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Posts Tagged ‘Helena Janeczek’

CLASSIFICA: dal 2 all’8 luglio 2018 – segnaliamo “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 2 all’8 luglio 2018

La settimana scorsa avevamo segnalato “Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi), attualmente n. 1 in classifica.

Questa settimana segnaliamo “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda) che giunge al 3° posto in classifica generale grazie all'”effetto Premio Strega”.

Ne approfittiamo anche per segnalare lo speciale di Letteratitudine dedicato alla finale del Premio Strega 2018 e alla vittoria di Helena Janeczek con il romanzo “La ragazza con la Leica” (Guanda)

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Sale in vetta alla classifica (la settimana scorsa era al 3° posto) “Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

In 2^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Entra in top ten al 3° posto il romanzo vincitore del Premio Strega 2018: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Entra in top ten al 4° posto “A bocce ferme” di Marco Malvaldi (Sellerio)

Si conferma al 5° posto, “Il patto dell’abate nero. Secretum saga” di Marcello Simoni (Newton Compton)

In 6^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) “Ogni respiro” di Nicholas Sparks (Sperling & Kupfer)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Entra in top ten all’8° posto “Casi umani. Uomini che servivano a dimenticare, ma che hanno peggiorato le cose” di Selvaggia Lucarelli (Rizzoli)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) Joël Dicker con “La scomparsa di Stephanie Mailer” (La nave di Teseo)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto) “La lettera d’amore” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

 

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Questa settimana segnaliamo: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda) – al 3° posto in classifica generale

Vincitore del Premio Strega 2018
Vincitore del Premio Bagutta 2018
Finalista al Premio Campiello 2018

Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l’amore con Robert Capa, l’avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta.

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00
2 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
3 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
4 A bocce ferme Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
5 Il patto dell’abate nero. Secretum saga Marcello Simoni Newton Compton 9,90
6 Ogni respiro Nicholas Sparks Sperling & Kupfer 19,90
7 Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 15,90
8 Casi umani. Uomini che servivano a dimenticare, ma che hanno peggiorato le cose Selvaggia Lucarelli Rizzoli 17,00 *
9 La scomparsa di Stephanie Mailer Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
10 La lettera d’amore Lucinda Riley Giunti Editore 16,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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HELENA JANECZEK racconta LA RAGAZZA CON LA LEICA

HELENA JANECZEK racconta  il suo romanzo LA RAGAZZA CON LA LEICA (Guanda)

Vincitore del Premio Bagutta 2018, candidato al Premio Strega 2018

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di Helena Janeczek

Ogni libro ha una storia che può essere facilmente ripercorsa e una storia sotterranea di cui l’autore riesce a vedere alcune tracce. Entrambe cominciano nel 2009, con una visita al Forma di Milano che ospitava la prima retrospettiva di Gerda Taro accanto a una mostra di Robert Capa. In quel periodo lavoravo a Le rondini di Montecassino, dove Capa è menzionato per una foto dei funerali degli studenti del liceo Sannazaro caduti nel 1943 durante le “Quattro giornate di Napoli”. Però tutto il suo lavoro a seguito delle truppe americane mi aveva permesso di toccare con gli occhi la realtà della guerra che stavo raccontando. Erano quelle foto della “Campagna d’Italia” che volevo vedere in uno spazio espositivo. Questo significa che, sul versante della storia sotterranea, Robert Capa era già una presenza interiorizzata quando uscii dal Forma con il desiderio di approfondire la conoscenza di Gerda Taro. Comprai il catalogo a cura di Irme Schaber e poco dopo andai a procurarmi Gerda Taro, Una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola (DeriveApprodi, 2007), la biografia con cui la studiosa di Stoccarda poneva fine al lungo oblio della sua concittadina morta a nemmeno ventisette anni nella Guerra di Spagna.
Ma soltanto sul finire del 2011 si affacciò l’ipotesi che quella lettura potesse fungere da base per un lavoro di scrittura. Non pensavo a un romanzo, bensì a un racconto da affiancare a altri due che componessero un trittico dedicato a tre donne reporter di guerra. Le rondini di Montecassino, uscito nel 2010, aveva suscitato spesso la domanda come mai avessi scelto un tema così maschile come la guerra. In realtà, non mi sentivo molto svantaggiata rispetto a uno scrittore, bastava solo studiare un po’ di più. Però restava vero che narrare qualcosa che travalica le esperienze di noi figli e figlie del dopoguerra comporta un rischio di inadeguatezza sia etica che estetica. Mi colpiva, perciò, che esistessero donne disposte a mettere a rischio la propria vita per testimoniare con le parole o con le immagini la realtà delle guerre ancora in corso. Avevo già scritto un contributo per un’antologia (I persecutori, Transeuropa, 2007) che riconvocava la figura di Anna Politkovskaja nella cornice della fiera del libro di Francoforte agitata dalla notizia del suo assassinio. Durante le ricerche per quel racconto, avevo scoperto che tra i pochissimi giornalisti presenti a Grozny nei giorni della caduta ci fosse un’altra donna. Già inviata a Gaza e Sarajevo e in molti altri conflitti (in italiano è stato tradotto Il giorno che vennero a prenderci; dispacci dalla Siria, La nave di Teseo, 2017), Janine di Giovanni ha scritto anche il memoir Ghosts by Daylight (2011), dove racconta come la scelta di mettere al mondo un figlio avesse attivato i traumi che lei e il suo compagno, un fotoreporter francese, avevano subito.
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HELENA JANECZEK vince il PREMIO BAGUTTA 2018

Helena Janeczek si aggiudica il Premio Bagutta 2018 per il romanzo La ragazza con la Leica (Guanda)

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In questo 2018, il Premio Bagutta, decano dei riconoscimenti letterari italiani, compie 91 anni e ritrova una storia che ripercorre anni lontani. Il premio viene infatti assegnato alla scrittrice milanese d’adozione Helena Janeczek (foto accanto di Gabriele Di Luca) per il suo ultimo romanzo, La ragazza con la Leica (Guanda), dedicato alla figura di Gerda Taro, giovanissima fotografa legata a Robert Capa, morta su un campo di battaglia nel 1937 durante la guerra di Spagna. Una scelta con cui la giuria del Bagutta – presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti e composta da Rosellina Archinto, Silvia Ballestra, Eva Cantarella, Elio Franzini, Umberto Galimberti, Piero Gelli, Andrea Kerbaker, Ranieri Polese, Elena Pontiggia, Enzo Restagno, Mario Santagostini, Valeria Vantaggi e Orio Vergani – inaugura come di consueto la stagione 2018 dei premi letterari. Leggi tutto…