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Posts Tagged ‘libreriamo’

L’identikit dei booklovers italiani secondo Libreriamo

L’identikit dei booklovers italiani secondo Libreriamo: per un italiano su due il bagno è il luogo più rilassante dove leggere

Per un italiano su due il bagno è il luogo più rilassante dove leggere. Ecco l’identikit dei lettori italiani

In occasione del suo 4° anniversario Libreriamo, ha realizzato uno studio per delineare l’identikit del lettore italiano nel 2016.

Per l’occasione domani Libreriamo lancia sui social l’hashtag #AuguriAmo (invitando tutti a comunicare su Facebook, Twitter ed Instagram i propri messaggi di buon auspicio legati al mondo dei libri e della cultura). Tanti auguri di buon compleanno da parte di Letteratitudine!

Leggono soprattutto romanzi romantici, durante la sera, in bagno, per rilassarsi e per vivere altre vite. E’ questo l’identikit del booklover italiano, l’appassionato della lettura e dei libri.

I recenti dati Istat hanno messo in evidenza  come il 42% degli italiani abbia letto almeno un libro nel 2015, con le donne pioniere nel settore. Infatti ben il 48,6% del gentil sesso ama leggere, contro il 35% degli uomini, ritenuti più pigri e meno convinti di iniziare un bel romanzo. Dove e quando piace agli italiani leggere? Se la sera (71%) ed i letto (67%) sono le risposte più gettonate, è curioso notare come per molti (52%) il bagno, luogo intimo della casa, rappresenta il luogo ideale dove di immergersi a pieno in una storia. Perché leggere? Principalmente per emozionarsi (64%), ed evadere dalla realtà (37%). Leggi tutto…

BooksGiving Day -12 aprile

Segnaliamo BooksGiving Day: iniziativa di Libreriamo (in occasione del terzo anno dalla nascita del portale)

booksgivingday

MILANO – Promuovere la lettura regalando un libro a chi ne ha veramente bisogno. In occasione del terzo anniversario di Libreriamo (nasce il 12 aprile 2012), la piazza digitale dedicata ai libri e alla cultura lancia il BooksGiving Day (#BooksGivingDay), il giorno in cui tutti gli amanti della lettura sono invitati a regalare un libro a chi è in difficoltà e vive in ospedali, orfanotrofi, carceri, o semplicemente ad un amico, un parente, il quale può trovare nella lettura consolazione, sostegno, una buona compagnia. Scopo della campagna quello di sensibilizzare sempre più gente a leggere i libri e sottolineare l’importanza sociale della lettura.

Per saperne di più, cliccare qui…

[Auguri a Libreriamo da parte di Letteratitudine]

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LIBRERIAMO lancia l’iniziativa “I Disoccupati”

I disoccupatiSegnaliamo questa iniziativa di LIBRERIAMO: “I Disoccupati“,  “libro social” in continuo aggiornamento con le storie di vita di chi non ha un lavoro

Iniziativa in condivisione promossa da Libreriamo che vivra’ grazie al coinvolgimento diretto di tutti coloro che non hanno o che hanno perso il lavoro. Un progetto sociale e in costante aggiornamento come un vero e proprio software, per raccontare le emozioni, gli stati d’animo, le esperienze, le disillusioni, in poche parole la parte piu’ intima e umana di chi vive tutti i giorni il grave disagio di non avere un’occupazione.   

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Il Social Book Day di Libreriamo

Segnaliamo con piacere questa nuova iniziativa degli amici di Libreriamo

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Arriva il Social Book Day, pagine social e community dedicate ai libri insieme per promuovere la lettura

Un invito alla lettura globale, che parte dalle pagine e le community dedicate ai libri per poi coinvolgere tutti. Nell’era dei social network arriva il 15 ottobre la seconda edizione del Social Book Day, la giornata dedicata ai libri nel corso della quale i nuovi canali digitali possono permettere di sostenere un fine sociale molto importante: leggere di più. E’ notorio infatti che, secondo le statistiche italiane e straniere, in Italia si legge poco e si acquistano pochi libri. L’iniziativa, ideata e sostenuta da Libreriamo  coinvolge tutti i protagonisti della cultura digitale: le diverse pagine Facebook dedicate alla lettura ed alla promozione della cultura italiana, i profili Twitter dei protagonisti del mondo editoriale italiano ed internazionale, youtuber, blog, community e forum dedicati ai libri.

“Da oltre due anni stiamo impiegando risorse ed energie a favore della promozione della lettura e dei libri – afferma Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo -, anche grazie al sostegno e la condivisione del nostro progetto da parte delle diverse community dedicate ai libri e alla lettura. Il fine di questa iniziativa è unirci tutti insieme a sostegno della cultura italiana, rendendo protagonisti per primi gli utenti-lettori, i quali saranno invitati in prima persona a manifestare il proprio amore per la lettura attraverso gli strumenti messi a disposizione dai diversi canali e community social.”
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PendoLibro 2014

Proponi il tuo racconto per il Pendolibro 2014, l'open e-book realizzato dai pendolari italiani  libreriamo.itArriva il PendoLibro 2014, il libro in crowdsourcing con i racconti dei pendolari italiani

Iniziativa promossa da Libreriamo   con il coinvolgimento dei booklovers (amanti dei libri) per editare e produrre il secondo open e-book  sulle emozioni, i sogni, gli incontri, le problematiche degli italiani che tutti i giorni si muovono per lavoro o per studio. Scadenza per la realizzazione e la consegna delle opere sara’ luglio 2014

La condivisione conquista anche il mondo dei libri. Non solo dal punto di vista del mero scambio di un testo in maniera libera, ma anche e soprattutto nella capacita’ di scriverlo, produrlo ed editarlo. Anche quest’anno, infatti, gli oltre 10 milioni di italiani che tutti i giorni si muovono per lavoro o per studio, utilizzando treni, aerei, auto, moto, pullman avranno la possibilita’ di raccontare la loro avventura giornaliera, fatta di emozioni, incontri, sogni, rabbia, e diventare essi stessi i protagonisti di un libro in formato digitale (e-book) che sara’ pubblicato e condiviso su Internet. Leggi tutto…

BOOK LIFE – per promuovere la lettura

Arriva ''Book Life'', la campagna social per promuovere la lettura, in cui i libri diventano ''modelli'' della quotidianità  Book Life, campagna social condivisa, Facebook, Twitter, Instagram, #BookLife, @Libreriamo, Saro Trovato libreriamo.it - recensioni libriArriva “Book Life”, la campagna social per promuovere la lettura, in cui i libri diventano “modelli” della quotidianita’

Al via la nuova campagna social in condivisione, ideata da Libreriamo, con gli utenti di Facebook, Twitter ed Instagram chiamati a fotografare i libri quali protagonisti della quotidianita’. Scopo della campagna promuovere la lettura e far emergere come il libro sia sempre piu’ presente nella vita di tutti i giorni

Una campagna sociale per far emergere come i libri siano sempre piu’ presenti e protagonisti nella vita di tutti i giorni. Parte su Facebook, Twitter ed Instagram “Book Life”, l’iniziativa inedita rivolta agli utenti dei celebri social network, chiamati a vestire i panni di “Book hunter”, ovvero cacciatori di immagini che vedano i libri protagonisti nei diversi contesti di vita quotidiana per poi pubblicarle sulle pagine Facebook, Twitter ed Instagram di Libreriamo. Il tutto per un fine sociale molto importante, far emergere la sempre maggior presenza del libro nella vita di tutti i giorni.

“Nonostante i dati dicono che in Italia si legge sempre meno, basta guardarsi intorno per notare come la sensibilita’ di alcune aziende e della stessa gente comune nei confronti dei libri sia in sensibile aumento – afferma Saro Trovato, mood maker e direttore di Libreriamo – Non solo librerie, ma anche vetrine di negozi e manifesti pubblicitari vedono il libro e la lettura protagonisti di iniziative e campagne. Anche camminando per strada o sui mezzi pubblici e’ possibile notare persone intente a leggere un libro, prima di andare a lavoro o durante un viaggio. Abbiamo quindi pensato di sfruttare la viralita’ dei social piu’ popolari per cercare di far emergere cio’ che e’ sotto gli occhi di tutti, coinvolgendo la gente in modo semplice e divertente. Ognuno puo’ dare un suo contributo, dimostrando l’importanza dei libri e la loro sempre maggiore presenza nella vita di tutti i giorni.”
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IL PENDOLIBRO di Libreriamo

Pendolibro 2013, il primo open e-book scritto dai pendolari italiani è finalmente online! Pendolibro 2013, pendolari, Libreriamo Publishing, lettura, libri libreriamo.it - recensioni libriSegnaliamo l’uscita del primo open e-book scritto dai pendolari italiani edito da Libreriamo Publishing. Introduzione a firma di Paolo Di Paolo

L’Italia legge poco? Sì, ma i treni fanno eccezione. Libri se ne vedono, e per i lettori più curiosi è divertente anche, quando non c’è ressa, attraversare due o tre carrozze in cerca di lettori sconosciuti ma affini. Romanzi fluviali, libri commerciali e libretti sofisticati, libri di viaggio – si vede di tutto, ovviamente, ma negli ultimi anni molte copertine da adocchiare sono state inghiottite dai tablet e dai lettori di ebook. Non importa: un libro resta un libro, e anche questo è il caso di un volume senza volume, ovvero senza carta.
(Paolo Di Paolo)

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E’ online il Pendolibro 2013, il primo open e-book scritto dai pendolari italiani edito da Libreriamo. Dopo la selezione dei racconti, tra i numerosissimi pervenuti alla redazione di Libreriamo, arriva finalmente la pubblicazione online e la distribuzione gratuita. All’iniziativa ha voluto partecipare anche un giovane e importante nome della narrativa italiana, Paolo Di Paolo, finalista al Premio Strega di quest’anno, che ne firma l’introduzione. La prefazione è a cura del direttore di Libreriamo Saro Trovato.

Negli ultimi anni in Italia si è registrato un vero e proprio “boom” di pendolari. Secondo gli ultimi dati Censis, i pendolari nel 2007 erano 13 milioni 149mila, pari al 22,2% della popolazione italiana; oggi sono invece 14 milioni 195mila, pari al 23,4% della popolazione con più di 14 anni, con un incremento di un milione di pendolari negli ultimi cinque anni.
Il libro dà voce ai sogni, gli incontri, le avventure e le disavventure di chi quotidianamente si sposta di città in città per motivi di lavoro e studio. A raccontarci tutto questo sono proprio loro, i pendolari, protagonisti e scrittori della vivace commedia umana qui messa in scena. Ne risulta una galleria di personaggi variegata, strampalata e assurda come solo la realtà può essere – talmente assurda da non poter essere che vera. Il Pendolibro è disponibile per il Download qui nei formati pdf ed epub, quest’ultimo compatibile con tutti gli ereader presenti sul mercato. Leggi tutto…

Abbassare i toni nel linguaggio della politica

Pubblichiamo una sintesi dell’appello di Saro Trovato, direttore di Libreriamo.it, ad abbassare i toni nel linguaggio della politica.

di Saro Trovato

“Un tempo ci si indignava contro il linguaggio violento e volgare della mala Tv o contro le pubblicità choc. A guardare bene cosa accade oggi nel linguaggio utilizzato dalla politica italiana, quello precedente sembra roba da educande”. “Tutti i giorni assistiamo inerti, con la complicità dei riflettori mediatici, ad una fortissima dose di aggressività da parte dei responsabili della nostra politica e soprattutto ad uno smisurato utilizzo di parolacce e doppi sensi che poco hanno a che fare, almeno a nostro avviso, con la politica e con il dibattito democratico”.
“La politica per l’importanza che riveste dal punto di vista sociale e mediatico dovrebbe avere maggior responsabilità. In questo momento ci sembra invece che il teatrino della “Casta” si è trasformato in una sorta di arena dove a dominare sono litigi continui, violenza nel linguaggio, volgarità senza limiti”.
“Ciò che ci mette in allerta è ormai la frequenza con cui litigi e aggressioni verbali si susseguono. Malgrado la fine della campagna elettorale, il clima che si respira è quello più da osteria di piratesca memoria, che quello di persone che avranno la responsabilità di governare la cosa pubblica”.
“Riteniamo sia opportuno abbassare subito i toni e adottare un maggior senso di responsabilità nell’utilizzo del linguaggio da parte dei responsabili dei vari partiti politici italiani. Diciamo ciò perché crediamo sia rispettoso nei riguardi dei cittadini e dell’opinione pubblica nazionale e internazionale porsi dei limiti nel modo di dibattere e rivolgersi all’altra parte politica”. Leggi tutto…

Ricaricare le pile durante le vacanze? Ecco la Book Therapy

Condividiamo questo articolo sulla Book Therapy pubblicato su LIBRERIAMO

Psicologi, critici ed addetti ai lavori spiegano in che modo i libri e la lettura possono aiutare a recuperare energie mentali durante le vacanze

 MILANO – Aiuta a rilassarsi ed a viaggiare con la fantasia, tiene la mente leggera ma allo stesso tempo allenata, risveglia la fantasia e l’immaginazione, trasmette positività. Secondo 6 esperti su 10, leggere rappresenta l’attività ideale per trascorrere le prossime vacanze di Natale. Si tratta della Book Therapy, il modo migliore per rigenerarsi da un anno impegnativo e stressante, attraverso letture di qualità. Psicologi, critici e addetti ai lavori concordano nell’affermare che leggere romanzi d’avventura (33%), rosa (28%), di fantasia (20%) legate al benessere (19%) e saggi d’attualità (16%) permette di recuperare il buonumore (41%), aiuta a staccare la spina dallo stress quotidiano (31%) e a prepararsi al nuovo anno che sta per iniziare (27%).

RICARICARE LE PILE CON I LIBRI – Chiusi gli ultimi impegni lavorativi di questo 2012, l’inizio delle vacanze natalizie rappresenta per milioni di italiani il momento ideale per staccare la spina e rigenerarsi a cavallo tra un anno e l’altro. Con quale stato d’animo arrivano gli italiani alla fine dell’anno? Stanchezza (31%), preoccupazione per il futuro (25%), ansia (23%), depressione (19%) sono secondo gli esperti i sentimenti che accomunano milioni di italiani in questo preciso momento dell’anno. Cosa fare, quindi, per ricaricare le pile e cominciare nel migliore dei modi il nuovo anno che sta per iniziare? Oltre a dedicare tempo ad amici e parenti e staccare la spina da tutto ciò che riguarda lavoro e routine quotidiana, 6 esperti su 10 (59%) consigliano di leggere, iniziando magari dal libro che si è ricevuto quest’anno come regalo, o magari da quel volume che teniamo poggiato sulla nostra scrivana e, complici stanchezza e il sonno serale, non abbiamo più riaperto.
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Libreriamo lancia su Facebook “Christmas in book”

Parte ''Christmas in book'', a Natale tutti in campo per promuovere la lettura e i libri Christmas in book, Christmas booklovers, campagna sociale condivisa, Natale, Facebook, lettura, libri  libreriamo.it - recensioni libri

Al via sulla pagina Facebook di Libreriamo la campagna sociale natalizia in condivisione per sensibilizzare e promuovere la lettura

MILANO – Un albero di Natale personalizzato con i libri, una libreria addobbata per l’occasione, un momento di lettura immortalato all’interno di un ambiente tipicamente natalizio. Parte su Facebook “Christmas in book”, l’iniziativa inedita rivolta agli utenti del celebre social network, chiamati a vestire i panni di “Christmas booklovers”, ovvero appassionati di libri che in questo particolare periodo dell’anno raccolgono immagini e foto in cui i libri siano protagonisti all’interno di contesti e ambienti tipicamente natalizi. Per partecipare, basterà ricercare immagini nel mare di internet o realizzare personalmente foto che accostino la lettura e i libri al Natale, e pubblicarle sulla pagina Facebook di Libreriamo.

Dettagli, sul sito di Libreriamo.
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Paolo Di Stefano, ”La critica letteraria ha perso autorità” (da Libreriamo)

Accogliamo questo intervento di Paolo Di Stefano pubblicato sul portale Libreriamo.it

Il giornalista esamina i problemi di cui soffre oggi la critica letteraria e illustra quali qualità dovrebbe avere una buona recensione

MILANO – La critica letteraria soffre per la mancanza di una gerarchia tra le troppe figure che sulle testate si occupano di libri, oltre che per l’eccessiva quantità di titoli pubblicati. Ad analizzare il problema è Paolo Di Stefano, inviato speciale delle pagine culturali del Corriere della Sera, di cui è stato anche responsabile. Il giornalista commenta con noi un suo articolo pubblicato il 4 novembre su Corriere.it e illustra quali caratteristiche dovrebbe avere un buon lavoro di critica letteraria. Paolo Di Stefano, ''La critica letteraria ha perso autorità'' Paolo Di Stefano, Corriere della Sera, Corriere.it, libri, lettura libreriamo.it - recensioni libri

Partiamo dall’articolo pubblicato il 4 novembre su Corriere.it, “I 10 libri impossibili da finire”: lei parla qui di dieci grandi classici in toni schietti, senza riguardi all’autorità. Perché scrivere un articolo con consigli di lettura “in negativo”?

Intendiamoci, non c’è niente di eroico o di particolarmente coraggioso nel segnalare, come ho fatto io, dieci titoli di libri difficili da portare a termine. Si tratta di una lista molto soggettiva: alcuni mi hanno subito scritto che è assurdo ritenere difficile “La montagna incantata”. Non era una critica in negativo, perché la difficoltà di un romanzo non è certo sinonimo di “bruttezza” o di cattiva letteratura, altrimenti dovremmo cancellare una miriade di capolavori, a cominciare dagli autori che ho citato per proseguire con Proust, Céline, Gadda, David Foster Wallace e tanti altri. L’idea era venuta alla redazione online del Corriere, che l’aveva vista sul quotidiano inglese The Guardian, come viene spiegato nel cappello redazionale.

Pensa che la critica letteraria indulga a un’eccessiva deferenza nei confronti di nomi e titoli entrati nella tradizione come capisaldi della letteratura?

Se lei parla dei classici, non vedo nessuna deferenza. La reinterpretazione e la rilettura dei grandi autori mi pare un esercizio utile e praticato con frutto sui giornali dagli scrittori, dai saggisti e dagli storici della letteratura più che dai critici letterari. Mi pare uno degli aspetti più interessanti del nostro giornalismo culturale in senso lato.

Secondo lei la critica letteraria è abbastanza imparziale? I libri recensiti, quelli che fanno notizia, sono davvero i migliori oppure si impongono all’attenzione dei media in base a criteri e necessità estrinseci alla loro qualità letteraria – la notorietà dell’autore, gli interessi delle case editrici e via dicendo? Leggi tutto…

Nuova indagine sull’ebook e l’editoria digitale

Editoria, per gli addetti ai lavori il digitale mette a rischio la proprietà intellettuale dei libri Digitale, libri, ebook, Association of American Publishers e Book Industry Study Group, Erri De Luca, Nicoletta Sipos, ALI, AIE, lettura libreriamo.it - recensioni libri

Libreriamo sta pubblicando gli esiti di una nuova indagine sull’ebook e l’editoria digitale.
Di seguito, la prima parte dell’articolo (nei prossimi giorni sarà pubblicato anche un mio intervento).
Massimo Maugeri

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Editoria, per gli addetti ai lavori il digitale mette a rischio la proprietà intellettuale dei libri

MILANO – Maggiore apertura del mercato, nascita di nuove figure professionali, ma anche rischio di veder sparire piccole realtà editoriali e librarie e di non veder garantita la proprietà intellettuale delle opere. Sono questi secondo gli addetti ai lavori i risvolti positivi e non della digitalizzazione nel settore dell’editoria, che sta costringendo case editrici, librai e lettori stessi a rivedere i propri ruoli e le proprie abitudini. Secondo 7 addetti ai lavori su 10 (73%), la digitalizzazione mette a rischio la proprietà intellettuale delle opere, mentre altri (47%) temono la scomparsa di ruoli fino ad oggi fondamentali nella filiera dell’editoria: i più a rischio sono editor (45%), distributori (34%) e librai (52%).

TENDENZE ANGLOSASSONI – E’ una verità ormai assodata che negli ultimi tempi il digitale si sia imposto come protagonista indiscusso del mercato internazionale, sia sul piano tecnologico, con la creazione dei bookreader e dei supporti per la lettura digitale, sia su quello editoriale. In America, i dati forniti nel mese di luglio da Association of American Publishers e Book Industry Study Group hanno confermato che la vendita di ebook ha superato quella dei libri stampati relativamente alla narrativa per adulti. Nel mese di agosto è stata poi la volta del Regno Unito; il sorpasso è stato reso noto dai dati relativi alle vendite di Amazon, che sottolineavano come per 100 libri cartacei acquistati nei punti vendita dislocati su tutto il territorio britannico se ne scaricassero a pagamento 114 digitali su Kindle. “Noi siamo in ritardo rispetto al mondo anglosassone – afferma il direttore dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Alfieri Lorenzon  – L’e-book è un fenomeno irreversibile che andrà ad allargare il mercato della produzione culturale ed editoriale. Continuerà e si amplierà la produzione di libri in formato tradizionale, e che sempre più, con l’avanzare della generazione digitale, ci saranno forme di consumo culturale su altri supporti.”
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