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È DA LÌ CHE VIENE LA LUCE di Emanuela E. Abbadessa (recensione)

È DA LÌ CHE VIENE LA LUCE di Emanuela E. Abbadessa (Piemme)

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine con Emanuela E. Abbadessa dedicata a “È da lì che viene la luce”]

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di Eliana Camaioni

“L’amore non domina, ma costruisce”: sta in una citazione di Goethe il senso profondo di “È da lì che viene la luce”, ultimo romanzo di Emanuela Ersilia Abbadessa, edito da Piemme e subito candidato al Premio Strega.
Un protagonista altisonante, il nobile Ludwig Von Trier, fotografo; un personaggio di fantasia, ma fin troppo simile al Von Glöden realmente esistito. Anche il luogo è reale, quella medesima meravigliosa Taormina ai tempi del Ventennio.
Ludwig ha la passione della fotografia, strumento con cui vuole ‘fotografare la realtà’, raccontare il vero, scrivere una constrostoria dell’Italietta fischiettata dal regime fascista, un negativo reale di quella foto nazionale patinata che il regime mandava in orbita con la sua propaganda: Leggi tutto…

LIPARI NOIR 2019: incontro con Cristina Marra

LIPARI NOIR 2019: il Festival Letterario diretto da Cristina Marra

di Eliana Camaioni

“Ci vediamo lì alle diciannove”.
Cristina Marra mi dà appuntamento per l’intervista mezz’ora prima dell’inaugurazione ufficiale del Festival, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.
E alle diciannove arriva puntualissima, radiosa, con un look total black impreziosito dai coralli verde acqua di una splendida collana che le riempie la scollatura.
E’ in gran forma, e tradisce una certa emozione: la accompagnano fotografi e giornalisti, assieme agli ospiti che da qui a breve taglieranno il nastro della prima serata.
“Ci sono tante novità, e non vedo l’ora di parlartene”: ci riserviamo un attimo solo per noi, su una panchina all’ombra di un grande banano, nel giardino che circonda la piscina del Residence La Giara, luogo prescelto per la prima del Festival.
Attorno a noi c’è un viavai di tecnici, collaboratori, musicisti che fanno check sound; le sillabe scandite – “ssà, ssà, prova, prova” – ai microfoni si mescolano al tintinnio dei calici con cui due camerieri stanno allestendo il buffet e agli accordi di una chitarra, musica tradizionale siciliana cantata e suonata da una giovane donna seduta sul palco, una sedia sulla destra, giusto accanto al mixer. Leggi tutto…

L’UOMO SBAGLIATO di Salvo Toscano

L’UOMO SBAGLIATO di Salvo Toscano (Newton Compton)

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di Eliana Camaioni

“L’umanità ha debellato il vaiolo. Ma non il matrimonio. E questo è un dato di fatto su cui varrebbe la pena di ragionare”.
Comincia così “L’uomo sbagliato” (Newton Compton) di Salvo Toscano, autore del bestseller “Insoliti sospetti”, che ritorna con un nuovo caso per i fratelli Fabrizio e Roberto Corsaro.
E’ ‘una mattina di quasi estate’ quando Fabrizio Corsaro, giornalista, viene a sapere che dovrà lasciare in fretta l’appartamento al padrone di casa. Una notizia inaspettata, un’estate a cercare una nuova casa e un nuovo equilibrio, fino a un’altra mattina, stavolta di novembre, quando riceve la telefonata di tale Filippo Pandolfo: “Dottore, mi perdoni per il disturbo, io dovrei parlarle di una cosa molto delicata e importante”.
La cosa in questione è che il padre di Filippo, Cosimo Pandolfo, sta scontando da sei anni in carcere una pena di trenta, accusato dell’omicidio di Giovanni Cannizzaro, suo vicino di casa: una colpevolezza sulla quale nessuno – giudici, avvocati, opinione pubblica – avevano avuto dubbi, durante un processo rapido e senza appello: Cosimo era una brutta persona, un violento, picchiava a sangue la moglie incinta. Ma il figlio Filippo è convintissimo dell’errore giudiziario: mostra a Fabrizio un video inedito, una testimonianza preziosa che parla di un computer mai ritrovato, che però da sola non basta a chiedere la revisione del processo. Leggi tutto…

Intervista a FULVIA TOSCANO: tra Nostos e Naxoslegge

“Nostos” e “Naxoslegge“: due belle realtà coordinate e dirette da Fulvia Toscano

Domenica 20 maggio, nella giornata internazionale dedicata al Mare, Naxoslegge e Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori, in collaborazione con Archeoclub di Siracusa, hanno il piacere di insignire il prof. Sebastiano Tusa del premio “Custodi della Bellezza” intitolato a Khaled Al-Asaad, il grande archeologo siriano, trucidato dall”ISIS.
Si tratta della III edizione del premio assegnato, nelle passate edizioni, a Moncef Ben Moussa, direttore del Museo Bardo di Tunisi, e, alla memoria, a Enzo Maiorca. La cerimonia di consegna, fissata dalle ore 11.30, sarà realizzata in un luogo di straordinario fascino, l’Ipogeo di Piazza Duomo in Ortigia. L’artefice del premio, per questa III edizione, è il maestro Luigi Camarilla, artista di fama internazionale. #custodirelabellezza

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intervista a cura di Eliana Camaioni e Fabrizio Palmieri

L’incontro è fissato alle 17 al Parco Archeologico  di Naxos, il giorno è un giovedi 3 maggio che a giudicare dal clima sembra novembre: piove da stamattina, a Messina, e mi sa che ci toccherà metterci in macchina con ampio margine e fare l’autostrada a passo di scolaresca, se continua così.
Ma è un appuntamento a cui non si può mancare: è la presentazione di “Viaggio in Sicilia” di Marinella Fiume, nell’ambito del Festival del viaggio e dei viaggiatori “Nostos”, di Fulvia Toscano.
Due donne straordinarie: la Marinella esoterica, che racconta con saggezza antica – gliela si percepisce nello sguardo fermo, nei gesti, nel modo lento e suadente di parlare – fatti e segreti di questa nostra terra, e una Fulvia Toscano vulcanica e poliedrica, madrina di alcuni fra i più importanti Festival siciliani, uno su tutti NaxosLegge.
E’ una bellissima occasione per incontrarle entrambe, e proporre a Fulvia quell’intervista che Massimo Maugeri ha dato a me e a Fabrizio Palmieri l’opportunità di chiederle assieme, per Letteratitudine. Un’intervista che nasce doppia perché non bastano, per Fulvia Toscano, le domande di un solo operatore: come un Panopticon, il gigante guardiano della mitologia, vogliamo provare a offrire di lei un quadro quanto più sfaccettato possibile, che renda giustizia della sua polidimensionalità di studiosa, di operatrice culturale, di docente, di donna. Così abbiamo unito le forze, e stamattina abbiamo scritto l’intervista, io e Fabrizio: in quest’occasione, della nostra coppia di scrittori-reporter, io ho fatto la parte del tecnico – quella che si arrocca sul filologico-letterario – mentre lui già per carattere è l’elemento che fa da bisturi, che ama scandagliare anime e persone, e pure quello brioso, che riesce a strappare i migliori gossip e le notizie riservate.
Nel frattempo però si è fatta l’ora e Giove Pluvio non intende concedere tregua a un cielo plumbeo senza speranza. Motivo per cui alle 15.30 sono già in macchina, penna e taccuino pronti: mando un messaggio a Fabrizio, avvisandolo che sto partendo in anticipo. ‘Arriverai con tre quarti d’ora d’anticipo … Per favore, aggiungi una domanda per Fulvia: dove trova tutte quelle energie?’ mi risponde lui. Leggi tutto…