Archivio

Posts Tagged ‘Giuseppe Aloe’

LETTERE ALLA MOGLIE DI HAGENBACH di Giuseppe Aloe (recensione)

“Lettere alla moglie di Hagenbach” di Giuseppe Aloe (Rubbettino): recensione e qualche brano del libro

* * *

di Maria Zappia

Un itinerario omerico è quello delineato da Giuseppe Aloe nel recente romanzo dal titolo “Lettere alla moglie di Hagenbach” pubblicato dall’editore calabrese Rubbettino nel senso che il protagonista, tutto teso ad afferrare le suggestioni della realtà percorre strade inusuali in una Germania luminosa e acquatica alla ricerca di uno scrittore scomparso, Hagenbach per l’appunto.  In realtà il percorso del protagonista è finalizzato alla ricerca del sé, ad afferrare il bandolo della matassa di un’identità smarrita per effetto della demenza senile che ne devasta la mente. Il tema della patologia mentale dovuta alla senescenza, le riflessioni sulle conseguenze della fragilità umana, il dissolversi del pensiero razionale accompagnano l’intera struttura narrativa ma non destano tristezza nell’animo del lettore né sentimento di compassione. Al contrario, il libro emana vigore e speranza per il futuro. Leggi tutto…

IERI HA CHIAMATO CLAIRE MOREN di Giuseppe Aloe

IERI HA CHIAMATO CLAIRE MOREN di Giuseppe Aloe (Giulio Perrone editore)

 * * *

di Maria Zappia

E’ al contempo nitida e raffinata la scrittura di Giuseppe Aloe, con personaggi che manifestano tutte le diverse pulsioni emozionali delle quali è capace l’animo umano modulati secondo trame precise e rigorose che conducono il lettore talvolta in spazi onirici e talvolta in sconfinamenti surreali, senza tuttavia annoiare e soprattutto senza cadere nelle banalità di certa narrativa contemporanea che ben poco ha di letterario ma che è prodotta esclusivamente per finalità di mercato. Uno stile fortemente introspettivo dove compaiono immagini di intuitiva derivazione freudiana: isole, maree, arcipelaghi, grattacieli, oggetti astratti, pozzi neri, treni, appartamenti vuoti, parcheggi, figure-guida.

Nell’ultimo romanzo edito da Giulio Perrone dal titolo “Ieri ha chiamato Claire Moren” il protagonista dopo aver scontato ben diciotto anni di carcere per l’omicidio di una sua ex amante decide di rifugiarsi in una luogo isolato, all’interno di uno spazio difficilmente raggiungibile. Sceglie un’isola, – un non luogo –  dove incontra uno strano personaggio, anch’egli in fuga dal passato e con una strana scritta in faccia – Gagliardi -, l’alter ego dello stesso protagonista, animato da una pari necessità di chiudere i conti col  passato. Leggi tutto…