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Posts Tagged ‘Ilaria Campodonico’

LA FELICITÀ ARABA: intervista a SHADY HAMADI

Pubblichiamo un’intervista allo scrittore e giornalista SHADY HAMADI, autore di LA FELICITÀ ARABA e ESILIO DALLA SIRIA (add editore)

di Ilaria Campodonico

Giornalista, scrittore e attivista per la causa siriana, Shady Hamadi – classe 1988 – nasce a Milano in una famiglia mista: padre siriano, esiliato politico e più volte rinchiuso in carcere nel suo paese, e madre italiana. La felicità araba è il suo primo libro pubblicato tre anni fa da add editore, oggi alla sua seconda ristampa come tascabile. Questa è la storia di tre generazioni: Shady, suo padre Mohamed e il nonno Ibrahim.
Accanto a loro, ritratti, vita quotidiana, memoria comune, sentimenti e speranze, rivoluzioni nelle piazze e sulla rete per un appassionato e intenso viaggio lungo le strade della Siria fino a oggi, fino a qui. Perché le vicende di altri, fuori dalla famiglia, tornano sempre a scuotere, a determinare le scelte di Shady, la direzione da prendere. Dall’inizio.
Attraverso una narrazione interiore di sofferenza e analisi attenta, l’autore ricompone il legame essenziale – che alle volte appare destinato inesorabilmente a una deflagrazione finale – con i tempi moderni, attivando il suo sguardo da vicino e da lontano.
Questo libro è una via di accesso imperdibile alla realtà, da non mancare. È un punto di partenza per accostare temi complessi con molta forza e desiderio: la storia continua quando esistono persone che la seguono senza paura, che contribuiscono alla costruzione di una coscienza collettiva, di una consapevolezza nuova.
Una buona scrittura, perché dà origine a un pensiero che diventa subito parte di noi: considerazioni che non si esauriscono, ci lavorano dentro, diventano oggetto di approfondimento, interesse e partecipazione.

Con Esilio dalla Siria, questo aprile, Shady Hamadi torna a raccontare una terra di cui molto si parla, ma spesso in modo superficiale, alle volte dimenticata nel suo difficile e faticoso percorso di pacificazione.

Avevi 19 anni quando hai scelto di lasciare l’Italia, di andar via da Milano, per metterti in viaggio, alla ricerca di qualcosa che “dimorava” dentro di te. Cominciamo dal tuo desiderio di tornare in Siria. Perché sei partito? Leggi tutto…

DOPPIA INTERVISTA A CATERINA BONVICINI E ROSSELLA MILONE

Pubblichiamo una doppia intervista alle scrittrici CATERINA BONVICINI e ROSSELLA MILONE

Caterina Bonvicini ha pubblicato di recente TUTTE LE DONNE DI. Un uomo e tutte le donne della sua vita” (Garzanti) 

Rossella Milone ha pubblicato di recente “IL SILENZIO DEL LOTTATORE” (Minimum Fax)

Bonvicini - Milone

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a cura di Ilaria Campodonico

Queste sono le storie incrociate di due scrittrici-scrittrici, Caterina Bonvicini e Rossella Milone, e dei loro libri, Tutte le donne di e Il silenzio del lottatore: un romanzo e una raccolta di racconti.

Entrambe le autrici – guidate dallo studio, dal piacere per l’avventura e da una speciale predisposizione all’ascolto – curano lingua e struttura con stile e talento; si sporcano le mani, sono complici, raccolgono cose osservate e collegano con la fantasia presenze, situazioni, possibilità.

Tutte le donne di comincia con una sparizione che porta scompiglio e crea subito un nuovo ordine: assistiamo a passaggi di consegne, ricordi e segreti. La trama è fittissima con improvvisi stravolgimenti fino all’ultimo capitolo. E’ la cena di Natale, sette figure femminili si trovano attorno alla stessa tavola: madre, sorella, moglie, ex moglie, amante, figlia adulta e figlia adolescente; Vittorio che decide inspiegabilmente di non presentarsi.

Il silenzio del lottatore è una galleria contemporanea di destini e magie, fanciulle, signore, matrimoni, tradimenti, grandi amori e nuove fascinazioni, tutti insieme per descrivere un’educazione sentimentale a più voci. Il senso della sfida, il desiderio di libertà e il coraggio dei personaggi accompagnano la trasmissione – volontaria o inconsapevole – di saperi e conoscenze, una vita che entra nell’altra.

Bonvicini e Milone appaiono due lottatrici senza stanchezza, che passano all’azione per trasformare la lettura nel luogo in cui abitare, la casa delle storie. Due libri belli per assumere punti di vista che sono altro da noi, riconoscere l’invenzione e chiamare le cose vicine e lontane. Accade così che credendo di sognare, facciamo sorprendentemente visita alla realtà concentrati nella nostra ricerca confusa della felicità. Avanti a noi abbiamo territori forse non ancora completamente conosciuti, stupefacenti e minacciosi nell’attesa di qualcosa ancora da leggere e vivere. Le scrittrici affondano le dita negli universi costruiti con le parole e accostano con grazia le vicende umane. Esempi di una letteratura che si prende lo spazio e il tempo, che apre finestre sul mondo per far entrare qualche volta la luce.

-Quando hai cominciato a interessarti alla scrittura? Leggi tutto…

BALLANDO CON AVERROÈ – intervista alla scrittrice TONI MARAINI

BALLANDO CON AVERROÈ. Racconti di viaggio in un mondo musulmano che non fa paura” (Poiesis)

Intervista alla scrittrice TONI MARAINI

di Ilaria Campodonico

Ballando con Averroè” sono racconti di viaggio in un mondo musulmano che non fa paura, pubblicati dalla casa editrice Poiesis. Storica dell’arte, scrittrice, poetessa, saggista, studiosa del Maghreb, l’autrice è figlia dell’antropologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata.

Vissuta in Marocco per oltre vent’anni, Toni Maraini torna a descrivere – come in “Ultimo tè a Marrakesh” e “I sogni di Atlante” – minareti, oasi e attraversamenti, mantenendosi libera e sempre in contatto con se stessa: un esempio di letteratura-letteratura, intesa come esercizio continuo (regola e forma) e modo di essere tra le cose del mondo.
Il valore di questo libro risiede non soltanto nella costanza e intensità con cui Toni Maraini si dedica alle verità storiche, ma anche nel tentativo di trasformare temi consueti – proposti il più delle volte come una visione monolitica e minacciosa – in spazi di discussione comune, dove appare davvero imprudente avanzare una visione chiusa e definitiva.
La sua scrittura a più voci – poetica, raffinata, avvolgente come un incantesimo – esplora la vita quotidiana dei cortili interni, di certi universi familiari, ritrovando pensieri densi, tesori di corpi e vestiti, avventure, abitudini, affetti. Sullo sfondo di un paesaggio in trasformazione che è geografico e umano. Un libro come questo consente un viaggio nello spazio e nel pensiero, sul mare tra le due sponde, con lo sguardo sempre avanti all’incrocio delle correnti: il Mediterraneo, le vie del sale e delle spezie, dell’arte e delle armi, della sapienza e della conoscenza, di santi, profeti e religioni.
Una storia entra dentro l’altra, i personaggi s’incastrano come scatole cinesi e taluni fatti lontani possono aiutarci a capire, a vedere realmente, gli occhi chiusi per immaginare meglio. La nostra guida simbolica è Averroè, il filosofo, giurista, medico e astronomo, che dopo cento giorni dalla sepoltura a Marrakesh, venne riesumato e trasportato (secondo le sue volontà) su un mulo fino a Cordova, città d’origine, insieme a tutti i suoi manoscritti.
Così accade che descrivendo piani d’intersezione e invocando la ragione, la laicità, il dialogo – parlate e non gridate, la scelta è tra conformarsi o impegnarsi – le cose prendano una luce nuova, aumentata. La scrittrice sembra svegliarci dal torpore nel quale siamo spesso abbandonati: guardate, quante cose non conoscete! Il suo è un invito all’andare.

– Racconti di viaggio e di incontri, con personaggi che si muovono nella geografia e nel tempo, nel paesaggio e nella memoria. Partendo dal Marocco, guardando al Mediterraneo, storia grande e storia piccola si incontrano nel suo libro: intere famiglie, vita quotidiana, saggi, asceti, tesori, cavalieri, marinai, datteri, canti, palmeti, vie. Quale sentimento la lega a quei luoghi? Leggi tutto…

Ilaria Campodonico

Ilaria CampodonicoIlaria Campodonico. Dopo gli studi classici e la laurea in Filosofia e Studi Teorico-Critici, inizia a collaborare con diverse testate scrivendo di cultura e politica. Giornalista dal 2012, si occupa di libri e letteratura. Responsabile – dalla prima edizione – del rapporto con gli autori e le case editrici per il Festival della Letteratura di Viaggio (promosso dalla Società Geografica Italiana), cura parallelamente la comunicazione per piccole/medie case editrici e rassegne letterarie a Roma.

Da due anni segue le attività dell’Associazione Fondo Alberto Moravia – Onlus a supporto della Direzione.