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Posts Tagged ‘Maria Rita Pennisi’

NATIVITÀ DI UN SOSPETTO di Bruna Pandolfo

“Natività di un sospetto” di Bruna Pandolfo (Edizioni Kalós)

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di Maria Rita Pennisi

Natività di un sospetto, edito da Edizioni Kalòs 2020 Palermo, è un romanzo la cui storia ruota intorno alla figura di un famoso gallerista newyorkese di origini catanesi Amedeo Alfonsetti, trovato senza vita in un privè esclusivo di N.Y. Un personaggio enigmatico, che indubbiamente suscita curiosità. L’autrice è Bruna Pandolfo. Il romanzo inizia con la CNN, che annuncia in TV la morte di Alfonsetti, sottolineando che non è stato ancora chiarito se si tratti di morte naturale o meno. Da qui una serie di congetture da parte di familiari, di amici e conoscenti. Mentre le indagini della polizia si svolgono lente tra Italia e Stati Uniti, la sorella Ludovica e l’amico di lui Stefano svolgono un’indagine parallela, che porterà a qualcosa di concreto. Leggi tutto…

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (recensione)

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (Cairo editore)

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di Maria Rita Pennisi

La disobbedienza sentimentale, pubblicato da Cairo editore (Milano, 2019), è il primo romanzo della giornalista palermitana Eleonora Lombardo.
Le cose andranno come devono andare” aveva detto Sogno qualche settimana prima, quando aveva incontrato l’ultima volta la Professoressa – così la chiamava- per specificare i dettagli del piano.
La professoressa è in bilico tra il desiderio che il piano si attui e la voglia segreta che succeda qualcosa che ne impedisca l’attuazione. La cosa però non dipende più da lei, ma da Sogno e Maradona, due delinquenti pronti a tutto per denaro.
Lucia, alla laurea in Architettura della collega Michela, si sente annoiata e arrabbiata e se potesse scapperebbe via. Nonostante sia insieme alle sue migliori amiche Nina e Maria Daniela.
Lì, però, incontra Salvatore, un amico di infanzia che non vede da quando erano ragazzini. Lui adesso è un geologo, con la passione dei cavalli. Salvatore le confida di possedere il più importante trottatore siciliano. Leggi tutto…

NOI SIAMO DESDEMONA – intervista a Maria Rita Pennisi

NOI SIAMO DESDEMONA, AA.VV. (Algra editore), a cura di Maria Rita Pennisi

di Massimo Maugeri

Parecchio tempo fa Maria Rita Pennisi mi aveva rivelato il desiderio di poter realizzare un’opera letteraria che si prefiggesse come obiettivo quello di stigmatizzare la violenza alle donne (il c.d. “femminicidio”). Questo suo desiderio ha trovato riscontro nella curatela di una antologia di racconti, tutta al femminile, pubblicata di recente dalla giovane casa editrice siciliana Algra (dove, peraltro, Maria Rita ha partecipato con un proprio racconto). Le altre scrittrici coinvolte sono: Maria Attanasio, Angela Bonanno, Marinella Fiume, Lia Levi, Simona Lo Iacono, Mavie Parisi, Anna Pavone, Tea Ranno, Maria Lucia Riccioli, Maria Grazia Sclafani, Elvira Seminara. Ne parlo con la curatrice…

– Cara Maria Rita, come nasce questo libro? E qual è il suo obiettivo?
Caro Massimo, questo libro nasce da una mia idea scaturita dal dolore e dallo sdegno che provo per questo massacro di donne che si perpetua da anni e che sembra non potersi arginare in alcun modo. Io credo nella forza della scrittura e spero veramente che Noi siamo Desdemona sia letto più dagli uomini che dalle donne. Vorrei tanto che anche gli uomini, in qualche modo, facessero sentire, con forza, il loro no alla violenza sulle donne. Perché non sono gli uomini che infieriscono sulle donne, ma solo alcuni certi uomini, che per fortuna sono pochi. La violenza è sempre da condannare, ma quando è rivolta verso i più deboli è veramente inammissibile. L’idea del titolo del libro mi è sorta spontanea, perché penso che non ci possa essere personaggio più emblematico di Desdemona come vittima innocente della gelosia cieca di Otello, della cattiveria di Iago e della superficialità di Cassio. Compilare questa antologia è stato come riparare al torto che Otello le ha fatto spezzandole la vita.
Avvalersi dell’opera di tante autrici è stata una cosa bellissima. Con i nostri racconti, a tinte forti, abbiamo voluto rappresentare un vasto affresco di uomini e di donne ingabbiati nei loro destini, vittime e carnefici, legati insieme dal filo rosso della passione estrema.

– Proviamo ad accennare qualcosa sui racconti che compongono l’antologia. Il primo è quello di Maria Attanasio. Si intitola “Il verificatore insonne”. Di cosa parla?
Parla di un fatto di cronaca, che Maria ha reso letterario. Un sindaco del nord, che si vantava della sua integrità morale, che poi violentava e costringeva alla prostituzione della ragazze.

– Angela Bonanno, invece, ha scritto un racconto intitolato “Il peggior nemico della donna è una donna”…
Angela ha scritto un racconto che narra la storia di una donna sposata con un uomo violento che non riesce a lasciare e con cui ha un figlio. Il destino analogo della nuora non l’avvicinerà alla ragazza, né porterà a comprenderla.

-“Cosa rimane di lei. Storia di Maria Rita” è il titolo del racconto di Marinella Fiume. Cosa puoi dirci in proposito? Leggi tutto…