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Posts Tagged ‘La Tartaruga’

IL GIORNO DEL GIUDIZIO di Rasha al-Amir (assassinato l’editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice)

“Il giorno del giudizio” di Rasha al-Amir (La Tartaruga – traduzione di Arianna Tondi)

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È stato assassinato l’attivista Lokman Slim, editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice.

“Io personalmente e tutta La nave di Teseo siamo vicini a Rasha al-Amir per la perdita del fratello, Lokman Slim, editore, intellettuale, attivista libanese”, ha dichiarato Elisabetta Sgarbi.

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Oggi, 4 febbraio 2021, giorno dell’uscita della versione italiana del romanzo, “Il giorno del giudizio”, per “La Tartaruga” del gruppo editoriale della Nave di Teseo, la vita dell’autrice, Rasha al-Amir, è stata sconvolta.
Il fratello, l’attivista Lokman Slim e fondatore insieme a Rasha della casa editrice indipendente e avanguardista Dar al-Jadeed che ha pubblicato l’edizione originale araba del romanzo, è stato trovato assassinato.

“In questo tragico momento per la sua famiglia – ha dichiarato Nuccio Ordine, il cui libro “L’utilità dell’inutile” è stato pubblicato in arabo da Rasha Al-Amir – vorrei esprimere il mio affetto e la mia amicizia a Rasha Al-Amir per l’assassinio di suo fratello, Lokman Slim. Avevano fondato assieme una delle più prestigiose case editrici di lingua araba, Dar Al Jadid, offrendo un contributo fondamentale alla crescita culturale e civile del Libano. Nel suo raffinato e colto romanzo – che proprio in questi giorni è uscito con il titolo “Il giorno del giudizio” presso La Tartaruga – Rasha aveva raccontato come la poesia e l’amore potessero essere considerati un importante antidoto contro la violenza e contro ogni forma di fanatismo”. Leggi tutto…

MELUSINE. LA FAVORITA DEL RE di Sibyl von der Schulenburg (un estratto)

Le prime pagine del romanzo “Melusine. La favorita del re” di Sibyl von der Schulenburg (La Tartaruga)

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1.
Emden, 1680-1690

Ci sono matasse che hanno più di un bandolo e, nel districarle, la fortuna gioca un ruolo decisivo. Melusine tirò un capo della lana tesa sull’arcolaio e subito seppe che prima del buio sarebbe riuscita a terminare il lavoro. «È noiosa questa faccenda, Julia», disse rivolta alla sorella minore di un anno, «e non capisco perché i maschi non la devono fare».
«Il loro compito è studiare e fare i soldati», rispose la dodicenne raddrizzandosi sulla sedia. «Come Matthias e Bodo».
«Anche noi studiamo e il precettore viene quasi tutti i giorni». Lo sguardo dolce di Melusine si soffermò per un attimo sull’altra sua sorella, la più piccola, che, appoggiata alla stufa di maiolica, giocava con i raggi di sole. «E tra poco inizierà la scuola anche lei…» sussurrò, riportando subito lo sguardo sull’arcolaio. «Noi però non potremo mai andare al ginnasio a Magdeburgo o Saumur».
«E cosa ci faresti? Roba da maschi, sai che noia», disse Julia, arrotolando lentamente un filo di lana attorno a un legnetto a forma di stella per iniziare un nuovo gomitolo. «Lo sanno tutti che le femmine non sono fatte per certe cose».
«Per cosa siamo fatte noi?» Leggi tutto…