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INTERVISTA A MARCO VIDETTA (Le Vendicatrici)

Le Vendicatrici. LuzINTERVISTA A MARCO VIDETTA (sul ciclo «Le Vendicatrici»  – Einaudi)

di Massimo Maugeri

Del ciclo «Le Vendicatrici» (frutto del lavoro a quattro mani del duo Carlotto/Videtta) avevo avuto modo di discuterne con Massimo Carlotto nell’ambito di questa puntata del programma radiofonico “Letteratitudine in Fm”. In quel contesto avevamo approfondito la conoscenza delle quattro protagoniste della serie (Ksenia, Eva, Sara e Luz) dando particolare spazio al terzo romanzo (incentrato sulla figura di Sara). Adesso, in occasione della recente uscita del quarto e ultimo romanzo del ciclo (con protagonista la colombiana Luz) ho intervistato Marco Videtta

– Caro Marco, come ho precisato nella breve introduzione, ho già avuto modo di discutere del ciclo de “Le Vendicatrici” con Massimo Carlotto… ma mi piacerebbe conoscere anche la tua “versione dei fatti”. Per cui, come prima cosa, ti chiederei di raccontarci come nasce il progetto delle “Vendicatrici”…
Da un continuo scambio di idee con Massimo. Dopo la bella e gratificante esperienza di “Nordest”, il nostro primo romanzo a quattro mani, non abbiamo mai smesso di frequentarci, scambiarci proposte, suggestioni. Dopo avere scartato almeno quattro progetti, ci è balenata l’idea di scrivere delle storie al femminile. Negli ultimi due decenni, il nostro paese ha subito una involuzione profonda in chiave antropologica, anche dal punto di vista della condizione femminile e del rapporto maschio-femmina. Abbiamo così cominciato a ragionare su quattro protagoniste femminili, diversissime tra loro in tutto e per tutto: provenienza geografica, condizione sociale, comportamentismo caratteriale. Per me è stato molto interessante, perché ero abituato a partire da una trama e solo in seguito a sviluppare i personaggi. Questa volta è stato l’opposto, al punto che abbiamo modificato certi sviluppi di trama perché erano le nostre protagoniste a dettarceli.
Il secondo passo è stato la scelta di Roma, non solo perché è una realtà che conosco bene ma anche perché Roma, con i suoi quartieri circoscritti e quasi autosufficienti, si prestava benissimo a costruire un microcosmo, un mondo comune alle quattro protagoniste. In nessun altro posto meglio che in un quartiere romano come quello che descriviamo si sarebbero potute incontrare una siberiana, una colombiana, la proprietaria di una profumeria e un’ex agente dei corpi speciali di polizia. Roma è una città “femmina”, complicata e accogliente che ha visto nella sua storia continui flussi di immigrazione. Negli ultimi anni, purtroppo, ha accolto anche un poderoso flusso di immigrazione criminale… Volevamo raccontare questo dal punto di vista di quattro vittime che, grazie alla solidarietà che si sviluppa tra di loro, trovano la forza di cercare il riscatto e la liberazione. Da sole Ksenia, Luz, Eva e anche Sara che solo in apparenza è la più “tosta”, non ce la farebbero, finirebbero schiacciate e risucchiate nel ventre molle della capitale. Unendo le forze diventano le Vendicatrici.

– Dal punto di vista della scrittura, come funziona il team Carlotto/Videtta?
Spero alla grande! Scherzi a parte, la nostra collaborazione si basa su due fattori essenziali: onestà intellettuale e abbandono di ogni vezzo egocentrico. Non sempre è facile, naturalmente. A volte bisogna rinunciare a qualcosa. Ma quello che si guadagna è sempre di più. Negli anni abbiamo sviluppato un nostro modus operandi: il lavoro più importante è quello preliminare, durante il quale costruiamo trama e personaggi. Poi in fase di scrittura ci assegniamo dei blocchi narrativi che, dopo la prima stesura, ci scambiamo dando all’altro piena libertà di intervenire, riplasmare, modificare. Questo scambio può avvenire più volte, fino alla versione finale. Devo dire che ormai ci conosciamo così bene che a volte non modifichiamo nemmeno una virgola, eppure una volta raggiunto il risultato finale, nessuno si accorge di particolari differenze, il testo scivola come un unicum scritto da un solo autore. La scrittura finale è diversa dalla mia o da quella di Massimo quando scriviamo i nostri romanzi in solitario. Tra di noi ci diciamo spesso che abbiamo creato un “terzo autore”, a cui prima o poi dovremo dare un nome…

– Proviamo a conoscere un po’ meglio questo nuovo libro delle “Vendicatrici”: “Luz – Solo per amore”. I primi due romanzi del ciclo (dedicati a Ksenia e a Eva) avevano per titolo il solo nome della vendicatrice protagonista. In quest’ultimo, invece, così come per il terzo (dedicato a Sara), è presente un sottotitolo. Perché questa differenza?
L’esigenza di affiancare a Sara un sottotitolo nacque dalla necessità di evidenziare che in quel terzo romanzo non ci sarebbe stata la coralità dei primi due. “Sara” ha una trama assolutamente individuale: la ricerca di una drammatica verità che affonda nel passato della protagonista. Una verità che la protagonista scopre a sue spese, a caro prezzo, tanto per parafrasare il titolo. In seguito i nostri editor della Einaudi, anche alla luce del fortunato riscontro di vendite (di solito in un ciclo le vendite subiscono un calo fisiologico, al contrario “Sara” è il volume che al momento ha venduto di più) ci hanno chiesto di proseguire su questa strada anche con l’ultimo romanzo che però tornava ad essere corale. Abbiamo allora scelto “Solo per amore” perché ci siamo resi conto che proprio quel sentimento è alla base delle scelte che fanno tutti i personaggi, almeno quelli positivi, non solo Luz.

– Proviamo ad approfondire la conoscenza di Luz? Che tipo di donna è? Cosa le è accaduto? E cosa accadrà in questo libro? Insomma, parlaci un po’ di lei… Leggi tutto…

La quarta VENDICATRICE è LUZ

La prima VENDICATRICE è KSENIALa seconda VENDICATRICE è EVALa terza vendicatrice è SARA

LA QUARTA VENDICATRICE È LUZ

[Prossimamente, su LetteratitudineNews, l’intervista a Marco Videtta sul quarto e conclusivo volume della saga delle Vendicatrici]

Le Vendicatrici. LuzLuz – Solo per amore è l’ultimo capitolo del ciclo de Le Vendicatrici. Dopo Ksenia, Eva e Sara, tocca a Luz essere il centro di una storia avvincente e complessa dove si incrociano i destini di diversi personaggi e dove Le Vendicatrici e i loro amici più fraterni – come Felix e Angelica Simmi – dovranno fare i conti con il presente e con il passato.

Un estratto del libro è disponibile cliccando qui…

di Massimo Carlotto

Luz, Ksenia, Eva e Sara sono finalmente tranquille, serene, alle prese con il loro comune progetto di vita. Ma un giorno arriva dalla Colombia Mirabel, poco più di una ragazzina, inseguita da Wilson, un vigilante dei Montealegre, una ricchissima famiglia di latifondisti. Ed ecco che il gruppo di amiche si ritrova coinvolto in una vicenda torbida e pericolosa. Dovranno battersi con tutte le loro forze per salvare Mirabel e loro stesse. La situazione muta continuamente e Luz dovrà sopportare il peso più grande anche per una serie di errori commessi “solo per amore”, che rischiano di allontanarla per sempre da Ksenia. In questo romanzo si racconta anche la fuga di una ragazzina lungo i percorsi battuti dai clandestini che risalgono l’Italia per raggiungere i paesi del nord Europa. Viaggi pieni di insidie dove bande di predatori cercano di intercettare e sfruttare la disperazione dei fuggiaschi. Luz si ritroverà costretta a entrare in questo mondo parallelo e sconosciuto e ad agire secondo le sue regole.

Guarda il booktrailer delle Vendicatrici su Repubblica TV
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La terza VENDICATRICE è SARA

Se la prima VENDICATRICE è KSENIA, e la seconda VENDICATRICE è EVA,la terza vedicatrice è… SARA

È appena uscito il terzo volume delle “vendicatrici” dedicato a SARA

Sara è la protagonista del quarto romanzo del ciclo Le Vendicatrici, una serie di quattro romanzi firmati da Massimo Carlotto e Marco Videtta. La vendetta è una parola al femminile. Non a caso gli antichi greci la raffiguravano attraverso una divinità femminile: Nemesi. E’ la dea che dispensa la giustizia riparatrice. Provvedeva a risolvere i delitti impuniti, le ingiustizie irrisolte e si lanciava con ferocia contro chi aveva commesso del male ed era rimasto incolume. E le protagoniste di questo ciclo di romanzi, infatti, sono donne in cerca di vendetta. Nel quarto romanzo proposto dai due scrittori viene raccontata la storia di Sara. Lei, Ksenia, Luz ed Eva, formano un gruppo molto unito. Le quattro donne sono diverse per carattere, ognuna di loro ha un passato differente, eppure, sono accomunate dal fatto che ciascuna di loro ha subito una forma di ingiustizia. Sara è, tra le quattro protagoniste, la più misteriosa. In questo romanzo, che conclude la serie, viene svelata la sua storia. Sara è decisa a punire le persone che le hanno sconvolto la vita. Quella di Sara è una storia dolorosa. La sua esistenza, fin dall’adolescenza, è stata rovinata da delle persone senza scrupoli e senza morale. Ma ora, assieme alle altre tre vendicatrici, Eva può compiere la sua vendetta e sfogare l’odio che ha serbato per tanti anni nella sua anima. Sarà una vendetta perfetta, chirurgica, una rivalsa che non lascia spazio a repliche. Tutta la vicenda assumerà dei significati differenti, quando le carte di Sara verranno svelate. Massimo Carlotto e Mirco Videtti, con il romanzo incentrato su Sara, chiudono il ciclo della vendetta in rosa intitolato Le Vendicatrici.

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La seconda VENDICATRICE è EVA

Se la prima VENDICATRICE è KSENIA, la seconda VENDICATRICE è… EVA

È appena uscito il secondo volume delle “vendicatrici” dedicato a EVA

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Un ciclo di quattro libri, dedicato a quattro donne diversissime che incarnano – a loro volta –  quattro storie di sofferenza e di violenza subita. Ma sofferenza e violenza, in alcuni casi, richiedono vendetta. Ed per questo che le quattro donne in questione si chiameranno “Le Vendicatrici”: quattro identità letterarie nate dalla penna di Massimo Carlotto e Marco Videtta (che tornano a scrivere insieme a otto anni dal successo di Nordest).
Chi sono queste quattro donne? Ecco, di seguito, una breve presentazione

Ksenia Semënova ha vent’anni ed è cresciuta in Siberia. È romantica, forse ingenua: ha accettato di lasciare la sua casa e trasferirsi a Roma all’inseguimento di un sogno, e si è ritrovata prigioniera di un incubo apparentemente senza via d’uscita.

Eva D’Angelo invece a Roma c’è nata. Mora, non molto alta, un bel viso intelligente. Fa la “bottegaia”, dice lei, in realtà è la raffinata proprietaria della profumeria Vanità. Ad affiancarla sul lavoro dovrebbe starci suo marito, che però passa le giornate al bar, e le rifila commesse platinate verso cui pare avere qualche attenzione di troppo.

Luz Hurtado è una bellissima prostituta colombiana. Una vera professionista, capace di simulare dolcezza, coinvolgimento, passione. Ma soprattutto Luz è una madre, e se qualcuno osasse minacciare anche solo da lontano l’innocenza della sua bambina, sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa.

Di Sara non si sa molto. Da dove arrivi, chi sia davvero, da dove nasca la ferocia che sembra animare ogni sua azione. È un camaleonte capace di cambiare identità, volto, personalità. È pronta a mettere in gioco tutto, vita compresa, per inseguire il suo desiderio di vendetta.

Insieme, Ksenia, Eva, Luz e Sara decidono di ribellarsi alle violenze, ai soprusi, alle ingiustizie con cui gli uomini hanno rovinato le loro vite: un gioco di squadra per ribaltare quello che sembra un destino segnato e vincere finalmente la partita.

* * *

Le Vendicatrici. EvaLe Vendicatrici. Eva
Einaudi, Stile libero Big, 2013 – pp. 192 – € 15,00

Non c’è una romana piú romana di Eva D’Angelo. Schietta, solare, gestisce da sempre la profumeria Vanità. Il marito Renzo l’ha lasciata in un mare di debiti. Eppure, quando torna da lei, Eva non sa sottrarsi alla dolcezza di quell’amore ritrovato. Ma Renzo, come al solito, si è ficcato nei guai. Eva è disposta a salvarlo per l’ennesima volta, anche se questo significa sfidare le regole di un mondo crudele e sconosciuto, che la spaventa. Ksenia, Luz e Sara sono però al suo fianco, pronte a proteggerla. Perché quando le cose prendono una piega davvero minacciosa, la vendetta è l’unico modo per liberarsi dal passato.

di Massimo Carlotto

Se avete amato Ksenia il primo romanzo del ciclo de Le vendicatrici, il vostro raffinato palato di lettori non potrà che deliziarsi del secondo: Eva.
Ma se non avete letto Ksenia potete tranquillamente iniziare da Eva. I romanzi si possono leggere anche senza un ordine preciso. Conta il nome sulla copertina. Ksenia, la siberiana. Eva, la profumiera. Sara, la misteriosa. Luz, la professionista.
Ora tocca a Eva, Eva D’Angelo, romana, quarant’anni. Una donna solare, appassionata del suo lavoro, ama il marito Renzo. Ma lui la tradisce. Con le slot machine e con un’altra donna. Melody, giovane e bella.
Eva ignora la verità. La scopre quando una mattina si ritrova davanti Melody. Uno scontro da cui esce perdente, provata e ferita.
Ma aiutata dalle nostre vendicatrici, riesce a ritrovare il coraggio di mettere insieme i pezzi della propria esistenza, trovando anche il coraggio di affrontare la sua rivale.
Melody fa parte del clan criminale dei Mascherano che controlla una zona di Roma.
Giovane, violenta ma con la testa piena di sogni, cova la ribellione nei confronti dello zio Serse che vorrebbe darla in sposa a uno dei suoi sottocapi. Il suo amore per Renzo è la prova più alta e coraggiosa del suo rifiuto delle leggi del clan.
Eva e Melody. Antagoniste ma unite dal comune destino di condividere un uomo sbagliato. Uno dei tanti che si incontrano nelle pagine di questo romanzo. Uomini che confondono possesso per amore o più semplicemente sono incapaci di rapportarsi alle donne se non con la prepotenza o la violenza. O il tradimento.
Ma anche uomini che invece le donne le amano sul serio. Come il commissario Paolo Mattioli che si prende a cuore la vicenda di Eva con straordinaria umanità. Leggi tutto…

La prima VENDICATRICE è KSENIA

Ci siamo. Giunge in libreria uno dei progetti editoriali più interessanti dell’anno: “Le Vendicatrici” (Einaudi Stile Libero)
Un ciclo di quattro libri, dedicato a quattro donne diversissime che incarnano – a loro volta –  quattro storie di sofferenza e di violenza subita. Ma sofferenza e violenza, in alcuni casi, richiedono vendetta. Ed per questo che le quattro donne in questione si chiameranno “Le Vendicatrici”: quattro identità letterarie nate dalla penna di Massimo Carlotto e Marco Videtta (che tornano a scrivere insieme a otto anni dal successo di Nordest).
Chi sono queste quattro donne? Ecco, di seguito, una breve presentazione

Ksenia Semënova ha vent’anni ed è cresciuta in Siberia. È romantica, forse ingenua: ha accettato di lasciare la sua casa e trasferirsi a Roma all’inseguimento di un sogno, e si è ritrovata prigioniera di un incubo apparentemente senza via d’uscita.

Eva D’Angelo invece a Roma c’è nata. Mora, non molto alta, un bel viso intelligente. Fa la “bottegaia”, dice lei, in realtà è la raffinata proprietaria della profumeria Vanità. Ad affiancarla sul lavoro dovrebbe starci suo marito, che però passa le giornate al bar, e le rifila commesse platinate verso cui pare avere qualche attenzione di troppo.

Luz Hurtado è una bellissima prostituta colombiana. Una vera professionista, capace di simulare dolcezza, coinvolgimento, passione. Ma soprattutto Luz è una madre, e se qualcuno osasse minacciare anche solo da lontano l’innocenza della sua bambina, sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa.

Di Sara non si sa molto. Da dove arrivi, chi sia davvero, da dove nasca la ferocia che sembra animare ogni sua azione. È un camaleonte capace di cambiare identità, volto, personalità. È pronta a mettere in gioco tutto, vita compresa, per inseguire il suo desiderio di vendetta.

Insieme, Ksenia, Eva, Luz e Sara decidono di ribellarsi alle violenze, ai soprusi, alle ingiustizie con cui gli uomini hanno rovinato le loro vite: un gioco di squadra per ribaltare quello che sembra un destino segnato e vincere finalmente la partita.

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Le VendicatriciMassimo Carlotto e Marco Videtta, Le Vendicatrici – Ksenia
(Einaudi Stile Libero, 2013 – p. 328 – euro 15)

È Ksenia la prima delle Vendicatrici ad arrivare in libreria.
Quando un fascinoso italiano incontrato in Siberia le propone di trasferirsi in Italia prospettandole un matrimonio da favola, Ksenia accetta. Perché non ha soldi né prospettive, e anche perché lei al principe azzurro ci ha creduto sempre, e sa anche che quando arriva non si può rischiare di lasciarlo andare.
Ma basta pochissimo, il tempo di raggiungere la città dall’aeroporto, perché Ksenia si accorga di essere in trappola. E forse il suo destino sarebbe davvero segnato per sempre se non incrociasse lo sguardo della ragazza bellissima che riceve decine di uomini nell’appartamento di fronte al suo.
Accanto a Luz, e con l’aiuto di Eva e di Sara, Ksenia può finalmente ribellarsi. E la sua vendetta sarà per le quattro donne solo l’inizio di un lungo e pericolosissimo percorso di riscatto e riconquista della propria libertà
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Il secondo romanzo del ciclo, dedicato a Eva, uscirà a giugno, seguito da Sara (a settembre) e Luz (novembre).

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Un brano tratto da Le Vendicatrici – Ksenia (Einaudi Stile Libero) di Massimo Carlotto e Marco Videtta,
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