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GIOVANNI COCCO racconta LA PROMESSA

GIOVANNI COCCO racconta il suo romanzo LA PROMESSA (Nutrimenti)

La promessa, il nuovo romanzo di Giovanni Cocco, seguito ideale de La Caduta (Nutrimenti, 2013), è uscito da qualche settimana per l’editore Nutrimenti. L’autore ci racconta il suo libro.

di Giovanni Cocco

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La promessa rappresenta un unicum all’interno della mia esperienza di scrittura: nessun disegno prestabilito, nessun progetto a tavolino, ma un romanzo scritto quasi di getto e l’urgenza di raccontare una storia che mi aveva particolarmente coinvolto.
Un romanzo che parte da un fatto di cronaca (il disastro aereo sulle Alpi francesi dello scorso marzo che ha coinvolto il volo 4U9525 della Germanwings, causato dalla volontà suicida del copilota Andreas Lubitz) per arrivare a raccontare esperienze universali.
Si tratta di un libro scritto “in presa diretta”, in cui fatti pubblici e accadimenti privati del protagonista vanno di pari passo.
Come ha scritto qualcuno di recente, La promessa è il mio romanzo “acustico”. Se La Caduta era un romanzo con le chitarre elettriche sguainate (per usare una terminologia springsteeniana), certamente La promessa è il mio Nebraska, un romanzo più intimista, scritto senza orpelli, che va dritto al sodo.
Ecco l’attacco. Leggi tutto…

GIOVANNI COCCO ci racconta IL BACIO DELL’ASSUNTA

GIOVANNI COCCO ci racconta il suo romanzo IL BACIO DELL’ASSUNTA (Feltrinelli). Le prime pagine del libro sono disponibili cliccando qui…

di Giovanni Cocco

Il bacio dell’Assunta è un romanzo ambientato in Tremezzina, sulla sponda occidentale del lago di Como, nel territorio compreso tra Ossuccio e Griante.
Questo piccolo lembo di terra che sorge proprio di fronte a Bellagio è diventata, a partire dalla fine del Settecento, meta di turismo aristocratico e luogo di soggiorno per celebrità provenienti da tutta Europa. I nomi delle dimore sono famosi nel mondo: Villa Carlotta, Villa Balbianello, Villa Balbiano, Villa Sola Cabiati, Villa La Collina. Senza dimenticare Villa D’Este a Cernobbio.
Nel tempo vi hanno soggiornato personaggi come Stendhal, Liszt, Churchill, Hitchcock, l’ex cancelliere tedesco Adenauer. Più recentemente – e in posizione leggermente defilata, a Laglio –, George Clooney.

Il giorno in cui mi sono cimentato per la prima volta con quel testo che, a distanza di mesi, avrebbe preso le sembianze de Il bacio dell’Assunta, avevo due idee chiare nella testa.
La prima era costituita dal desiderio di volermi cimentare con il genere della commedia, per proseguire quell’ideale cammino che, nel corso degli ultimi due anni, mi aveva visto affrontare generi tra loro agli antipodi come il postmodern novel di derivazione anglosassone (La Caduta) e il romanzo di genere (Ombre sul lago).
Ben conscio dei rischi che una tale scommessa poteva comportare (nessuno dei lettori dei miei precedenti lavori troverà in questo romanzo affinità con le cose scritte in precedenza), rimaneva da sciogliere una riserva, specie agli occhi del mio editore: cosa intendevo con il termine commedia?
Un romanzo popolare nel senso più nobile del termine. Qualcosa che fosse in grado di far sorridere senza cedere alle lusinghe del trivio o della risata a crepapelle. Una via di mezzo tra l’umorismo di certi romanzi scritti cinquant’anni fa e la migliore tradizione della commedia brillante. Leggerezza, in una parola. Che sta all’opposto di sciatteria. Come Giovanni Mosca (che ha fatto sorridere gli italiani anche nei momenti più cupi della Storia), per primo, ci ha insegnato.
E quale fosse la misura intermedia tra riso e sorriso, quella sintesi di grazia e delicatezza, la linea maestra che intendevo seguire, stavano a indicarlo alcuni romanzi e film che avevo amato.
Lo Steinbeck di Pian della Tortilla, innanzitutto. I film di Dino Risi, Pietro Germi, Mario Monicelli e Alberto Lattuada. Una linea narrativa tutta italiana che da Giovanni Guareschi arrivava, attraverso Piero Chiara, fino agli esiti più felici della commedia in lingua italiana, con i romanzi di autori come Stefano Benni, Andrea Vitali e Marco Malvaldi.
La seconda idea, invece, andava a integrare lo spunto iniziale. Quale genere di vicenda avrei voluto o dovuto raccontare? Leggi tutto…

IL BACIO DELL’ASSUNTA, di Giovanni Cocco (le prime pagine)

Pubblichiamo le prime pagine del romanzo IL BACIO DELL’ASSUNTA, di Giovanni Cocco (Feltrinelli). Nei prossimi giorni Giovanni Cocco ci racconterà il suo libro

La scheda del romanzo
Primi anni ottanta. Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel triangolo soleggiato compreso fra Menaggio, Bellagio e l’Isola Comacina, dentro il quadro fastoso del turismo internazionale e dei grandi personaggi che vi hannosoggiornato (Liszt, Stendhal, Churchill, Hitchcock e l’ex cancelliere tedesco Konrad Adenauer), vanno in scena le piccole vicende della Tremezzina. In quella provincia italiana dove il tempo sembra essersi fermato el’opulenza degli alberghi di Cadenabbia e di Villa Balbianello sembra lontanissima, irrompe sulla scena il piccolo borgo di Mezzegra.
Qui sono in gioco le dispute fra parroco e sindaco, le grazie non ancora onorate di Angela – l’organista –, la moto rombante dell’anarchico Bernasconi che quelle grazie vorrebbe onorare, le feste di paese, i traffici illeciti con la vicinaSvizzera, e poi corriere, biciclette, l’epopea del volo in idrovolante, milanesi e “teroni”, battelli della Navigazione Lago di Como e una galleria di personaggi irresistibili.
È proprio questo mondo che viene scosso dalla sparizione della statua della Madonna del Carmine. Chi ha commesso questo atto sacrilego? A che scopo? Che fine ha fatto la statua? Il bravo don Luigi, erede di tutti i curati di campagna che hanno lasciato traccia nella letteratura e nel cinema, non perde le staffe, cerca di capire, indaga, interroga e non dimentica che “il diavolo è nel dettaglio”. Una commedia degli errori che, in forza della macchina dell’indizio, lascia trapelare piccoli segreti, calde passioni, speranze e appetiti inconfessabili.
Cocco sonda ritmi e linguaggi da commedia, creando un nuovo luogo geografico-letterario, compreso tra il mondo in dialetto di Davide Van de Sfroos e la memoria di grandi scrittori lacustri come Piero Chiara. Ritmo impeccabile,personaggi incisi con gusto e maestria, un senso inedito della comunità e della narrazione, e un che di amaro, che arriva da più lontano.

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Le prime pagine del romanzo IL BACIO DELL’ASSUNTA, di Giovanni Cocco (Feltrinelli)

Prologo

Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel territorio
compreso tra Cernobbio e Domaso, esiste una regione
chiamata Tremezzina, che include, risalendo la strada Regina
verso nord, gli attuali comuni di Colonno, Sala Comacina,
Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante.
Identificata in questo romanzo come luogo dell’anima e
non come circoscrizione territoriale, la striscia costiera del
Lago di Como è diventata, a partire dalla fine del Settecento,
meta di turismo aristocratico e luogo di soggiorno per celebrità
provenienti da tutta Europa. I nomi delle dimore sono
famosi nel mondo: Villa Carlotta, Villa Balbianello, Villa Balbiano,
Villa Sola Cabiati, Villa La Collina. Senza dimenticare
Villa d’Este a Cernobbio.
Nel tempo vi hanno soggiornato personaggi come Stendhal,
Liszt, Churchill, Hitchcock, l’ex cancelliere tedesco
Adenauer. Più recentemente – e in posizione leggermente
defilata, a Laglio –, George Clooney.
Dal 1928 i comuni di Lenno, Mezzegra e Tremezzo hanno
dato vita a quello che per vent’anni è stato il comune di
Tremezzina, sciolto nel 1947.
Nel dicembre del 2013 un referendum ha ribadito la volontà
della popolazione locale di procedere alla fusione dei
comuni (ai tre iniziali si è aggiunto quello di Ossuccio), per
dare vita a una nuova entità territoriale.
Di fronte alla Tremezzina, al termine di quella penisola
che culmina nel Monte San Primo e si tuffa nel lago all’altezza
della Punta Spartivento, c’è Bellagio.
La storia raccontata in questo romanzo è ambientata a
Mezzegra, l’unico borgo della Tremezzina che, non avendo
sviluppato un significativo approdo a lago, è cresciuto soprattutto
tra la montagna e la collina. Un mondo in cui l’orologio
della Storia sembra essersi fermato.

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Autunno

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