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LUCE DELLA NOTTE di Ilaria Tuti (un estratto)

Pubblichiamo un brano estratto dal romanzo “Luce della notte” di Ilaria Tuti (Longanesi)

La storia di una bambina speciale. Il ritorno dell’amatissima Teresa Battaglia in un romanzo di rinascita e speranza

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Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un’indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico… E di terribile.

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Le prime pagine del romanzo “Luce della notte” di Ilaria Tuti (Longanesi)
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Ilaria Tuti è finalista agli Edgar Awards 2021

Tra i finalisti agli Edgar Awards 2021 c’è anche Ilaria Tuti

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Ilaria Tuti è stata selezionata tra i finalisti dei prestigiosi Edgar Allan Poe Awards 2021, prima scrittrice italiana ad aggiudicarsi una candidatura a quelli che sono considerati gli Oscar internazionali del Mistery.

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Il premio, giunto alla sua 75° edizione e meglio conosciuto come Edgar Awards, viene assegnato ogni anno dall’associazione Mistery Writers of America, che conta circa 3.000 membri tra autori, editori e agenti letterari americani. In gara non solo opere di narrativa e saggistica, ma anche sceneggiature televisive e cinematografiche e opere teatrali di genere thriller, giallo e noir pubblicate nell’anno.

Ninfa dormiente, il secondo romanzo di Ilaria Tuti con protagonista il suo commissario Teresa Battaglia, pubblicato negli Stati Uniti lo scorso anno per la casa editrice Soho Press, ha ricevuto la candidatura nella sezione Sue Grafton Award, una nuova categoria nata tre anni fa, ideata per premiare i migliori personaggi femminili della letteratura di suspense. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 23 al 29 novembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi (Longanesi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 23 al 29 novembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi (Longanesi), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi (Longanesi)

In seconda posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In terza posizione: “A babbo morto. Una storia di Natale” di Zerocalcare (Bao Publishing)

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La scheda del libro: “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi (Longanesi)

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Io sono l’abisso Donato Carrisi Longanesi 22,00 *
2 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
3 A babbo morto. Una storia di Natale Zerocalcare Bao Publishing 11,00
4 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
5 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
6 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
7 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
8 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
9 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
10 L’Ickabog J. K. Rowling Salani 19,80

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CLASSIFICA: dal 17 al 23 febbraio 2020 – questa settimana segnaliamo “Una donna normale” di Roberto Costantini (Longanesi)

Una donna normale - Roberto Costantini - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 17 al 23 febbraio 2020

Questa settimana segnaliamo: “Una donna normale” di Roberto Costantini (Longanesi), al 16° posto in classifica generale

Al 1° posto “Ah l’amore l’amore” di Antonio Manzini (Sellerio)

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto “Ah l’amore l’amore” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 2° posto, Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020  Editrice Shalom)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “Le fantafiabe di Luì e Sofì” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione) “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 5° posto  (la settimana precedente era in 3^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La ricamatrice di Winchester” di Tracy Chevalier (Neri Pozza)

Entra in top ten al 7° posto “Il signor Cardinaud” di Georges Simenon (Adelphi)

Torna in top ten all’8° posto “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah” di Enrico Mentana e Liliana Segre (BUR – versione tascabile)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 9^ posizione), “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

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Una donna normale - Roberto Costantini - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Una donna normale” di Roberto Costantini (Longanesi), al 16° posto in classifica generale

Roberto Costantini dà vita a un nuovo personaggio, forte e fragile insieme: una donna che affronta il suo lavoro con dubbi ma con determinazione, capace di riconoscere le priorità, seppure con il dolore di dover mettere i suoi valori e i suoi affetti al secondo posto, mentendo quando necessario.

Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell’eta, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. È proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba – quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell’amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato – comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Ah l’amore l’amore Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020 Editrice Shalom 4,00
3 Le fantafiabe di Luì e Sofì Me contro Te Mondadori Electa 16,90
4 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
5 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
6 La ricamatrice di Winchester Tracy Chevalier Neri Pozza 18,00
7 Il signor Cardinaud Georges Simenon Adelphi 16,00
8 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50
9 La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah Enrico Mentana; Liliana Segre BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 10,00 T
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CLASSIFICA: dal 2 all’8 dicembre 2019 – questa settimana segnaliamo “La casa delle voci” di Donato Carrisi (Longanesi)

La casa delle voci - Donato Carrisi - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 2 all’8 dicembre 2019

Questa settimana segnaliamo: “La casa delle voci” di Donato Carrisi (Longanesi), al 1° posto in classifica generale 

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al Al 1° posto “La casa delle voci” di Donato Carrisi (Longanesi)

Al 2° posto  (la settimana precedente era in 1^ posizione) “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante (E/O)

Entra in top ten al 4° posto “Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Le fantafiabe di Luì e Sofì” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione)  “Una gran voglia di vivere” di Fabio Volo (Mondadori)

Rientra in top ten al 7° posto “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi)

Conferma l’8° posto “Lungo petalo di mare” di Isabel Allende (Feltrinelli)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare)” di Bruno Vespa (Mondadori)

Rientra in top ten al 10° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

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La casa delle voci - Donato Carrisi - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “La casa delle voci” di Donato Carrisi (Longanesi), al 1° posto in classifica generale 

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La casa delle voci Donato Carrisi Longanesi 22,00
2 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
3 La vita bugiarda degli adulti Elena Ferrante E/O 19,00
4 Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50 *
5 Le fantafiabe di Luì e Sofì Me contro Te Mondadori Electa 16,90
6 Una gran voglia di vivere Fabio Volo Mondadori 19,00
7 Il treno dei bambini Viola Ardone Einaudi 17,50
8 Lungo petalo di mare Isabel Allende Feltrinelli 19,50
9 Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) Bruno Vespa Mondadori 20,00
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00 *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LORENZO MARONE racconta LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI

LORENZO MARONE ci racconta il suo romanzo LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI (Longanesi). Le prime pagine del libro sono disponibili qui

Il libro
Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma… I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.

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https://i0.wp.com/www.lorenzomarone.net/wp-content/uploads/2013/09/DSC_0008-300-x-255.jpgdi Lorenzo Marone

Pochi istanti dopo aver premuto il campanello, mi apre lui, Cesare Annunziata!
Ha la barba sfatta e sembra stanco. Mi guarda con fare serio e mi invita a entrare. La casa è silenziosa, con pochi mobili antichi adagiati a pareti giallognole. È proprio come l’avevo immaginata.
«Siediti» dice e indica il divano.
Sopra la mia testa campeggia un quadro bizzarro di un Superman in minigonna. Lui nota il mio sguardo e commenta: «Sì, lo so, stona con l’ambiente, ma è una boccata di aria fresca in mezzo a tutto questo vecchiume» e si guarda attorno sorridendo.
Sorrido anch’io e mi sporgo in avanti, verso di lui, che ora è seduto di fronte a me. «Come stai?» chiedo quindi.
«Bene, come devo stare?» risponde di getto. «Non dirmi che sei venuto fin qua solo per chiedermi come sto?»
«No, in verità volevo fare due chiacchiere con te.»
«Su cosa?»
«Beh, su quello che sta succedendo…c’è gente lì fuori che dice di amarti, che ti vorrebbe addirittura come nonno, di…»
«Come nonno?»
«Già.»
«Non riesco a esserlo nemmeno di mio nipote, figuriamoci degli altri. E poi non voglio che la gente mi ricordi di essere…»
«…vecchio. Sì, lo so. Però qualche volta capita che le persone che ci vogliono bene ci attribuiscano un ruolo che non desideriamo.»
«Sì, capita» ribatte lui un po’ stizzito, «e non dovrebbe capitare. Nessuno dovrebbe prendersi la briga di dare ruoli agli altri. E sai perché?»
Lo guardo e non rispondo.
«Perché poi va a finire che inizi a crederci a quel ruolo, e piano piano diventa tuo, una parte di te, ti plasma e si plasma sul tuo viso, come una maschera. E io odio le maschere.»
Dal corridoio sbuca il famoso Belzebù, il gattaccio nero, che fa un balzo e si accoccola di fianco a Cesare.
«Non mi vorrai mica dire di essere scontento? Sei apprezzato, tutti ti vorrebbero conoscere, cosa c’è che non va?»
«Cosa c’è che non va? C’è che ieri la signora del primo piano mi ha inseguito col libro in mano, voleva una dedica, figurati! Una dedica da me! E alla cassa del supermercato il commesso mi ha sorriso come un ebete tutto il tempo. È troppo. E poi l’altro giorno mi ha telefonato una donna, voce elegante e sensuale, e mi ha chiesto se mi andava di parlare un po’ di me.»
«Embè?» Leggi tutto…

GIORNI DI SPASIMATO AMORE, di Romana Petri

Giorni di spasimato amoreGIORNI DI SPASIMATO AMORE, di Romana Petri

di Simona Lo Iacono

La cucina è ingombra, tazze con un fondo di caffè, brocche asciutte in cui hanno navigato limonata e ghiaccio, piattini con sbecchi di marmellata.
Sono i resti di una colazione che si rinnova ad ogni risveglio, che scandisce un’unica, interminabile giornata fatta di silenzi e lunghe contemplazioni del mare di Posillipo.
Eccolo, infatti, davanti a lui, sconfinato e quasi umano, un essere tentacoloso che a volte pare fuggire ed altre andargli incontro.
E Antonio allunga le dita, lo accarezza e se ne fa stordire, la solita domanda gli scava quel rovello nel cuore: “Ma cos’è che chiama le persone, cosa, cosa, le fa tornare”.
Dev’esserci un senso, confida al roscetto, un senso trasognato e fedele nei frammenti che il mare fa vacillare, nella sua ansia di infinito, nel suo scandire un tempo che non ne vuole sapere dei conti nè delle ragioni, e che ha deciso di fare a modo suo, di scegliere un solo ricordo in cui abitare.
Lui, ad esempio, ha deciso di fermarlo, il tempo, ha deciso che sarà fatto di piccole e comuni cose, senza clamori che non siano quelli di chi condivide la giornata con la donna che ama, sia che la vita abbia falciato la sua presenza, sia che gliela abbia pietosamente restituita.
Forse, a far tornare le persone non è che la pazienza, conclude Antonio mentre il gatto Mascherino biascica un miagolio scomposto e fiero. Forse ciò che le chiama, ovunque siano, è questa appartenenza che non si rassegna a essere disciplinata, a seguire le logiche del mondo.
E sorride, Antonio. Mette ordine ai mille messaggi telegrafici che ha trascritto su un quaderno quando lavorava alla posta di Mergellina.
Ad altri potrebbero forse sembrare un oscuro ammasso di parole, ma per lui quelle frasi mozzicate, interrotte da uno “stop”, quegli appelli di vita e di morte che volano da una persona all’altra nel mondo, sono fili che tessono un’unica storia, voci di un solo linguaggio. Forse, capitoli di un immane libro.
E se ne sta così, affacciato alla sua finestra che si specchia sul mare, concedendo al roscetto quattro chiacchiere composte, i modi gentili, le riflessioni su quella vita sempre troppo misteriosa, che le onde rimandano a scaglie.
La sua donna, Lucia, li contempla distrattamente, spignattando con grazia alle loro spalle e preparando la cena.
In lontananza, tutto si sfoca, le bombardate della guerra, le raffiche di pallottole assassine e traditrici, le fughe sotto la pioggia di cannonate in un tempo lontanissimo.
I boati tuonano ancora nel cuore di Antonio, Leggi tutto…

VENDETTA DI SANGUE: intervista a Wilbur Smith

VENDETTA DI SANGUE: intervista a Wilbur Smith

di Francesco Musolino

Dopo ben 33 romanzi d’avventura e 122 milioni di libri venduti nel mondo, Wilbur Smith non ha affatto messo da parte la penna, la fantasia e l’ingegno. Difatti è pronto a rilanciare la sfida con una scelta nel segno del celebre Alexandre Dumas e non dimentica mai che nella vita avrebbe potuto fare tutt’altro che lo scrittore. Giunto in Italia per presentare in anteprima mondiale il suo nuovo romanzo – “Vendetta di Sangue” (Longanesi; pp. 510 euro 19,90) – lo scrittore d’origini zambiane e cresciuto in sudafrica che recentemente ha festeggiato l’ottantesimo compleanno accanto alla quarta moglie, ha risposto alle nostre domande. Per Wilbur Smith, indiscusso re dei romanzi d’avventura dal 1964 ad oggi, la scelta dell’Italia non è certo casuale visto che proprio nel nostro paese ha venduto oltre 33 milioni di copie. In “Vendetta di sangue”, vedremo il ritorno di Hector Cross – già protagonista ne “La legge del deserto” – in un fitto intreccio a base di vendetta, potere e denaro, ambientato fra la City londinese e l’Africa nordorientale. La firma di Smith? Il ritmo serratissimo e la morale salda.

Hector Cross, aveva trovato l’amore e la felicità ma in Vendetta di Sangue torna in pagina animato solo dal desiderio di rivalsa. Mr. Smith è arduo portare in pagina le emozioni più dilanianti dell’animo umano in modo realistico?
«Per prima cosa mi documento moltissimo e soprattutto scrivo solo di ambienti che conosco molto bene, ecco perché c’è sempre tanta Africa nei miei libri. Una documentazione più che esaustiva è fondamentale per la credibilità della storia. I lettori devono fidarsi di ciò che scrivo, come se si trattasse di personaggi reali. Per questa ragione le informazioni che sono sullo sfondo devono essere correttissime, altrimenti il tutto perde di veridicità e si finisce per avere la stessa sensazione che può avere un guidatore, quando supera un dosso artificiale lungo la strada: sobbalza, sente che c’è qualcosa che non va.
Per lo più scrivo di getto, per poi tornare indietro e rifinire in modo tale che ogni frase esprima al massimo emozione e forza». Leggi tutto…

Loretta Napoleoni a Catania – 27/9/2012

Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazieGiovedì 27 settembre 2012, a Catania – ore 18.00 – presso il Teatro Coppola Via Del Vecchio Bastione 9, si svolgerà un incontro-dibattito con Loretta Napoleoni, autrice di “Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie

(dalla scheda del libro)
Riprendiamoci la politica, l’economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. Monta la consapevolezza che la crisi che oggi minaccia di annientarci viene da lontano, erede di una lunga serie di catastrofi – dall’Argentina alla bolla dei mercati asiatici ai crack statunitensi – ormai troppo numerose per essere casuali. È ora di ammetterlo: è l’alleanza tra una politica sempre più corrotta e una finanza sempre più avida che ha sequestrato la nostra democrazia e ci sta portando alla rovina. Mentre istituzioni di controllo come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale intervengono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi dittatoriali della Tunisia e dell’Egitto, arriva una nuova ventata di protesta e di impegno. La rivoluzione sta dilagando in Europa, nella Spagna degli Indignados, in Grecia, in Italia con la mobilitazione referendaria, il popolo Viola, il movimento “Se non ora quando?”. La parola d’ordine è: Basta! I protagonisti sono soprattutto i giovani, quelli a cui la politica ha riservato precariato, disoccupazione e lo spettro di una nuova povertà. Sul Mediterraneo, fa notare Napoleoni, si affacciano Paesi molto simili fra loro: economie avariate, oligarchie corrotte, disoccupazione e mancanza di servizi sociali, un sistema che regolarmente sceglie di garantire i privilegi di pochi a scapito della maggioranza.

Segue, la locandina dell’evento
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