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CUORE DI RABBIA di Marina Visentin: incontro con l’autrice

“Cuore di rabbia” di Marina Visentin (SEM): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

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Marina Visentin è nata a Novara, ma da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista, traduttrice, consulente editoriale, una laurea in filosofia e un lontano passato da copy-writer in un’agenzia di pubblicità. Ha collaborato con varie testate nazionali, scrivendo di cinema e altro; ha pubblicato testi di critica cinematografica, saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia e psicologia. Dopo la fiaba noir Biancaneve (Todaro Editore, 2010), ha scritto il thriller psicologico La donna nella pioggia (Piemme, 2017). Cuore di rabbia (Sem, 2021) è il primo romanzo che vede protagonista il vicequestore Giulia Ferro.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo: Cuore di rabbia.

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«In “Cuore di rabbia” si intrecciano due fili narrativi», ha detto Marina Visentin a Letteratitudine, «due indagini tra presente e passato, tra la Milano di oggi e il lago Maggiore di qualche anno fa. Il punto di partenza è stato proprio il passato. Prima di tutto quello della protagonista, Giulia Ferro – nata e cresciuta in una cittadina a due passi dal lago Maggiore e segnata da una serie di vicende drammatiche che hanno devastato la sua infanzia e condizionato tutta la sua vita. Leggi tutto…

MARINA VISENTIN racconta LA DONNA NELLA PIOGGIA

MARINA VISENTIN racconta il suo romanzo LA DONNA NELLA PIOGGIA (Piemme)

Marina Visentindi Marina Visentin

La prima idea della “Donna nella pioggia” è nata in una notte di pioggia. Banale? Meno di quanto sembri. Perché il titolo è venuto dopo, molto dopo, quando il romanzo ha trovato un editore (Piemme) e l’editore ha deciso che il titolo che io avevo immaginato – “Nessuno accanto” – non era abbastanza forte, e così mi ha proposto di sostituirlo con “La donna nella pioggia”.
Sulle prime ci sono rimasta un po’ male, ho temuto che il mio libro stesse scivolando via, rischiasse di cadermi dalle mani (un’ossessione di perdita che forse molti autori hanno, o forse no… io comunque sì, che ci posso fare?), poi mi sono detta che quella donna nella pioggia, immersa in un universo liquido e sfuggente, un po’ spaventata e in gran parte ottenebrata, era esattamente lei, Stella Romano, la mia protagonista. E ho pensato che quel titolo rispecchiava perfettamente l’anima imperfetta e fuggitiva del mio romanzo. Leggi tutto…

BIANCANEVE, di Marina Visentin

BIANCANEVE, di Marina Visentin
Todaro Editore, 2010 – 160 pag. – € 15.00

di Marcella Argento

Una donna cresciuta male non sa vivere e si trascina lentamente fra un evento e l’altro della propria esistenza, guardandoli da spettatrice, quando avrebbe dovuto impugnarli da attrice. Le altre donne sono le attici, donne che vivono felici o pagano queste occasioni persino più di lei che resta nell’ombra. E le altre donne sono spesso meteore piene di gioia a cui la gioia viene strappata via con la vita, la stessa vita che “Biancaneve”, la protagonista della storia, invece non sa vivere.
È tagliente lo stile di Marina Visentin, autrice del libro, tagliente come la storia che racconta, come i pensieri di “Biancaneve”, come il coltello utilizzato, come le parole virgolettate pagina dopo pagina, parole che lasciano il segno, secando l’aria, se recitate; secando la mente, se lette in silenzio.
Per una volta ancora le parole riescono a essere tutto, a render chiaro ogni concetto, fin nel profondo più intimo. Spiegano, srotolano, svelano, battito per battito, i più profondi sentimenti che stravolgono la vita giorno dopo giorno… rapporto dopo rapporto.
È pieno di contraddizioni l’esprimersi inesorabile della voce narrante; ma quale animo non è turbato dai sì e dai no dell’indecisione e della paura, dall’alternarsi di sensazioni nette contrastanti, ognuna delle quali si impone con tutta la propria caratteristica?
E “Biancaneve” è debole, si sa: senza un cacciatore animato da buon senso, finirebbe scaraventata sull’humus di un bosco con l’addome squarciato, affinché una mano possa infilarsi, da lì, sotto lo sterno per strapparle il cuore. È proprio questo che, in una storia che non è più favola, le succede: qualcuno, conoscendola inerme, accontenta una virtuale regina che non ha mai dato un ordine preciso, ma può ricevere comunque fra le mani quel cuore caldo di vita. Leggi tutto…