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Posts Tagged ‘Gaetano Savatteri’

LE SICILIANE di Gaetano Savatteri (Laterza) – recensione

“le siciliane” di Gaetano Savatteri (Laterza)

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Femmine di ferro e di fuoco

di Tea Ranno

Delle siciliane ormai si parla, e non solo in accostamento a realtà malavitose che le hanno fatte eroine del bene o del male; ci sono scrittrici, imprenditrici, registe, attrici, mediche, poete, poliziotte, avvocate, scienziate e via discorrendo: belle figure di donna che attirano su di loro fari di benevolenza, ammirazione e rispetto (nel senso più puro del termine). Ma, basta voltarsi indietro, guardare a un passato non troppo remoto, ed ecco che la Sicilia femmina appare come una nera massa indistinta: scialli, manti, grembiuli, ignoranza, analfabetismo, sottomissione a un capofamiglia – capobranco – che esercita indiscussamente la sua potestà. È come se la figlia femmina principale di Sicilia – la Muntagna – avesse sfiatato sopra le sorelle tanta di quella cenere da renderle, appunto, invisibili.
Non è così, noi siciliane lo sappiamo, ci conosciamo, sappiamo che da sempre siamo femmine di ferro e di fuoco, alimentate dalla linfa magmatica di quella sorella madre che è appunto Etna, e se ci sono stati tempi in cui l’esercizio della libertà era ostacolato da lacci, pastoie e remore, non è stato così per tutte, anzi, la leggenda, l’aneddotica, ma anche la storia – cose giuste – brulicano di questa effervescenza femminina che lo stereotipo ha però incoperchiato: nero, quindi, cenere, vita accupata, vita sottomessa, vita non vita… Così è, se vi pare, e arrivederci e baci. Leggi tutto…

Premio Caccuri 2021: Dacia Maraini, Gaetano Savatteri, Adriana Pannitteri

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I vincitori del Premio Letterario Caccuri 2021: Dacia Maraini (per la Saggistica), Gaetano Savatteri (per la Narrativa), Adriana Pannitteri (Premio Giornalismo e Letteratura).

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Vince il Premio Caccuri per la saggistica: “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini. Ex aequo per Paolo Crepet. Cristina Parodi e Antonella Viola

Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “La scuola ci salverà”: Dacia Maraini in conversazione con Massimo Maugeri

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La serata finale dell’edizione 2021 del Premio Letterario Caccuri si è svolta il 10 agosto con la conduzione di Luca Barbarossa e Francesca Lagoteta. La scuola è stato il tema principale della X edizione del Premio

Dacia Maraini con “La scuola ci salverà” (Solferino) ha vinto la decima edizione del Premio Letterario Caccuri per la sezione saggistica. Al secondo posto, ex aequo, gli altri tre finalisti: “Oltre la tempesta” (Mondadori) di Paolo Crepet, “E vissero tutti felici e contenti?” (Cairo) di Cristina Parodi e “Danzare nella tempesta” (Feltrinelli) di Antonella Viola. Leggi tutto…

NON C’È PIÙ LA SICILIA DI UNA VOLTA di Gaetano Savatteri (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del volume NON C’È PIÙ LA SICILIA DI UNA VOLTA di Gaetano Savatteri (Laterza)

Il libro sarà presentato a Catania, venerdì 26 – ore 17,30 – presso la Libreria Cavallotto di C.so Sicilia 91. Dialogheranno con l’autore Rosa Maria Di Natale e Domenico Trischitta

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Introduzione

La Sicilia non esiste

Un’isola non abbastanza isola.
Giuseppe Antonio Borgese

Non ne posso più di Verga, di Pirandello, di Tomasi di Lampedusa,
di Sciascia, di Guttuso. Non ne posso più di vinti; di
uno, nessuno e centomila; di gattopardi; di uomini, mezz’uomini,
ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà. E sono stanco
di Godfather, prima e seconda parte, di Sedotta e abbandonata,
di Divorzio all’italiana, di marescialli sudati e baroni in
lino bianco. Sono stufo di pale di fichidindia a colori accesi e
quarti di manzo appesi alla Vucciria. Non ne posso più della
Sicilia. Non quella reale, ché ancora mi piace percorrerla con
la stessa frenesia che afferrava Vincenzo Consolo ad ogni suo
ritorno. Non ne posso più della Sicilia immaginaria, costruita
e ricostruita dai libri, dai film, dai quadri, dalla fotografia in
bianco e nero.
La memoria è tutto, dice chi ha più saggezza di me. È vero,
la memoria è tutto. Ma non si può vivere di memoria. Solo di
memoria. I grandi autori siciliani hanno decrittato l’isola, ne
hanno fatto metafora, emblema, paradigma. Ma Verga è morto
nel 1922, Pirandello nel 1936, Tomasi di Lampedusa nel 1957
e Sciascia nel 1989. Hanno lasciato pagine indispensabili per
chi si avvicina alla Sicilia, per chi ci vive e perfino per chi se ne
è andato. Di più: hanno lasciato pagine essenziali per tutte le
donne e gli uomini che credono nelle parole scritte nei libri.
Ma non è vero che la Sicilia è ancora quella di Verga, Pirandello,
Tomasi di Lampedusa e Sciascia. Questo è un inganno. Leggi tutto…