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Posts Tagged ‘HarperCollins Italia’

ERALDO AFFINATI racconta IL VANGELO DEGLI ANGELI

Il vangelo degli angeli - Eraldo Affinati - copertinaCome nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ERALDO AFFINATI racconta il suo romanzo “Il Vangelo degli angeli” (HarperCollins Italia)

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di Eraldo Affinati

Questo mio ultimo libro, Il Vangelo degli angeli, scaturisce dall’emozione che provo a scuola. Mi spiego. Ho sempre insegnato italiano ai ragazzi difficili, prima negli istituti professionali romani, poi agli immigrati delle scuole Penny Wirton: quando vedo i loro occhi brillare mi chiedo: ma è tutto qui? Non abbiamo altro? Penso che ogni essere umano giunga, in modi diversi, a questo bivio. Se ti fai una domanda così, sei già dentro una dimensione spirituale.

Accostandomi alla straordinaria vicenda del Nazareno, ho voluto attribuire valore fondativo all’incontro con i miei studenti. Non sono un teologo, ma credo che il cristanesimo scaturisca dal sentimento dell’amicizia disinteressata.

Piccolo sunto bibliografico.
Esordii quasi trent’anni fa con Veglia d’armi, una riflessione su Lev Tolstoj, uno dei più grandi scrittori cristiani di tutti i tempi. Campo del sangue, il mio diario di viaggio ad Auschwtiz del 1997, annunciava sin dal titolo un’allusione al tradimento di Giuda. Nei testi su Dietrich Bonhoeffer e don Lorenzo Milani ho attraversato il Vangelo contromano. Altre opere dedicate alla scuola (La città dei ragazzi, Vita di vita, Elogio del ripetente, Tutti i nomi del mondo, Via dalla pazza classe, I meccanismi dell’odio, scritto con Marco Gatto) confermano l’intreccio fra letteratura e pedagogia. Leggi tutto…

ANTONELLA LATTANZI racconta QUESTO GIORNO CHE INCOMBE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ANTONELLA LATTANZI racconta il suo romanzo QUESTO GIORNO CHE INCOMBE (HarperCollins), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Domenico Starnone

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di Antonella Lattanzi

Mi capita una cosa strana. Mi capita con tutti i miei libri. Quando cerco di ricordare quando e come mi è venuta l’idea per un personaggio, quando e come ho deciso il finale, o di tornare con la mente al tempo, per esempio, della creazione della struttura, dello studio sui personaggi. Non ricordo quasi nulla.
Vedo solo degli sprazzi. Ma non ricordo mesi e mesi passati a strutturare, studiare schemi, spostare colpi di scena, inventare personaggi. Nebbia. E in mezzo a quella nebbia, delle immagini.
Un’immagine. Un’estate barese in cui sono tornata a casa dei miei per le vacanze. Sto lavorando sul balcone a Devozione, il mio primo romanzo. A un certo punto, nella calura totale (io ho sempre freddo, quindi per me l’espressione “calura totale” vuol dire “metto comunque un giacchettino”), comincia a cadere, dal cielo, la neve. Chiamo mio padre. Esce sul balcone. Vede anche lui la neve. Io penso: finalmente ecco l’evento straordinario che aspetto da una vita. E lo sto vivendo qui, dove sono nata. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 4 al 10 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela (HarperCollins Italia), al 21° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

In terza posizione: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

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La scheda del libro: “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore…

Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell’epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l’ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all’ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi.
Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
3 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
4 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
5 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90
6 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
7 Io sono l’abisso Donato Carrisi Longanesi 22,00
8 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
9 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
10 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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QUEL TIPO DI DONNA di Valeria Parrella (recensione)

“Quel tipo di donna” di Valeria Parrella (HarperCollins Italia)

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di Emma Di Rao

L’universo femminile viene ricreato in una singolare “configurazione a quattro”, quattro amiche ‘sorelle’, in “Quel tipo di donna”, il nuovo romanzo di Valeria Parrella, edito da HarperCollins. La negazione risoluta e perentoria contenuta nell’incipit, “No: noi non siamo quel tipo di donne lì, o quel tipo di uomini, dico quelli che stendono una tovaglietta sotto il piatto per mangiare da soli”, si coniuga con la constatazione di una solitudine quasi abituale: “Abbiamo mangiato da sole tante volte, che l’avessimo scelto o no, che ci sia piaciuto o no”. La voce che dà avvio al romanzo appartiene all’io narrante che, peraltro, coincide con l’io personaggio o, meglio, con una delle quattro protagoniste della vicenda al centro del dispositivo narrativo. Ed è lei che tratteggia con sguardo lucido la propria personalità, nonché quella di Carola, Camilla e Dolores, attribuendo le differenze di carattere alle costellazioni sotto il cui segno ciascuna di loro era nata: solari ed allegre, in quanto ‘gemelli’, Carola e Dolores, “donne di spettacolo e cultura”, al contrario, “monolitiche e riottose” le altre due, in quanto ‘capricorno’. Si comprende subito che non si tratta di una diversità che separa, ma che, al contrario, arricchisce e vivifica il rapporto amicale, come si affretta a precisare la voce narrante: “noi abbiamo salvato le gemelli dai casini, loro ci hanno salvato dalla noia”. Se l’io narrante – personaggio, “impiegata in un ufficio della Regione e amante”, dichiara di essere affetta da una singolare malattia, ovvero la mancanza assoluta di autostima, che la rende “sempre seconda di qualcun’altra” e single perennemente libera, sulla sua sorella ‘capricorno’, Camilla, apprendiamo che è ordinata, puntuale nelle consegne ed estremamente organizzata, salvo poi a cercare rifugio nel sesso, nel vino e nel sonno, “che hanno molto a che fare con l’oblio, e quindi con la morte”. Leggi tutto…

“È LA COPPIA CHE FA IL TOTALE. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone” di Ornella Sgroi (recensione)

“È la coppia che fa il totale. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone con interviste, aneddoti e curiosità” di Ornella Sgroi (HarperCollins Italia)

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di Daniela Sessa

“E’ la somma che fa il totale”: sacrosanto. Se l’ha detto Totò c’è da giurarci. Anche la variante “E’ la coppia che fa il totale” è giusta. Soprattutto se la coppia è Ficarra&Picone. Però, se metti in un unico libro Roberto Andò che regala la prefazione, Ornella Sgroi che scrive, Salvo Ficarra e Valentino Picone a fare i mattatori tra le pagine anche quattro fa il totale. Pure l’emozione è totale. Scatta appena finisci di leggere i ringraziamenti che Ornella Sgroi mette, a mo’ di titoli di coda, al suo “E’ la coppia che fa il totale”, il racconto della cinematografia della coppia comica per eccellenza. Ficarra e Picone sono il genius comicus. Nessuno come loro è capace di riportare il comico alle sue radici letterarie, mescolando (a proposito di radici) la varietà di Aristofane con la vis della commedia latina tutta, Plauto e Terenzio assieme. Non a caso ma per felicissima intuizione di Roberto Andò, anche la Commedia, con la maiuscola, al Teatro Greco di Siracusa si inchinò al duo palermitano. Andando per maiuscole, Ficarra e Picone  s’imbattono nel 2002 nel cinema, pardon Cinema, e dall’immarcescibile “Nati stanchi” fino allo scorso dicembre con il delicato “Il primo Natale” pregiano il grande schermo di intelligenza e risate, a crepapelle tutte e due. O come afferma meglio Roberto Andò (che qualche volta li dovrà dirigere e sarebbe una bella cosa) sulla loro arte “si riconosce un’attitudine al romanzesco, l’unico dispositivo attraverso il quale è possibile riagguantare il tempo, come se anche per loro il cinema fosse il solo modo per ricostruire una versione attendibile del passato…In questa ossessione, Ficarra e Picone si rivelano insieme borgesiani e siciliani”. Leggi tutto…

ENNIO – UN MAESTRO (conversazione tra Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore)

Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo uno stralcio del volume “Ennio. Un maestro. Conversazione” di Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore (HarperCollins Italia)

Un brano dove il Maestro Morricone racconta come nasce il suo rapporto con la musica…

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Una grande lezione di cinema. Ma anche una grande lezione di storia. Quella che hanno raccontato nei loro capolavori.

Due amici si incontrano e discutono. Discutono del mondo e del loro lavoro, perché non sono soltanto amici, si muovono anche nello stesso universo artistico. Uno realizza cinema, l’altro realizza musiche per il cinema. È così che nascono queste pagine densissime, animate dalle domande di Giuseppe Tornatore, che riportano i suoi lunghi colloqui con Ennio Morricone. Pagine nelle quali il cinema è un tema ed è un pretesto, qualche volta in primo piano, qualche altra sullo sfondo dei loro incontri. Ne parlano, lo affrontano, lo rigirano da ogni parte per capire cosa sia stato, cosa sia oggi e che futuro abbia, lo osservano da cineasti, lo osservano da appassionati, lo osservano anche da spettatori. Intrecciano le loro opinioni, i loro racconti, le loro sensazioni. Ogni tanto sembra che i loro ruoli si invertano. Tornatore cerca una sua musica delle immagini, Morricone una misteriosa visibilità dei suoni. Due premi Oscar. Due maestri. Un’intervista indimenticabile per chi ama il cinema.

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ESTRATTO dal libro di: Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore “Ennio. Un maestro” edito da HarperCollins (euro 19,50, pagine 334) Leggi tutto…

I CINQUE CANTI DI PALERMO di Giuseppe Di Piazza (incontro con l’autore)

“I cinque canti di Palermo. Le prime indagini di Leo Salinas” di Giuseppe Di Piazza (HarperCollins Italia): incontro con l’autore e un brano del libro

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Giuseppe di Piazza, direttore dell’edizione romana del Corriere della Sera, è stato responsabile dal 2013 di “Corriere Innovazione”, sistema multimediale del Corriere della Sera, e direttore di “Sette” e “Corriere della Sera Magazine”. Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1979 a “L’Ora di Palermo” dove si è occupato di cronaca. Nell’85 si è trasferito a Roma, lavorando alla rivista del Ministero degli Esteri, poi al quotidiano “Reporter”. Dal 1986 al 2000 è passato al “Messaggero”. Nel quotidiano della Capitale ha svolto i ruoli di capocronista, capo di Interni e Giudiziaria, editorialista, caporedattore centrale. Dalla fine del 2000 si è trasferito a Milano, in Rcs, dove è stato prima responsabile dei contenuti del portale internet del gruppo, poi direttore dell’agenzia radiofonica “Agr”, e dal 2003 direttore del mensile “Max”. Ha pubblicato tre romanzi e fatto diverse mostre fotografiche.

Il nuovo romanzo di Giuseppe di Piazza, pubblicato da HarperCollins Italia, si intitola “I cinque canti di Palermo. Le prime indagini di Leo Salinas”.
Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarcene…

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«Sono dovuti passare tre decenni per trovare la giusta distanza tra me e quello che avevo vissuto all’inizio della mia carriera giornalistica», ha detto Giuseppe Di Piazza a Letteratitudine. «Era la fine degli anni Settanta e io imparavo a fare il cronista, poco più che ventenne, nel più prestigioso giornale antimafia del nostro Paese, L’Ora di Palermo. Intorno a noi i primi fuochi di una guerra che sarebbe durata fino al ’92, con le stragi Falcone e Borsellino e la prima, veemente risposta dello Stato dopo anni di sconfitte. Leggi tutto…

LE NUOVE EROIDI di AA.VV. (recensione)

LE NUOVE EROIDI di AA.VV. (HarperCollins Italia): Ilaria Bernardini, Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio

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di Eva Luna Mascolino

C’è un motivo se una storia diventa un classico, c’è un motivo se una leggenda viene considerata un mito. C’è un motivo se, a distanza di secoli, se ne continua a parlare come di un archetipo che ci riguarda da vicino. E il motivo è che, nonostante le differenze sociali, geopolitiche, etniche e linguistiche, certe vicende parlano ancora degli esseri umani che siamo, che potremmo essere o che abbiamo paura di divenire. Lo sanno bene le otto autrici del volume Le nuove eroidi, edito nell’ottobre 2019 da HarperCollins. Al suo interno, infatti, in un perenne e vivissimo dialogo con il passato, a riprendere celebri episodi del Pantheon greco è la penna talentuosa di Ilaria Bernardini, Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo e Chiara Valerio.
In una rivisitazione originale e che non scade mai nella retorica, le otto scrittrici italiane hanno ricreato nomi e atmosfere del mondo antico avvicinandolo allo stesso tempo al mondo contemporaneo. Leggi tutto…

MUSICA SULL’ABISSO di Marilù Oliva (intervista)

MUSICA SULL’ABISSO di Marilù Oliva (HarperCollins Italia): conversazione con l’autrice

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di Massimo Maugeri

Chiunque ami le storie investigative ad alta tensione non può non fare conoscenza con Micol Medici, potente personaggio letterario nato dalla prolifica e virtuosa penna di Marilù Oliva. Molti lettori hanno già incontrato Micol in occasione dell’uscita del primo romanzo della serie intitolato “Le spose sepolte”, edito da HarperCollins Italia (qui la puntata radiofonica dedicata al romanzo, in conversazione con l’autrice). Colgo l’occasione per evidenziare che Il romanzo “Le spose sepolte” sarà in edicola, in allegato a Repubblica, nel gennaio 2020, nell’ambito della collana “Emozione Noir”.
Di recente Micol Medici, ispettore della Sezione Omicidi di Bologna, è stata coinvolta in una nuova inquietante vicenda. È stata trovata morta una giovane impenditrice bolognese e il caso è stato archiviato pensando che si trattasse di un suicidio. La situazione, tuttavia, è ben diversa, come avrà modo di scoprire Micol. E il caso verrà dipanato in un crescendo di tensione emotiva a… sfondo musicale. Del resto il titolo di questo nuovo romanzo di Marilù Oliva, con protagonista Micol Medici (pubblicato, come il precedente, da HarperCollins Italia), ha un titolo molto significativo: “Musica sull’abisso“. Ed è un abisso profondo, condotto su legami che rimandano agli ex studenti di una classe di un istituto scolastico (riferimento temporale a quindici anni prima) e all’avvincendarsi delle strofe di una canzone in latino.
Ho avuto modo di discuterne con l’autrice…

– Cara Marilù, bentornata con questo secondo romanzo che vede come protagonista Micol Medici. Partirei proprio da Micol, chiedendoti di descriverla ai lettori che non hanno avuto modo di incontrarla nel primo libro. Che tipo di donna è? Leggi tutto…

CARLO CARABBA è il nuovo responsabile di narrativa italiana in HarperCollins Italia

HarperCollins Italia in espansione arricchisce la squadra di lavoro con Carlo Carabba (che dal 2015 è stato responsabile editoriale della narrativa italiana di Mondadori).

 

Pubblichiamo, di seguito, il comunicato diramato dalla HarperCollins Italia

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Per HarperCollins Italia il 2018 si sta rivelando un anno straordinario: da gennaio ad oggi la casa editrice è cresciuta del 127% rispetto allo stesso periodo del 2017. HarperCollins Italia è una realtà in rapidissima espansione, che dal 2016 è riuscita a quintuplicare la propria quota di mercato, arrivando a pubblicare circa 90 novità all’anno, coprendo tutti i generi – dalla narrativa ai libri legati al grande cinema, passando per il memoir e la varia illustrata – e avendo a catalogo circa 200 titoli. Ed è dunque in un’ottica di rafforzamento della squadra che HarperCollins Italia annuncia oggi la nomina di Carlo Carabba a Responsabile editoriale della Fiction Italiana, a partire dal 19 novembre.

Nel suo ruolo Carabba avrà la responsabilità dello scouting, acquisizione e sviluppo degli autori italiani, a diretto riporto della Direttrice editoriale Sabrina Annoni.

L’ingresso di Carlo Carabba e la nuova configurazione editoriale che vede la Fiction straniera affidata a Ilaria Marzi, la Non Fiction affidata a Chiara Scaglioni e la Varia affidata a Patrizia Segre consentiranno una maggiore focalizzazione ed efficacia nell’acquisizione di grandi autori e nella scoperta di nuove voci, al fine di allargare il portafoglio autori in tutti gli ambiti di mercato. Leggi tutto…