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MAILÉN. UNA VERITÀ NASCOSTA

Mailén una verità nascostaMAILÉN. UNA VERITÀ NASCOSTA di Lorenzo Marotta (Vertigo, 2016)

recensione di Rosario Musmeci

“PER CHI SUONA LA CAMPANA”

Sollevo il calamo che pesa manco fosse piombo, e comincio a vergare una parola dopo l’altra, e diventa leggero come una piuma, e le parole vengono, una dopo l’altra, a “significare quel che ditta dentro”, come al Poeta. Perché, capite, il libro l’ho letto quasi con la frenesia di un incontro a lungo atteso, soffermandomi talora e tornando indietro a ripercorrere un passaggio, a ritrovare in una parola o in un giro di frase il significato di un momento… Poi l’ho, come si dice, metabolizzato. E poi ho sentito germogliare in me i pensieri. Leggi tutto…

MAILÉN – intervista a Lorenzo Marotta

MAILÉN di Lorenzo Marotta (Vertigo, 2016): intervista all’autore

di Massimo Maugeri

Mailén una verità nascostaCi sono eventi che hanno segnato l’umanità lasciando piaghe profonde sulla pelle della Storia. Alcuni vengono ricordati periodicamente, altri rischiano di rimanere offuscati nella nebbia dell’oblio.
Tra le tante ferite della Storia, va senz’altro ricordata la tragedia dei desaparecidos: gli oppositori scomparsi a opera della dittatura dei generali in Argentina a seguito del colpo di stato del 1976. Si tratta di una vicenda abbastanza nota che, però, non è conosciuta da tutti. Ecco allora che, ancora una volta, la letteratura può intervenire per colmare buchi di conoscenza o per rinsaldare una consapevolezza assopita. Di recente è approdato in libreria il nuovo romanzo di Lorenzo Marotta intitolato “Mailén, una verità nascosta” (Vertigo, 2016, p. 267, euro 13), incentrato – per l’appunto – sulle “stragi invisibili” organizzate dalla dittatura militare argentina nel corso degli anni Settanta: una sorta di epurazione che segnò il destino di circa trentamila dissidenti o sospettati tali (tra uomini, donne, giovani, preti, suore) spariti nel nulla a opera del regime militare.

-Caro Lorenzo, da dove trae origine il tuo interesse per il dramma dei desaparecidos?
La questione del male nella vita degli uomini e dei popoli mi inquieta e mi addolora. Soprattutto quando ha il volto dell’inganno e del potere. Mi chiedo, senza trovare risposte definitive, come si possano pianificare con lucidità e ferocia tanti crimini contro l’umanità. In questo caso trentamila vittime fatte sparire con i famigerati voli della morte e più di cinquecento bambini nati da donne detenute, fatti passare con documenti falsi come figli naturali di famiglie legate al regime Videla.  Storie di identità negate o spezzate, come quella raccontata da Victoria Donda nel libro “Il mio nome è Victoria”, che io ricordo nel mio Mailén una verità nascosta.

-Cosa ti ha colpito, in particolare, di quella tragedia? Leggi tutto…