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SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE – FEDERICO DE ROBERTO e ERNESTA VALLE

SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE. Parole d’amore e di letteratura”FEDERICO DE ROBERTO e ERNESTA VALLE – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla (Bompiani)

Federico De Robertodi Massimo Maugeri

Oggi De Roberto è “universalmente” riconosciuto come uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana di tutti i tempi. È stato ribaltato il giudizio critico negativo di Benedetto Croce che per molto tempo ha pesato come un marchio su “I Vicerè”, definita (da Croce) come: «un’opera pesante, che non illumina l’intelletto come non fa mai battere il cuore (…)». Furono in tanti gli appartenenti al mondo letterario dell’epoca che non amarono De Roberto (né tanto meno la sua opera), trattandolo ingiustamente con sufficienza, superficialità e distacco. Giudizi negativi a cui, però, hanno sempre fatto da contraltare le parole di incoraggiamento e stima proferite da Verga e Capuana (grandi amici e sostenitori di De Roberto e della sua arte). Toccò a Leonardo Sciascia, in epoca più recente, in un articolo apparso su «la Repubblica» nell’agosto del 1977, e intitolato “Perché Croce aveva torto”, a riscattare definitivamente De Roberto e la sua opera principale, esaltando le doti dell’autore de “I Viceré” e contrastando causticamente la stroncatura di Croce sostenendo che: «(…) era difficile, nella scuola di allora, mandare al diavolo Croce e i crociati, la poesia e la non poesia, e leggersi “I Viceré” come poi durante la guerra li lessi, pensando che tanto peggio per la poesia, se poesia non c’era (…). “Se ci fossero cinquanta pagine in meno”, sospiravano coloro che amavano il libro ma non volevano mancare di rispetto a Croce. E perché avrebbero dovuto esserci cinquanta pagine in meno? E quali poi?».
Di recente è stato pubblicato un volume che getta una nuova luce sulla figura di Federico De Roberto. Un epistolario amoroso tra lo scrittore e Ernesta Valle (una nobildonna dell’epoca). Si intitola “Si dubita sempre delle cose più belle. Parole d’amore e di letteratura”: pubblicato da Bompiani e curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla. Anche i curatori riportano, all’interno della loro acuta e ampia prefazione, il giudizio positivo di Sciascia su “I Viceré”, da lui definito “il più grande romanzo che conti la letteratura italiana, dopo I promessi sposi (“perché ‘dopo’? Meglio ‘insieme a’”, considerano giustamente i curatori). Leggi tutto…

FEDERICO DE ROBERTO a Torino – Si dubita sempre delle cose più belle

torino 2014 - de roberto

(Comunicato stampa – nella foto in alto: Massimo Maugeri, Sarah Zappulla Muscarà, Cettina Raudino, Enzo Zappulla, Mario Andreose, Francesco Vergara, Arnaldo Lombardi)

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, la vetrina culturale più prestigiosa del nostro paese, ha avuto luogo, in anteprima, nella stand della Regione Siciliana, la presentazione del volume FEDERICO DE ROBERTO / ERNESTA VALLE, Si dubita sempre delle cose più belle. Parole d’amore e di letteratura, che sarà in libreria a settembre, curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla, per i tipi di Bompiani. A presentare la prestigiosa iniziativa editoriale l’Assessore alla Cultura del Comune di Noto che l’ha patrocinato, prof.ssa Cettina Raudino, e lo scrittore Massimo Maugeri, alla presenza di un folto e qualificato pubblico, fra cuI il dott. Francesco Vergara, direttore della Biblioteca centrale della Regione Siciliana, il Dott. Mario Andreose, direttore letterario del gruppo RCS, il dott. Arnaldo Lombardi, presidente dell’Associazione siciliana editori, e numerosi rappresentanti della cultura isolana. Una scelta ardita, coraggiosa, privilegiare l’avventura della lettura, promuovere l’amore per l’oggetto, il libro, più carico di saperi, l’unico che vive “più duraturo del bronzo” con Orazio, indicato da Gesualdo Bufalino come l’antidoto più efficace per i mali della moderna società, dalla mafia alla droga, dalla pedofilia al femminicidio. E con esso porre all’attenzione internazionale uno dei maggiori scrittori siciliani a torto catalogato fra i “Minori”, Federico De Roberto, autore del romanzo I Vicerè, definito da Leonardo Sciascia “uno dei più grandi romanzi che conti la letteratura italiana”.
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SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE (anteprima al Salone del Libro di Torino)


Salone Internazionale del Libro di TorinoSI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE – Federico De Roberto / Ernesta Valle (anteprima al Salone del Libro di Torino)

Sabato 10 maggio, alle ore 12, presso il Salone del Libro di Torino, nello Stand della Regione Siciliana (padiglione 3, stand S13), Corrado Bonfanti, Sindaco di Noto, e Massimo Maugeri, scrittore e critico letterario, parleranno del volume che sarà in libreria a Settembre::

 

Federico De RobertoFEDERICO DE ROBERTO / ERNESTA VALLE

Si dubita sempre delle cose più belle.

Parole d’amore e di letteratura.

A cura di

Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Bompiani

Il volume, che si presenta in anteprima al Salone del libro di Torino (in libreria a Settembre), costituisce un’importante operazione culturale. Opera ponderosa (ben 2144 pagine, 764 lettere, un ricco corredo iconografico – 80 immagini -, anch’esso in gran parte inedito o raro), che vede la luce grazie alla sensibilità del Direttore editoriale della casa editrice Bompiani, Elisabetta Sgarbi, a cui si deve anche la pubblicazione dell’opera omnia di Stefano Pirandello (Tutto il teatro e Timor sacro, sempre a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla), un autore fino ad oggi obliato, già tradotto in diverse lingue. Un’anteprima voluta dal Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, che ha patrocinato l’iniziativa, proseguendo nell’attività di promozione del libro e della cultura, suo punto di forza, avviata con il volume, riccamente illustrato, I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini, per cui al Comune di Noto è stato assegnato il Premio Gutemberg 2014.

 

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