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Posts Tagged ‘La Tartaruga’

LA TARTARUGA – i primi titoli a cura di Claudia Durastanti

Il nuovo corso della casa editrice La Tartaruga (del gruppo editoriale de La nave di Teseo) è stato affidato alla cura di Claudia Durastanti

Dall’1 giugno in libreria i primi due titoli.

Un inedito della canadese Anne Carson, La bellezza del marito. Un saggio romanzato in 29 tanghi

Il romanzo pluripremiato della colombiana Pilar Quintana, La cagna

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Elisabetta Sgarbi nominata presidente dell'ente di gestione dei Sacri Monti - Torino Oggi«La Tartaruga inizia un nuovo corso ne La nave di Teseo. Abbiamo pensato che non bastasse rispettare l’impronta femminile e femminista data dalla sua fondatrice, Laura Lepetit, e abbiamo inteso chiedere a Claudia Durastanti di diventare, della Tartaruga, curatrice editoriale, assieme a me. Perché Claudia? Perché condivide i valori con cui La nave di Teseo è nata; perché il suo romanzo La straniera è stato forse la prima importante scoperta della neonata casa editrice, tradotto in 24 paesi; perché il suo sguardo sulla letteratura internazionale è ampio e acuto; perché la sua curiosità ci porterà a scoprire voci inedite. La nuova Tartaruga pubblicherà quattro-cinque titoli l’anno, e spazierà tra i generi (narrativa, saggistica, memorialistica, poesia). Inizierà sottolineando la continuità con La nave di Teseo, con due autrici apparentemente distanti come la canadese Anne Carson (di cui La nave di Teseo ha pubblicato Autobiografia del Rosso), e la colombiana Pilar Quintana. Nei prossimi mesi questo viaggio della Tartaruga a volte incrocerà e a volte si distanzierà, come è giusto che sia, dalle traiettorie letterarie della Nave di Teseo, per arricchire sempre di più il catalogo di voci letterarie della Nave di Teseo e rendere sempre attuale il progetto editoriale di Laura Lepetit.»
Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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NEL SEGNO DELLA FALENA di Erminia Dell’Oro: incontro con l’autrice

“Nel segno della falena” di Erminia Dell’Oro (La Tartaruga): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

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Erminia Dell’Oro è nata nel 1938 ad Asmara, quando l’Eritrea era ancora un possedimento italiano. Nipote di uno dei primi coloni che sbarcarono sulle coste eritree nel 1886, a vent’anni decide di trasferirsi a Milano, dove corona il sogno di lavorare come giornalista. È sempre tornata ad Asmara dove viveva la sua famiglia di origine. Ha seguito da vicino le sorti del popolo eritreo durante la lunga guerra di liberazione e sull’Eritrea ha scritto articoli e reportage. Ha pubblicato molti libri, sia per adulti che per ragazzi e bambini, con editori prestigiosi. Il debutto nel mondo dell’editoria avviene nel 1988 con Asmara, addio (ripubblicato da La Tartaruga nel 2020), che ha vinto il Premio opera prima della Città di Roma ed è stato. Tra i suoi romanzi, molti dei quali ambientati in Eritrea, ricordiamo L’abbandono. Una storia eritrea (1991), Vedere ogni notte le stelle (2010), Il mare davanti. Storia di Tsegehans Weldeseslassie (2017) e Il flauto di Dio (2018). Si occupa anche di promozione della lettura e partecipa a incontri in varie regioni d’Italia nelle scuole, nelle biblioteche e nelle carceri.

Per La Tartaruga / La nave di Teseo è appena uscito il nuovo romanzo di Erminia Dell’Oro, intitolato “Nel segno della falena”.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Volevo scrivere un libro che si svolgesse sia a Milano che in Eritrea, soprattutto ad Asmara, la splendida città dove sono nata e dove è nato e morto mio padre», ha detto Erminia Dell’Oro a Letteratitudine. «Non avevo un’idea precisa, ma ho iniziato. Come sempre, nei libri che scrivo, non avevo fatto una scaletta. Leggi tutto…

Sarà Claudia Durastanti la nuova curatrice de La Tartaruga

Sarà Claudia Durastanti a curare La Tartaruga, storica casa editrice fondata da Laura Lepetit nel 1975

[La Tartaruga fa parte del Gruppo Editoriale de La nave di Teseo]

Di seguito le dichiarazioni di Elisabetta Sgarbi e Claudia Durastanti
 

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“Da diversi mesi ragionavano con Mario Andreose e Eugenio Lio sulla necessità di restituire una identità autonoma alla Tartaruga, di vera e propria casa editrice, che facesse tesoro della sua storia ma che fosse in grado di parlare a nuovi lettori e, nello stesso tempo fosse distinta, nella sua proposta editoriale, da La nave di Teseo, pur dialogando con essa. Leggi tutto…

IL GIORNO DEL GIUDIZIO di Rasha al-Amir (assassinato l’editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice)

“Il giorno del giudizio” di Rasha al-Amir (La Tartaruga – traduzione di Arianna Tondi)

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È stato assassinato l’attivista Lokman Slim, editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice.

“Io personalmente e tutta La nave di Teseo siamo vicini a Rasha al-Amir per la perdita del fratello, Lokman Slim, editore, intellettuale, attivista libanese”, ha dichiarato Elisabetta Sgarbi.

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Oggi, 4 febbraio 2021, giorno dell’uscita della versione italiana del romanzo, “Il giorno del giudizio”, per “La Tartaruga” del gruppo editoriale della Nave di Teseo, la vita dell’autrice, Rasha al-Amir, è stata sconvolta.
Il fratello, l’attivista Lokman Slim e fondatore insieme a Rasha della casa editrice indipendente e avanguardista Dar al-Jadeed che ha pubblicato l’edizione originale araba del romanzo, è stato trovato assassinato.

“In questo tragico momento per la sua famiglia – ha dichiarato Nuccio Ordine, il cui libro “L’utilità dell’inutile” è stato pubblicato in arabo da Rasha Al-Amir – vorrei esprimere il mio affetto e la mia amicizia a Rasha Al-Amir per l’assassinio di suo fratello, Lokman Slim. Avevano fondato assieme una delle più prestigiose case editrici di lingua araba, Dar Al Jadid, offrendo un contributo fondamentale alla crescita culturale e civile del Libano. Nel suo raffinato e colto romanzo – che proprio in questi giorni è uscito con il titolo “Il giorno del giudizio” presso La Tartaruga – Rasha aveva raccontato come la poesia e l’amore potessero essere considerati un importante antidoto contro la violenza e contro ogni forma di fanatismo”. Leggi tutto…

MELUSINE. LA FAVORITA DEL RE di Sibyl von der Schulenburg (un estratto)

Le prime pagine del romanzo “Melusine. La favorita del re” di Sibyl von der Schulenburg (La Tartaruga)

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1.
Emden, 1680-1690

Ci sono matasse che hanno più di un bandolo e, nel districarle, la fortuna gioca un ruolo decisivo. Melusine tirò un capo della lana tesa sull’arcolaio e subito seppe che prima del buio sarebbe riuscita a terminare il lavoro. «È noiosa questa faccenda, Julia», disse rivolta alla sorella minore di un anno, «e non capisco perché i maschi non la devono fare».
«Il loro compito è studiare e fare i soldati», rispose la dodicenne raddrizzandosi sulla sedia. «Come Matthias e Bodo».
«Anche noi studiamo e il precettore viene quasi tutti i giorni». Lo sguardo dolce di Melusine si soffermò per un attimo sull’altra sua sorella, la più piccola, che, appoggiata alla stufa di maiolica, giocava con i raggi di sole. «E tra poco inizierà la scuola anche lei…» sussurrò, riportando subito lo sguardo sull’arcolaio. «Noi però non potremo mai andare al ginnasio a Magdeburgo o Saumur».
«E cosa ci faresti? Roba da maschi, sai che noia», disse Julia, arrotolando lentamente un filo di lana attorno a un legnetto a forma di stella per iniziare un nuovo gomitolo. «Lo sanno tutti che le femmine non sono fatte per certe cose».
«Per cosa siamo fatte noi?» Leggi tutto…