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INTERVISTA A JO WALTON (autrice di “Le mie due vite”)

INTERVISTA A JO WALTON (autrice di “Le mie due vite“). Un estratto del romanzo è disponibile qui.

[A fine post, la versione dell’intervista in lingua inglese. Ringraziamo Costanza Ciminelli per la collaborazione]

Ne Le mie due vite, Jo Walton – uno dei nomi più originali e interessanti della fantascienza e del fantastico contemporanei, non a caso insignito dei maggiori premi quanto a genere – sviluppa e dilata il concetto di sliding doors: ciò che è stato si confonde e sovrappone a qualcos’altro che sembra essere stato ugualmente ma differentemente.
Il romanzo è una raffinatissima ucronia, resa attraverso il registro del realismo narrativo. L’autrice non si risparmia nel ridisegno della Storia – in particolare del periodo della Guerra Fredda – dandone più versioni in un’unica trama.

di Massimo Maugeri

Jo Walton (nata in Galles nel 1964), poetessa e scrittrice di libri fantasy e di fantascienza, ha vinto numerosi premi, tra cui il John W. Campbell Award come Miglior nuovo talento, il World Fantasy Award, il Prometheus Award e il Mythopoeic Award. Con “Un altro mondo” (Gargoyle 2013) si è aggiudicata il Nebula Award e l’Hugo Award per il miglior romanzo. Di recente è tornata in libreria con “Le mie due vite”: un romanzo che si interroga sul tema delle scelte, su quello del doppio, e su come le nostre decisioni possono influenzare il corso della nostra esistenza e quello di coloro che ci stanno accanto.
Ne discutiamo con l’autrice.

– Benvenuta a Letteratitudine, Jo. In genere, quando mi capita di incontrare scrittori per scambiare quattro chiacchiere su un loro libro, chiedo notizie inerenti la genesi del libro stesso. Dunque chiedo anche te di raccontarci, se puoi, qualcosa a riguardo. Come nasce Le mie due vite? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
L’ispirazione me l’ha fornita un’amica quando mi ha raccontato la proposta di matrimonio ricevuta dal suo futuro marito. Lui le disse che avrebbero dovuto sposarsi allora o mai più. È come se il modo in cui quella proposta era stata formulata mi avesse dispiegato davanti l’intera storia per il libro. Da quella proposta, infatti, immagino prendano avvio due vite separate e al contempo l’idea di ricordarle entrambe da parte di una donna anziana ricoverata in un ospizio a causa di una diagnosi di demenza senile, una donna che ignora quale delle due sia stata la vita reale. Così ho chiesto alla mia amica se potevo scriverci su e lei ha acconsentito. È partito tutto da quella conversazione, seppure ci siano voluti un paio d’anni prima che cominciassi a lavorare effettivamente al romanzo.

– Questo tuo romanzo si inserisce in un filone ricco e prestigioso: quello legato al cosiddetto “tema del doppio”. Tra i vari romanzi del passato, incentrati appunto sul tema del doppio, qual è  –  a tuo avviso – quello che potremmo considerare come una sorta di pietra miliare?
In tal senso ho molto apprezzato il romanzo Replay di Kenneth Grimwood e il racconto Unsound Variation di Gorge R. R. Martin.

– Proviamo a conoscere un po’ meglio i personaggi di questo tuo romanzo, partendo dalla protagonista: Patricia Cowan. Come la descriveresti ai nostri lettori? Leggi tutto…

LE MIE DUE VITE, di Jo Walton (un estratto del libro)

In esclusiva per Letteratitudine pubblichiamo il primo capitolo del romanzo LE MIE DUE VITE, di Jo Walton (© 2014 Gargoyle, traduzione di Daniela Di Falco, pp. 313, 18 €).

[Domani pubblicheremo un’intervista all’autrice]

La scheda del libro
Patricia ha dei ricordi molto confusi del suo passato. Le immagini dell’adolescenza sono nitide e intatte, ma dopo cosa è successo?
Ha sposato Mark ed è stata moglie e madre come le sue coetanee, oppure ha scelto di amare liberamente la sua compagna Bee sfidando tutti i pregiudizi? Davvero le sue scelte hanno influenzato il destino del mondo al punto di farlo diventare contemporaneamen­te un posto meraviglioso in cui vivere e il palcoscenico di atti terribili?
Patricia non lo sa. Non sa come sia possibile ricordare di essere stata sia Trish sia Pat. Le sfugge qualcosa, è “molto confusa” come annotano i medici sulla sua cartella clinica. E tuttavia deve tentare di rimettere insieme i frammenti per capire chi è stata in realtà…
Due incredibili versioni della storia del XX secolo diverse dalla nostra, due possibilità di vita vissute dalla medesima donna, in cui, come nell’effetto farfalla, le conquiste personali hanno il potere di cambiare i destini di molti altri allo stesso modo in cui il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo.

* * *

I CAPITOLO de LE MIE DUE VITE di Jo Walton (© 2014 Gargoyle, traduzione di Daniela Di Falco, pp. 313, 18 €)

“Oggi confusa”, annotarono sulla sua cartella. “Confusa. Meno confusa. Molto confusa”. L’ultima voce veniva riportata spesso, a volte abbreviata dalle infermiere con un semplice “MC” che la faceva sorridere, quasi fosse sufficientemente confusa da meritarsi una medaglia per questo. Anche il suo nome compariva sulla cartella – solo il nome di battesimo, Patricia, come se con la vecchiaia l’avessero degradata all’infanzia, negandole
sia la dignità del cognome sia il titolo e la familiarità con la forma del suo nome che lei preferiva. La cartella le ricordava una pagella scolastica, con quelle piccole caselle e le categorie predefinite dentro le quali era così difficile racchiudere la reale complessità di una qualsiasi situazione. “Ortografia pessima”. “Scarsa attenzione e partecipazione”. “Oggi confusa”. Giudizi che apparivano avulsi dalla realtà, distaccati, impossibili da contestare. «Ma Miss!», protestavano le ragazze negli ultimi anni. Lei non avrebbe mai osato farlo quando andava a scuola, né lo avrebbero fatto le studentesse disciplinate dei suoi primi anni di insegnamento. “Ma Miss!” era il prodotto di una crescente fiducia in se stesse, di un femminismo agli albori, e lei lo accettava anche se rendeva la sua giornata di lavoro più faticosa. Adesso avrebbe voluto protestare allo stesso modo con le infermiere che aggiungevano annotazioni: «Ma Miss! Oggi sono solo un po’ confusa!» Leggi tutto…