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FORMAZIONE E ISTRUZIONE: a che punto siamo in Italia?

Una ricerca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli fa il punto sulla nostra competitività internazionale.


E avverte: il 98.6% di alfabetizzati incide poco se poi c’è quasi il 30% di adulti analfabeti di ritorno.

E proprio sulla Formazione hanno riflettuto, il 22 gennaio alla Fondazione, Miguel Benasayag, Maria Cristina Messa e Silvia Panzavolta

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Come si colloca il nostro Paese sullo scacchiere competitivo del futuro, rispetto alle altre realtà europee? Quali sono i punti di forza e quali le debolezze del nostro sistema di istruzione? E cosa, come, dovrebbe cambiare affinché si possa contribuire davvero all’economia della conoscenza?

Il punto di fuga verso il quale tutti questi interrogativi sembrano convergere, o dal quale potrebbero provenire, è l’indagine Istruzione e futuro: un gap da colmare realizzata per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli dall’Istituto Carlo Cattaneo. Il quadro che ne emerge dipinge il nostro Paese come sostanzialmente cristallizzato, nei suoi problemi di fondo, all’inizio della sua storia unitaria: mentre, infatti, il passaggio dal 31.2% di alfabetizzati nel 1871 al 98.6% del 2001 è un successo tanto indubbio quanto atteso e in un certo senso scontato, dal punto di vista dei doveri di uno Stato moderno, “le recenti indagini sull’analfabetismo di ritorno e sull’analfabetismo strumentale che collocano l’Italia tra i paesi OECD più arretrati sono un chiaro indicatore delle lacune del sistema formativo nazionale”. Sfiora infatti il 30% la quota di italiani tra i 25 e i 65 anni fortemente limitata nelle competenze di comprensione, lettura e calcolo (peggio di noi solo Turchia e Cile). “La mancanza di strumenti adatti a comprendere la realtà che circonda le persone o la mancanza di strumenti culturali e tecnici che permetta di relazionarsi profittevolmente coi mercati del lavoro è un importante limite del nostro sistema”. Il divario di alfabetizzazione presente all’Unità si è, quindi, perpetuato “non in termini di alfabetizzazione strumentale quanto in termini di acquisizione di capitale umano e di quelle competenze necessarie nell’attuale economia”. Leggi tutto…