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Posts Tagged ‘massimo maugeri’

CETTI CURFINO va a MAZARA LIVE 2019

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) a MAZARA LIVE 2019

Il 17 luglio a Mazara del Vallo (Trapani) – h. 19:30 presso il Collegio dei Gesuiti, nell’ambito degli eventi dell’estate mazarese organizzata dal Comune  si svolgerà la presentazione del romanzo  “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La Nave di Teseo).
L’autore dialogherà con la professoressa Mariapia Sammartano.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

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[Dallarassegna stampadel romanzo]

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CETTI CURFINO va a TAOBUK 2019

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) a TAOBUK 2019

Tema dell’evento: Il desiderio di riscatto attraverso la scrittura

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Lunedì 24 giugno 2019, alle h. 16, presso il Palazzo Ciampoli di Taormina, nell’ambito degli eventi di Taobuk 2019 (festival letterario internazionale di Taormina), si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

L’autore Massimo Maugeri dialoga con Daniela Sessa, docente e critica letteraria.

 

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

 

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: vince ROSELLA POSTORINO

ROSELLA POSTORINO, con il romanzo “Le assaggiatrici” (Feltrinelli), vince la 32esima edizione 2018-2019 del PREMIO LETTERARIO CHIANTI

Risultati immagini per le assaggiatrici letteratitudine

E’ Rosella Postorino con il suo romanzo “Le assaggiatrici” (Ed. Feltrinelli, con una trama costruita sulle donne che dovevano assaggiare i cibi del Fuhrer e restare sotto osservazione per un’ora affinché le guardie si accertassero che non fossero avvelenati) la vincitrice della XXXII edizione del Premio letterario Chianti.

Le votazioni, con gli oltre 300 giurati, si sono svolte nei locali del “Giardino di Zago” a Greve in Chianti. I cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio erano: Carlo Carabba (Come un giovane uomo, ed. Marsilio), Valentina Farinaccio (Le poche cose certe, Mondadori), Lia Levi (Questa sera è già domani, E & O), Massimo Maugeri (Cetti Curfino, La nave di Teseo) e Rosella Postorino (Le assaggiatrici, Feltrinelli).
Gli autori finalisti hanno incontrato in cinque Comuni del territorio chiantigiano fiorentino e senese la giuria popolare di 350 lettori (con il coinvolgimento delle biblioteche locali), in confronti che si sono tenuti di sabato in località del Chianti fiorentino e senese

I cinque finalisti del Premio letterario Chianti Leggi tutto…

IL BENE, GLI ALTRI E I DISORGANICI: i nuovi libri di Filippo La Porta

I nuovi libri di Filippo La Porta mettono in relazione il bene e il male come elementi essenziali per comprendere la realtà e “gli altri”

di Massimo Maugeri

I grandi capolavori della letteratura – quelli che oltrepassano la barriera del tempo e dello spazio – continuano a parlarci, a offrirci strumenti che ci consentono di interpretare la realtà che ci circonda e il nostro rapporto con il mondo e con gli altri. La Commedia di Dante rientra senza dubbio tra le opere che offrono suggestioni e stimoli di questo tipo. Lo dimostra Filippo La Porta nell’ambito del suo recente saggio intitolato “Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio” (Bompiani). Il titolo contiene implicitamente una domanda: in che modo è possibile identificare un’etica, nel poema dantesco, che possa trovare applicazione nella nostra contemporaneità? Filippo La Porta fornisce la sua risposta svolgendo un’indagine letteraria sulla Commedia e indirizzandola sui concetti di bene e male / realtà e irrealtà. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Terrasini

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Terrasini (Pa) per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

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Venerdì 25 gennaio 2019, alle h. 17:15, presso l’Aula Magna Scuola Media, Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” – Terrasini (Pa), si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) finalista alla 32esima edizione 2018-2019 del Premio Letterario Chianti

L’incontro è organizzato dall’Associazione culturale “Così… per passione!” di Terrasini

Ingresso libero fino a esaurimento posti

In coda al post, la locandina dell’evento e ulteriori informazioni.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: i finalisti

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 32esima edizione 2018-2019: i cinque finalisti

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Sono stati scelti i cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio Letterario Chianti:

Carlo Carabba con “Come un giovane uomo” (Marsilio)
Valentina Farinaccio con “Le poche cose certe” (Mondadori)
Lia Levi con “Questa sera è già domani” (Edizioni EO)
Massimo Maugeri con “Cetti Curfino” (La nave di Teseo)
Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli).

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CETTI CURFINO va al Festival Leggere e Scrivere di Vibo Valentia

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Vibo Valentia per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) al Festival LEGGERE & SCRIVERE 2018

Giovedì 04 ottobre 2018, alle h. 18, presso la Sala Capialbi di Palazzo Gagliardi a Vibo Valentia si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).
Conversa con l’autore Ippolita Luzzo.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

Festival Leggere & Scrivere

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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CETTI CURFINO va a Augusta e a Bagheria

Cetti Curfino (Cover)Doppio appuntamento per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

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CETTI CURFINO va ad Augusta (il 22 agosto)

Nell’ambito di “Viaggio in Sicilia – tra luoghi, non luoghi e luoghi comuni” di Naxoslegge, mercoledì 22 agosto 2018, ore 18.30, presso la sede della Lega Navale Italiana, delegazione Brucoli – Augusta, via Libertà 121 Brucoli, si svolgerà la presentazione del romanzo di Massimo Maugeri: “Cetti Curfino” (La nave di Teseo).
Converseranno con l’autore Fulvia Toscano e Marinella Fiume
. Coordina Mariada Pansera.

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CETTI CURFINO va a Bagheria (il 26 agosto)

Domenica 26 agosto 2018, alle ore 18:30, al Piccolo Parco Urbano di Bagheria, Massimo Maugeri presenterà “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) in conversazione con il giornalista Camillo Scaduto di Ilovesicilia e curatore, per lo stesso mensile, della rubrica sui libri. Rosamaria Spena leggerà alcuni passi del romanzo.

[Evento organizzato da Liliana Caminiti e LIBRERIA INTERNO 95 ]

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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CETTI CURFINO va al Kerayles Fest di Solarino

Cetti Curfino (Cover)Evento specialissimo per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo): con Carmelinda Gentile e Manuel Giliberti.

Sabato 28 luglio 2018, alle h. 21:30, presso la villa comunale di Solarino (Sr), nell’ambito degli eventi della terza edizione del Kerayles Fest, Massimo Maugeri presenterà il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Insieme all’autore e a Giuseppe Lissandrello (organizzatore e coordinatore dell’evento) saranno presenti l’attrice Carmelinda Gentile, che tornerà a interpretare Cetti Curfino dopo il grande successo della pièce “Ratpus”, e il regista Manuel Giliberti che ha curato lo spettacolo teatrale trasponendo in scena l’originario racconto di Maugeri.

Perché si tratta di un incontro “specialissimo”? Lo ha raccontato lo stesso autore in questo articolo pubblicato sulla pagina cultura del quotidiano “La Sicilia”.

In coda al post, la locandina dell’evento.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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CETTI CURFINO: racconto di un romanzo

Massimo Maugeri racconta – sulle pagine de “La Sicilia” – come è nato il suo nuovo romanzo intitolato “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Gela

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Gela per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Venerdì 20 luglio 2018, alle h. 18:30, presso la libreria Mondadori di Gela, C.so Vittorio Emanuele n. 373, Gela (CL), Massimo Maugeri presenterà il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Dialogherà con l’autore Gabriella Di Franco. Letture a cura di Giuliana Fraglica. Sarà presente il pittore Giovanni Iudice, dalla cui opera è stata riprodotta la copertina del libro.

In coda al post, la locandina dell’evento.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

 

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “Fahrenheit – Radio 3” (Libro del giorno di Fahrenheit – con Loredana Lipperini)
[Cetti Curfino è una donna prorompente, con labbra carnose e occhi che rivelano abissi. Andrea ha letto la sua storia sui quotidiani: una donna semplice, un marito che muore mentre lavora in nero, un figlio da sistemare, e una lenta discesa nelle viscere di una società che sa essere molto crudele]. – per ascoltare la puntata clicca qui

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica.it” (recensione e intervista di Silvana Mazzocchi)
[La realtà raccontata in forma di fiction, storie credibili che scavano nei problemi sociali del nostro tempo. (…) Una storia nella storia confezionata da Massimo Maugeri con abilità, talento e passione.]

su “Il Mattino” (recensione di Francesco Durante)
[Maugeri confeziona una storia semplice, insieme disperata e lieve, algida e sensuale, con un esito a sorpresa. La sua protagonista s’impone a cagione di una personalità veramente speciale, e fin dal primo momento merita la più cordiale solidarietà del lettore.]

su “Robinson – la Repubblica” (recensione di @CasaLettori)
[Cetti Curfino (La nave di Teseo) è “vittima invisibile di una società intenta a crogiolarsi tra le proprie miserie”. (…) La morte del marito, l’odio del figlio, la precarietà del quotidiano e un gesto di ribellione che pagherà caro. Sentiamo sulla pelle la disperazione di chi non ha scelta, ricattata da una povertà che non fa sconti. Guerriera orgogliosa non si lascia distruggere dall’esperienza carceraria].

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “La Sicilia” (recensione di Maria Rita Pennisi) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Crotone

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Crotone per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Venerdì 13 luglio 2018, alle h. 19:15, presso la Lega Navale di Crotone, Massimo Maugeri presenterà il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Ippolita Luzzo dialogherà con l’autore. L’evento è organizzato da: Fondazione Odyssea, Amici dei Libri di Crotone, Lega Navale di Crotone e Comune di Crotone.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

 

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “Fahrenheit – Radio 3” (Libro del giorno di Fahrenheit – con Loredana Lipperini)
[Cetti Curfino è una donna prorompente, con labbra carnose e occhi che rivelano abissi. Andrea ha letto la sua storia sui quotidiani: una donna semplice, un marito che muore mentre lavora in nero, un figlio da sistemare, e una lenta discesa nelle viscere di una società che sa essere molto crudele]. – per ascoltare la puntata clicca qui

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica.it” (recensione e intervista di Silvana Mazzocchi)
[La realtà raccontata in forma di fiction, storie credibili che scavano nei problemi sociali del nostro tempo. (…) Una storia nella storia confezionata da Massimo Maugeri con abilità, talento e passione.]

su “Il Mattino” (recensione di Francesco Durante)
[Maugeri confeziona una storia semplice, insieme disperata e lieve, algida e sensuale, con un esito a sorpresa. La sua protagonista s’impone a cagione di una personalità veramente speciale, e fin dal primo momento merita la più cordiale solidarietà del lettore.]

su “Robinson – la Repubblica” (recensione di @CasaLettori)
[Cetti Curfino (La nave di Teseo) è “vittima invisibile di una società intenta a crogiolarsi tra le proprie miserie”. (…) La morte del marito, l’odio del figlio, la precarietà del quotidiano e un gesto di ribellione che pagherà caro. Sentiamo sulla pelle la disperazione di chi non ha scelta, ricattata da una povertà che non fa sconti. Guerriera orgogliosa non si lascia distruggere dall’esperienza carceraria].

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “Vivere – La Sicilia” (articolo/intervista di Domenico Trischitta)
[“Cetti Curfino” (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo].

su “La Sicilia” (Massimo Maugeri racconta il suo romanzo “Cetti Curfino”) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Torre Archirafi

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Torre Archirafi, Riposto (Giarre, CT) per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Venerdì 6 luglio 2018, presso la splendida sede di Palazzo Vigo, Torre Archirafi, Riposto (Giarre, CT), h. 19, Massimo Maugeri presenta il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Dialogherà con l’autore la poetessa, scrittrice e critica letteraria Anna Vasta.

In fondo al post: la locandina dell’evento.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

 

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica.it” (recensione e intervista di Silvana Mazzocchi)
[La realtà raccontata in forma di fiction, storie credibili che scavano nei problemi sociali del nostro tempo. (…) Una storia nella storia confezionata da Massimo Maugeri con abilità, talento e passione.]

su “Il Mattino” (recensione di Francesco Durante)
[Maugeri confeziona una storia semplice, insieme disperata e lieve, algida e sensuale, con un esito a sorpresa. La sua protagonista s’impone a cagione di una personalità veramente speciale, e fin dal primo momento merita la più cordiale solidarietà del lettore.]

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “Vivere – La Sicilia” (articolo/intervista di Domenico Trischitta) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Milazzo

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Milazzo (Me) per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Giovedì 28 giugno 2018, a Milazzo (ME), h. 19, Massimo Maugeri presenta “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) presso il Terrazza Hotel ‘Ngonia Bay di Milazzo. Interverrà la giornalista Rossana Franzone e leggerà alcuni passi l’attrice Lidia Fiumara. Evento organizzato dalla Mondadori Bookstore di Milazzo.

In fondo al post: la locandina dell’evento.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “Vivere – La Sicilia” (articolo/intervista di Domenico Trischitta)
[“Cetti Curfino” (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo].

su “La Sicilia” (Massimo Maugeri racconta il suo romanzo “Cetti Curfino”)
[Un romanzo strutturato sull’alternanza delle voci di questi due personaggi – Cetti e Andrea – che cercano nella scrittura una personale forma di riscatto].

su “La Gazzetta del Sud” (recensione di Francesco Musolino) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Taormina (Me)

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Taormina per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Sabato 16 giugno alle 18.30, presso l’Hotel Isabella, corso Umberto 58 – Taormina (Me), si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) nell’ambito dell’edizione 2018 del “Caffè Letterario in… Terrazza” condotta dalla giornalista Milena Privitera.

L’evento è inserito nel cartellone culturale SPAZIO al SUD dell’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale che ne firma anche la direzione artistica, all’interno del programma della rassegna “Il Caffè Letterario in Terrazza”.

 

In fondo al post: la locandina dell’evento.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

Tuttolibri – La Stampa (Amedeo La Mattina)
Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità. (…) Il j’accuse di un uomo scagliato contro gli uomini stessi. Azzardando, con un eccesso storico più che letterario, un esergo tratto dall’incipit di una canzone di John Lennon del 1972, motivo di polemiche così accese che venne esclusa dalle radio. Faceva così: la donna è il negro del mondo. Sì, lo è, pensaci, fai qualcosa.

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

La Gazzetta del Sud (recensione di Francesco Musolino)
Pagina dopo pagina, con una prosa svelta, Maugeri dipana la matassa e alla resa dei conti si viene presi in contropiede da un colpo di scena finale che capovolge la prospettiva. Ma la verità, la nuda verità delle cose, nasconde un potere catartico e liberatorio….

SoloLibri (Milena Privitera) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Messina, Acireale e Siracusa

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO va a Messina, Acireale e Siracusa

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Tour siciliano per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

– Giovedì 7 giugno il romanzo sarà presentato, alle h. 18:30, alla libreria La Gilda dei Narratori – Ubik di Messina, Via Garibaldi 56, con Francesco Musolino e Cristina Marra – interverrà Roberta D’Amico. Sarà presente l’autore.

Venerdì 8 giugno il romanzo sarà presentato, alle h. 18, alla libreria Ubik di Acireale (Ct), Corso Umberto I, 214. Converserà con l’autore, lo scrittore e docente di letteratura prof. Orazio Caruso

Sabato 9 giugno il romanzo sarà presentato, alle h. 19,30 al teatro dei pupi (Ortigia, Siracusa, Via della Giudecca, n. 22), da Simona Lo Iacono con l’aiuto dei fratelli pupari Vaccaro Mauceri. Sarà presente l’autore. La rappresentazione è inserita nella rassegna “Libri da bere, Vini da leggere” curata da Simona Lo Iacono con Elena Flavia Castagnino e con la Fildis Siracusa e con la presenza di Marilia Di Giovanni e della storica Casa del Libro. La sceneggiatura è di Simona Lo Iacono, sui testi di Massimo Maugeri. Voci narranti: Alfredo Mauceri e Arianna Vinci. Coreografie e movimenti di scena di Daniele Carrubba e Daniel Mauceri.

In fondo al post: le locandine con gli eventi.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

Tuttolibri – La Stampa (Amedeo La Mattina)
Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità. (…) Il j’accuse di un uomo scagliato contro gli uomini stessi. Azzardando, con un eccesso storico più che letterario, un esergo tratto dall’incipit di una canzone di John Lennon del 1972, motivo di polemiche così accese che venne esclusa dalle radio. Faceva così: la donna è il negro del mondo. Sì, lo è, pensaci, fai qualcosa.

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

Libreriamo Leggi tutto…

SPAZIO AL SUD 2018 – Caffè Letterario in… Terrazza

Gli eventi di SPAZIO AL SUD 2018 – Caffè Letterario in… Terrazza si svolgeranno presso l’Hotel Isabella – Corso Umberto, 58, Taormina (Me), alle h. 18:30 nei giorni indicati di seguito

Risultati immagini per MariaTeresa Papale(Taormina). Grande successo di pubblico e di critica dedicato a “La Sicilia dalle Infinite Perle”, manifestazione in onore del bicentenario della nascita di Bahà’u’llah – fondatore della Fede Bahà’ì –  inaugurata il 12 maggio con la presentazione dell’omonimo libro del giornalista RAI Rino Cardone. La manifestazione si è poi dipanata sino al 26 lungo le suggestive sale del Palazzo dei Duchi di S. Stefano in un coinvolgente percorso storico-artistico grazie alle opere di K. Cardone, B. Ceccobelli, M. Ditaranto, ai ricordi di Ugo, Guido, Lily Giachery e alla personale di Salvatore Bonajuto, che “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale (nella foto) che ne firma la direzione artistica, rilancia. Proponendo anche quest’anno, per il cartellone estivo di SPAZIO al SUD, il “Caffè Letterario in… Terrazza”.

Una raffica di presentazioni delle ultime fatiche letterarie di valenti scrittori quasi tutti siciliani. Dei veri e propri eventi culturali di spessore che la giornalista Milena Privitera condurrà “open air” dalla splendida terrazza dell’Hotel Isabella, messa generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca, con il panorama mozzafiato e la visione dei tetti della Città al tramonto a far da struggente scenario. Leggi tutto…

Radio 1 Plot Machine di lunedì 4 giugno (ospite Massimo Maugeri)

Il sito del programma radiofonico – La pagina Facebook

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CETTI CURFINO va a Foggia e a Lucera

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO va a Foggia e Lucera il 30 maggio 2018

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Minitour pugliese per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo). Mercoledì 30 maggio si svolgerà un doppio evento:

– A Foggia, alle h. 19, ci sarà un incontro presso la libreria Ubik. L’autore dialogherà con Annalisa Graziano
[La pagina dell’evento su Facebook è disponibile qui]

– A Lucera, alle 20:30, ci sarà un incontro presso la libreria – dolceria Kublai. L’autore dialogherà con Adelia Mazzeo
[La pagina dell’evento su Facebook è disponibile qui]

Giovedì 31, inoltre, alle ore 15, insieme a Lisa Graziano, Massimo Maugeri incontrerà il gruppo di lettura dell’istituto di detenzione del capoluogo dauno, come fuoriprogramma delle iniziative organizzate dall’associazione “Leggo QuIndi Sono”.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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CETTI CURFINO va a Catania

CETTI CURFINO va a Catania il 25 maggio 2018

Venerdì 25 maggio: ore 17:30, Libreria Cavallotto di Corso Sicilia, 91.

Simona Lo Iacono accompagnerà “Cetti Curfino” e la presenterà al pubblico dei lettori con l’ausilio di effetti scenici. Sarà presente Massimo Maugeri

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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CETTI CURFINO va ad Adrano (CT)

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO ad Adrano (CT): il 22 maggio 2018, nell’ambito della rassegna “Mese della Cultura della città di Adrano: Primavera delle Arti e delle Scienze” coordinata dal prof. Matteo Bua

Martedì 22 maggio: ore 18:00 Biblioteca Comunale: incontro con lo scrittore Massimo Maugeri, autore del romanzo “Cetti Curfino”. In collaborazione con l’Istituto Tecnico Statale “P. Branchina”.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri al Salone del Libro di Torino 2018

CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) doppio appuntamento al Salone Internazionale del Libro di Torino 2018  – [sarà presente l’autore]

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Firma copie presso lo stand de La nave di Teseo (STAND G64 – pad./pav. 2), al Lingotto, venerdì 11 maggio alle h. 12

– Presentazione del libro, nell’ambito degli eventi Salone Off, venerdì 11 maggio, h. 18, presso la Libreria Belgravia, Via Vicoforte 14/d – Torino

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Di seguito, ulteriori informazioni sul libro e il booktrailer.

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LEI NON SA CHI SONO IO di Mario Baudino

LEI NON SA CHI SONO IO di Mario Baudino (Bompiani) – intervista all’autore

di Massimo Maugeri

È davvero delizioso il nuovo libro di Mario Baudino intitolato “Lei non sa chi sono io” (edito da Bompiani). Il sottotitolo coincide con una vera e propria dichiarazione di intenti: “Un’avventurosa ricognizione di cause e di conseguenze umane e letterarie del celarsi sotto uno pseudonimo”. La promessa insita in tale dichiarazione è più che mantenuta.
C’è da dire, peraltro, che – in un certo senso – il “Lei non sa chi sono io” ci riguarda tutti… poiché viviamo in un’epoca in cui l’identità è frammentata e molto spesso sostituita da un’identità altra: quella che proponiamo attraverso l’uso dei social network (e, in alcuni casi, quella dietro la quale ci si nasconde attraverso il ricorso ai nickname).

Mario Baudino (ne approfitto per segnalare la puntata radiofonica dedicata al suo romanzo “Lo sguardo della farfalla”) svolge da par suo un’indagine sulle motivazioni che hanno spinto autori noti a celarsi dietro un nome inventato. La casistia è piuttosto ampia. Qualcuno l’ha fatto per proteggersi, qualcun altro per una questione di snobismo, o per scaramanzia. Altri ancora per questioni legate al denaro o al marketing. O persino per amore.
I nomi che si avvicendano all’interno di “Lei non sa chi sono io” sono celeberrimi. Giusto per citarne qualcuno: Carlo Collodi, Alberto Moravia, Joseph Conrad, Pablo Neruda, Teofilo Folengo, Voltaire, Umberto Saba, Pessoa, Romain Gary. Quest’ultimo, nato Roman Kutcher, è colui con cui Mario Baudino apre il libro (con il capitolo intitolato “Fake era”). Stiamo parlando di un intellettuale francese molto noto che decise di togliersi la vita a Parigi il 2 dicembre 1980 (sei giorni prima dell’assassinio di John Lennon). La vicenda di Gary è molto particolare: nel 1956 vinse il premio Gouncourt, il piú importante premio letterario francese, con un’opera intitolata “Le radici nel cielo”; ma lo stesso stesso premio lo vinse una seconda volta (con il romanzo intitolato “La vita davanti a sé”, pubblicato nel 1975) nei panni di uno scrittore inesistente (un nowhere writer, mi verrebbe da scrivere “parafrasando” il titolo di un celebre brano di Lennon scritto all’epoca dei Beatles) che egli stesso inventò coniando un eteronimo. Poi, però, l’identità fu svelata…

– Caro Mario, partiamo dall’inizio. Come nasce questo libro? Cosa ti ha spinto a scriverlo?
Stavo lavorando sul caso Ferrante, mi chiesi se non ci fossero precedenti interessanti. Ho scoperto così che sono infiniti, ed anzi si può parlare di un vero e proprio “romanzo del nome” che attraversa la letteratura. E ci apre scenari interessanti: per esempio mostra nei fatti come l’autore, sia col proprio nome anagrafico sia con lo pseudonimo, nel momento in cui scrive sta già diventando un altro. A specchio, qualcosa del genere potremmo dire che succede al lettore. In entrambi i casi si esce da se stessi

– I motivi che hanno indotto gli scrittori e i poeti (protagonisti di “Lei non sa chi sono io”) a cambiare nome sono diversi, come ho accennato nell’introduzione a questa chiacchierata. Esiste, tuttavia, un elemento che in qualche modo li accomuna? E quali sono le motivazioni più ricorrenti? Leggi tutto…

PREMIO PROMOTORI DELLA LETTURA E DEL LIBRO A MASSIMO MAUGERI

Premio Promotori Lettura 2017: Fulvia Toscano (direttrice di Naxoslegge) premia Massimo MaugeriNell’ambito della festa di inaugurazione del Festival Naxoslegge 2017 è stato conferito il “Premio Promotori della Lettura e del Libro” a Massimo Maugeri

Dalla motivazione del Premio: “Naxoslegge è onorato di consegnare il premio Promotori della Lettura a Massimo Maugeri per l’impegno competente, appassionato e generoso con cui, da più di un decennio, promuove la lettura e la cultura interpretando con la sua abnegazione uno stile intellettuale da assumere quale modello di impegno civile. A lui il grazie di noi tutti”.
Fulvia Toscano e lo staff di Naxoslegge

(Nella foto accanto: Fulvia Toscano e Massimo Maugeri)

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L’intervista a Massimo Maugeri su “Vivere”: inserto de “La Sicilia”

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Il video del conferimento del Premio

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I EDIZIONE DEL PREMIO AI PROMOTORI DELLA LETTURA E DEL LIBRO

L’evento su Facebook
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MAGARI DOMANI RESTO e LETTERATITUDINE 3: A TUTTO VOLUME il 16.06.2017

MAGARI DOMANI RESTO e LETTERATITUDINE 3: A TUTTO VOLUME

Doppio incontro “consecutivo” venerdì sera, 16 giugno 2017, nell’ambito del Festival “A Tutto Volume” di Ragusa, a partire dalle 21:30, nella splendida cornice offerta da via Roma

Alle h. 21:30 si svolgerà la presentazione del romanzo “Magari domani resto” di Lorenzo Marone (Feltrinelli). Sarà presente l’autore che dialogherà sul libro con Massimo Maugeri.

A seguire, alle 22:30, la presentazione del volume “Letteratitudine 3” curato da Massimo Maugeri (LiberAria). Ne discuteranno con Massimo Maugeri: Lorenzo Marone, Paolo Di Paolo e altri amici di Letteratitudine che hanno contribuito alla realizzazione del testo Leggi tutto…

LETTERATITUDINE 3 al SALONE DEL LIBRO DI TORINO

LETTERATITUDINE 3 al SALONE DEL LIBRO DI TORINO: sabato 20 maggio, ore 17:30

Sabato 20 maggio, ore 17:30, presso la Sala Avorio del Salone Internazionale del Libro di Torino, presenteremo: “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria). Saranno presenti: Giorgia Antonelli, Daniela Marcheschi, Massimo Maugeri e Marco Peano. Ma è attesa anche la partecipazione di tanti altri amici scrittori che hanno offerto il loro contributo per la realizzazione del libro.
Segnatevi la data! Non mancate!

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LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria) – a cura di Massimo Maugeri

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono “dietro le quinte” di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari. Leggi tutto…

LETTERATITUDINE 3 a Siracusa (tra i personaggi del libro)

LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni” a Siracusa

Il 7 aprile alle ore 18,00 presso la CASA DEL LIBRO, via Maestranza, Siracusa, si svolgerà la presentazione del volume “LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria) curato da Massimo Maugeri in occasione del decennale di vita del blog.

Simona Lo Iacono e Daniela Sessa converseranno con Massimo Maugeri. Nel corso della presentazione, personaggi del libro… balzeranno fuori dal pubblico!

Di seguito, l’articolo di Simona Lo Iacono pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” e un video promozionale dedicato al libro e all’evento.

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di Simona Lo Iacono

Dieci anni.
Arrotolando la memoria, costringendo il tempo ad andare indietro, sembra ieri.
E, invece, è trascorso un decennio da quando Massimo Maugeri, catanese, scrittore e giornalista, ha deciso di creare “Letteratitudine”, un blog letterario in cui trovarsi e discutere di letteratura, e che, più che un luogo virtuale, sembrava un salotto buono, la stanza calda e riparata di una casa accogliente, in cui si poteva sostare e prendere un caffè, conversando e scambiando opinioni.
Erano anni in cui riunirsi per parlare di libri su internet era inusuale.
Facebook non imperversava, le discussioni erano garbate e a toni pacati, noi frequentatori della “casa” di Letteratitudine amavamo definirci sognatori e stringevamo legami di solidarietà e affetto.
Il blog, frattanto cresceva.
Aumentavano gli iscritti, si espandeva il campo d’azione: l’Australia, gli istituti di cultura italiana all’estero, gli articoli tradotti in più lingue, interviste su Rai letteratura.
Il tempo rapidamente cambiava, lo stesso web si evolveva, e anche “Letteratitudine” – pur restando fedele alla ferrea regola del garbo e della condivisione – prendeva altri volti. Diventava, ad esempio, una emittente radiofonica, che raccoglieva le voci più significative della letteratura italiana. E veniva studiata dalle Università, fornendo spunti a tesi di laurea e ad approfondimenti sul mondo della letteratura in rete.
Pur restando un testimone del libro (e cioè di quella lente che sa interpretare la realtà oltre le apparenze, che dissesta il potere, e che sa generare vere rivoluzioni, le migliori, quelle interiori), Letteratitudine si trasformava in un immenso volume parlante che si scriveva da sé e che sembrava vivere del respiro delle parole.
Indimenticabili le discussioni intorno al futuro dell’ e-book, ad esempio, quando sembrava che il digitale stesse ingoiando le pagine filigranate, profumatissime, dei volumi di cartone. O quelle sui romanzi più belli dell’anno, che generavano appassionate discussioni notturne, o – ancora – quelle dedicate alle commistioni tra letteratura e musica. Leggi tutto…

MUCCAPAZZA vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival

MUCCAPAZZA vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival

Il cortometraggio tratto dall’omonimo racconto di Massimo Maugeri è primo classificato nella Sezione “Corteggiando” – dell’Adriatico Film Festival (nell’ambito del Festival dell’Adriatico).

La premiazione si svolgerà domenica 26 al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto. Di seguito, il cortometraggio “Muccapazza”…

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Il Cortometraggio “Muccapazza“, tratto dall’omonimo racconto dello scrittore Massimo Maugeri, è stato realizzato nell’ambito del progetto “Comun.i.care: la famiglia al centro della Media Education” promosso da Radio Incredibile e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e in collaborazione con Associazione culturale Blow Up e Musicandia. La musica, la sonorizzazione e la sceneggiatura è a cura di Pier Paolo Piccioni (che è anche l’interprete principale).
Nella realizzazione del “corto” hanno svolto un ruolo fondamentale: Sandro Bocci responsabile regia, Alice Zazzetta responsabile montaggio, Simone Olivieri voce narrante, il comune di Grottammare per l’utilizzo del Dep Art e dell’informagiovani set per una scena, Musicandia e Pio Istituto Sacro Cuore di Gesù, l’Associazione Blow Up.

Si ringraziano anche i partecipanti al corso “Amore ai tempi di Social e Smartphone”, per il loro impegno nella realizzazione dell’opera: Valerio Campanelli, Chiara Chiappani, Silvia Costanzi, Maria Rita De Angelis, Lirim Gela, Giorgio Laureti, Maria Rita Mori, Marco Piccioni, Francesca Picciotti, Ennio Rutigliano, Giulia Volponi, Sergio Consorti, Martina Sciarroni.

“Muccapazza”, dunque, vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival 2017.

Di seguito, i dettagli dell’intera manifestazione. Leggi tutto…

I NOMI CHE DIAMO ALLE COSE di Beatrice Masini

I NOMI CHE DIAMO ALLE COSE di Beatrice Masini

di Massimo Maugeri

Beatrice Masini è un’artista poliedrica della parola scritta: svolge il ruolo di editor, fa la traduttrice (ha tradotto, tra gli altri, i romanzi della saga di Harry Potter), è scrittrice per bambini, ragazzi e adulti (tradotta, a sua volta, in una ventina di Paesi). Nell’ambito della narrativa per adulti di recente è giunto in libreria “I nomi che diamo alle cose” (Bompiani, € 17, p. 224): romanzo coinvolgente e caratterizzato da una scrittura raffinata e mai banale. Sono tanti i temi affrontati nel libro: la ricerca del proprio posto nel mondo, la possibilità di dare spazio alle aspirazioni personali facendole confluire in ambito lavorativo, la difficoltà a instaurare rapporti sentimentali equilibrati, il rapporto tra adulti e bambini.
Chiedo all’autrice di spiegarci il significato del titolo di questa nuova opera: «Nominare le cose, dare loro una definizione, è uno dei primi atti che fanno i bambini quando cominciano a parlare», dice la Masini. «Ogni volta che imparano una parola nuova, la associano a un oggetto e la collocano all’interno del loro mondo. Compiuto questo primo processo, che forma il nostro vocabolario di base, il lessico di ciascuno di noi continua ad arricchirsi. Si forma una sorta di vocabolario personale. E i nomi che diamo alle cose non sono uguali per tutti. Dare i nomi alle cose significa, dunque, continuare a fare questo sforzo di appropriazione di definizioni che comincia già nell’infanzia e che poi continua nel corso dell’esistenza. Spesso mentiamo a noi stessi, più o meno consapevolmente, quando chiamiamo le cose in un certo modo». Leggi tutto…

ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI – intervista a Elvira Seminara

ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI – intervista a Elvira Seminara

di Massimo Maugeri

Atlante degli abiti smessiElvira Seminara, giornalista e pop artist, vive ad Aci Castello: una bella località sul litorale catanese. Ha pubblicato libri tradotti in diversi paesi. Tra gli altri segnalo: per Mondadori, L’indecenza (2008); per nottetempo Scusate la polvere (2011) e La penultima fine del mondo (2013). I primi due romanzi sono stati messi in scena nel 2014 e nel 2015 dal Teatro Stabile di Catania.
Per Einaudi, nei mesi scorsi, è giunto in libreria Atlante degli abiti smessi: uno dei romanzi più originali pubblicati negli ultimi anni.

Elvira Seminara ha nel suo dna l’attitudine specialissima di riutilizzare in chiave artistica “cose” giù usate, che vengono dunque “ri-create”, “ri-generate”: caratteristica peculiare che trova riscontro anche nelle parole.

Ho avuto il piacere di incontrare Elvira per questa chiacchierata…

– Cara Elvira, partiamo dal titolo di questo nuovo romanzo che è molto suggestivo: “Atlante degli abiti smessi”. In che modo gli abiti che non si utilizzano più possono tracciare una sorta di mappa? E in che modo questa mappa può trasformarsi in narrazione? Leggi tutto…

EQUAZIONE DI UN AMORE di Simona Sparaco (a Catania – 24 maggio 2016)

equazione di un amore - catania

Martedì 24 Maggio, alle 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Simona Sparaco presenta Equazione di un amore (Giunti Editore). Ne parla con l’autrice lo scrittore Massimo Maugeri. Letture a cura di Claudio Mazzenga.

Leggi (cliccando sul seguente link) l’Autoracconto che Simona Sparaco ha scritto per Letteratitudine

Singapore è una bolla luminosa a misura di gente privilegiata e Lea, che non indossa nemmeno un gioiello, ha lasciato Roma per vivere lì. Ha sposato un avvocato di successo che nel tempio finanziario del consumo ha trovato le sue soddisfazioni. Anche se a tratti è punta da una nota di malinconia, la ragione le dice che non avrebbe potuto fare scelta migliore: Vittorio è affidabile, ambizioso, accudente. È un uomo che prende le cose di petto e aggiusta quello che non va; come quando ha raccolto lei, sotto la pioggia, un pomeriggio londinese di tanti anni prima. Al cuore di Lea invece basta pochissimo per confondersi: l’immagine di un ragazzino introverso, curvo su una scrivania a darle ripetizioni di matematica. Si chiama Giacomo e Lea non ha mai smesso di pensare a lui. L’alunno più brillante, il professore più corteggiato, l’amante passionale, l’uomo codardo. Lea sa bene che deve stargli lontano, perché Giacomo può farle male: c’è un’ombra in lui, qualcosa che le sfugge, ma che lentamente lo divora. Quando una piccola casa editrice accoglie il romanzo che ha scritto, Lea è costretta a tornare a Roma, e ogni proposito crolla. Il passato con tutta la sua prepotenza li travolge ancora una volta, con maggior violenza e pericolo. Secondo i principi della fisica che Giacomo le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili.

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LETTERATITUDINE – incontro ad Adrano con Massimo Maugeri (lunedì, 23 maggio)

Nell’ambito del Mese della Cultura 2016 di Adrano, lunedì 23 maggio, h. 18, presso l’Area Mercatale Villa Comunale – via A. Spampinato – Adrano (CT) – si terrà l’incontro con lo scrittore Massimo Maugeri su Letteratitudine (in occasione del decennale della nascita del blog) e sul romanzo “Trinacria Park” (Edizioni E/O – Collezione Sabot/Age). Modererà l’incontro la prof.ssa Lina Uccellatore.

Massimo Maugeri - Adrano 23.5.2016

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trinacria-park-cover1TRINACRIA PARK (Edizioni E/O – Sabot/age)

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

Dalla rassegna stampa del romanzo

Panorama
“Trinacria Park” è tra i 10 migliori romanzi italiani del 2013.
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ANNA di Niccolò Ammaniti (recensione)

Pubblichiamo una recensione del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti: ANNA (Einaudi)

Un estratto del libro è disponibile qui

di Massimo Maugeri

«Figli miei adorati, vi amo tanto. Tra poco la vostra mamma non ci sarà più e ve la dovrete cavare da soli. Siete bravi e intelligenti e sono sicura che ce la farete. Vi lascio in questo quaderno delle indicazioni che vi aiuteranno ad affrontare la vita e a evitare i pericoli. (…) Alcuni dei consigli scoprirete che non saranno utili nel mondo in cui vivrete. Le regole cambieranno e io posso solo immaginarle. Sarete voi a correggerle e a imparare dagli errori. (…) La mamma se ne sta andando per colpa del virus che si è diffuso in tutto il mondo. Queste sono le cose che so sul virus e ve le racconto così, senza bugie. Perché non le meritate.»
Queste frasi sono tratte da un quaderno che riporta sulla copertina consunta il titolo “Le cose importanti”. Le ha scritte Mariagrazia Zanchetta, madre di Anna Salemi: la ragazzina tredicenne protagonista del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti (“Anna”, Einaudi Stile Libero Big, pagg. 275, euro 19).
Ci troviamo in una Sicilia attanagliata da un virus (soprannominato “la Rossa”) che, partendo dal Belgio, ha cominciato a diffondersi ovunque decimando la popolazione. Si manifesta con macchie rosse sulla pelle, tosse, febbre e croste sulle narici e sulle mani. E non lascia via di scampo. Colpisce tutti, tranne i bambini; anche loro tuttavia sembrerebbero destinati a soccombere, giacché il virus è legato agli ormoni della crescita ed è praticamente impossibile sopravvivere a lungo superata la soglia dei quattordici anni di età. È in questa Sicilia devastata dalla Rossa e dalle sue conseguenze che Anna, con sottobraccio il suo quaderno delle “cose importanti”, va prima alla ricerca del fratellino Astor – che pare esser stato rapito da una banda di ragazzini – e poi (spostandosi dal trapanese verso Palermo, Cefalù, Messina) a inseguire una speranza di salvezza che si pensa possa albergare oltre lo stretto, sul Continente, dove forse è sopravvissuto qualcuno dei Grandi che potrebbe aver prodotto un vaccino contro il virus.
Altrove ho avuto modo di definire con la dizione di “letteratura del contagio” quella a cui sono ascrivibili libri che affrontano problematiche connesse alla diffusione di epidemie (tra cui opere celeberrime del calibro de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni e “La peste” di Albert Camus). Il nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti rientra senz’altro in questo ambito. (Non è la prima volta, peraltro, che un romanzo appartenente alla “letteratura del contagio” è ambientato in Sicilia. Mi viene in mente “I morti tornano” di Luigi Natoli – in arte William Galt – pubblicato nel 1931e ambientato a Palermo intorno al 1837 nel pieno dell’epidemia di colera che flagellò la popolazione siciliana di quel periodo). Se poi spostiamo la visuale nell’ambito dei romanzi “post-apocalittici” (che uniscono le angosce legate alla diffusione del virus alla lotta disperata per non soccombere in un mondo che sembra volgere alla fine) vengono in mente grandi successi della letteratura internazionale, tra cui: “Cecità” di José Saramago, “La strada” di Cormac McCarthy, “L’ombra dello scorpione” di Stephen King, “La peste scarlatta” di Jack London, “L’ultimo degli uomini” di Margaret Atwood, “Io sono leggenda” di Richard Matheson.
In “Anna”, Ammaniti introduce la variante di un mondo post-apocalittico che, per via delle peculiarità del virus, è popolato solo da bambini e da ragazzini i quali – in un modo o nell’altro – devono organizzarsi per farcela da soli (e qui, ovviamente, il pensiero va al celeberrimo “Il signore delle mosche” di William Golding). Come potrebbero vivere, i bambini, in assenza di adulti? In che forme sociali si potrebbero organizzare? A quali leggende o dicerie finirebbero per credere, in un contesto del genere? Come muterebbe, per loro, il concetto e il valore stesso della “memoria”? Ammaniti sembra porsi tali domande e prova a fornire risposte raccontando questa storia.
Torniamo alla trama: Leggi tutto…

TRINACRIA PARK a VOLALIBRO 2015

TRINACRIA PARK a VOLALIBRO 2015 – sabato, 28 novembre – Noto (Siracusa)

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Sabato 28 novembre – Ore 09,00
Presentazione del libro “Trinacria Park” di Massimo Maugeri – Palazzo Trigona, Sala Gagliardi
Destinatari: 1 e 2 Liceo

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trinacria-park-cover1TRINACRIA PARK (Edizioni E/O – Sabot/age)

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

Dalla rassegna stampa del romanzo
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TRINACRIA PARK a Catania – mercoledì, 23 settembre 2015

TRINACRIA PARK a Catania – mercoledì, 23 settembre 2015

presso la Libreria Villaggio Maori –  Via Anzalone, 14 – h, 18:30 (clicca sull’immagine per aprire l’evento su Facebook)

Trinacria Park Villaggio Maori

La Libreria Villaggio Maori-Associazione culturale Talìa ha l’onore di ospitare, nella propria sede di Via Anzalone 14 e in apertura della stagione autunnale, Massimo Maugeri, scrittore siciliano e ideatore del blog Letteratitudine.it.
Mercoledì 23 Settembre, alle ore 18:30,appuntamento con un reading dal romanzo Trinacria Park: un percorso enigmatico in una terra che “decide di mostrarsi moderna ma non riesce a liberarsi dei suoi paradossi. Una storia in cui nulla è come appare.” ( La Repubblica)

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trinacria-park-cover1TRINACRIA PARK (Edizioni E/O – Sabot/age)

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Dalla rassegna stampa del romanzo
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RATPUS a Noto (Sr) – 27 luglio 2015

Ratpus a NotoRATPUS a Noto (Sr) – 27 luglio 2015

Nell’ambito dell’iniziativa “Atto Unico” di EFFETTO NOTO,  giorno 27 luglio 2015, a Noto (Sr), alle h. 21:30, presso Largo Landolina, andrà in scena “RATPUS” tratto da un racconto di Massimo Maugeri. Regia di Manuel Giliberti. Interpretazione di Carmelinda Gentile

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“Ratpus” è una moderna tragedia. Una tragedia dell’ignoranza, della povertà, del pregiudizio e della violenza. In tempi di femminicidio, in questa storia non si uccide alcuna donna, non in senso materiale almeno, ma ugualmente un essere umano di sesso femminile viene distrutto, cancellato, annullato. Il testo di Massimo Maugeri è già teatrale in sé. L’autore, infatti, ha una estrema capacità di narrare rendendo contemporaneamente “visuale” la sua parola. Maugeri, scrivendo, reinventa una lingua e la rende vera, autentica, più di ogni regola grammaticale o di sintassi conosciuta, facendo di Cetti Curfino, la protagonista del racconto, una madre dolorosa dei bassifondi. Carmelinda Gentile è Cetti Curfino. L’attrice sceglie di “divenire” il personaggio piuttosto che interpretarlo, portando nella sua recitazione una sicilianità che è tutta interna, fatta di sentimenti profondi che restituisce subito le caratteristiche che al personaggio ha dato Maugeri. Io ho spesso messo in scena testi nei quali la donna fosse il tema centrale dello spettacolo: con “Ratpus” vado oltre. In questo testo contemporaneo – e, direi, neorealista – si racconta una storia specifica e insieme se ne fa un manifesto programmatico: un racconto di donne vessate o vittime, invisibili alla società che le circonda. Vorrei che il pubblico portasse con sé questa consapevolezza della ingiustizia che spesso vive accanto ad ognuno di noi e che non vediamo quasi mai, insieme alla voglia di capire ciò che ci circonda e divenirne parte attiva per cambiare, ove possibile, tutto ciò che non è civile e contemporaneo.

Manuel Giliberti

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RATPUS a Siracusa – 26/29 marzo 2015

RATPUS a Siracusa – 26, 28 e 29 marzo 2015

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Presso l’ANTICO MERCATO ORTIGIA, Via Trento n. 2, Siracusa

giovedì 26 marzo, h. 21 (serata extra per gli studenti)

sabato 28 marzo, h. 21

domenica 29 marzo, h. 18

andrà in scena “RATPUS” tratto da un racconto di Massimo Maugeri. Regia di Manuel Giliberti. Interpretazione di Carmelinda Gentile. Biglietto: 10 euro – per info e prenotazioni via sms: 327 3318744 Leggi tutto…

RATPUS a Catania – 8 marzo 2015

ratpus-a-catania-8-marzo-2015RATPUS a Catania – 8 marzo 2015

Giorno 8 marzo, a Catania, alle h. 18, presso il Teatro del Canovaccio (Via Gulli, 12, Catania), andrà in scena “RATPUS” tratto da un racconto di Massimo Maugeri. Regia di Manuel Giliberti. Interpretazione di Carmelinda Gentile. Biglietto: 10 euro – per info: 327 3318744

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“Ratpus” è una moderna tragedia. Una tragedia dell’ignoranza, della povertà, del pregiudizio e della violenza.
In tempi di femminicidio, in questa storia non si uccide alcuna donna, non in senso materiale almeno, ma ugualmente un essere umano di sesso femminile viene distrutto, cancellato, annullato.
Il testo di Massimo Maugeri è già teatrale in sé. L’autore, infatti, ha una estrema capacità di narrare rendendo contemporaneamente “visuale” la sua parola. Maugeri, scrivendo, reinventa una lingua e la rende vera, autentica, più di ogni regola grammaticale o di sintassi conosciuta, facendo di Cetti Curfino, la protagonista del racconto, una madre dolorosa dei bassifondi.
Carmelinda Gentile è Cetti Curfino. L’attrice sceglie di “divenire” il personaggio piuttosto che interpretarlo, portando nella sua recitazione una sicilianità che è tutta interna, fatta di sentimenti profondi che restituisce subito le caratteristiche che al personaggio ha dato Maugeri.
Io ho spesso messo in scena testi nei quali la donna fosse il tema centrale dello spettacolo: con “Ratpus” vado oltre. In questo testo contemporaneo – e, direi, neorealista – si racconta una storia specifica e insieme se ne fa un manifesto programmatico: un racconto di donne vessate o vittime, invisibili alla società che le circonda. Vorrei che il pubblico portasse con sé questa consapevolezza della ingiustizia che spesso vive accanto ad ognuno di noi e che non vediamo quasi mai, insieme alla voglia di capire ciò che ci circonda e divenirne parte attiva per cambiare, ove possibile, tutto ciò che non è civile e contemporaneo.
Manuel Giliberti

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BUC N. 4 – in studio Luigi La Rosa (collegamento con Massimo Maugeri)

BUC N. 4 – in studio Luigi La Rosa (collegamento con Massimo Maugeri)

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv


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BUC N. 3 – in studio Tea Ranno e Alfredo Mauceri (collegamento con Massimo Maugeri)

BUC N. 3 – in studio Tea Ranno e Alfredo Mauceri (collegamento con Massimo Maugeri)

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv


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BUC N. 2 – in studio Sebastiano Lo Monaco e Maria De Cicco (video con Carmelo Sardo – collegamento con Massimo Maugeri)

BUC N. 2 – in studio Sebastiano Lo Monaco e Maria De Cicco (video con Carmelo Sardo – collegamento con Massimo Maugeri)

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv


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BUC N. 1: TRINACRIA PARK e RATPUS

BUC N. 1: TRINACRIA PARK e RATPUS

Primo appuntamento con BUC il nuovo format letterario, condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv, che propone il libro come scrigno di visioni e sogni


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TRINACRIA PARK a Randazzo (CT) – 8 agosto 2014

TRINACRIA PARK  a Randazzo

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trinacria-park-cover1TRINACRIA PARK

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Dalla rassegna stampa del romanzo
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SALVIAMO DALL’OBLIO LE OPERE LETTERARIE MERITEVOLI

SALVIAMO DALL’OBLIO LE OPERE LETTERARIE MERITEVOLI

Ionidi Massimo Maugeri

Quante sono le opere letterarie meritevoli di essere salvate dall’oblio e che, invece, nel corso degli anni, sono state risucchiate dal gorgo dei libri dimenticati? E che possibilità hanno tali opere di tornare a galla in un contesto editoriale come quello odierno, caratterizzato dalla paradossale compresenza della sovrapproduzione di novità e del calo delle vendite?
La “questione”, per così dire, è di natura nazionale. Ogni regione ha dato i natali a scrittori che dovrebbero essere ricordati e letti per la qualità delle loro pagine, ma che – nei fatti – sono stati espulsi dai cataloghi delle case editrici. Rivedere pubblicate le opere integrali di questi autori – dato il contesto sopradescritto – non è facile; ma non è neppure impossibile. Gli esempi non mancano. Da poche settimane due romanzi sono tornati alla luce grazie al contributo della saggista e critica letteraria Daniela Marcheschi (che ne ha firmato le note critiche introduttive): “Ioni” di Dino Terra (Roma, 1903 – Firenze, 1995) ri-edito da Marsilio e “Mala Castra” di Remo Teglia (Altopascio, 1913 – Altopascio, 1975) ri-edito da Avagliano.
Ioni”, fu pubblicato originariamente nel 1929 da Alpes, poche settimane prima degli “Indifferenti” di Moravia: «Come appunto due ioni, Ramik e Jone si attraggono, si amano e si respingono, al di là della morale borghese dell’epoca fascista e in nome di pulsioni e desideri che si perdono nelle più segrete ragioni del corpo e della psiche». Come sottolinea la Marcheschi, qui Dino Terra ironizza sulla follia degli esseri umani e della società del suo tempo, inaugurando un nuovo realismo e tracciando un’inedita e singolare via per il romanzo italiano novecentesco.
Mala CastraMala Castra” uscì ne “I Coralli” della Einaudi nel 1965 ed è un romanzo di guerra ambientato nei Balcani che racconta le vicende di un battaglione italiano alle prese con la guerriglia macedone nel 1943: «Romanzo corale dove protagonisti sono i soldati nella eterna partita a scacchi con la morte». Opera che, appunto, evidenzia la disumanizzazione generata dalla guerra e dall’attesa dell’incombente evento fatale.
Recuperare opere letterarie dimenticate è l’obiettivo principale di una nuova casa editrice siciliana con sede a Palermo: “I Buoni Cugini Editori”, che cominceranno con la ripubblicazione dell’opera omnia e integrale di Luigi Natoli, in arte William Galt (Palermo, 1857 – Palermo, 1941), in edizioni arricchite dalle illustrazioni inedite di Niccolò Pizzorno. Proprio in questi giorni giunge in libreria la trilogia dei romanzi del Risorgimento italiano di Natoli: “Braccio di ferro. Avventure di un carbonaro”, “I morti tornano…” e “Chi l’uccise?”
Ai lettori, adesso, il compito di contribuire al salvataggio delle opere a cui abbiamo fatto cenno includendole tra le proprie letture estive.
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UN PADRE È UN PADRE – Catena Fiorello a Catania – 19 giugno

UN PADRE È UN PADRECatena Fiorello a Catania – 19 giugno 2014

Giovedì 19 giugno ore 17,30
Libreria Cavallotto – Corso Sicilia 91 (Catania)
Presentazione del nuovo romanzo di Catena Fiorello
Un padre è un padre
Rizzoli

Foto Catena Fiorello

la intervista
Massimo Maugeri

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Un padre è un padreCara Paola. Quando apre quella lettera, il cuore le martella in petto per l’emozione. A ventidue anni, Paola è una giovane donna che ha vissuto solo il calore dell’abbraccio materno, e quelle parole sono il primo contatto con il padre, l’uomo che non ha mai conosciuto. È il giugno del 1982, a Catania, stanno per iniziare i mondiali e alla radio Giuni Russo canta Un’estate al mare, ma Pao-la si è appena ritrovata sola. Prima di lasciarla, la madre le ha dato un foglio con un indirizzo e un nome: quello dell’uomo che le ha abbandonate. Così lei lo ha contattato, vincendo il proprio rancore. Si chiama Roberto, e quando si incontrano per la prima volta è un colpo di fulmine. Paola non ci riesce proprio a odiare quella persona che sa subito farsi amare e anzi, si sente in profonda sintonia con lui. Per questo fa cadere ogni barriera e inizia a frequentarlo, rivendicando con un’energia tutta nuova il diritto ad avere un padre. Nessuno però deve sapere di lui, non Sandy e Milena, le amiche di una vita, e nemmeno Lorenzo, che è riuscito a farle battere il cuore dopo anni di storie sbagliate. Quando però Paola decide di dare una svolta al loro legame, una nuova verità arriva a sconvolgerle la vita per sempre. Ma solo accoglierla potrà renderla felice e aprire il suo cuore all’amore. Quello che non tradisce. Catena Fiorello ci racconta in questo romanzo la storia che ha sempre voluto scrivere: quella di un uomo che impara a essere padre e di una donna che scopre di essere figlia. Perché padri, e figli, si diventa, grazie alla forza sorprendente dell’amore.

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KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla

KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla (Melino Nerella edizioni). La prefazione del romanzo.

di Massimo Maugeri

“Quale autore potrà mai dire come e perché un personaggio gli sia nato nella fantasia? Il mistero della creazione artistica è il mistero stesso della nascita naturale”. Sono parole di Luigi Pirandello, queste. Tratte dalla sua prefazione a Sei personaggi in cerca d’autore: una delle opere teatrali più celebri del Premio Nobel della Letteratura nato ad Agrigento, ma anche uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale in grado di esprimere lo strettissimo rapporto che lega personaggi e autori.

Come nascono i personaggi? Lo stesso Pirandello, nella citata prefazione, sostiene che “un artista, vivendo, accoglie in sé tanti germi della vita, e non può mai dire come e perché, a un certo momento, uno di questi germi vitali gli si inserisca nella fantasia per divenire anch’esso una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana”.

Credo che non ci sia definizione migliore di questa, per spiegare cosa è un personaggio letterario: una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana.

Chissà se Pedro Escobar, sub-protagonista de Il processo di Salvo Zappulla, ha mai letto questa definizione. Non è un caso se utilizzo il termine sub-protagonista; perché il protagonista vero di quest’opera di Zappulla è in realtà proprio l’autore (che dunque riveste anche i panni di personaggio principale). Anzi, l’Autore. Con la “a” maiuscola.

La storia narrata da Zappulla si innesta nell’ampio filone di opere narrative che contemplano palesi legami tra personaggi e loro creatori. È probabile che Pedro Escobar si senta davvero una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana. E forse è proprio alla volubile esistenza quotidiana che decide di ribellarsi, sfuggendo di mano all’Autore e conquistando una propria autonomia con l’obiettivo di infilarsi nei meandri della letteratura che conta: quella destinata a durare nel tempo. Ed ecco che Escobar – da piccolo personaggio di un autore di provincia – si conquista il ruolo di comprimario all’interno di opere considerate pietre miliari della letteratura, corrompendole: da Madame Bovary a La piccola fiammiferaia, fino al Deserto dei Tartari… giusto per citarne qualcuna.

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TRINACRIA PARK nella rassegna UTOPIA e/o DISTOPIA – 7 gennaio 2014

trinacria-park-cover1Martedì, 7 Gennaio 2014, ore 18, presso la Libreria Prampolini di Catania, Elvira Seminara presenterà TRINACRIA PARK di Massimo Maugeri nell’ambito della rassegna UTOPIA e/o DISTOPIA 

Libreria Prampolini

Via Vittorio Emanuele 333 Catania

Il Circolo di Lettura dell’Associazione Romeo Prampolini Vi invita ad un itinerario sul tema

Utopia e/o Distopia

Ipotesi di scrittori visionari

7 Gennaio 2014 ore 18

ELVIRA SEMINARA contro MASSIMO MAUGERI (Trinacria Park –E/O)

 

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TRINACRIA PARK

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

Dalla rassegna stampa del romanzo

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UTOPIA e/o DISTOPIA- Ipotesi di scrittori visionari

18 Febbraio 2014  ore 18

GIUSEPPE RANIOLO :  La lettera del  prete Gianni. Ovvero il mito del Regno che non c’è.

Libreria Prampolini

Via Vittorio Emanuele 333 Catania

Il Circolo di Lettura dell’Associazione Romeo Prampolini Vi invita ad un itinerario sul tema

Utopia e/o Distopia

Ipotesi di scrittori visionari

 

La penultima fine del mondo17 Dicembre 2013 ore 18

MARIA ATTANASIO  contro ELVIRA SEMINARA (La penultima fine del mondo – Nottetempo)

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Trinacria Park7 Gennaio 2014 ore 18

ELVIRA SEMINARA contro MASSIMO MAUGERI (Trinacria Park –E/O)

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Il condominio di via della Notte28 Gennaio 2014 ore 18

MASSIMO MAUGERI contro MARIA ATTANASIO (Il condomino di via della Notte – Sellerio)

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18 Febbraio 2014  ore 18

GIUSEPPE RANIOLO :  La lettera del  prete Gianni. Ovvero il mito del Regno che non c’è.
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MINITOUR ESTIVO PER TRINACRIA PARK

trinacria-park-cover1MINITOUR ESTIVO PER TRINACRIA PARK

(programma in aggiornamento)

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

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Venerdì 5 Luglio 2013, ore 17:30 – PISA
Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” a Pisa, presso la libreria Fogòla, di Corso Italia, 82. Interverrà Giovanni Parlato: giornalista de “Il Tirreno”

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Domenica 7 Luglio 2013, ore 21:30 – PIETRASANTA (LU)
Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” nell’ambito di TRAME D’ESTATE – con intervista di Chiara Tommasi, Sala Annunziata, Pietrasanta (LU).

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Mercoledì 10 Luglio 2013, ore 21:45 – ROMA
Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” nell’ambito di TRASTEVERE NOIR FESTIVAL –  con Mario Falcone – Museo di Roma in Trastevere – piazza S. Egidio, 1 – Roma

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Domenica 14 luglio 2013, ore 19 – AUGUSTA (SR)

Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” nell’ambito di “APERI-CENA CON L’AUTORE” – con Carmelo GiummoTerrazza estiva del ristorante A’ Massaria – Via Mar Tirreno (C.tda M. Tauro) – Augusta (Sr) – evento organizzato in collaborazione con la “Libreria Letteraria” di Augusta

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Venerdì 19 luglio 2013, ore 19:30 – NOTO (SR)

Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” a Noto (Sr) – con Simona Lo Iacono e performance teatrali di Giuseppe Orto – presso il Giardino botanico del Circolo val di Noto – A fine presentazione seguirà un rinfresco

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Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione – caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo tragico scenario collettivo, si intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni; un attore balbuziente che deve fare i conti con una tragedia personale e le frustrazioni di una carriera che non ha mai preso il volo; un giovane e inquietante aiuto-regista dalle agghiaccianti manie; un anziano attore di teatro chiamato a svolgere il ruolo di direttore artistico del parco nascondendo ben altri intenti. Perché nulla è come sembra a Trinacria Park…
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CON LA CULTURA SI MANGIA

di Massimo Maugeri

In occasione delle elezioni politiche del febbraio 2013 il “forum del libro” (www.forumdellibro.org) aveva proposto l’iniziativa “E/leggiamo” basata, tra l’altro, sull’invio di una lettera aperta ai candidati al Parlamento. Nella premessa del testo si evidenziava che «dove la lettura è abitudine più diffusa, in molti casi è anche più alto il reddito, è migliore la qualità della vita, la società è più coesa, sono maggiori la capacità di innovazione e la propensione alla crescita». Oggi il principale referente di quella iniziativa è l’attuale ministro per i Beni e le Attività Culturali (persona degna, preparata e rispettabile), il quale – peraltro – dovrà tener conto degli esiti del più recente report dell’Istat. In Italia, anche chi legge, legge poco: tra i lettori il 46% ha letto al massimo tre libri in 12 mesi, mentre i “lettori forti”, con 12 o più libri letti nello stesso lasso di tempo, sono soltanto il 14,5% del totale. Dati poco confortanti, come sempre. E come sempre può sembrare vano ribadire la necessità di incrementare gli incentivi alla lettura e gli investimenti in cultura. Eppure bisogna continuare a farlo, come fanno benissimo Bruno Arpaia e Pietro Greco nel loro pamphlet “La cultura si mangia” (Guanda, € 12, p. 174). Il titolo del volume fa il verso all’infelice frase dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti pronunciata il 14 ottobre 2010: «con la cultura non si mangia. Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia». Arpaia e Greco, dati alla mano, dimostrano invece che la cultura non è un bene di lusso. Anzi, ovunque è considerata come il motore dello sviluppo, tranne nel Paese che vanta il “patrimonio artistico” più ricco del mondo e che pensa ancora di poter vivere di passato. Attenzione! Il numero totale dei siti artistico/culturali riconosciuti dall’Unesco assommava nel 2010 a 942, distribuiti in 152 stati. È vero che l’Italia è in testa alla classifica, ma solo con 45 siti: 3 in più della Spagna e 5 in più della Cina, con una percentuale del 4,78% del totale. Chi dice che il 90% del patrimonio artistico del mondo risiede in Italia, racconta balle. Non culliamoci sugli “allori” e guardiamo avanti. E che serva da stimolo il seguente dato: dal 2007, in piena crisi, l’occupazione nelle industrie culturali italiane è cresciuta in media dello 0,8% l’anno. Con la cultura si lavora, dunque. E si mangia.
Ecco, questo è uno dei possibili spunti che il già citato Ministero per i Beni e le Attività Culturali può utilizzare per esercitare pressioni sul Ministero dell’Economia. Bisogna investire in cultura con convinzione. E bisogna farlo in fretta, prima che il divario con gli altri Paesi più lungimiranti del nostro diventi irrecuperabile.
Insomma: c’è lavoro per lei, ministro Bray.
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TRINACRIA PARK A… ARTE E LETTERATURA – Siracusa, 14 aprile 2013

trinacria park - letteratura e museoTRINACRIA PARK A… ARTE E LETTERATURA – Siracusa, 14 aprile 2013
h. 18 – Galleria Roma – piazza San Giuseppe, Siracusa (Ortigia)

di Simona Lo Iacono

Cari amici,
avete mai pensato che i luoghi possano presentare i libri?
Luoghi speciali, che prendono vita magicamente e che parlano, si muovono, tessono miraggi.
E’ quello che accadrà nel prossimo appuntamento di ARTE E LETTERATURA, rassegna letteraria a metà tra libri e arti che tengo da qualche mese presso la Galleria Roma.
Seguendo un percorso che partirà dalla Galleria Roma e approderà al vicino MUSEO DEI PUPI, presenterò “Trinacra Park” (ed. e/o) l’ultimo, splendido, romanzo del caro amico MASSIMO MAUGERI.
Il 14 aprile alle ore 18 vi do’ quindi appuntamento alla Galleria Roma (piazza San Giuseppe Siracusa) per una PRESENTAZIONE ITINERANTE!
Come una frotta di turisti, dopo una prima sosta in galleria, entreremo nell’incantato mondo dei pupari, dove le stanze del museo si animeranno per illustrarvi il libro di Massimo.
Stanze che diventano narratori, dunque, che raccontano e che si raccontano, mescolando l’esperienza antica dei pupari alle pagine di questo testo sorprendente.
Mi accompagneranno, nel dare prodigiosa esistenza ai luoghi, sia la compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri, sia pintori, artisti, musicisti (il bravissimo attore Giuseppe Orto, la compagnia di musica popolare del maestro Tonino Bonasera, il pittore Daniele Carrubba).
Vi aspetto per il prossimo appuntamento: LETTERATURA E MUSEO!
Seguirà un festoso rinfresco in galleria!

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TRINACRIA PARK a Palermo – 7-4-2013

Trinacria Park - Palermo

All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione
– caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo tragico scenario collettivo, si intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni; un attore balbuziente che deve fare i conti con una tragedia personale e le frustrazioni di una carriera che non ha mai preso il volo; un giovane e inquietante aiuto-regista dalle agghiaccianti manie; un anziano attore di teatro chiamato a svolgere il ruolo di direttore artistico del parco nascondendo ben altri intenti. Perché nulla è come sembra a Trinacria Park

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TRINACRIA PARK su Repubblica

trinacria-park-cover1La Repubblica – Palermo

Domenica, 31 marzo 2013

TRINACRIA PARK

Il romanzo del blogger catanese Massimo Maugeri, edito da e/o, sul business di un parco a tema.
Un progetto faraonico in Sicilia, un governatore invasato e un’epidemia di colera

di Salvatore Ferlita

Si chiama Trinacria Park uno dei più grandi progetti mai realizzati in Europa, probabilmente il parco tematico più esteso e singolare (la sua ampiezza è di ventiduemila ettari), ospitato dall’isola di Montelava, un triangolo di terra che sorge di fronte all’Etna (a venti chilometri dal litorale: una sorta di inquietante doppio della Sicilia, per intenderci). Destinata a diventare uno dei maggiori poli turistici del pianeta: così almeno nelle parole entusiastiche, al limite dell’iperbole, di Remigio De Curtis, presidente della Regione invasato sino all’inverosimile e parte in causa, assieme ad alcuni magnati statunitensi, per il fatto di avere dirottato sul faraonico progetto una fetta importante dei fondi europei che transitano dal programma operativo regionale. Questo, in sintesi, l’antefatto del nuovo romanzo di Massimo Maugeri, “Trinacria park” appunto (edizioni e/o, 230 pagine, 16 euro, prefazione di Valerio Evangelisti). Animatore culturale indefesso (a lui si deve il blog “letteratitudine”, tra i più seguiti e influenti del panorama odierno), già autore di una apprezzata raccolta di racconti, Maugeri, nel rappresentare De Curtis, oppure Fausto Grossi, senatore ed ex ministro dello sviluppo, ha fatto tesoro delle parole di George Orwell: “Il linguaggio politico è concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l’omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità all’aria”. Non solo il linguaggio politico, viene da aggiungere: anche quello di chi fa del marketing l’unico credo ammissibile. A fare da cassa di risonanza alla nascita di questa Disneyland insulare (concepita per rappresentare dal vivo i grandi eventi della storia della Sicilia, dalla strage di Portella della Ginestra allo sbarco dei Mille, tanto per dirne due), il ritrovamento di uno scrigno con dentro alcuni papiri in greco antico, databili intorno al II secolo a.c., che narrano le vicende delle tre Gorgoni, alle quali è dedicata una piccola area del parco. E tre Gorgoni contemporanee sono Marina Marconi (giornalista giovane ed eroica), Angela Metis (attrice fascinosa e brava) e Monica Green (direttore generale del parco), alle prese con una serie di eventi e, soprattutto, complicazioni vorticose: tra le tante, un’epidemia di colera che semina morte (a lasciarci la pelle, c’è pure il presidente della Regione, in forza di un anti-politico contrappasso) e terrore, liquidata immediatamente quale attacco batteriologico di una cellula di integralisti islamici. A completare l’affollatissima scena, un attore balbuziente schiacciato dalla zavorra dei rimorsi, un direttore artistico del parco, di anagrafe isolana, che però odia visceralmente i siciliani, un regista dagli occhi di diverso colore e dalle agghiaccianti manie. Manco a dirlo, la situazione, rutilante e trionfalistica all’inizio, lentamente si fa farraginosa e indomabile. Dominata, sin dall’inizio, da una sorta di universale correità: un irrefrenabile concorso nel reato di alterare la realtà, di mascherare i sembianti, per recitare la parte peggiore: quella dei truffaldini impenitenti, dei beati impostori, che agiscono in un luogo travestito da altro luogo. Che nascondono la malafede e il malaffare, il malcostume e il malgoverno sotto strati millenari di incrostazioni menzognere. È stato davvero bravo Maugeri a dar forma, attingendo a piene mani al ricco serbatoio del mito, a un apologo amaro e metamorfico sul tragico destino dell’Isola, con un risultato sorprendente e apparentemente paradossale: quello di un iperrealismo forse senza precedenti.

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(Il disegno di Gianni Allegra, sulla pagina di Repubblica)


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LA FIABA ESTREMA – incontro su Elsa Morante – Catania, 15.3.2013

Venerdì 15 marzo 2013, alle ore 17, presso la Biblioteca Civica “Ursino-Recupero” (Via Biblioteca, 13 – Catania), si svolgerà la tavola rotonda sul libro “La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura” di Graziella Bernabò (Carocci editore).

Partecipano: Graziella Bernabò, Antonio Di Grado, Goffredo Fofi, Salvatore Silvano Nigro.

Coordina: Massimo Maugeri.

L’incontro è curato dalla Associazione Addamo e dalle Officine Culturali del Mediterraneo, in collaborazione con le librerie Cavallotto.

Graziella Bernabò è stata ospite della puntata di Letteratitudine in Fm di venerdì 8 marzo 2013

La fiaba estrema_Locandina_invito

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GLI OTTANT’ANNI E LA SCRITTURA: Philip Roth depone la penna, Wilbur Smith non demorde

roth-smithGli ottant’anni e la scrittura: Philip Roth depone la penna, Wilbur Smith non demorde

di Massimo Maugeri

Philip Roth è uno dei miei massimi punti di riferimento letterari. I suoi libri (in Italia li pubblica Einaudi) hanno contribuito a rendere grande la letteratura mondiale degli ultimi decenni: da «Pastorale americana» a «Il complotto contro l’America» (giusto per citarne un paio) … fino ad arrivare a «Everyman» (quest’ultimo, a mio avviso, è uno dei più importanti romanzi del nuovo millennio).
Come molti degli appassionati di Roth, sono rimasto colpito nell’apprendere (sul finire dell’anno scorso) la notizia della sua decisione di rinunciare a scrivere. Niente più romanzi firmati dall’ideatore del personaggio Nathan Zuckerman (alter ego dell’autore). Certo, tra qualche settimana (il 19 marzo) Roth compirà ottant’anni. E a una certa età, com’è normale che sia, la stanchezza prende il sopravvento.
Lo stesso Papa Ratzinger, nei giorni scorsi, ci ha sorpreso annunciando pubblicamente la volontà di lasciare il suo ministero petrino. Per portare avanti certe attività – come quella richiesta dal ruolo di Papa – bisogna avere a disposizione energia fisica, mentale e dell’anima. Quando tale energia viene meno, è meglio farsi da parte. Sebbene a malincuore. Quella di Roth, però, più che una stanchezza fisica e mentale è una stanchezza creativa.
A un certo punto, il celebre scrittore si è accorto di non aver più nulla da dire. Ma c’è altro. Qualcosa che discende dal personale rapporto dell’autore con la scrittura. “Non ho più la forza per sopportare la frustrazione”, ha dichiarato Roth. “Scrivere è una frustrazione, una frustrazione quotidiana, per non parlare dell’umiliazione. Non ce la faccio più a immaginare di passare altre giornate in cui scrivi cinque pagine e le butti via. Non ce la faccio più”. Da qui la decisione.
Diverso è l’approccio di un altro romanziere di fama planetaria come Wilbur Smith Leggi tutto…

«LETTERATITUDINE» di Massimo Maugeri (di Sergio Sciacca, da “La Sicilia”)

letteratitudinelibroii«Letteratitudine» di Massimo Maugeri
Il blog come simposio letterario

da LA SICILIA  –  13 Febbraio 2013, OggiCultura, pagina 21

di Sergio Sciacca

Se amate i blog «Letteratitudine» di Massimo Maugeri (voll. 2 (2008-11), vasto saggio armonicamente articolato in paragrafi, offre una prospettiva di lungo periodo di cui la Rete, con il suo eterno presente, difetta; se non amate i blog, compratene due copie: una per ricredervi e l’altra per fare ricredere qualche adoratore della letteratura standardizzata su modelli rituali.
Questo volume è composto quasi tutto di brani comparsi sul blog che l’autore, uno scrittore di attentissima sensibilità e vivace osservatore del panorama culturale e umano che tutti ci circonda, ha intitolato con quel nome sorprendente di Letteratitudine, invitando i visitatori ad esprimere le proprie idee, le proposte, gli slanci, sui tre anni indicatisi in copertina.
Non discussioni banali, ma essenziali, non dissertazioni accademiche, ma profonde, non barocche esternazioni, ma comunicazioni efficaci. Si parla dei massimi testimoni della cultura contemporanea come Sciascia, Bonaviri, Dacia Maraini; delle voci più intriganti della attuale critica militante, da Sarah Zappulla Muscarà ad Antonio Di Grado, delle voci nuove che sorgono numerose in Sicilia, che trovano eco nel Mediterraneo da Salamanca a Tunisi, alla Grecia, all’Albania, dove si studia la nostra civiltà letteraria attuale.
Lo stesso fondatore del blog è scrittore in proprio, pluripremiato (Identità distorte; La coda di pesce che inseguiva l’amore, – scritto a quattro mani con Simona Lo Iacono-; Viaggio all’alba del millennio), e ovviamente inserisce i propri interventi, calibrati, lucidi e soprattutto stimolanti: tanto è vero che bloggano sul suo sito le voci più rilevanti della cultura europea (c’è stato anche un forum con traduzione simultanea per favorire la reciproca comunicazione tra Italia e paesi di lingua tedesca). Leggi tutto…

Ecco perché celebrare il Giorno della memoria

Ecco perché celebrare il Giorno della memoria

da LA SICILIA di sabato 26 Gennaio 2013, OggiCultura,pagina 22

di Massimo Maugeri

Il 27 gennaio ricorre il “Giorno della Memoria”, l’appuntamento annuale con cui si ricorda l’Olocausto: ovvero lo sterminio del popolo ebraico perpetrato durante la Seconda guerra mondiale. L’esigenza di celebrare questo anniversario deriva non solo dal desiderio civile di impegnarsi a tenere viva la memoria per evitare che alcune zone cancerose della Storia possano tornare a riproporsi, ma anche dalla necessità di ottemperare a un dettato normativo. Difatti con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 il nostro Paese ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. L’art. 1 evidenzia le finalità della ricorrenza: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »
Anche in questo gennaio 2013, su Letteratitudine, ho rimesso in primo piano il post dedicato al “Giorno della Memoria” (includendo la discussione che ne è seguita e che si rinnova di anno in anno). Sono molte le domande che si rincorrono e a cui in tanti hanno cercato di dare risposta. Qual è, o quale dovrebbe essere, il senso del Giorno della Memoria? L’indizione di questa giornata ha più una funzione conoscitiva o etica?
Le critiche non mancano: alcune iniziative possono peccare di un eccesso di retorica, il semplice ricordare può ridursi a una sorta di mero “formalismo”, parlare troppo di Olocausto può determinare un “effetto saturazione”. In ogni caso occorre considerare che il negazionismo serpeggia e si alimenta con sorprendente vitalità. Nel corso del dibattito su Letteratitudine, per fare un esempio, qualcuno ha contestato il numero dei morti e negato l’esistenza stessa del piano di sterminio. Se ci dimenticassimo di ricordare, faremmo il gioco dei negazionisti e dei loro amici. Ecco perché il “Giorno della Memoria” va celebrato (retorica o non retorica) cercando di coinvolgere tutti (soprattutto i giovani). Facciamolo con convinzione, perché gli araldi delle zone cancerose della Storia continuano a prosperare nell’ombra. Aspettano solo che guardiamo altrove per conquistare spazio.
www.letteratitudine.it
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IL BASSOTTO E LA REGINA, di Melania G. Mazzucco

Il bassotto e la ReginaIL BASSOTTO E LA REGINA di Melania G. Mazzucco

di Massimo Maugeri

Quando si parla di fiabe e favole è abbastanza diffusa la convinzione che esse siano rivolte in via esclusiva ai bambini. È indubbio che, proprio nei confronti dei più piccoli, la fiaba (così come la favola) svolga un’importante funzione di intrattenimento e talvolta (più nella favola, che nella fiaba) anche di formazione, laddove troviamo – come spesso accade – una morale. Tuttavia, considerare fiabe e favole alla stregua di un prodotto letterario rivolto esclusivamente all’infanzia è un errore. Così come sarebbe un errore pensare che siano la stessa cosa. Nella lingua italiana le favole vengono distinte dalle fiabe (anche se entrambi i termini derivano dalla radice latina “fabula” – “racconto” – e i due generi hanno molti punti di contatto): la fiaba è caratterizzata dalla presenza di personaggi e ambienti fantastici, mentre la favola – di norma – è popolata da animali i cui vizi e virtù rappresentano quelli degli uomini.
A proposito di fiabe, di recente si è celebrato il duecentesimo anniversario delle “Fiabe del focolare” dei fratelli Grimm (dove, tra le altre, vengono narrate le storie di Biancaneve, Cenerentola, Pollicino, Cappuccetto Rosso, Barbablù). Persino Google, il più grande motore di ricerca del mondo, ha dedicato il 20 dicembre scorso un doodle (ovvero una versione speciale del proprio logo) alla fiaba di Cappuccetto Rosso per commemorare l’evento.
Parlando di favole, invece, va segnalato il nuovo bellissimo libro di Melania G. Mazzucco, intitolato “Il bassotto e la Regina” (Einaudi, pagg. 112, euro 10, illustrazioni di Alessandro Sanna), con cui questa grande autrice fornisce l’ennesima prova della capacità eclettica della sua scrittura. Il protagonista della storia è un bassotto chiamato Platone. È un cane da salotto: muso a punta, zampe corte, coda a pennello. Trascorre il suo tempo in compagnia del padrone Yuri: un giovane studente di filosofia. Un giorno, però, in prossimità del Natale, Yuri decide di intraprendere un viaggio con la ragazza di cui si è innamorato e lascia Platone a casa, affidandolo alle cure del portiere. La notte di Natale, nella cantina del condominio dove vive, Platone incontra animali di ogni specie. Sono racchiusi dentro piccole gabbie, vittime di un traffico clandestino. Tra di loro c’è Regina: un bellissimo esemplare di levriero afghano, la cagnolina più affascinante che Platone abbia mai incontrato. È inevitabile che se ne innamori perdutamente e che tenti di conquistarla affidandosi anche al canto, altra sua passione insieme alla filosofia. Ci riuscirà? Affidiamo al lettore di ogni età il compito di scoprirlo, invitandolo a immergersi tra i ricami narrativi di questa ottima favola incentrata sui valori dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, nonché sulla voglia di libertà e sulla irrinunciabilità del sogno.

Ascolta la puntata radiofonica di “Letteratitudine in Fm” con Melania G. Mazzucco.

Articolo pubblicato sul quotidiano “La Sicilia”

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La mia storia dell’arte quadro per quadro

Ne approfitto altresì per segnalare questa bella iniziativa che riguarda Melania Mazzucco e il suo amore per il mondo della pittura. Si intitola “La mia storia dell’arte quadro per quadro” in collaborazione con il quotidiano “la Repubblica“. Leggi tutto…

UNA COLLEZIONE DI CONTENUTI: Sabot/age a Più libri, più liberi

Domani a… Più libri, più liberi
incontro di venerdì, 8 dicembre – h. 15 – Sala Smeraldo

Una collezione di contenuti
Presentazione dei nuovi romanzi della Collana Sabot/age: Una brutta storia, Undercover, Sinistri, Non passare per il sangue
intervengono Massimo Carlotto, Piergiorgio Pulixi, Roberto Riccardi, Tersite Rossi, Eduardo Savarese
a cura di edizioni e/o

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da LA SICILIA di sabato 01/12/2012

Letteratitudine

La ricetta di Sabot/Age: storie che nessuno vuole raccontare
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LETTERATITUDINE, IL LIBRO a Più libri, più liberi

letteratitudinelibroiiDomani a… Più libri, più liberi

Letteratitudine, il libro – vol. II – 2008/2011incontro di venerdì, 7 dicembre – dalle h. 15  alle h. 18 – presso lo stand di Historica  H17

Vi aspetto domani, 7 dicembre – dalle h. 15  alle h. 18 – presso lo stand di Historica  H17, all’interno della fiera romana “Più libri, più liberi” (Palazzo dei Congressi, Roma), per discutere di Letteratitudine, il libro – vol. II – 2008/2011.

Passate, se potete… anche per un semplice saluto.

Grazie in anticipo!

Massimo Maugeri

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Il dibattito in corso su Letteratitudine, il libro, – vol. II

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Il booktrailer del libro


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CATANIA, di Massimo Maugeri

di Massimo Maugeri

Strana città,Catania. Bella e contraddittoria, come molte città del Sud. Paradossale, a volte. Capace di affascinare e di contrariare, di sorprendere e di deludere. Dipende dalla prospettiva da cui la si guarda, dallo stato d’animo contingente del visitatore di turno. Difficilmente, però, lascia indifferenti. E questo è senz’altro un punto a suo favore: l’odio gramsciano per l’indifferenza, non passa da questa città… che però – bisogna ammetterlo – non si salva dal rischio di scivolare in un’apatia atavica, che talvolta la avvolge. Del resto, quella celebre esortazione di Giovanni Paolo II (“Catania alzati, rivestiti di luce e giustizia”), scolpita su una lapide posta sulla facciata di uno dei palazzi di Piazza del Duomo, a ricordo di quel 4 novembre 1994, giorno in cui il pontefice polacco solcò il suolo del capoluogo etneo, rimane una voce che merita ancora oggi di essere ascoltata con molta attenzione da una città che spesso rimane seduta… salvo, appunto, sgranchirsi le gambe di tanto in tanto. Questa natura dicotomica, poi, è anche segnata dalla sua posizione geografica: distesa tra la Montagna e il mare (è bene ricordarsi di chiamare l’Etna al femminile: per i catanesi non è il vulcano, ma ‘a Muntagna), ammicca tra l’oscurità della pietra lavica e la luminosità rutilante di un sole generoso. Una città capace di far disperare per le sue inefficienze, ma anche di far innamorare per il fascino dei suoi luoghi. Perché – è bene precisarlo – Catania è una città che pullula di luoghi-simbolo. Primo fa tutti, la statua dell’Elefante situata al centro di Piazza del Duomo: un luogo che possiede una tale potenza evocativa che non può non lasciare traccia nelle pagine dei narratori a cui la città ha dato i natali. Ne ho scritto più volte anch’io, già a partire dal mio primo romanzo “Identità distorte” (2005): “Al centro della piazza barocca l’elefante in pietra lavica, u liotru, svettava sulla fiumana di corpi assiepata dinanzi alla Cattedrale, nel tratto che va dall’imbocco di Via Etnea a Porta Uzeda. Con i suoi occhi bianchi u’ liotru osservava placido i volti appesantiti e caduchi degli uomini e delle donne in attesa. Dietro un sorriso abbozzato pareva percepire i suoni, le voci, i bisbigli della città. Di quella città di cui esso stesso ne era simbolo. Di quella città dove bene e male, luci e ombre, sacro e profano, si erano avvicendati in un flusso continuo di eventi che gli erano scivolati addosso; lievi, uniformi, come l’acqua a linzolu della Fontana dell’Amenano. E tutto aveva compreso, assorbito, captato; quasi che l’obelisco egizio di granito di Syene, che imperioso si stagliava dalla sua schiena per più di tre metri e mezzo d’altezza, non foss’altro che una potente, maestosa, antenna ancestrale”.
Piazza del Duomo era stata rasa al suolo dal terremoto del 1693. Fu ricostruita nel 1694 per volontà del duca di Camastra. Vaccarini, nel 1736, ispirandosi all’Elefante romano della Minerva di Bernini, decise di realizzare questo monumento proprio al centro della piazza, di fronte alla cattedrale di sant’Agata. All’interno della fontana inserì il già mitico Liotru di cui, oltretutto, dovette ricostruire le gambe. Nel 1862, nel corso di un rinnovamento edilizio, la statua corse il rischio di essere demolita. Si racconta che sia stato il popolo infuriato a salvare l’elefante. Questo, giusto per sottolineare la misura del legame dei catanesi con il loro principale luogo-simbolo. Leggi tutto…

L’E-book e (è?) il futuro del libro a Naxoslegge

NAXOSLEGGE

Venerdì 21 settembre
Auditorium Liceo scientifico Caminiti

ore 9.30 – Il cerchio magico della lettura. Recensioni di libri e
letture ad alta voce a cura degli alunni delle scuole partecipanti.
ore 11.30 – Sui generis. Presentazione del libro L’E-book e (è?) il
futuro del libro
 (Historica edizioni) di Massimo Maugeri. Con l’autore
interverrà Nicola Monforte.

L' e-book e (è?) il futuro del libroL’e-book è davvero il futuro del libro? Che cos’è un libro? Un supporto cartaceo, o il suo contenuto? O entrambi? Cosa ne pensa la scrittrice Dacia Maraini? E gli operatori del settore e i giornalisti che si occupano di editoria? L’intento di Massimo Maugeri, autore del testo è l’e-book e (è) il futuro del libro e figura di spicco della comunicazione letteraria sul web, non è quello di proporre approfondimenti tecnici sull’e-book, ma di divulgare opinioni emotive sull’argomento.

© Letteratitudine

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In promozione L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO

In promozione, L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO

L'e-Book e (è) il futuro del libroDal 10 al 17 settembre 2012, per festeggiare l’uscita dell’ebook di LETTERATITUDINE, IL LIBRO – vol. II, la versione elettronica del volume L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO sarà disponibile su Bookrepublic a soli 0,99 centesimi.

L’e-book è davvero il futuro del libro? Che cos’è un libro? Un supporto cartaceo, o il suo contenuto? O entrambi? Cosa ne pensa la scrittrice Dacia Maraini? E gli operatori del settore e i giornalisti che si occupano di editoria?

L’intento di Massimo Maugeri, autore del testo “L’E-book e (è) il futuro del libro” e figura di spicco della comunicazione letteraria sul web, non è quello di proporre approfondimenti tecnici sull’e-book, ma di divulgare opinioni emotive sull’argomento. Leggi tutto…

LETTERATITUDINE, IL LIBRO – vol. II in ebook

di Massimo Maugeri

Buone nuove, cari amici di Letteratitudine!
LETTERATITUDINE, IL LIBRO – vol. II (Historica) è già disponibile in versione ebook su Bookrepublic (e sui vari negozi online)

LETTERATITUDINE

Per festeggiare l’evento la casa editrice Historica ha deciso di offrire in promozione, a soli 0,99 €, l’ebook di L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO. La promozione durerà una settimana a partire da oggi. Leggi tutto…

CHI HA PAURA DI GOLIARDA SAPIENZA?

di Antonio Di Grado
Sono stato, per un paio d’anni, responsabile della toponomastica cittadina. Fu una bella esperienza che condivisi, da assessore alla cultura, con l’assessore all’anagrafe, il bravissimo e mai troppo rimpianto Antonio Guarnaccia. Intitolai strade e piazze: a Falcone, a Borsellino, a Sciascia, a Croce, a Tomasi di Lampedusa, a Vittorini, a Pasolini, a Gobetti, ai fratelli Rosselli, etc. Non so quante di queste denominazioni siano rimaste: la legge che governa la politica italiana è che ogni governo o amministrazione cancelli tutte le impronte lasciate dai precedenti.

Ricordo invece le resistenze. Quelle più nobili: di chi ritiene che la toponomastica non debba subire variazioni, sia per non creare disagi agli abitanti sia per non mutare incessantemente il profilo di una città. E invece le città mutano identità e vocazione, e soprattutto muta e si arricchisce la storia, fregiandosi di nomi e profili di cui occorre serbare memoria.

Ma di ben altra natura erano le resistenze e le richieste più frequenti. Ogni partito o parrocchia o conventicola o condominio aveva i suoi santi da onorare, dal notabile diccì al tenore dilettante, dal prete del rione allo zio materno del magnate di turno. Furibondi – e imprevedibilmente forti di un generale consenso – i monarchici: impossibile toccare i nomi dei Savoia (nemmeno quello del re fuggiasco!) e dei loro più oscuri parenti, duchi e principesse, che occupano indebitamente il territorio come se nulla nel frattempo fosse accaduto. Vergognoso, tra gli altri, il veto d’un sindaco missino d’un comune limitrofo, che m’impedì di intitolare a Livatino una piazza di confine: “Non se ne può più, di questi giudici!” mi urlò al telefono.

Forse è per questo – o per motivi per me insondabili – che uno storico oggi scomparso, incaricato anni prima dal Comune di fornire parecchie decine di intitolazioni a un villaggio abusivo sulla costa, aveva preferito sciorinare innocui e grotteschi nomi di pesci, dal dentice alla tinca. E forse è per questo (o per altro?) che le ultime amministrazioni hanno premuto il freno e scelto la via d’un placido immobilismo tanto nella toponomastica quanto nell’attività culturale.

Ma non ho scritto questa nota per aggiungere le mie alle tante sacrosante lamentele, bensì per segnalare un caso particolarmente riprovevole. Parlo di Goliarda Sapienza (Catania 1924-Gaeta 1996), figlia dei socialisti e antifascisti Giuseppe Sapienza e Maria Giudice che contribuirono anch’essi alla storia della Catania migliore, ma per parte sua grande donna e notevolissima scrittrice (autrice di L’arte della gioia, Le certezze del dubbio, L’università di Rebibbia, e tra gli altri il delizioso romanzo autobiografico – tutto catanese – Io Jean Gabin), oltre che affermata attrice. Di lei, riscoperta e celebrata in Italia e oltralpe, Catania non si ricorda: non una via o una scuola o una biblioteca le sono dedicate, né le amministrazioni comunale e provinciale si preoccupano di ricordarla, anzi mi risulta che si neghino gli spazi a chi vorrebbe farlo.

E che vogliamo, da una città che ignorò perfino Verga e De Roberto?

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di Massimo Maugeri

Goliarda Sapienza sfida le nuove incertezze del Novecento. Con spavalderia, amore, ferrea volontà di non aderire ad alcuno stereotipo. “Quando usciva dal Cinema Mirone, quel tornado di ragazzina si sentiva Jean Gabin dalla testa ai piedi.Ribelle, appassionata, braccata come lui, con una sigaretta immaginaria all’angolo delle labbra, Goliarda girava per la casbah di Catania come Jean per quella di Algeri. Leggi tutto…

LETTERATITUDINE SUDMEDIATIKA

s1253014553_116790_2782Ringrazio la scrittrice e giornalista di Repubblica Rosa Maria di Natale (nella foto accanto) per la realizzazione di questo video, che parla dell’esperienza di Letteratitudine, e per la successiva pubblicazione sul suo bel blog SudMediatika.
Grazie, Rosa Maria!
Massimo Maugeri

© Letteratitudine

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L’e-book e (è?) il futuro del libro… in ebook

L'e-Book e (è) il futuro del libroIl volume di Massimo Maugeri  “L’e-book e (è?) il futuro del libro” (Historica edizioni) è disponibile in formato ebook su Bookrepublic

L’e-book è davvero il futuro del libro? Che cos’è un libro? Un supporto cartaceo, o il suo contenuto? O entrambi? Cosa ne pensa la scrittrice Dacia Maraini? E gli operatori del settore e i giornalisti che si occupano di editoria? L’intento di Massimo Maugeri, autore del testo “L’E-book e (è?) il futuro del libro” e figura di spicco della comunicazione letteraria sul web, non è quello di proporre approfondimenti tecnici sull’e-book, ma di divulgare opinioni emotive sull’argomento.

(Il sito di Historica edizioni)
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