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LA MAESTRA PORTAVA CARBONE di Giuseppe Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita

“LA MAESTRA PORTAVA CARBONE. Quando la Scuola diventa cattiva” di Giuseppe Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita (Torri del Vento edizioni)

Che cosa sta accadendo nella scuola italiana? Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita affrontano alcune delle questioni legate alla suddetta domanda tra le pagine di “La maestra portava carbone” (Torri del Vento).

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Il volume sarà presentato giorno 21 giugno alle ore 18:00 presso Palazzo Riso, Corso Vittorio Emanuele – Palermo. Interventi di: Alessandra Turrisi (Giornalista), Daniele Anselmo (Editore Torri del Vento). Domenico Conoscenti (Scrittore), Rosa Alba Saieva (Maestra), Roberto La Galla (Ex Rettore), S. Ferlita (Critico Letterario), Salvo Intravaia (Giornalista), G. M. Piscopo (Maestro – Scrittore).

Momenti di spettacolo: Band dei bambini della Scuola Elementare Lambruschini, Ciro Chimento (Attore), Nino Nobile ( Musicista), Angelo Daddelli (Musicista).

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La maggior parte delle maestre e dei maestri italiani lavora con grande passione, aiutando i bambini a diventare grandi. È un mestiere affascinante e ricco di gratificazioni, ma sempre difficile e soprattutto delicato.
I genitori affidano i loro figli alle maestre e vanno via, sicuri di averli lasciati nelle mani giuste. Anche se i giornali e la tv sempre più spesso oggi raccontano episodi di violenze e di abusi sui minori. La maestra o il maestro sono un punto di riferimento essenziale, aprono ai bambini le porte di un mondo nuovo, consegnano loro le lettere dell’alfabeto e insieme costruiscono le parole per capire e raccontarsi e non ci si può permettere di sbagliare: bisogna fare molta attenzione a quanto si dice, al tono, ai gesti, come spiega Alex Corlazzoli nell’introduzione.
La Maestra portava carbone è una storia di fantasia che sembra dettata dalla cronaca dei nostri giorni, mentre vera è la Storia di Faustina, l’altra faccia silenziosa ed esaltante del lavoro quotidiano dei maestri. L’analisi critica di Salvatore Ferlita invita il lettore a percorrere un viaggio nel tempo e nello spazio, lambendo i grandi autori che di scuola si sono occupati, da sant’Agostino a Montaigne, da Verga a De Amicis, da Pasolini a don Milani, Sciascia e Mastronardi.

Abbiamo incontrato gli autori per discuterne… Leggi tutto…

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SOGNI E PASSIONI: 60 Racconti di Vita e Cultura

SOGNI E PASSIONI
60 Racconti di Vita e Cultura di Giuseppe Maurizio Piscopo (Edizioni Medinova)

Il libro è un Viaggio Speciale tra Scrittori, Giornalisti,  Avvocati, Attori,  Pittori, Musicisti, Registi, Maestri, Medici, Persone del volontariato,  della Moda, della Scuola, Fotografi, gente comune che ancora crede nel cambiamento di questo paese  e si impegna ogni  giorno di più. La prefazione è del giornalista Felice Cavallaro.

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Intervista a Giuseppe Maurizio Piscopo

– A chi è rivolto questo libro?
Il libro è rivolto ai 25 lettori manzoniani che mi seguono con affetto da sempre. Ho scritto con affetto ed è la parola corretta, quella che intendevo usare. Tutti gli Artisti che ho intervistato sono persone alle quali mi sento in un certo qual modo legato. Sono persone con le quali ho percorso un tratto di strada, vivendo emozioni, palcoscenici, città, esperienze che mi hanno fatto crescere e maturare. Tutti gli intervistati mi hanno insegnato qualcosa ed hanno risposto con semplicità ed onestà alle domande che ho posto cercando di non essere mai banale e scontato.Ho immaginato di stare seduto in un caffè. A Parigi, dove ho vissuto tre anni, in un caffè di Rue du Montparnasse che si chiamava la Coupole, (al suo posto oggi è nato un anonimo negozio di stoffe), alcuni intellettuali sorseggiavano un petit caffè leggevano “Le Monde” e discettavano sugli argomenti importanti della vita. Spesso, i giornalisti davano appuntamento in questo locale e intervistavano scrittori e registi. Allora, alla fine degli anni 70 nei locali pubblici si poteva fumare ed il fumo della sigaretta rendeva l’aria pesante e i discorsi appassionati…P arigi ha segnato la mia vita nella musica e nella scrittura… Confesso, che per apprendere lo stile musette con la fisarmonica, sono andato ad ascoltare un vecchietto che suonava divinamente l’accordeon in un locale malfamato di Parigi, vicino Pigalle. Allora, ho conosciuto una ragazza parigina Joelle che parlava diverse lingue straniere, che mi trascinava all’Università della Sorbona, e mi obbligava ad esprimermi in francese e a leggere i libri in francese e mi invitava a vedere le retrospettive dei registi del mondo nei Cinema d’essai. Leggi tutto…