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Posts Tagged ‘Gabriella Rossitto’

ISOLA SONO DIVENTATA di Vivian Ley

ISOLA SONO DIVENTATA di Vivian Ley (Nulladie Edizioni)

QUANDO LA POESIA È DONNA

di Gabriella Rossitto

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Aldo Nove sostiene che la poesia è donna, che lo è da sempre, nonostante i nomi che la storia ci tramanda siano più maschili che femminili (e quante donne dalla voce potente sono rimaste nell’ombra, mi chiedo). L’uomo ha paura del potere che le donne hanno di dare la vita, ma anche del potere di creare la vita con le parole.
E se è creazione di universi quello che si fa con le parole, allora si può avere paura di una donna che scrive.
Forse perché in una poesia che è donna vi è un respiro mistico che attiene al divino, al sacro.  Come precisa l’Autrice stessa, la poesia è rito e culto ancestrale, ci mette in contatto con la parte pura e atavica di noi. Ci consente inoltre di vedere con chiarezza l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, e se parla del quotidiano lo fa in maniera non convenzionale, da un punto di vista privilegiato e particolare.

In passato si paragonava l’ispirazione all’essere posseduti da un dio, “il primo verso è degli dei”, e il poeta soltanto era tramite per accedere a questa dimensione.
Perché il poeta è un essere speciale (si vedano i simbolisti, il concetto di poeta-veggente, il decadentismo), l’unico in grado di vedere ciò che nessuno vede, di sentire in maniera amplificata il rumore del mondo. Ci si mette in ascolto di sé, della natura, del cosmo; si colgono le voci già presenti nell’aria e ci vuole un cuore grande per assimilare in sé la magia e restituirla agli altri: Leggi tutto…

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA (AA.VV. – a cura di Alessandro Russo e Gabriella Rossitto – Algra editore)

Un laboratorio di scrittura confluisce dentro un libro, otto esordienti affinano le proprie facoltà creative e concretizzano un sogno. È un tuffo nel passato realizzato con voci differenti lAntologia di musica leggera (AA.VV. 2018 Algra Ed, pp. 88, € 10) che sarà presentata giovedì 13 dicembre 2018 alle 17,30 presso la biblioteca V. Bellini di Catania in via Di Sangiuliano 307 (intermezzi musicali di Torquato Tricomi & Antonello Bruno).
Grazie ai prodigi di cui è capace il linguaggio universale della musica, il testo si legge d’un fiato e intanto si ascolta e perfino si canticchia. Questa Antologia è infatti liberamente ispirata da alcuni celebri pezzi di musica leggera: da Franco I e Franco IV a Francesco De Gregori e Francisco Canaro passando per gli Abba, Edoardo Bennato, Neil Young e Max  Gazzè.
Hanno curato il volume Alessandro Russo e Gabriella Rossitto, la copertina è dell’artista Enzo Salanitro.
Lo stile è ora svelto, nervoso, contemporaneo, ora ironico e dissacratorio, crudo o persino crudele; il linguaggio accarezza l’iperbole, esagera, gonfia i personaggi in un crescendo di incredibile. Leggi tutto…

ULISSE SONO IO di Gabriella Rossitto

Ulisse sono ioPubblichiamo la Prefazione della silloge ULISSE SONO IO di Gabriella Rossitto (Akkuaria).

A seguire, alcune poesie selezionate dalla silloge

“Il più difficile è vedere di che si tratta” scrive Valéry (Monsieur Teste) e ciò si adatta perfettamente alla  scrittura di G. che non è di immediata decodificazione, sostanziata  com’è da un non detto sottostante la linearità dell’enunciato.
Tema esterno della silloge è il nostos di Ulisse, ricostruito attraverso le esperienze sofferte delle donne incontrate dall’eroe: fin dai primi versi però si avverte la prevalenza della sfera affettiva, oscillante tra desiderio e rimpianto, su quella narrativa.
Per G. scrivere è cercare la propria metafora, che si attua attraverso un sistema di personaggi,  che altro non sono che il traslato di se stessa.
I protagonisti del testo, persa la loro classicità (da qui la richiesta di perdono a Omero!), sono transitati nel vissuto quotidiano dell’autrice, che li ha trasformati nel suo doppio, in un continuo rincorrersi, in cui ognuno vuole affermare la propria unicità, ma poi si ritrova a non avere più consistenza, se non nella dimensione altra in cui l’autrice lo ha voluto ingabbiare.
Calipso, Circe, Penelope e lo stesso Ulisse, sospesi come in un crinale di evanescenza psicologico-esistenziale, sono diventati epifania della condizione moderna che vive straniata  tra realtà e desiderio di superamento della miserevole banalità in cui l’uomo è incastrato.
In un contesto storico e umano deludente, la scrittura diventa allora il punto di fuga eroica, l’unica  sehnsucht capace di offrire salvezza e prospettive di vita: Leggi tutto…

Çiuscia, di Gabriella Rossitto

rossittoPubblichiamo uno stralcio della prefazione – firmata da Mario Grasso – della silloge in dialetto siciliano Çiuscia (Prova d’Autore), di Gabriella Rossitto. Di seguito, alcuni versi offerti per Letteratitudine dall’autrice.

GLI OTTO VENTI E UN CANZONIERE D’AMORE IN SICILIANO

di Mario Grasso

Un canzoniere d’amore in tempi di poesia come privazione può far battere le palpebre tra sorpresa e stupore. Infatti è un canzoniere d’amore questa impetuosa e accattivante silloge di liriche in lingua siciliana di Gabriella Rossitto. Un canto impresso su pagine sfogliate da tutti i venti, che intanto soffiano note e parole in codici a chiave di violino su canne d’organo, che sono di metalli fusi a temperature laviche. Le temperature proprie dell’area catastale etnea, nella quale la poetessa vive, opera e canta ora a “na vanedda scurdata” ora a una “luna cianchina”, tra “acqua a tinchité” e “tussi minera”, intrammezzando delicate tenerezze (Fammi addivintari / nicanica / accussì restu ammucciata / nt’ê to’ ochi / e nuddu mi vidi / sulu tu / ca d’amuri mi duni / muddicheddi fujuti / e ventu di risinu”) con complicità di “n occhiu i suli”.
Ci soccorre memoria per affermare l’originalità della ricerca lirica di Gabriella Rossitto, che alla novità di un canzoniere d’amore al femminile, ( Çiuscia – pagg. 96, € 10,00 – ed. Prova d’Autore, 2013) affidato ai venti,  – che non sono quattro, come nella logora locuzione del modo di dire, ma ben otto e tutti autentici,  – aggiunge e coniuga una esemplare padronanza linguistica impreziosita da un campionario lessicale palagonese, modulandone fascino e sonorità con accorgimenti metrici che dimostrano complementarità di importanti carature letterarie.
Çiuscia è dunque un “otre dei venti” aperto, e il soffiare (çiuscia, çiusciari, soffia, soffiare) anima di movimenti e richiami un magico castello di suoni e colori, dove ogni segno brilla al proprio posto e le parole sono, ciascuna, elemento di un mosaico, tessere del disegno che, di pagina in pagina, si fa scultura, voce, sagoma, armonia. Se un elogio va premesso a ciascuna ricerca intrapresa a salvaguardia di una lingua che va estinguendosi, per questo si dovranno moltiplicare lodi e riconoscimenti per quanto Gabriella Rossitto ricompone e ripropone. Forse si dovrebbe, dopo la premessa imprescindibile sulla complessiva caratura eccellente, dal significato che s’impone, appunto, al recupero di un serbatoio linguistico che sarebbe stato fatalmente destinato all’oblio, se la padronanza del vocabolario e l’amore per i codici cari al catasto della espressività propria del territorio, come serbatoio linguistico dei padri, non avessero dato alla genialità letteraria e creativa della poetessa palagonese, il destro e l’estro per questa sua nuova opera, che aggiunge coerenze di continuità a “Russania” del 2010, in siciliano, e a “Il bianco e il nero”, del 2002, nella lingua della comunicazione nazionale. Leggi tutto…