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I FORESTALI OGGI NON CAPISCONO di Amerigo Hofmann

I FORESTALI OGGI NON CAPISCONO di Amerigo Alessandro Hofmann (Lombardi editori)

Un libro che racconta l’interesse e l’amore per la montagna e la foresta, ma soprattutto il desiderio di rendere nota alle nuove generazioni la vita spartana e avventurosa dei forestali del secolo scorso

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Amerigo Hofmann, nato ad Addis Abeba, in Etiopia, nel 1939, ha compiuto gli studi classici al Liceo Umberto I di Napoli e nel 1964 si è laureato in Scienze Forestali presso l’Università di Firenze, unica allora in Italia ad avere tale corso di laurea. Nella sua vita professionale – e ancor prima quando la famiglia seguiva il padre nelle diverse sedi cui era destinato come Ufficiale dell’Amministrazione forestale dello Stato – ha avuto la possibilità di conoscere gran parte dei boschi italiani. Ha arricchito inoltre tali conoscenze in viaggi e missioni di studio nelle regioni forestali di numerosi altri Paesi (ha al proprio attivo diverse pubblicazioni tecniche e scientifiche e attualmente vive a Firenze).
Questa premessa biografica per sottolineare il fatto che Amerigo Hofmann è un vero e proprio esperto su ciò che riguarda la montagna e la foresta e, soprattutto, su come vivevano i forestali del secolo scorso.
Di recente, per l’editore Lombardi, ha pubblicato il volume di racconti intitolato “I forestali oggi non capiscono“.
I “racconti forestali” di Amerigo Hofmann nascono da una libera rielaborazione di sue esperienze personali e dai ricordi di narrazioni sentite in casa fin da bambino sulla vita di suo padre e di suo nonno. Il mondo forestale ha accumunato tutte e tre le generazioni: il nonno entrò infatti nell’amministrazione forestale dell’Impero austro-ungarico alla fine dell’ottocento, il padre in quello della Milizia forestale agli inizi degli anni trenta del secolo scorso, Amerigo nel Corpo forestale dello Stato a metà degli anni sessanta, totalizzando così più di un secolo di vita professionale dedicata agli interessi pubblici che il bosco esprime.
Ne abbiamo discusso con l’autore. Leggi tutto…

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I LADRI DI SOGNI (la prefazione)

I ladri di sogniPubblichiamo la prefazione del volume I LADRI DI SOGNI (Lombardi editore), testo teatrale di Salvo Zappulla – finalista al Premio Massimo Troisi (opera inedita). La prefazione è firmata dallo scrittore Roberto Mistretta.

Il volume sarà disponibile in libreria a partire da domani 15 dicembre

Prefazione

Ci sono scrittori che hanno il raro dono dell’ironia. Salvo Zappulla coniuga questo dono ad un’estrema capacità di sintesi, sorretta da una scrittura elegante e scorrevole nella sua immediata semplicità, che ne rendono la prosa godibile e arguta. In questa sua opera teatrale, “I ladri di sogni”, tratta dall’omonimo romanzo, rivela invidiabili capacità inventive e spumeggiante verve, muovendo il lettore al riso amaro e smorzando i toni da melodramma che ci apparecchia per mezzo dei suoi protagonisti.
Tipica della scrittura di Zappulla, è la rappresentazione di uno spaccato di sicilianità, che in definitiva diventa campionario paradigmatico dell’intera umanità, coi suoi vizi e i suoi peccati, che l’autore stempera nell’autoironia.
Zappulla coltiva con la notte in generale e i sogni in particolare, rapporti privilegiati, appartenendo a quella categoria di scrittori visionari che hanno raccolto, nella normalità dell’assurdo, la lezione di Dino Buzzati e, nell’autocostruzione continua dell’universo, l’insegnamento di Italo Calvino, autori a cui il nostro non nasconde di ispirarsi. Leggi tutto…

BRAVO LO STESSO! AL PICCOLO

Bravo lo stess

Lunedì 26 gennaio, alle h. 17:30, al Teatro Piccolo di Milano sarà presentato il volume “Bravo lo stesso! Il teatro di Piera Degli Esposti” di Manuel Giliberti (Lombardi editore)

Chi ama il teatro, non può non amare Piera Degli Esposti.

Con la sua voce e il suo “corpo aeroplanistico” Piera Degli Esposti, dagli inizi nelle cantine romane dell’avanguardia ad oggi, ha rappresentato dapprima una presenza innovativa, spregiudicata e anticonformista, per divenire poi una tra le più amate e celebrate attrici del teatro e del cinema italiano.
In questo libro si ripercorre la sua carriera teatrale con un ricco apparato critico, iconografico, si legge spesso il pensiero di Piera stessa in una sezione “interviste” e si chiude il quadro con i contributi dei registi che hanno firmato alcuni dei suoi successi più eclatanti.
Emerge dalla lettura una storia forte, di caparbietà e di consapevolezza, di un talento e della certezza di poterlo affermare anche al di là di schemi precostituiti.

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Manuel Giliberti, scenografo e regista di cinema e di teatro.
Ha spesso scritto su argomenti attinenti: ricordiamo in particolare i “Quaderni del Teatro” curati con Loredana Faraci, sulle esperienze nel Teatro antico di Siracusa, di Luca Ronconi, Antonio Calenda, Peter Stein.
Sull’argomento ha pubblicato anche “La scena ritrovata”, un volume sulla storia dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
“Bravo lo stesso!” segue la realizzazione del documentario “Piera il Boxeur” (produzione Capetown-Roma), una intervista appassionata sul cinema di Piera Degli Esposti.

Qui è disponibile un’intervista a Manuel Giliberti. Leggi tutto…

DONNE E BAMBINI NELLA SICILIA DEL XIX SECOLO – incontro con Renata Russo Drago – Lussemburgo, 30 maggio 2013

Col Patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Lussemburgo
e alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia,
S.E. Stefano Maria Cacciaguerra Ranghieri,
nella sala della Libreria Italiana
11 rue St. Ulric, Lussemburgo
giovedì 30 maggio 2013 ore 19.00
si terrà una conferenza su
DONNE E BAMBINI
NELLA SICILIA DEL XIX SECOLO
con la presentazione dei libri di
Renata Russo Drago
TRA VIOLENZA E ONORE
I FIGLI DELLO STATO
editi da Lombardi Editori
Saranno presenti l’autrice e l’editore

Tra violenza e onore è un’accurata ricerca sui processi di stupro (numerosissimi allora come oggi) che poi si allarga ad altri procedimenti riguardanti l’infanticidio, le percosse seguite da morte, il veneficio e altre tristi vicende a volta anche tragiche della prima metà dell’Ottocento che per molti versi, anche nella lungaggine delle istruttorie ci riportano ai giorni nostri.

I figli dello statoanche se edito prima, completa la ricerca dell’autrice mettendo in luce i numerossimi casi di abbandono di figli nati illegittimi e il loro doloroso iter negli orfanatrofi non certo all’altezza del loro compito nonché le difficoltà e le difficoltà per  eventuali adozioni.
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