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Posts Tagged ‘lupetti’

LA COLPA di Raffaele Mangano (recensione)

LA COLPA di Raffaele Mangano (Lupetti editore)

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di Francesca G. Marone

Ci sono assenze che pesano sul cuore come macigni, ci sono assenze che restano nella nostra vita come fossero presenze. Indissolubili, incancellabili, come segni sul corpo, come pesi sul cuore. Sono le assenze di coloro che avrebbero dovuto amarci, come noi ci aspettiamo che facciano, come giustamente pretendiamo da piccoli: sono i genitori, sono i padri. Ancora una volta incontro un tema a me particolarmente caro: il padre e la sua mancanza. Del padre si è parlato e narrato tanto ma mai si finirà di farlo. Ognuno ha le proprie assenze, ognuno ha le proprie  necessità esistenziali e narrative, potremmo dire che ogni rapporto felice col padre è uguale a modo suo ma ogni rapporto complicato è infelice a modo suo. E sulla linea di infelicità e del non detto tentiamo di costruire la nostra indagine personale e mettiamo in ordine le nostre parole. Questo il lavoro che, con cura amorevole, dolorosa a tratti, ma anche ironica, fa Raffaele Mangano nel suo ultimo libro “La colpa” edito da Lupetti editore. Leggi tutto…

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RITORNO ALL’AMARINA di Giuseppe Lazzaro Danzuso

RITORNO ALL’AMARINA di Giuseppe Lazzaro Danzuso (Lupetti): incontro con l’autore e un estratto del romanzo

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Giuseppe Lazzaro Danzuso, laureato in Scienze delle Comunicazioni e in Grafica, è nato nel 1958 a Catania, dove vive. È sposato e ha quattro figli. Giornalista professionista, ha lavorato in quotidiani, emittenti radiofoniche e televisive e agenzie di stampa. Ha pubblicato una ventina di volumi  tra saggi – in particolare sulla Sicilia e le sue tradizioni popolari e sulla nascita della tv privata – e raccolte di racconti.  Ha anche realizzato diversi documentari. “Ritorno all’Amarina”, edito da Fausto Lupetti, è il suo primo romanzo.

Ne discutiamo con l’autore…

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“Avevo scritto Ritorno all’Amarina diciassette anni fa per i miei due figli maggiori e i per due gemelli che stavano per nascere” ha raccontato Giuseppe Lazzaro Danzuso a Letteratitudine. “Era stato concepito per trasmettere alcune storie di famiglia. Per questo non mi convincevo a pubblicarlo, nonostante le insistenze degli amici ai quali l’avevo fatto leggere. Ma sbagliavo: narrando pezzi della mia vita dall’infanzia alla maturità avevo finito per descrivere l’incredibile avventura di una generazione partita da anni in cui gran parte delle tecnologie non era molto diversa da quelle dell’età della pietra, per giungere a utilizzare sistemi elettronici un tempo immaginati soltanto nei più audaci film di fantascienza. Al termine di questo viaggio mi sembrava giusto guardarsi indietro e riflettere su quel che era rimasto della nostra umanità e i nostri rapporti sociali. Partendo da due semplici considerazioni. La prima è che una Nazione è un insieme di città, che le città sono fatte da case abitate da persone. La seconda è che uomini e donne sono racconti viventi, i quali, dopo morti, possono esistere soltanto nella nostra memoria, nutriti dai nostri sentimenti e tramandati a figli e nipoti. Un’Italia unita da una buona maestra televisione era quella della mia infanzia e un incredibile numero di visualizzazioni hanno avuto, sulla pagina Facebook Ritorno all’Amarina, i brani del libro montati con le immagini dell’epoca girare da mio padre, cineamatore. Leggi tutto…

LA COLPA di Raffaele Mangano

LA COLPA di Raffaele Mangano (Lupetti editore): incontro con l’autore

Ci sono persone che fanno di tutto per essere ricordate, altre invece desiderano soltanto l’oblio” dice l’autore.

Il “vero” protagonista del nuovo romanzo di Raffaele Mangano, “La colpa” (Lupetti), anche se non compare mai, appartiene al secondo gruppo. Matteo Di Girolamo, affermato architetto milanese, sparisce all’improvviso senza lasciare tracce. Di lui non si hanno più notizie sino a quando, trent’anni dopo, il figlio maggiore Fabio riceve una telefonata dai Frati  Minori di Acireale che gli comunicano di avere informazioni riguardanti il padre. Seppur scettico, si reca all’incontro, durante il quale apprende fatti che lo turbano profondamente e lo obbligano a fare i conti con un passato che riteneva ormai disperso e scolorito dagli anni. Un poco alla volta Fabio è costretto a comporre un’immagine del padre del tutto diversa da quella che aveva  da bambino.

Messo di fronte a una situazione imprevista, Matteo incontra una serie di personaggi che avevano avuto a che fare col genitore. Una  di questi,  psicoterapeuta, gli  fornisce  la chiave per uscire dai suoi tormenti, spiegandogli la differenza tra passato e memoria.

Abbiamo chiesto a Raffaele Mangano di raccontarci qualcosa in più su questo suo nuovo romanzo (soprattutto con riferimento alla sua genesi)…
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È LA TV, BELLEZZA!, di Mariano Sabatini

In esclusiva per Letteratitudine, l’introduzione di E’ LA TV, BELLEZZA!Se la conosci, puoi difenderti di Mariano Sabatini

Lupetti, 2012 – pp. 264 – euro 16,00

“A voi che fate, disfate e distruggete la televisione; a voi che la seguite, la subite, la discutete, raccomando questo libro per certi versi spassosissimo: come lo sono quasi sempre le idee intelligenti.” – Presigla di Elda Lanza

Chi sono i nuovi protagonisti della televisione? Quali sono gli argomenti che oggi acquisiscono rilevanza e notorietà? Quali volti catturano maggiormente l’attenzione del pubblico? Quali sono i nuovi poli televisivi?
L’autore conduce un’analisi che approfondisce i recenti mutamenti della programmazione e conduzione televisiva (un esempio per tutti, il caso Santoro e la Rai), mettendo sotto torchio un aspetto rilevante della società odierna
Inoltre, viene indagato il fenomeno della larga diffusione della tv satellitare: cosa ha comportato questa novità mediatica? E ancora, le nuove tipologie di format, gli approfondimenti politici che oggi colpiscono maggiormente il telespettatore…
Il libro non mancherà di suscitare un dibattito interessante, che a fronte di una parcellizzazione dell’audience pone al suo centro la potenza, oggi ancora più evidente, della funzione della tv nel contesto sociale, culturale e politico.

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L’introduzione di E’ LA TV, BELLEZZA!, di Mariano Sabatini

Pietà per il povero Critico
(quasi un’introduzione)

Se inseguendo chissà quale fantasia vi siete convinti che guardare la tv e scriverne sia un mestiere da privilegiati, vuol dire che non avete valutato il giusto, uno dei rovelli quotidiani con cui lo sciagurato Critico deve misurarsi. Lo chiamerei il dilemma di Conrad, Joseph Conrad. Ovvero, come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo la televisione sto lavorando? Il venerato autore di Cuore di tenebra pare, invece, avesse problemi quando si metteva alla finestra; magari cercando di catturare la fisionomia di un personaggio o la svolta di una trama. Va da sé che nell’abitazione di un videodipendente di professione è quanto meno auspicabile che l’apparecchio televisivo sia molto acceso e non solo su rappresentazioni teatrali, opere liriche, certamina di poesia, documentari scientifici, lezioni del consorzio Nettuno… Per lo più il Tristo Figuro dovrà “nutrirsi”, per dovere inalienabile, di reality show, talk rissosi, varietà trash, pessima fiction.
Se poi lo Sventurato avesse, tanto per dire, due figliole in età scolare, dovrebbe altresì sforzarsi di  far capire – senza purtroppo dare il buon esempio, ma razzolando malissimo – che il lavoro del papà consiste nel guardare discutibili trasmissioni, a loro tassativamente precluse, per poi scriverne. Con il massimo di obiettività possibile. Per la serie, è un duro lavoro: qualcuno deve pur farlo.
Finché ci sarà libertà di critica se ne gioverà anche il mezzo televisivo, poiché autori, conduttori e dirigenti televisivi – per lo più circondati da una corte adorante-benedicente- scodinzolante per via di clausole contrattuali dichiaratamente vessatorie, e soprattutto per patti di sangue (sanguinari?) non scritti – potranno contare su appunti, riflessioni, giudizi o addirittura severe stroncature non viziati dalla contiguità o dall’interesse. Ed è, perciò stesso, auspicabile che l’oscuro Critico televisivo svolga in via esclusiva la sua attività di visione e analisi dei programmi; senza intervistarne i realizzatori, autori, produttori, conduttori. Leggi tutto…