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Posts Tagged ‘daniela marcheschi’

LETTERATITUDINE 3 al SALONE DEL LIBRO DI TORINO

LETTERATITUDINE 3 al SALONE DEL LIBRO DI TORINO: sabato 20 maggio, ore 17:30

Sabato 20 maggio, ore 17:30, presso la Sala Avorio del Salone Internazionale del Libro di Torino, presenteremo: “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria). Saranno presenti: Giorgia Antonelli, Daniela Marcheschi, Massimo Maugeri e Marco Peano. Ma è attesa anche la partecipazione di tanti altri amici scrittori che hanno offerto il loro contributo per la realizzazione del libro.
Segnatevi la data! Non mancate!

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LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria) – a cura di Massimo Maugeri

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono “dietro le quinte” di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari. Leggi tutto…

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PRIMO SEMINARIO INTERNAZIONALE SU LETTERATURA E GIORNALISMO – LUCCA 26/28 marzo 2015

IL 26-28 MARZO IL PRIMO SEMINARIO INTERNAZIONALE SU LETTERATURA E GIORNALISMO, ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE DINO TERRA, A CURA DI DANIELA MARCHESCHI

Per tre giorni a Lucca, patria di Benedetti e Pannunzio, i maggiori giornalisti italiani e studiosi internazionali per discutere di Letteratura e Giornalismo

Letteratura e giornalismo - Lucca

Successe a Lucca. Succede a Lucca…
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MILANO PER PONTIGGIA – 9 febbraio 2015

MILANO PER PONTIGGIA – 9 febbraio 2015

GIUSEPPE PONTIGGIA DOCENTE: leggere, imparare, scrivere

giuseppe pontiggia docente

di Daniela Marcheschi
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SALVIAMO DALL’OBLIO LE OPERE LETTERARIE MERITEVOLI

SALVIAMO DALL’OBLIO LE OPERE LETTERARIE MERITEVOLI

Ionidi Massimo Maugeri

Quante sono le opere letterarie meritevoli di essere salvate dall’oblio e che, invece, nel corso degli anni, sono state risucchiate dal gorgo dei libri dimenticati? E che possibilità hanno tali opere di tornare a galla in un contesto editoriale come quello odierno, caratterizzato dalla paradossale compresenza della sovrapproduzione di novità e del calo delle vendite?
La “questione”, per così dire, è di natura nazionale. Ogni regione ha dato i natali a scrittori che dovrebbero essere ricordati e letti per la qualità delle loro pagine, ma che – nei fatti – sono stati espulsi dai cataloghi delle case editrici. Rivedere pubblicate le opere integrali di questi autori – dato il contesto sopradescritto – non è facile; ma non è neppure impossibile. Gli esempi non mancano. Da poche settimane due romanzi sono tornati alla luce grazie al contributo della saggista e critica letteraria Daniela Marcheschi (che ne ha firmato le note critiche introduttive): “Ioni” di Dino Terra (Roma, 1903 – Firenze, 1995) ri-edito da Marsilio e “Mala Castra” di Remo Teglia (Altopascio, 1913 – Altopascio, 1975) ri-edito da Avagliano.
Ioni”, fu pubblicato originariamente nel 1929 da Alpes, poche settimane prima degli “Indifferenti” di Moravia: «Come appunto due ioni, Ramik e Jone si attraggono, si amano e si respingono, al di là della morale borghese dell’epoca fascista e in nome di pulsioni e desideri che si perdono nelle più segrete ragioni del corpo e della psiche». Come sottolinea la Marcheschi, qui Dino Terra ironizza sulla follia degli esseri umani e della società del suo tempo, inaugurando un nuovo realismo e tracciando un’inedita e singolare via per il romanzo italiano novecentesco.
Mala CastraMala Castra” uscì ne “I Coralli” della Einaudi nel 1965 ed è un romanzo di guerra ambientato nei Balcani che racconta le vicende di un battaglione italiano alle prese con la guerriglia macedone nel 1943: «Romanzo corale dove protagonisti sono i soldati nella eterna partita a scacchi con la morte». Opera che, appunto, evidenzia la disumanizzazione generata dalla guerra e dall’attesa dell’incombente evento fatale.
Recuperare opere letterarie dimenticate è l’obiettivo principale di una nuova casa editrice siciliana con sede a Palermo: “I Buoni Cugini Editori”, che cominceranno con la ripubblicazione dell’opera omnia e integrale di Luigi Natoli, in arte William Galt (Palermo, 1857 – Palermo, 1941), in edizioni arricchite dalle illustrazioni inedite di Niccolò Pizzorno. Proprio in questi giorni giunge in libreria la trilogia dei romanzi del Risorgimento italiano di Natoli: “Braccio di ferro. Avventure di un carbonaro”, “I morti tornano…” e “Chi l’uccise?”
Ai lettori, adesso, il compito di contribuire al salvataggio delle opere a cui abbiamo fatto cenno includendole tra le proprie letture estive.
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Daniela Marcheschi partecipa al dibattito su Giuseppe Pontiggia

La settimana di Letteratitudine dedicata a GIUSEPPE PONTIGGIA in occasione del decennale della morte dello scrittore

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Sono molto lieto di poter ospitare le risposte di Daniela Marcheschi alle domande che ho posto nell’ambito del dibattito organizzato su LetteratitudineBlog in memoria di Giuseppe Pontiggia.

Daniela, infatti, è la massima conoscitrice delle opere di Pontiggia (e non solo perché ne ha introdotto e curato le le “Opere” nei «Meridiani» Mondadori). Non è un caso che sia stata invitata a parlarne dalla trasmissione Fahrenheit di RadioRai3.

L' arte della fugaRingrazio, dunque, di cuore Daniela Marcheschi per aver partecipato e ne approfitto per consigliare a tutti la lettura del romanzo-poemetto L’Arte della Fugache è stato appena ripubblicato negli oscar Mondadori e “celebrato” nell’ambito della recente notte bianca per Pontiggia.

(Massimo Maugeri)

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L’intervento di Daniela Marcheschi (nella foto) nell’ambito del dibatto su Pontiggia organizzato su Letteratitudine

1. Che rapporto avete con le opere di Giuseppe Pontiggia?
Sono una guida. Le ricordo: certe frasi, certi modi dei personaggi, le atmosfere. Le rileggo sempre con sorpresa e nostalgia. Tanta.

2. Qual è quella che avete amato di più?
Il Giocatore invisibile (1978). Mi colpiva soprattutto ciò che vi si affermava: la necessità dell’etica vissuta come nutrimento della cultura e della verità. Ero molto giovane, appena laureata: avevo lasciato l’Italia da pochi mesi, perché mi sembrava troppo chiusa. Avevo assistito spesso al “sacco” dell’università, alle combines  in nome di tutto fuorché della cultura: quei giochi clientelari, che tradivano quanti avevano speso la propria vita per creare un’Italia nuova. Ho detto a me stessa, come critico: <<Ecco lo scrittore che ci vuole!>>. Sono orgogliosa di non essermi sbagliata, e grata di tutto quello che Pontiggia mi ha insegnato in 25 anni di dialogo fitto.

Anche L’Arte della Fuga (1968), letta mentre scrivevo il saggio monografico su di lui (fine 1978-inizi 1979) fu – ed è ancora – affascinante: poesia e prosa, romanzo e versi. Non solo apriva orizzonti nuovi sul dialogo possibile fra generi letterari differenti, ma mostrava che nella Neoavanguardia i giochi erano stati ben più complessi di quanto non si leggesse nelle vulgate critiche. La fiducia nella possibilità del romanzo, la speranza nella letteratura e nella parola, uno spirito e una ricerca di vita autentica: era questo ad emozionarmi.

3. Qual è quella che ritenete più rappresentativa (a prescindere dalle vostre preferenze)? Leggi tutto…

NOTTE BIANCA PER GIUSEPPE PONTIGGIA, 21 giugno 2013

NOTTE BIANCA dedicata a Giuseppe Pontiggia

Libreria Popolare di via Tadino, a Milano

21 giugno 2013 –  dalle ore 21 in poi…

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L' arte della fugaLa NOTTE BIANCA dedicata a Giuseppe Pontiggia, in particolare, sarà destinata al ricordo dello scrittore, in occasione del decennale della morte e dell’uscita nella collezione oscar Mondadori del romanzo-poemetto L’Arte della Fuga.

La manifestazione è promossa dalla Libreria Popolare ed inserita nel calendario degli eventi ufficiali della notte bianca d’Italia. La cura è di Daniela Marcheschi.

Saranno presenti Andrea e Lucia Pontiggia e parteciperanno fra gli altri Antonio Riccardi, Antonio Franchini, Renata Colorni, Elisabetta Risari, Francesco Napoli, Gillo Dorfles, Piero Dorfles, Laura Lepri, Roberto Barbolini, Piero Lotito, Renato Minore, Stefano Salis, Silvia Sereni, Guido Oldani, Amedeo Anelli, Guido Conti, Luigi Caricato, Laura Bosio, Sergio Serapioni, Giampaolo Di Cocco, Piero Bertolucci, Giancarlo Maggiulli, Nicola Pedone, Michele Francipane, Giuliano Vigini, Lalla Pecorini, Gino Ruozzi, Cristiana De Santis, Roberta Meroni e tanti altri amici e personalità della cultura.

Le testimonianze degli intervenuti saranno riprese per confluire in un dvd, che sarà successivamente posto in vendita e il cui introito sarà devoluto ad associazioni che si occupino o dell’assistenza a persone affette da tetraparesi spastica o alla ricerca delle cure per questa forma di disabilità.
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IL SOGNO DELLA LETTERATURA a Roma – 19 giugno 2013

daniela-marcheschi-sogno-letteraturaMercoledì 19 giugno alle ore 18.30, si svolgerà la presentazione del nuovo libro di Daniela Marcheschi Il sogno della letteratura, presso la Libreria Fahrenheit 451, a Roma, in piazza Campo de’ Fiori 44. 
A presentare il libro insieme all’autrice lo scrittore Andrea Carraro, il poeta e critico letterario Paolo Febbraro e la scrittrice Angela Scarparo.
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==> Leggi il capitolo intitolato “IL SOGNO DEL LETTORE” (tratto dalla omonima sezione del libro “Il sogno della letteratura”)

==> Ascolta la puntata radiofonica di “LETTERATITUDINE IN FM” dedicata a “Il sogno della letteratura” di Daniela Marcheschi

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Cosa succede quando la critica fraintende o contraddice la propria vocazione?E’ possibile recuperare nel metodo la comprensione di un vero e proprio sistema della conoscenza? Quali sono le patologie che affliggono la critica? Che cosa c’è nel “sogno” della letteratura, in quel territorio affollato di visioni che ci ha dato insieme Don Chisciotte e Emma Bovary? E quand’è che il sogno si trasforma in responsabilità? 

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