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Posts Tagged ‘Marco Peano’

LETTERATITUDINE 3 al SALONE DEL LIBRO DI TORINO

LETTERATITUDINE 3 al SALONE DEL LIBRO DI TORINO: sabato 20 maggio, ore 17:30

Sabato 20 maggio, ore 17:30, presso la Sala Avorio del Salone Internazionale del Libro di Torino, presenteremo: “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria). Saranno presenti: Giorgia Antonelli, Daniela Marcheschi, Massimo Maugeri e Marco Peano. Ma è attesa anche la partecipazione di tanti altri amici scrittori che hanno offerto il loro contributo per la realizzazione del libro.
Segnatevi la data! Non mancate!

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LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria) – a cura di Massimo Maugeri

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono “dietro le quinte” di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari. Leggi tutto…

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MARCO PEANO racconta L’INVENZIONE DELLA MADRE

marco peanoMARCO PEANO racconta il suo romanzo L’INVENZIONE DELLA MADRE (Minimum Fax)

Questo testo è stato scritto appositamente per il numero speciale del Breast Cancer Consortium Quarterly, sul quale è apparso tradotto in inglese (a cura di Grazia De Michele)

Dizionari, gatti, enciclopedie

di Marco Peano

Di solito, finché non c’è qualcuno che glielo dice in maniera esplicita, una persona ignora di essere un caregiver. O perlomeno, mio padre e io lo ignoravamo. Anche perché – prima che il cancro facesse irruzione nella nostra quotidianità tramite il corpo di mia madre – non avevamo idea di cosa significasse quella parola.
Eppure di termini nuovi era fatta la realtà che ci circondava, e sempre più lo sarebbe stata: io però li andavo scoprendo soltanto nel momento in cui entravano in relazione con la malattia di mia madre.

Quando le venne diagnosticato un cancro al seno destro era il 1996: lei aveva quarantacinque anni, io diciassette; lei lavorava all’ufficio postale, io frequentavo il liceo; lei aveva ben chiaro il suo quadro clinico, io ero un po’ confuso su cosa fosse un «carcinoma mammario».
All’epoca sul pc di casa non avevamo internet, Google non esisteva ancora. Se avessi avuto a disposizione una connessione sarei andato a cercare informazioni in rete: mi divertiva il fatto che i due motori di ricerca più diffusi in Italia si chiamassero come il personaggio di un mito – Arianna – e con il nome di un poeta – Virgilio. Dovetti invece accontentarmi di sfogliare una più prosaica enciclopedia medica, dalla quale ricavai una serie di dati e di percentuali che non dissipavano troppo la nebbia.
Pochi mesi prima di quella diagnosi avevamo accolto un gattino dal pelo rosso incendio, a cui avevo dato il nome di Socrate. L’animale, capitato nella nostra famiglia quasi per caso, avrebbe tenuto compagnia a mio padre e a me durante la degenza ospedaliera della donna che entrambi amavamo di più al mondo.
Si susseguirono nell’ordine: una mastectomia, due cicli di chemioterapia, una convalescenza tutto sommato abbastanza breve. Dopodiché, mia madre riprese a lavorare. Non prima però di aver deciso di sottoporsi allo svuotamento dell’altra mammella, la sinistra, per motivi precauzionali. Leggi tutto…

MARCO BALZANO vince il PREMIO VOLPONI 2015

IL PREMIO VOLPONI 2015 VA A MARCO BALZANO, AUTORE DE “L’ULTIMO ARRIVATO”

A Marco Peano, autore deL’invenzione della madre(minimum fax) il Premio opera prima “Stefano Tassinari”

Leggi il contributo di Marco Balzano, dove l’autore racconta a Letteratitudine il suo romanzo “L’ultimo arrivato” (Sellerio)


Marco Balzano
è il vincitore del Premio letterario nazionale “Paolo Volponi. Letteratura ed impegno civile”, organizzato dall’associazione Il Circolo di Confusione. Il giovane scrittore è stato premiato da Nicola Loira, sindaco del Comune di Porto San Giorgio, capofila di questa XII edizione.

Alla prima votazione la giuria popolare, presente alla serata finale tenutasi al Teatro comunale sangiorgese, ha scelto il suo libro “L’ultimo arrivato“(edito da Sellerio) tra la terzina selezionata dalla Giuria tecnica.

Al secondo posto si è classificato Romolo Bugaro, autore di “Effetto domino” (Einaudi), che ha preceduto Andrea Caterini con “Giordano” (Fazi).

I due autori sono stati premiati rispettivamente da Stefano Pompozzi, consigliere della Provincia di Fermo, ed Eleonora Consoli, direttrice della Casa circondariale di Fermo, una delle tante realtà del territorio che ha affiancato e sostenuto questa edizione del Premio.

Una serata condotta da Giovanna Zucconi ed aperta da un video dedicato a Pietro Ingrao, scomparso pochi mesi fa. Numerosi gli applausi per l’attore Ivano Marescotti, impegnato in letture tratte da “Il lanciatore di giavellotto” di Volponi, così come per il musicista Alfredo Laviano, quest’ultimo protagonista di una performance di grande suggestione.

Il Premio opera prima “Stefano Tassinari” a Marco Peano, autore de “L’invenzione della madre” (minimum faxqui tutte le recensioni), è stato consegnato da Andrea Bajani, scrittore e membro della Giuria tecnica.

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