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FANTASMAGORIANA, a cura di Fabio Camilletti (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume FANTASMAGORIANA, a cura di Fabio Camilletti (Nova Delphi Libri, 2015)

Racconti di Apel, Clauren, Eyriès, Musäus, Schulze, Utterson (a cura di Fabio Camilletti) – L’antologia con il racconto originale “La sposa cadavere” per la prima volta edito in Italia

Estratto da Ritratti di famiglia di Johann August Apel

Il crepuscolo aveva impercettibilmente lasciato il posto alla notte, e la carrozza di Ferdinand proseguiva la sua lenta corsa nella foresta: borbottando, il postiglione continuava a lamentarsi del cattivo stato delle strade, e Ferdinand impiegava il tempo libero che il lento avanzare della carrozza gli regalava abbandonandosi alle riflessioni e agli stati d’animo che i motivi del suo viaggio risvegliavano in lui. Com’era normale per i giovani del suo rango, aveva frequentato diverse università: e, dopo aver viaggiato per i principali paesi d’Europa, tornava ora alla sua terra natale per prendere possesso delle proprietà del padre, morto in sua assenza.
Ferdinand era figlio unico, e l’ultimo rampollo dell’antica famiglia dei Panner:2 per questa ragione, sua madre insisteva con energia perché facesse un matrimonio illustre, al quale sia la nascita che il patrimonio gli davano diritto. Quando gliene parlava, gli ripeteva che Klotilde von Hainthal era quella che sarebbe stata più lieta di avere per nuora e per dare alla luce l’erede del nome e dei possedimenti dei Panner. Dapprincipio non l’aveva nominata se non in mezzo a tanti altri illustri partiti richiamati all’attenzione del figlio: dopo poco tempo, tuttavia, non parlava che di lei, e alla fine aveva dichiarato, in modo abbastanza fermo, che tutta la sua felicità dipendeva dal compiersi di quell’unione, e che sperava che il figlio avrebbe approvato la sua scelta.
Ferdinand, però, non pensava a questa unione che con fastidio, e le rimostranze continue che la madre continuava a fargli non contribuivano affatto a rendere Klotilde – che gli era completamente sconosciuta – più amabile ai suoi occhi: s’era deciso infine a compiere un viaggio nella capitale, dove il signor Hainthal e sua figlia erano convenuti per il carnevale. Voleva almeno conoscerla prima di acconsentire alle preghiere di sua madre: e, segretamente, si compiaceva al pensiero di trovare, per opporsi al fidanzamento, motivi più concreti del mero capriccio – che era poi il nome che la madre dava alla sua ripugnanza.
Mentre, all’approssimarsi della notte, attraversava la foresta silenziosa nella solitudine della carrozza, la sua immaginazione gli riportò alla mente i suoi anni giovanili, un tempo felice che ricordi lieti rendevano ancora bello. Gli sembrava che il futuro non gli offrisse niente da poter eguagliare il fascino del tempo passato, e più grande era il piacere che provava nel ricordare ciò che non esisteva più e meno si sentiva incline a pensare a quella vita futura, a cui – a dispetto delle sue inclinazioni – pareva destinato. Così, nonostante la lentezza con cui la carrozza avanzava sul terreno dissestato, gli pareva di avvicinarsi fin troppo velocemente alla conclusione del suo viaggio. Leggi tutto…