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Posts Tagged ‘Fazi editore’

JALNA di Mazo de la Roche (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo JALNA di Mazo de la Roche (Fazi editore – Traduzione di Sabina Terziani)

Cent’anni di amori, odi e passioni sullo sfondo dei paesaggi sconfinati del Canada. Una grande saga familiare bestseller in tutto il mondo.

Jalna è il primo romanzo di una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo. All’epoca della sua prima uscita, la saga di Jalna, ambientata in Canada, era seconda solo a Via col vento fra i bestseller. Grazie a quest’opera, l’autrice, paragonabile a Thomas Hardy, ottenne fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize.
I Whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a Jalna, grande tenuta nell’Ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano Philip Whiteoak e la moglie Adeline, si sono conosciuti. Molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. Oggi – siamo negli anni Venti – l’indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. Leggi tutto…

SANGUE DI GIUDA di Milvia Comastri

SANGUE DI GIUDA di Milvia Comastri (Giraldi): incontri letterari

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Milvia Comastri è nata a Bologna, dove vive. Ha pubblicato tre raccolte di racconti: Donne, ricette, ritorni e abbandoni (Pendragon 2005), Colazione con i Modena City Ramblers (Historica 2012), Squilibri (Antonio Tombolini Editore 2014) e suoi contributi sono presenti in molte antologie, fra cui Nessuna più, 40 scrittori contro il femminicidio (Eliot 2013), progetto curato da Marilù Oliva.

Sangue di Giuda (Giraldi Editore 2019) è il suo primo romanzo.

Tre generazioni, quattro donne legate da legami famigliari, ma isolate una dall’altra, anche se vivono nella stessa casa. Segreti inconfessabili e rancori hanno creato muri che pare impossibile abbattere. Forse sarà la fuga da casa della quattordicenne Mira che riuscirà a far crollare queste barriere. Forse, dopo tanti anni, sulle macerie di quei muri si potrà costruire un nuovo edificio.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«“Sono i personaggi che si presentano e mi raccontano le loro storie”: quando sentivo un autore fare questa affermazione, pensavo che quell’autore, o quella scrittrice, peccassero di estrema modestia», ha detto Milvia Comastri a Letteratitudine, «come se non volessero attribuirsi il merito di aver portato sulla carta una storia creata da loro, o che fosse un modo, al contrario, per rendersi interessanti agli occhi dei lettori. Leggi tutto…

IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI di Franco Faggiani

IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI di Franco Faggiani (Fazi editore): incontro con l’autore

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Franco Faggiani Vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più calde del mondo; ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, ma da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna. Con il romanzo La manutenzione dei sensi (Fazi Editore, 2018), già tradotto in Olanda, vincitore del Premio Parco Majella, del Premio Città delle Fiaccole e finalista al Premio Cortina e al Premio Wondy, ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico.

Per Fazi è appena uscito il suo nuovo romanzo, intitolato “Il guardiano della collina dei ciliegi“.

Abbiamo chiesto a Franco Faggiani di parlarcene…

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«Una collina sul fondo di una valle nascosta tra le selvagge montagne dell’isola di Hokkaido, nel nell’estremo nord del Giappone, è incredibilmente ricoperta di ciliegi Yamazakura, anch’essi selvatici e resistenti al clima avverso dell’estremo nord», ha detto Franco Faggiani a Letteratitudine. Leggi tutto…

L’ANNUSATRICE DI LIBRI di Desy Icardi: incontro con l’autrice

L’ANNUSATRICE DI LIBRI di Desy Icardi (Fazi editore)

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L’annusatrice di libri – ogni lettore è unico e speciale!

Desy Icardi è nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità al femminile.

Per Fazi editore ha pubblicato il romanzo “L’annusatrice di libri“.

Abbiamo incontrato Desy Icardi per chiederle di raccontarci qualcosa su questa sua opera letteraria…

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«La lettura è un’esperienza estremamente personale che coinvolge tutti i sensi del lettore», ha detto Desy Icardi a Letteratitudine. «Questo è uno dei messaggi che vorrei trasmettere con il mio romanzo L’annusatrice di libri, edito da Fazi editore, la cui protagonista, una ragazza di quattordici anni di nome Adelina, perde misteriosamente la capacità di lettura, ma altrettanto inspiegabilmente scopre di poter leggere con l’olfatto. Leggi tutto…

NEL CUORE DELLA NOTTE di Rebecca West (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “NEL CUORE DELLA NOTTE. La famiglia Aubrey. Vol. 2” di Rebecca West (Fazi editore – traduzione di Francesca Frigerio)

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Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West.

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Un pomeriggio, mentre Mary si esercitava al piano, stavo camminando sulla riva lungo quel tratto di fiume che si stendeva dal giardino della locanda attraversando il cimitero, fino ai piedi delle colline coperte di boschi. A un certo punto il mio sguardo fu attratto da un ramo spezzato che giaceva a terra; le foglie, su un lato, erano bianche di polvere e le bacche brillavano di un cremisi scuro. Alzando gli occhi vidi, al limitare del bosco, l’alberello dal quale si era staccato quel ramo e provai a staccarne un altro, le bacche erano così luminose. Ma la fibra era forte, quindi mi inerpicai sul terreno che si stendeva alle sue spalle per trovare un punto d’appoggio migliore. Ma nemmeno così riuscivo a spezzarlo; mi stancai di provare, guardai verso il bosco dietro di me e feci qualche passo in direzione di quella massa di tenebre; e nonostante mi fossi lasciata l’infanzia alle spalle, fui subito assalita da quel senso di estraneità dal mondo che colpisce i bambini con grande forza, quasi che di solito vivessero altrove. Dato che il bosco si trovava su un pendio, era molto buio. Leggi tutto…

FOSCHIA di Anna Luisa Pignatelli

FOSCHIA di Anna Luisa Pignatelli (Fazi): incontro con l’autrice

Anna Luisa PignatelliAnna Luisa Pignatelli è Toscana di nascita, ha trascorso molti anni fuori dall’Italia, fra cui diversi a Dar es Salaam, Seul e Guatemala City. È molto conosciuta e apprezzata in Francia, dove, nel 2010, ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la traduzione della raccolta Nero toscano. Con Ruggine (Fazi Editore, 2016), molto apprezzato da critica e pubblico, ha vinto il Premio Lugnano 2016. Il nuovo romanzo di Anna Luisa Pignatelli si intitola Foschia ed è stato appena pubblicato da Fazi.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«Vorrei parlare di Marta, la protagonista di Foschia e dei luoghi in cui si volge la storia», ha detto Anna Luisa Pignatelli a Letteratitudine.
«Marta, adolescente, cerca la sua via nel mondo in un difficile contesto familiare, vuol essere se stessa e non dipendere da forze che limitano la sua autonomia.
È figlia di Lapo, un critico d’arte che, da giovane, è un idealista innamorato del bello, ma che poi, lentamente, preso dalla sua ambizione, diventa cinico e calcolatore.
La madre di Marta, invece, è l’opposto: vive in una dimensione astratta, senza porsi alcun traguardo, non ha amici in quanto non è disposta a scendere a patti con la realtà, è debole e evanescente e, insofferente della vita familiare, soffre di depressioni, Marta sa di non poter contare su di lei. Leggi tutto…

MADONNA COL CAPPOTTO DI PELLICCIA di Sabahattin Ali (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo MADONNA COL CAPPOTTO DI PELLICCIA di Sabahattin Ali (Fazi editore – traduzione di Barbara La Rosa Salim)

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Ma da quando avevo visto quel dipinto, tutto era cambiato. Sentivo di aver vissuto di più nelle ultime settimane che in tutti gli anni della mia vita messi insieme. Ogni giorno, ogni ora e persino i momenti in cui dormivo erano pieni. Non solo i miei arti stanchi avevano ricominciato a vivere, ma anche la mia anima e certi lati di me che, a mia insaputa, erano rimasti sepolti in un angolo recondito, tornavano a riaffiorare all’improvviso offrendomi delle prospettive preziose e attraenti. Maria Puder mi aveva insegnato che avevo un’anima. E pure io per la prima volta scoprivo che anche lei, tra le tante persone che avevo incontrato, ne aveva una. Ovviamente ogni essere umano ne è dotato, ma non tutti ne sono consapevoli. La maggior parte delle persone passano per questo mondo del tutto ignare di ciò. Un’anima si manifesta solo quando trova la sua gemella e non ha più bisogno di confrontarsi con gli altri, con l’altrui raziocinio e gli altrui calcoli… Solo allora cominciamo a vivere veramente – a vivere con la nostra anima. In quel momento tutti i dubbi e l’imbarazzo vengono accantonati, e le anime superano ogni ostacolo pur di lanciarsi l’una tra le braccia dell’altra. Tutta la mia timidezza era svanita. Desideravo solo aprire il mio cuore a questa donna nel bene e nel male, con tutte le mie debolezze e i miei punti di forza, volevo mostrarle il mio essere in tutta la sua nudità senza nasconderle nemmeno il più piccolo segreto. Avevo così tanto da dirle… Abbastanza da riempire una vita, poiché per ogni singolo giorno della mia esistenza ero rimasto in silenzio. Ogni volta che avevo tentato di esprimere un mio pensiero, avevo cambiato idea pensando: “Tanto che cambia se dico la mia?”. In passato, in modo del tutto irrazionale e basandomi esclusivamente su una sensazione irresistibile, mi dicevo: «Questa non mi capisce!», senza nemmeno avere delle prove concrete. Adesso, invece, per questa donna mi dicevo: «Ecco, questa sì che mi capisce!», sempre senza avere nessuna prova concreta, lasciandomi guidare dalla mia prima impressione… Leggi tutto…