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Posts Tagged ‘Giovanni Parrini’

L’OCCASIONE E L’OBLIO di Giovanni Parrini

“L’occasione e l’oblio” di Giovanni Parrini (Stampa 2009, 2019 – a cura di Maurizio Cucchi)

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Giovanni Parrini è nato nel 1967 a Firenze, dove vive e lavora. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Nel viaggio (Lietocolle, 2006, prefazione di Neuro Bonifazi); Tra segni e sogni (Manni, 2006, prefazione di Maurizio Cucchi); Nell’oltre delle cose (Interlinea 2011, prefazione di Giovanna Ioli, Premio Mario Luzi); Valichi (Moretti & Vitali, 2015, prefazione di Giancarlo Pontiggia, Premio Giuria-Viareggio), L’occasione e l’oblio (Stampa2009, Varese, 2019). Sue poesie sono presenti sull’Almanacco dello Specchio (a cura di Maurizio Cucchi, Mondadori,  2011), Poesia (Le misure del cielo, n° 284, a cura di Maria Grazia Calandrone, Crocetti Editore, 2013), Nuovi Argomenti (Tra poco, nell’aurora, n° 73, 2016), Gradiva (Antico cascinale, n° 55, 2019).

La sua opera più recente si intitola “L’occasione e l’oblio” (Stampa 2009), a cura di Maurizio Cucchi. Abbiamo invitato l’autore, chiedendogli di parlarcene… Leggi tutto…

POLENE di Claudio Magris (recensione)

“Polene. Occhi del mare” di Claudio Magris (La nave di Teseo)

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di Giovanni Parrini

Nell’ipertrofica, quanto piuttosto piatta, produzione letteraria contemporanea, ci solleva trovare un’opera originale come Polene, ultima fatica di Claudio Magris, autore e intellettuale di vaglia, che non ha certo bisogno di presentazioni. Appare evidente, in questo lavoro – pubblicato nel 2019, dall’editore La nave di Teseo, nella collana “I fari” e definibile forse un saggio che sollecita alla riflessione sul rapporto tra Storia e Natura – la continuità di uno stile che da decenni dimostra, con sapienza e leggerezza l’una dell’altra sempre ineffabilmente nutrite, cos’è fare vera letteratura e che un’operazione di scrittura è autentica se nasce da un’irrefrenabile, incomprensibile, necessità naturale d’esserci prima di tutto per se stessa. Ed è proprio la scelta di un argomento marginale a porre in risalto la letterarietà dell’opera, a funzionare, come d’altronde in vari lavori del triestino, quale pretesto per sollecitare interrogativi escatologici, in generale, ma anche e non di meno sulle finalità della scrittura, in particolare. Leggi tutto…

I FILOSOFI di Sonia Gentili (recensione)

I FILOSOFI di Sonia Gentili (Castelvecchi)

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di Giovanni Parrini

«La vecchia filosofia ha forma di regola ed è sede del compromesso; quella nuova dovrà avere forma di nuovo linguaggio e sarà sede della verità, come la poesia». Questa frase, la legge uno dei due coprotagonisti de I filosofi, un’opera che può ascriversi al genere romanzo storico, ma che di fatto è un avvincente congegno narrativo, la cui sostanza è invece prettamente filosofica e il cui vero fine è condurre il lettore a riflettere sull’essenza della verità o, forse meglio, a portarlo sul versante ontologico degli eventi, facendo infine affiorare il dubbio che la verità sia soprattutto una questione di natura linguistica. Il tempo diegetico de I filosofi spazia dal secondo al terzo secolo dopo Cristo, un periodo travagliatissimo per l’avvento del cristianesimo e per la progressiva disgregazione di quello che comunemente si definisce mondo antico. La narrazione, articolata in cinque capitoli, comincia e in larga parte si sviluppa in un’Alessandria d’Egitto magistralmente dipinta nei suoi colori, nello sporco brulichio dell’epoca, negli odori nauseanti, per proseguire poi brevemente, dal secondo al quinto capitolo, nella palestinese Cesarea, a Roma e infine a Costantinopoli. Leggi tutto…