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Posts Tagged ‘Marcella Argento’

SAN GIUDA di Marcella Argento

Marcella Argento, scrittrice e medico, torna con una nuova opera che unisce narrativa, versi e fumetto. Si intitola “San Giuda” ed è pubblicata a puntate su Lunarionuovo

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di Massimo Maugeri

Marcella Argento è nata e vive a Catania, dove esercita la professione di medico. Da tanti anni affianca alla sua professione un’intensa attività artistica a partire dal suo esordio come narratrice con il romanzo “Victimae” (Prova d’Autore, 2002), seguito dal volume “Visite domiciliari. Incontri/interviste” (Prova d’Autore, 2003) e dal romanzo “Chimaira”  (Prova d’Autore, 2005).

In questi anni Marcella Argento ha concentrato la sua attività artistica in un grande progetto poliedrico che unisce prosa, versi e illustrazioni. L’opera si intitola “San Giuda” è sta uscendo a puntate sulla storica rivista letteraria “Lunarionuovo” fondata e diretta dal poeta, scrittore e saggista Mario Grasso (le prime due puntate sono disponibili qui e qui).

Ho avuto modo di discuterne con l’autrice…

– Cara Marcella, questa tua nuova opera è una vera e propria commistione artistica. Cosa puoi dirci a riguardo? Leggi tutto…

BIANCANEVE, di Marina Visentin

BIANCANEVE, di Marina Visentin
Todaro Editore, 2010 – 160 pag. – € 15.00

di Marcella Argento

Una donna cresciuta male non sa vivere e si trascina lentamente fra un evento e l’altro della propria esistenza, guardandoli da spettatrice, quando avrebbe dovuto impugnarli da attrice. Le altre donne sono le attici, donne che vivono felici o pagano queste occasioni persino più di lei che resta nell’ombra. E le altre donne sono spesso meteore piene di gioia a cui la gioia viene strappata via con la vita, la stessa vita che “Biancaneve”, la protagonista della storia, invece non sa vivere.
È tagliente lo stile di Marina Visentin, autrice del libro, tagliente come la storia che racconta, come i pensieri di “Biancaneve”, come il coltello utilizzato, come le parole virgolettate pagina dopo pagina, parole che lasciano il segno, secando l’aria, se recitate; secando la mente, se lette in silenzio.
Per una volta ancora le parole riescono a essere tutto, a render chiaro ogni concetto, fin nel profondo più intimo. Spiegano, srotolano, svelano, battito per battito, i più profondi sentimenti che stravolgono la vita giorno dopo giorno… rapporto dopo rapporto.
È pieno di contraddizioni l’esprimersi inesorabile della voce narrante; ma quale animo non è turbato dai sì e dai no dell’indecisione e della paura, dall’alternarsi di sensazioni nette contrastanti, ognuna delle quali si impone con tutta la propria caratteristica?
E “Biancaneve” è debole, si sa: senza un cacciatore animato da buon senso, finirebbe scaraventata sull’humus di un bosco con l’addome squarciato, affinché una mano possa infilarsi, da lì, sotto lo sterno per strapparle il cuore. È proprio questo che, in una storia che non è più favola, le succede: qualcuno, conoscendola inerme, accontenta una virtuale regina che non ha mai dato un ordine preciso, ma può ricevere comunque fra le mani quel cuore caldo di vita. Leggi tutto…