Archivio

Posts Tagged ‘Margherita Spagnuolo Lobb’

Il bisogno di sperare nel 2013

La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni (..).
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Albert Einstein

di Margherita Spagnuolo Lobb

Ho scelto questa frase di Albert Einstein per augurare ai lettori un 2013 pieno di coraggio, buon senso e inventiva. Si chiude un anno di grandi crisi a tutti i livelli: economico, politico, sociale, di valori (troppe stragi senza un perché…). Un anno segnato da disoccupazione, catastrofi, panico per l’annunciata fine del mondo dei Maya, e quant’altro. Il mio augurio è che in questo vento fortissimo che scuote le nostre vite, possiamo lasciarci “spettinare”, che possiamo lasciarci modificare dalla crisi, perché solo così, destrutturando i nostri sogni e ciò che siamo stati abituati a pensare, possiamo dare il meglio di noi. In questo anno e sempre più in questi ultimi mesi le persone sono state disorientate e nel panico. Persone che hanno perso il lavoro, che non riescono più a vivere con ciò che guadagnano, giovani disperati perché senza lavoro, giovani annoiati perché non chiamati in causa da una società che li dimentica scandalosamente. Che questi venti non siano semplici brezze e possano attivarci tutti, farci vedere l’essenziale della vita, per volere una sola cosa: il bene comune. Che possano svegliarci, per non abboccare all’amo del politico di turno che promette soluzioni fantasiose ma non raggiungibili. Che possano farci sentire ciò che realisticamente vogliamo fare, ognuno di noi con il nostro carisma, in questa comunità sociale così bisognosa di tutto e di tutti. Solo la partecipazione   di tutti i cittadini ai problemi quotidiani della nostra società è garanzia di soluzioni vere e creative. Non deleghiamo ai politici ma chiediamo loro di realizzare le nostre piccole o grandi soluzioni al disastro che ci circonda, perché dall’angoscia della notte possa nascere la creatività di chi tiene veramente al benessere comune.
Perché solo così possiamo vedere, in noi e negli altri, l’amore che c’è dentro la disperazione, la leggerezza che c’è dentro la fatica, la bellezza che c’è dentro il dolore, la voglia di raggiungerci che c’è dentro la paura e la rabbia, la forza di costruire che c’è dentro la noia, il desiderio di calore che c’è dentro l’isolamento. Leggi tutto…