Archivio

Posts Tagged ‘L’alibi della vittima’

L’ALIBI DELLA VITTIMA, di Giovanna Repetto

L’ALIBI DELLA VITTIMA, di Giovanna Repetto (Gargoyle, 2014)

di Claudio Morandini

Confezionato dall’editore come un thriller (il titolo, l’immagine per la verità non particolarmente accattivante della copertina, le note in quarta), “L’alibi della vittima” di Giovanna Repetto è, per fortuna, qualcosa di più. Gli ingredienti del poliziesco, o se vogliamo del mistery, ci sono tutti: struttura a puzzle che a poco a poco si ricompone, tensioni che sfoceranno prima o poi in un omicidio, indagini successive, depistaggi, svelamenti. Repetto si muove all’interno di queste convenzioni con abilità, da lettrice appassionata e da scrittrice “non” di genere: e, nel rispettarle, le adatta in realtà a un suo personale intendimento, che non prescinde mai dal nitore della scrittura di qualità (il che mi ha ricordato in diverse pagine l’uso che del giallo ha fatto un maestro al di là di ogni genere come Pontiggia). Per una mia personale idiosincrasia, ho provato a leggere “L’alibi della vittima” non come un thriller, ma come un romanzo tout court: e anche in questa veste l’opera funziona, perché, come dicevo, lo stile è sorvegliato e ricco, i caratteri complessi si tengono alla larga dai cliché psicologici che banalizzano spesso i personaggi di questo tipo di letteratura, e l’autrice nel costruire l’ampia narrazione è attenta a disporre tasselli di anime più che a disseminare indizi veri o falsi. Giovanna Repetto, che è psicologa, esplora in questo suo libro proprio le “problematiche legate alle dipendenze patologiche” di cui si occupa da decenni: ed ecco una galleria di personaggi inquieti e fragili, spesso incapaci di esprimersi compiutamente o portati a mentire, pronti a simulare per difesa, i quali covano dipendenze di vario genere (dalla droga, certo, ma anche dal lavoro, da un’altra persona, che sia un marito, un amante, un figlio, un guru a capo di un centro di recupero, o da errori commessi, o da ciò che gli altri sembrano volere da loro). L’autrice li osserva e li studia con il rispetto dovuto a figure reali, e qui si intuisce quanti casi simili l’esperienza pluridecennale nel settore deve averle messo di fronte. Leggi tutto…