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Posts Tagged ‘Gabriella Serravalle’

Gabriella Serravalle

Gabriella Serravalle è giornalista e scrittrice torinese. Collabora con La Stampa ed è Direttore Responsabile del format televisivo LIFE: settimanale di Attualità e di Approfondimento in onda su Rete 7, Sky canale 825, TV Sat 420.

Il suo primo libro Il ramarro verde è stato scritto a quattro mani con un ammalato di SLA nel 2008. Inoltre ha pubblicato Un calcio alla SLA, e Layla. La legge del ritorno (Neos).

 

NON LASCIARMI MAI SOLA di Marco Rettani (intervista)

NON LASCIARMI MAI SOLA di Marco Rettani (Mondadori)

Le prime pagine del libro sono disponibili qui. In coda al post, il video di “Non lasciarmi mai sola” – Marco Rettani Ft. Patty Pravo – Special Guest: Ornella Muti

Un libro che si legge come si ascolta una canzone

di Gabriella Serravalle

Si intitola “Non lasciarmi mai sola” ed è edito da Mondadori il romanzo di Marco Rettani.

Marco Rettani, classe 1963, vive e lavora in Svizzera, dove si divide tra l’attività di imprenditore e la passione per l’arte, la musica e la scrittura. Autore e compositore di testi e musiche, ha pubblicato due album, Nel nome del Padre e Solo per le favole d’amore, e ha scritto canzoni per importanti artisti del panorama internazionale. Appassionato d’arte e collezionista, nel 2013 ha dato vita a Roma al “Museo dei Sognatori”, vincitore nel 2014 del premio Margutta per l’arte, che patrocina e organizza mostre ed eventi in diretta collaborazione con EAC (Electronic Art Café) di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca. “Non lasciarmi mai sola” è il suo romanzo d’esordio.
Un romanzo da leggere tutto d’un fiato. Scritto davvero bene. Quel che rende il testo davvero bello è sicuramente la storia. “Dalla Lugano patinata della finanza alla Roma corrusca dei papi e dei Borgia: nel giro di pochissimo tempo la vita di Luca Della Rovere viene sconvolta quando, a trentasette anni, perde entrambi i genitori in un incidente aereo. Di lì a poco viene meno anche il suo lavoro: la brillante carriera di broker è bruscamente interrotta dalla peggiore crisi che abbia visto l’Occidente. E poi la telefonata del notaio che lo informa di un’inaspettata eredità: un’antica dimora, «una proprietà romana da secoli legata alla sua famiglia». Perché Luca non ne ha mai saputo nulla? Quale mistero circonda il palazzo di via dei Coronari? E chi è Francesca, la donna che incontra nel suo viaggio verso Roma?”.

Rettani, in questo libro uscito lo scorso novembre sembra esserci tutto il tuo mondo, la scrittura, la musica, l’arte. È così? Leggi tutto…

OGNI VOLTA CHE PRONUNCIO TE, di Salvatore Sblando

Ogni volta che pronuncio teOGNI VOLTA CHE PRONUNCIO TE, di Salvatore Sblando

La Giustizia poetica è più rapida di quella ordinaria

“Ogni volta che pronuncio te” il nuovo libro di Salvatore Sblando venerdì 28 novembre alla libreria Belgravia
 
di Gabriella Serravalle

La Giustizia poetica è più rapida di quella ordinaria. Il 28 novembre alle 18,30 si terrà nei locali della libreria Belgravia di via Vicoforte 14/d a Torino,  il processo d’appello contro Salvatore Sblando e il suo essere “poeta non perfomante”. In aula si ritroveranno Salvatore Sblando, autore imputato accusato di essere poeta non performante, Ivan Fassio, poeta, organizzatore di eventi nel ruolo del PM, Milena Prisco, avvocato, poeta e performer nei panni dell’avvocato difensore, Antonio Ciminiera poeta, nei panni del giudice. Testimoni: Fabio Cermenati, sindacalista nel ruolo di testimone dell’accusa e Paola Berzano, politico nel ruolo di testimone della difesa. Ogni volta che pronuncio te” è il suo nuovo lavoro letterario.
Uscito a fino settembre, edito dalla casa editrice “La vita Felice” di Milano, il libro conta la prefazione di Davide Rondoni.
Sblando, 43 anni, torinese non è certo agli esordi.
Con testi poetici inediti è risultato finalista in concorsi nazionali e internazionali. Sue liriche sono pubblicate in antalogie, riviste poetiche e blog letterari. Membro del comitato di lettura della casa editrice La Vita Felice organizza e partecipa a reading e manifestazioni poetiche.
Attivo nel panorama letterario torinese, è fondatore e collaboratore di alcune associazioni culturali, cura un proprio blog all’indirizzo www.larosainpiù.wordpress.com dove è solito ospitare le migliori voci del panorama poetico contemporaneo.
Il primo libro uscito nel 2009 “Due gemelli nella clessidra” edizioni Lietocolle trattava i concetti di spazio e tempo.
Ogni volta che pronuncio te” contiene 43 poesie, tante quanti sono i suoi anni.
Poesie dedicate in senso ampio all’”Altro”, al rapporto d’amore con la moglie Barbara, agli amici, alla sua generazione “che regge l’alcol ma non l’amore”.

-Sblando cosa ti ha spinto a dedicare queste tue bellissime poesie all’universo “Altri”? Leggi tutto…

LA VOCE DI CARTA – Collettivo Idra

https://i0.wp.com/www.italia2tv.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/la-voce-di-carta-libro-per-tg-27-sette1.jpgDiamo spazio a un ambizioso progetto di “scrittura collettiva” realizzato dal Collettivo Idra e sfociato nella pubblicazione del romanzo LA VOCE DI CARTA (edito da Ananke), ospitando una breve intervista a due delle protagoniste dell’iniziativa (che ha coinvolto ben diciotto autrici)

La voce di carta, UN ROMANZO TUTTO AL FEMMINILE

“Una donna scomparsa nel nulla, inghiottita dal nulla nel cuore di Roma, giovani donne sacrificate da una setta misteriosa tra le pieghe oscure dei sotterranei del Conservatorio Santa Cecilia della capitale. Ed è donna anche lei, Anastasia, la protagonista, una stagista-detective sordomuta, che lascia alle righe del suo notes il compito di dare voce alle sue intuizioni. Verrà catapultata in un gioco di specchi dove nulla è come appare, a guidare il suo superiore il commissario Orlando Metelli – di cui la bella Anastasia è segretamente innamorata – sulle tracce di un folle Maestro. Ma tutto prima che sia troppo tardi..”.

Un romanzo avvincente, un giallo-noire-poliziesco, nato da una staffetta letteraria –tutta al femminile – del Collettivo Idra, capitanata da Jonathan Arpetti

Diciotto le autrici, tutte giornaliste e scrittrici sparse un po’ per tutta Italia: Gabriella Serravalle (Torino), Lea Mazzei (Calimera, Lecce), Lucia Giallorenzo (Salerno), Serena Fiandro e Eleonora Gandini (Milano), Roberta Rotondi (Jerago, Varese), Pamela Ventura (Gualdo, Macerata), Barbara De Amicis (Guidonia Montecelio, Roma), Giulia Di Liberti (Barlassina, Monza e della Brianza), Anna Lamonaca (Forio d’ Ischia, Napoli), Barbara Bracci (Perugia), Giada Andrea (Rusciano di Capri, Na), Laura Maria Bellini e Stefania Conte (Frosinone), Maria Francesca Rotondaro (Castrolibero, Cosenza), Chiara Grande (Frosinone), Genny Biagioni (Pisa), Ludovica De Vito (Avellino). Tamara Pavan (Roma) fotografa è la curatrice delle belle immagini scattate al Conservatorio dove si muove la protagonista. Sua anche la copertina.

Incontriamo una delle autrici Gabriella Serravalle giornalista torinese collaboratrice della Stampa già autrice di una biografia sulla sla del 2013 “Un calcio alla sla” e Tamara Pavan fotografa romana curatrice delle immagini e della copertina.

– Gabriella, qual è stata la sfida letteraria di questo collettivo?
«La sfida è stata duplice, una sfida di genere ed una letteraria. Il romanzo nasce infatti da una staffetta in cui ogni autrice ha scritto un capitolo dovendo rispettare, al proprio passaggio del testimone, tempi, battute, trama ma soprattutto – cosa non semplice – lo stile letterario».
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Gabriella Serravalle racconta UN CALCIO ALLA SLA

Gabriella Serravalle ci racconta come è nato il volume UN CALCIO ALLA SLA (Ananke edizioni)

[“UN CALCIO ALLA SLA” per dire sì alla speranza e alla ricerca martedì 18 ospite al Circolo dei Lettori di Torino – dettagli a fine post]

di Gabriella Serravalle

Ho scritto questo libro con l’entusiasmo e la certezza che un giornalista debba sempre lasciare questo mondo un po’ migliore di come lo ha trovato.
Pubblicato nel marzo del 2013 da Ananke, casa editrice torinese “Un calcio alla sla” racconta la vita di Marco Scelza, un “guerriero” ammalato di sclerosi laterale amiotrofica da più di dieci anni.
Un libro nato da una promessa.
Io arrivavo da una serie di presentazioni del mio primo libro sull’argomento “Il Ramarro Verde” scritto a quattro mani con un altro ammalato Michele.
Marco mi chiese con gli occhi di esaudire quello che era il suo sogno: raccontare la sua vita. Non me la sentii di dirgli di no.
L’entusiasmo nacque dal vedere, sin dall’inizio, tanti Amici intorno.
Amici di Marco, Amici della Ricerca, Amici della Vita.
Ecco spiegata la prefazione è di Gianluca Vialli, gli interventi di Mario Melazzini Assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Nino Boeti consigliere regionale del Piemonte e vice Presidente della Commissione Sanità Piemonte , Andrea Calvo neurologo ricercatore del Centro Cresla della Molinette. E poi le recensioni di Roberto Beccantini editorialista della Stampa, Sara Strippoli di Repubblica, Bruna Bertolo giornalista e scrittrice.
Ho scelto la forma epistolare per lanciare tanti piccoli messaggi al mondo dei sani che corre alla ricerca di una frenesia senza più ragione. Tanti “toc toc!” la vita è avere rispetto di sé, delle persone care, degli amici, dell’ambiente, della propria città. Una delle lettere è dedicata a Torino.
Marco dal suo letto e con la sua malattia mi ha insegnato a non mollare mai, a guardare le cose da un altro orizzonte. La vita per un ammalato terminale è una conquista quotidiana da farsi con le ossa e con i denti.
Marco ha deciso di vivere, per lui e per la sua splendida famiglia.
Quando entro a casa sua, noto le pareti colorate, il buon odore di cibo sempre pronto per accogliere un nuovo amico a tavola, la vita quotidiana di una famiglia, non come tante, ma – come dice lui – da Mulino Bianco.
Ne esco, ogni volta, convinta, che nella nostra quotidianità perdiamo di vista il vero valore delle cose, il giusto orizzonte.
Ho voluto lanciare nn messaggio di positività ma anche di grande rispetto per Marco innanzitutto ma per tutti gli ammalati di sla. Riuscire a vivere una vita dignitosa con una spada di Damocle chiamata sla è difficile ma c’è qualcuno che ci riesce ed anche in maniera eccellente. Marco è diventato il mio eroe ma anche il mio amico.

Martedì 18 febbraio alle 20,30, dopo il Salone del Libro, la presentazione in Regione Piemonte, saremo ospiti al Circolo dei Lettori di via Bogino a Torino, il Salotto Letterario Buono della nostra amata città.
Con noi ci sarà Beppe Carletti dei Nomadi, Orlando Perera della Rai, Salvatore Sblando e Sandrina Goia coordinatrice del Nomadi Fans Club di Torino.
Carletti annuncerà il suo impegno nella lotta alla sla.
I Nomadi con i loro Fans club sparsi per tutta Italia saranno dei nostri: una speranza nuova, tanti Amici in più. Leggi tutto…

UN CALCIO ALLA SLA

Un calcio alla SLA. Marco Scelza: la mia storiaSegnaliamo con grande piacere il volume “Un calcio alla SLA. Marco Scelza: la mia storia” di Gabriella Serravalle, edito da Ananke, con prefazione di Gianluca Vialli. Un libro importante, dedicato alla lotta contro questa terribile malattia. Appuntamento a Torino, Domenica 24 novembre alle ore 17.30

di Gabriella Serravalle

Quando qualcuno mi chiede: “Perché si occupa di una cosa triste come la Sla?” rispondo: “Sono una portatrice sana. Mi sono ammalata di Sla (anche se non fisicamente) quando l’ho incontrata per la prima volta a casa di un mio caro amico”. Ciò che voglio raccontare attraverso questo libro è che anche la più terribile delle malattie non è in grado di cancellare le persone, il carattere, le emozioni, la famiglia, sebbene tutti questi aspetti vengano inevitabilmente “toccati” dal male. Auguro che, leggendo queste pagine, il lettore trovi la voglia di fermarsi a riflettere seguendo il giusto ritmo del tempo, il proprio battito del cuore, riuscendo ad apprezzare il valore e il potenziale della propria vita.

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presentazione del libro

Un calcio alla SLA

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