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Il Tao della parola e l’Arcano della poesia: intervista a VIOLA DI GRADO

Il Tao della parola e l’Arcano della poesia: intervista a VIOLA DI GRADO

di Massimo Maugeri

Seguo Viola Di Grado sin dalla pubblicazione del suo romanzo d’esordio “Settanta acrilico trenta lana” (edizioni e/o), libro-rivelazione del 2011, premiato con il Campiello Opera Prima e il Rapallo Carige Opera Prima (e tradotto in otto paesi). Su quel romanzo ebbi modo di organizzare un dibattito online, coinvolgendo l’autrice.
Del suo successivo romanzo “Cuore cavo” (anche questo edito dalla e/o), nel parlammo nel mio programma radiofonico di libri e letteratura: “Letteratitudine in Fm”.
Successivamente Viola si è impegnata in altri progetti e attività… ma nel suo immediato futuro si prospetta un’iniziativa davvero originale e intrigante, come si evince dallo stesso titolo: “Il Tao della parola e l’Arcano della poesia“. Si tratta di un particolarissimo laboratorio di scrittura, o meglio… di un insieme di “percorsi di scrittura e intuizione” incentrati in un “Laboratorio di divinazione applicata alle tecniche narrative“.
Si tratta di un progetto che Viola Di Grado porterà avanti insieme a Francesca Genti.

-Cara Viola, spiegaci in cosa consiste questo particolarissimo laboratorio di scrittura che stai proponendo insieme a Francesca Genti…
E’ un progetto sperimentale basato su una concezione di scrittura come divinazione: come intercettazione dei luoghi nascosti della mente attraverso due sistemi simbolici diversi ma altrettanto potenti, gli ideogrammi e i Tarocchi. Al contrario degli altri corsi di scrittura, focalizzati sull’artigianato della scrittura, sull’apprendimento delle tecniche narrative, qui il focus è l’intercettazione della propria voce autoriale nello spazio inesplorato della propria mente.
Gli ideogrammi e i Tarocchi agiscono come sonde spaziali, linguaggi simbolici adatti a magnetizzare immagini inconscie, archetipi, destinazioni della propria mente. Attraverso due mesi di lezioni settimanali, dedicate ognuna a un aspetto della narrazione sia in prosa che in poesia e anche con il ricorso all’estetica letteraria e filosofica della tradizione sinogiapponese, insegneremo a trovare la propria voce autoriale e disciplinarla. Il Tao, o l’Arcano, della scrittura, è un luogo cosmogonico di materia oscura che- come il futuro secondo la divinazione cinese- esiste già, deve solo essere intercettato.

-Il riferimento agli ideogrammi mi ricorda qualcosa… Leggi tutto…