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Posts Tagged ‘Dante Alighieri’

DANTE, PER NOSTRA FORTUNA

Il nuovo film cortometraggio di Massimiliano Finazzer Flory

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Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Una commedia in danza contemporanea.

La Divina Commedia tra le voci del corpo e il corpo della voce.

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Un viaggio sul palcoscenico che diventa ora inferno, ora paradiso, sempre purgatorio. L’attore e il bambino due protagonisti leggono la Divina Commedia davanti e dietro il sipario. Come un sogno. In mezzo a loro 21 danze, balletti, dove la parola di Dante si fa Eros. Leggi tutto…

LA COMMEDIA DI DANTE: i superbi del canto XI del Purgatorio

PictureIn occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Antonio Di Grado si sofferma sul canto XI del Purgatorio, quello dei superbi

Un “tumore”, la superbia, radicato nella natura umana e proliferante dalle sue stesse fibre, ad esse organico e connaturato

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di Antonio Di Grado

Settecent’anni dalla morte di Dante, per me un’occasione per tornare alla cantica della Commedia che più amo: il Purgatorio. E rileggendo il canto XI, quello dei superbi, ancora una volta mi è capitato di veder splendere la luce dei versi danteschi attraverso i secoli, fino a illuminare gli anfratti più riposti del mondo d’oggi. Non leggo quel canto da dantista quale non sono, provo a farlo da uomo di pena come tutti, da anima espiante come le anime di quel Purgatorio che consentì a Dante di raffigurare compiutamente la condizione umana, l’incertezza, la sospensione, l’ambivalenza, gli indugi di noi comuni mortali, al tempo stesso avvinti al peccato e anelanti la salvezza, con le mani sporche dell’opera del mondo e gli occhi rapiti da un miraggio di luce.
https://letteratitudinenews.files.wordpress.com/2020/02/antonio-di-grado.jpgE provo a far mia l’ascesi dantesca, che proprio in questo canto raggiunge un punto nevralgico, giacché per il poeta si tratta di emendare il suo peccato, quella superbia intellettuale che pur lo fa sentire meritevole di una investitura divina, di un mandato di redenzione universale. E infatti a due forme di superbia allude il canto XI: e intanto a quella politica, nella duplice incarnazione della vecchia aristocrazia feudale impersonata da Omberto Aldobrandesco e della nuova élite borghese dei Comuni rappresentata da Provenzan Salvani. Due forme di potere che si susseguivano in quella drammatica fase di transizione in cui Dante visse, impegnato nell’agone politico del Comune borghese ma nostalgico della “cortesia” aristocratico-feudale (è come se volesse liberarsi, ora, di entrambi quei vincoli, ed è come dire oggi che tutte le forme del potere, qualunque bandiera innalzino, sono intrise della stessa tracotanza). E poi c’è la superbia dell’artista, incarnata dal miniaturista Oderisi che sovrasta gli altri personaggi, e con Dante, sodale nelle arti ma anche nel peccato, interloquisce. Leggi tutto…

700 DANTE: Firenza si unisce per celebrare il Sommo Poeta

700 Dante: a domani online il portale www.700dantefirenze.it su cui consultare il ricchissimo calendario di appuntamenti organizzati nel 2021 per celebrare l’Alighieri nel 700esimo anniversario della sua morte

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imageSettecento anni fa, nel 1321, moriva Dante Aligheri, il Sommo Poeta, simbolo e icona della cultura italiana nel mondo e geniale creatore della Divina Commedia. Firenze, la città dove nacque, in cui partecipò attivamente alla vita politica, divenendo prima Cavaliere e poi Priore, e dalla quale, proprio per ragioni politiche, venne esiliato nel 1302, lo ricorda adesso con un anno di eventi. Oltre trenta istituzioni fiorentine – riunite in un Comitato Organizzatore coordinato dal Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Moda, Design e Relazioni Internazionali, Direzione Cultura e Sport e P.O. Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO, con la comunicazione e il supporto al coordinamento di MUS.E – hanno deciso infatti di raccontare la storia di Dante e della sua mai dimenticata Firenze in un programma denso e di grande interesse, digitale e non, attraverso conferenze, giornate di studi, eventi e mostre aperte al grande pubblico. Da domani, martedì 29 dicembre 2020, il calendario di questo anno straordinario è finalmente consultabile online sul portale www.700dantefirenze.it, mentre aggiornamenti quotidiani si potranno trovare sulla pagina Facebook @700dantefirenze. Leggi tutto…

L’ITALIA DI DANTE. VIAGGIO NEL PAESE DELLA COMMEDIA di Giulio Ferroni (l’introduzione)

“L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +)

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In occasione di Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri – fissata per oggi 25 marzo – pubblichiamo l’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo)

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Nel nome di Dante la cultura e la lingua italiana segnano il loro incardinarsi nei luoghi d’Italia, si pongono come un dato vitale che ha animato nel tempo l’ambiente e il paesaggio d’Italia, le sue bellezze naturali e gli infiniti splendori dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica, del vario e contraddittorio fare umano.

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sì suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.

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L’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +) Leggi tutto…

DANTE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Portrait de Dante.jpgDomani, mercoledì 25 marzo 2020, sarà il Dantedì: giornata dedicata a Dante Alighieri e alla sua Commedia, sempre attuale giacchè… “l’esperienza dantesca risulta esemplare per ogni uomo che vada alla ricerca di se stesso…”

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di Emma Di Rao

Celebrare Dante Alighieri in piena emergenza, qual è purtroppo quella in cui ci troviamo, potrebbe configurarsi come una colpevole rimozione delle nostre drammatiche priorità attuali, ma se all’intento celebrativo, inevitabilmente limitato alla durata dell’occasione ufficiale del Dantedì, sostituiamo il più costruttivo progetto di leggere costantemente il Nostro al fine di acquisirne un’esaustiva conoscenza, riusciremo di certo a fruire di una preziosa occasione per lenire, seppure in parte, l’angoscia e il disorientamento odierni. L’esperienza dantesca risulta infatti esemplare per ogni uomo che vada alla ricerca di se stesso, gravato da una crisi che, pur riguardando la sua individualità, affonda le radici nel più vasto contesto di appartenenza. D’altronde, il ‘viaggio’di Dante non è forse metafora di quell’attraversamento di voragini infernali nelle quali ciascuno di noi può cadere, senza però rinunciare a sperare, anche laicamente, in una successiva purificazione e persino nella salvezza finale? Leggi tutto…

DANTEDÌ: 25 marzo 2020 (la giornata dedicata a Dante Alighieri)

Dantedì, domani mercoledì 25 aprile, la prima edizione con letture social del Sommo Poeta. Coinvolti scuole, musei, biblioteche, luoghi di cultura.

E domattina, su LetteratitudineNews, per celebrare il Dantedì, pubblicheremo l’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +)

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Franceschini agli artisti: “Leggete Dante e condividetelo sui social”. Azzolina: “Riscoprire Dante sarà un modo per restare uniti”.

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Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. ‪Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo. Leggi tutto…

Uno scrittore allo specchio: DANTE ALIGHIERI

Uno scrittore allo specchio: DANTE ALIGHIERI

di Simona Lo Iacono

Speculum si nomava al tempo mio. Specchio.
Ma io ch’avea il capo bardato, e ingombranti le vesti, io che a stento lasciava gli occhi a scrutare il mondo, io – mai – avea avuto desiderio di rifrangermi in esso, di vedermi dipinto come umana forma.
Non era difatti, il mio, un volto che potesse rimirarsi senza sollevare dubbio. Troppo affossato l’occhio. Troppa protuberanza nelle nari. Infine, troppo spaziosa fronte, segnata da rugature.
Pertanto preferivo cercare lo specchio nella natura, che è magno riflesso della veritate, o nelle littere che – al pari di specchio – non mutano il sembiante.
Dunque, mai accadde che mi volsi al par delle umane genti a rimirare le fattezze mie, e solo cercavo – nel viver giorno per giorno – la scintilla divina che tutto puote. La scintilla che accalora e tace, quella – pure – che fa vaticinare le genti e che, alle medesime genti, illumina l’anima e consola il cuore.
Cercavo, insomma, e per tutta la vita infino al trapasso, lo Dio del cielo e della terra, e del mare e dell’aria, e di tutti i gradi di quello che nomano purgatorio e paradiso.
E – cercando lui – puranco cercavo me stesso, e perché, perché, tanto inquieto fossi nell’andare.
Avea avuto difatti, la persona mia, incommensurati privilegi.
C’erano state madonne a far sì che cantassi amore. C’erano stati poeti sapienti dell’antico tempo a prendermi come rapito, portandomi sulla vetta del poetar magnifico.
E c’era stato dolore, certo, l’umano compagno delle sorti avverse, l’unico che nemmeno il sommo Bene, Dio magnificentissimo, può negare.
E però, la persona mia continuava a errare inquieta, a vivere un esilio che non era soltanto dalla terra amata di Florentia, né solo del vivere o solo del morire.
Era invece un esilio sferzoso e mai fugace, una rosolante e pavida tensione, un voler superare – sempre – puranco me stesso con imperitura gloria e imperituro onore.
Cercavo affannosamente una lapide immortale, una bocca che ovunque nomasse il mio verseggio, cercavo con mestizia ciò che all’uomo è miraggio: eternitate, cesello valoroso di chi non muore, artificio sommo, sognante sogno. Leggi tutto…

Il IV Canto del “Purgatorio” passa da Caltagirone

dante accademia cruscaIl IV Canto del “Purgatorio” passa da Caltagirone

Nel mese di febbraio, alla libreria Feltrinelli di Catania ho avuto modo di incontrare un folto gruppo di studenti e studentesse del liceo scientifico Majorana di Caltagirone per discutere insieme di “Trinacria Park” (che avevano già avuto modo di leggere per iniziativa e con il coordinamento del prof. Gianfranco Faillaci).

Con grande sorpresa e piacere, ritrovo alcuni di questi ragazzi e il prof. Faillaci coinvolti in un “progetto dantesco” promosso dall’Accademia della Crusca e da Loescher Editore. Nella fattispecie, gli studenti del liceo scientifico Majorana hanno realizzato un video (con la regia del prof) dedicato al IV Canto del “Purgatorio”. Un video che ho trovato originale, ben fatto, fresco e divertente… con al centro i versi di Dante, ma anche belle immagini di Caltagirone (un plauso ai ragazzi e al prof. Faillaci).

Vi invito a guardarlo.

(Massimo Maugeri)

P.s. Approfondimenti su MeridioNews.

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