

di Dacia Maraini

Il 13 giugno si compiono cento anni dalla nascita di Anna Maria Ortese. Una scrittrice che ha la capacità di apparire e scomparire, portata in palmo di mano e poi dimenticata per anni mentre era viva, ma anche dopo morta, trascurata poi eccola che si affaccia timida e ironica da una porta socchiusa e dire sottovoce la sua. Casualmente, ma forse non proprio, visto che si avvicina la data in cui avrebbe compiuto gli anni , mi sono trovata fra le mani una rivista del ‘47 dal titolo semplice e nudo: «Sud». Dentro leggo una storia del reame di Napoli di Pietro Colletta, un saggio appena tradotto di Jean Paul Sartre, un racconto di Dante Troisi, una cronaca di Aldo De Jaco, dei disegni di Mancini, Gemito, Crisonio, una poesia di Dylan Thomas e un lungo articolo di Anna Maria Ortese che racconta il suo ritorno in una Roma svuotata e ferita dalla guerra.

Uomini seri come Calvino mascherati da lattante
Appena scesa dal treno a Termini, prende un autobus per piazza del Popolo e da lì si reca in via Margutta, dove ha abitato anni addietro. Bussa alla porta di un amico pittore, indicato solo con una A. Il pittore vive con la moglie C., che la accoglie con un abbraccio. Sarà ospitata in una «minuscola cabina» dove c’è giusto il posto per un lettuccio, senza nemmeno il comodino per la lampada, che sta posata per terra. La sera stessa la troviamo, stanca e svogliata, ospite di una festa in maschera dove incontrerà scrittori e artisti romani: «Una cortina di fumo fluttuava come una tenda di seta grigia. Uomini alti e seri come Calvino erano mascherati da lattante e traevano da un fischietto incollato alle labbra lamentevoli e teneri suoni».

Incantevole e smagliante costume ungherese
Un musicista le viene incontro travestito da valigia. Una ragazza la sfiora: è avvolta in un «incantevole e smagliante costume ungherese, niveo e coperto di fiori come fosse abitata dagli spiriti». Anna Maria rimane tutta la sera in disparte, appoggiata a una scaletta di legno, osservando la folla dei «cinematografari e dei fotografi che si distinguevano per la sicurezza crudele dei loro sguardi… sputavano e fumavano come se fossero del tutto soli». Ma avrà veramente vissuto quella serata bizzarra, o è stato un sogno? «Non nego di avere visto io stessa queste cose. Ma tutto ciò che si vede è forse vero?», si chiede pensosa. E si tratta di una domanda sincera, che riguarda tutta la letteratura. Fino a che punto è lecito inventare, forzare la realtà, interpretarla, darle un ordine e un senso? Ripenso a un suo bellissimo racconto che si trova nel libro Il mare non bagna Napoli, e si intitola «Gli occhiali».

Tutto ciò che si vede è forse vero?
Una ragazzina, Eugenia, abita nella periferia napoletana, in un palazzo degradato, sporco, dove alloggiano «poveri cenciosi e deformi, coi visi butterati dalla miseria e dalla rassegnazione», ma lei vi si muove come se fosse in un castello meraviglioso. Il fatto è che, essendo quasi cieca, Eugenia non vede ciò che la circonda. Il suo sguardo smussa i contorni, crea un alone sfumato sulle brutture che, come per miracolo, le appaiono belle e sognanti. Un giorno le regalano un paio di occhiali. E finalmente la bambina vede il luogo dove abita. E lo trova talmente brutto e odioso che decide di gettare via gli occhiali. Tutto ciò che si vede è forse vero? Il giorno dopo scopriamo Anna Maria Ortese in giro per le strade bombardate di Roma, in cerca di librerie. Vorrebbe acquistare un libro di Krishnamurti, «quel piccolo uomo dai capelli divisi in mezzo che anni fa, per una edizione ormai introvabile, scriveva come il perfetto iniziato debba sentirsi a servizio di tutto ciò che è vivente e moltiplicarsi in atti cortesi perfino agli animali e alle piante». Ma nessun libraio conosce Krishnamurti. Così si decide per un romanzo di Sartre.
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UN PARADISO SICILIANO RITROVATO, di Roberto De Pietro

un paradiso siciliano ritrovatoUN PARADISO SICILIANO RITROVATO, di Roberto De Pietro
Cavallotto edizioni, 2013 – euro 15

dalla prefazione del libro firmata da Dacia Maraini

“Perseguire la difesa di questi luoghi dovrebbe essere un obbligo morale, giacché essi rappresentano ciò che di più importante resta del vasto sistema di zone umide di acqua dolce e salmastra che, sino allo scorso secolo, si estendeva nella Piana di Catania.
Pervenire a rigorose forme di tutela dei pantani di Lentini e di Gelsari consentirà di accrescere il loro potenziale ambientale, ma anche di recuperare, diversamente dall’oblio a cui sembrava essere stato destinato, un eccezionale paesaggio palustre, significativo testimone di una Sicilia in gran parte perduta.”
(Dacia Maraini)

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da “Il Corriere della Sera” del 28 maggio 2013
Quei pantani siciliani salvati dagli ecologisti: A Lentini e Gelsari case abusive dove volavano gli uccelli migratori

di Dacia Maraini

È curioso che ancora, dopo tutti gli errori fatti e le conseguenze nefaste di questi errori, i nostri amministratori non abbiano capito che la ricchezza del Paese (quello che qualcuno chiama il petrolio italiano) sta nelle sue bellezze. E non solo bellezza estetica, ma integrità, armonia di un ecosistema funzionante, ambiente non inquinato, nonché conservazione e rivalutazione delle città antiche: chiese, palazzi, affreschi, statue, giardini, i parchi. Tutto quello per cui gli stranieri percorrono migliaia di chilometri, spendono soldi, si assoggettano a lunghe file in ore mattutine, nella speranza di vedere e gustare… Una di queste bellezze-ricchezze sono le paludi di Lentini e di Gelsari, in prossimità della foce del fiume San Leonardo, fra Carlentini e Augusta, in Sicilia; una delle rare zone ancora conservate in un territorio vandalizzato dalla speculazione a largo raggio. «I pantani di Lentini e di Gelsari», spiega Roberto De Pietro che ha scritto un bel libro sul tema, «costituiscono la zona umida con basso tirante d’acqua più vasta della Sicilia, rivestendo un’enorme importanza, a livello sovra-nazionale, ai fini della conservazione dell’avifauna migratoria». Stupende fotografie mostrano come su questi acquitrini approdino uccelli migratori rarissimi che vi trovano rifugio dopo centinaia di chilometri di volo, stanchi e affamati, per riposare e riprodursi. Con la scusa di difendersi dalle zanzare, la zona era stata a suo tempo prosciugata. Ma naturalmente, appena le idrovore hanno cominciato a funzionare, sono arrivati i costruttori di case e hanno disseminato la zona di villette e palazzine. Poi sono arrivati i coltivatori. Insomma addio palude, addio uccelli, addio piante rare, addio umidità che manteneva un clima mite nella zona. Un giorno però succede qualcosa di strano. Le idrovore si fermano. Nessuno capisce perché. Nel frattempo, miracolosamente, le acque riprendono a dilagare dolcemente, le piante rare tornano a fiorire, gli uccelli migratori riappaiono. Cosa era successo? Leggi tutto…

XS, gli extra d’autore della Mondadori

Ha debuttato il 20 settembre la nuova collana digitale XS della Mondadori: testi brevi di grandi autori, esclusivamente in ebook.

Di seguito, in esclusiva per Letteratitudine, le prime pagine dei testi XS di Dacia Maraini e Alessandro Piperno

Un nuovo modo di leggere, veloce, diretto. Contenuti inediti o di anticipazione, fiction e non fiction, firmati dagli autori più noti e più apprezzati dal pubblico a garanzia di una qualità eccellente. Una piccola grande sfida per il mercato degli ebook: se le proposte di libri brevi non mancano, gli XS di Mondadori si caratterizzano per la scelta degli autori, delle storie o dei temi trattati, e vogliono proporsi come un think tank che suggerisca nuovi modi di vedere, leggere e affrontare la realtà.

Buona parte dei testi saranno inediti, ma non mancheranno le proposte che riprendono testi d’autore poco conosciuti o anticipano brani di libri di prossima uscita.

Già i 6 titoli di lancio della collana sono un mix dei diversi approcci: due inediti (Con Picasso incasso di Francesco Bonami e 2012 Ultime notizie dalla fine del mondo di Roberto Giacobbo), due apparsi su Nuovi Argomenti (Pastiche proustiano in salsa biancoceleste di Alessandro Piperno e Una suora siciliana di Dacia Maraini) e due teasing di libri di prossima uscita (E adesso facciamo il cinematografo! diFrancesco Rosi con Giuseppe Tornatore e Nashira, Nascita di una ribelle di Licia Troisi).

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UNA GIORNATA CON TABUCCHI

Una giornata con Tabucchi
con un’intervista di Carlos Gumpert

Di Paolo, Maraini, Petri, Riccarelli

Cavallo di Ferro, 2012 – pagg.128 – € 12,90

In collegamento con il post/dibattito su Letteratitudine intitolato “Omaggio a Antonio Tabucchi

In omaggio allo scrittore che consideravano un maestro, Dacia Maraini, Paolo Di Paolo, Romana Petri e Ugo Riccarelli raccontano Antonio Tabucchi e il legame che con lui avevano attraverso racconti inediti, lettere, testi­monianze, conversazioni che confluiscono in questo volume pubblicato dalla casa editrice “Cavallo di Ferro”.
Qui di seguito, un’intervista curata da Simona Lo Iacono.

Massimo Maugeri

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24 settembre 2012: Buon compleanno, Antonio Tabucchi.

di Simona Lo Iacono

L’aveva detto, che i fantasmi appaiono a mezzanotte, che rispondono ai richiami e agli appuntamenti.
Lui stesso, più di una volta, s’era messo ad aspettare l’ora di tutte le ore, quella che chiude e quella che apre, un’ora sulla soglia, proprio come la fine.
Che parola, poi, fine. Avrebbe di certo preferito “finale” e avrebbe aggiunto che non ne esiste mai uno definitivo, semmai una somma o una molteplicità, tutti aperti e possibili, e avrebbe riso, mentre lo sguardo gli andava inquieto sul sole di Lisbona, sulle sue malinconie.
E chissà. Per una volta sarebbe stato lui a convocare, a chiedere quello che chiedono tutte le ombre, un ricordo, un saluto, un bacio malfermo e trasognato in questa vita che lascia e ci lascia, un modo – in fondo – per sentirsi vivere ancora. Leggi tutto…

FESTIVAL Nazionale Teatro di GIOIA: 6 agosto – 22 settembre

Mercoledì 25 luglio 2012, presso la sede della Regione Abruzzo, sita in Via Piave 8, Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della XII EDIZIONE del FESTIVAL Nazionale Teatro di GIOIA, che si svolgerà dal 6 agosto al 22 settembre con spettacoli itineranti in vari paesi della Marsica – AQ.
Sono intervenuti Dacia Maraini (direttrice artistica del festival) Paolo Di Paolo, Pamela Villoresi, Piera Degli Esposti, Duccio Camerini.
Tanti complimenti e i classici “in bocca al lupo” all’amica Dacia Maraini e a tutto lo staff di questa splendida manifestazione teatrale.
Massimo Maugeri

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Il teatro nel parco, dove la natura è spettacolo…

di Dacia Maraini

“Anche quest’anno, nonostante le enormi difficoltà economiche, siamo qui, col nostro ottimismo, la nostra passione per il teatro, il nostro volontariato, a proporre la dodicesima edizione del Festival Teatro di Gioia.
La novità del 2012 sarà che il festival girerà per la Marsica, sarà itinerante, coinvolgerà i paesi di Villetta Barrea, Opi, Cocullo, Borgo di Gioia Vecchio, Gioia dei Marsi, Ortona, Celano, Civitella Alfedena, Scanno, Ortucchio e Pescina. Leggi tutto…