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Posts Tagged ‘Euno Edizioni’

NON ROMPERE NIENTE di Marilina Giaquinta

“Non rompere niente” di Marilina Giaquinta (Euno Edizioni): incontri con i personaggi letterari

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I personaggi letterari di “Non rompere niente” di Marilina Giaquinta raccontano il romanzo

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Buongiorno, dottore, l’ha sentita la novità?
Maria, quante volte devo ripeterti di non entrare nella mia stanza tipo uragano Katrina! Lo sai che non vengo in ufficio per farmi una briscola, no? Lo sai, vero, che qui ci vengo a lavorare e a riparare i danni che mi combinate ogni giorno voi e che, per farlo, ci vuole concentrazione, no?
Dottore, se io vedo una porta aperta, entro, se la porta è chiusa, ci tuppulìo. La sua porta era aperta e sono entrata. Ma poi lei, dottore, lo sa come si dice qui nell’isola, no? Ormai se lo deve essere insegnato: “si chiuri ‘na porta e si rapi ‘n purticato”. Se lei la porta la lascia sempre aperta, a parte che si deve assuppare l’entrate di chi ammisca e ammisca, e poi quel porticato non le si spalancherà mai. Avanti va, bello valente, che la chiudesse quella porta! Accussì io busso, lei mi dice “avanti!” e a lei l’aspetta un porticatone grande attipo reggia di Versaje!
Maria, attipo che mi dici subito ‘sta novità? Così io continuo a fare quello che stavo facendo, anziché occuparmi di falegnameria esistenziale: perché mica lo sapevo che eri brava pure a fare l’ebanista!
Dottore, la stampa, quella che tratta dei signoroni che i libri li sàpono scrivere, non come lei che quando scrive le cienneerre fa venire un dolore di testa di quello che si mangia tutti i sentimenti e gli occhi non te li fa vedere, ecco quella stampa dei papaveri, non quella delle papere che vorrebbero prendere il posto dei papaveri e sanno fare solo il ballo del quàquà, quella! vuole occuparsi di noi! Leggi tutto…

CRIMINI E CREDITI di Antonio Di Grado (recensione)

Cover

“Crimini e crediti. Novellino universitario” di Antonio Di Grado (Euno Edizioni)

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Di Antonio Di Grado che si finse novelliere e canzonò esimi dottori e promettenti pulzelle

di Daniela Sessa

Basta la scena della porta incautamente aperta sulle candide natiche del professore Aldo Molfetta “sussultanti tra le gambe ben divaricate di Giacinta Gallodoro”, studentessa di un collettivo marxista, per pensare: oibò! Siamo a Boccaccio, a Rabelais o di fronte a quell’equilibrista di Palazzeschi che nei suoi andirivieni letterari fu tentato pure dalla satira? Antonio Di Grado, nel silenzio immobile della pandemia si lancia in una sfida letteraria dal sospettabile intento apotropaico, veste i panni di un narratore mattatore e si libera di tutti quei pensieri maliziosi, insofferenti, irriverenti e polemici che ha accumulato in lunghi anni di docenza universitaria, rovesciandoli dentro dieci deliziosi racconti dal titolo endiadico “Crimini e crediti”.  Attenzione: non è l’effetto collaterale dell’isolamento che ha rivelato la vena ironica (o sardonica?) del carissimo Antonio Di Grado. Piuttosto è quel suo sguardo sospeso tra il candore e la canzonatura che adesso, da una dimensione spaziotemporale liberatoria, lo ha portato a puntare il dito contro il criminoso e criminale sistema universitario svilito, inesorabilmente, da un sapere a punti. Crimini e crediti, perciò. Leggi tutto…

CINQUE GIALLI SUL NERO di Domenico Seminerio

CINQUE GIALLI SUL NERO di Domenico Seminerio (Euno Edizioni)

di Vito Caruso

Su iniziativa della sezione Fidapa Motta S.A., ed in collaborazione con l’Ente locale, assessorato comunale alla Cultura, Pro Loco Motta S.A. e sezione provinciale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), sarà presentato sabato 21 novembre, ore 17,30, a Motta Sant’Anastasia, nel salone piano terra del castello normanno, il libro “Cinque gialli sul nero” (Euno Edizioni) di Domenico Seminerio, già docente di Lettere nel liceo della sua Caltagirone, con all’attivo alcuni saggi di carattere storico ed archeologico e diverse collaborazioni giornalistiche, nonché i romanzi di successo, editi da Sellerio, “Senza re né regno” (2004), “Il cammello e la corda” (2006) e “Il manoscritto di Shakespeare” (2008), e con Flaccovio editore “Il volo di Fifina” (2011).

Nell’ambito dell’incontro, l’intervento della neopresidente Fidapa Motta S.A. Grazia Lando, i saluti del sindaco Anastasio Carrà e dell’assessore alla Cultura Anastasia Distefano, le letture di brani dell’opera a cura dell’attore mottese Pasquale Platania, la relazione della prof.ssa Antonella Dolei, e le domande del giornalista Daniele Lo Porto (segretario provinciale Assostampa e direttore di siciliajournal.it) oltrechè del pubblico.

Cinque gialli, cinque cammei, quelli di Seminerio (illuminato confezionatore di storie che ti riconciliano col piacere della lettura), sul nero della lava della città di Catania, “una gran bella città”- osserva uno dei suoi personaggi- “cui la natura …era stata prodiga di doni, a cominciare dalla posizione geografica”. Nei cinque episodi, già quasi pronti per la macchina da presa, il sapiente intreccio poliziesco padroneggiato dal “mastro” autore è uno spunto per “impastare la materia” e consegnare al lettore un altro saggio di scrittura “giusta” (in terza persona, discorso indiretto con narratore onnisciente), minuziosa, asciutta, ironica, splendida cartolina, anche linguistica, per chiunque voglia accostarsi al “continente” Sicilia, alle sue ataviche miserie che non riescono, pare di capire, ad offuscare la sua immensa bellezza. Leggi tutto…