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Posts Tagged ‘matteo strukul’

DANTE ENIGMA di Matteo Strukul: intervista all’autore

“Dante enigma” di Matteo Strukul (Newton Compton): intervista all’autore e un brano estratto dal libro

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Nel suo nuovo romanzo storico, Matteo Strukul (foto in basso – © Marco Bergamaschi), autore della saga bestseller “I Medici”, tradotto in 24 Paesi e vincitore del Premio Bancarella, si cimenta con la figura di Dante Alighieri.

Il titolo del libro è “Dante enigma” e lo pubblica Newton Compton (come i precedenti)

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di Massimo Maugeri

Nel contesto della celebrazione del settecentesimo anno della morte di Dante, Matteo Strukul torna in libreria con un nuovo romanzo incentrato sulla figura dell’Alighieri da giovane, con l’obiettivo di fornirne un ritratto inedito.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Caro Matteo, sulla figura di Dante Alighieri si è scritto di tutto. Quali sono gli elementi caratterizzanti di questo tuo romanzo?
Caro Massimo, il mio romanzo prova a raccontare il giovane Dante: quello innamorato dell’amore, maestro del Dolce Stil Novo, certo, ma anche feditore di prima linea e guerriero suo malgrado, reduce di guerra, affetto da epilessia o da shock traumatico post-bellico, fiorentino e guelfo orgoglioso che vive in una città sbranata dalle faide, marito incostante e uomo incatenato a un vincolo matrimoniale imposto. È un Dante per buona parte inedito e di cui si è scritto molto poco. Leggi tutto…

LA CORONA DEL POTERE di Matteo Strukul: intervista all’autore

“La corona del potere” di Matteo Strukul (Newton Compton): intervista all’autore

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Esce oggi, 5 ottobre, il nuovo romanzo storico di Matteo Strukul (foto in basso – © Marco Bergamaschi), autore della saga bestseller “I Medici”, tradotto in 24 Paesi e vincitore del Premio Bancarella. Una nuova avvincente storia intitolata “La corona del potere” (Newton Compton)

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di Massimo Maugeri

Matteo Strukul torna in libreria con un nuovo romanzo dedicato alla “saga delle sette dinastie”, da cui trasuda – come nei precedenti libri – la sua passione per lo studio e la ricerca storica e il suo talento di narratore. Una storia complessa, avvincente, con svariati personaggi e filoni narrativi.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Matteo, cosa puoi dirci sulla genesi di questo tuo nuovo romanzo “La corona del potere”, secondo volume de “La saga delle sette dinastie”? E che ruolo occupa nell’ambito generale della saga?
Dopo il grande successo de Le Sette Dinastie, abbiamo deciso con Newton Compton che la saga meritava un secondo capitolo. Lo scopo di questo affresco letterario è quello di raccontare in modo avventuroso e verosimile l’Italia del Rinascimento attraverso la storia di sette grandi dinastie, con tutti gli intrecci, gli intrighi, i tradimenti, le battaglie del caso. Attraverso le vicende di Sforza, Condulmer, Estensi, Medici, Colonna, Borgia e Aragonesi costruisco una trama fitta di eventi che svela la nostra storia, quella di città con tradizioni e culture diverse. È un percorso antropologico, in un certo senso, scoprire le meraviglie di Milano, Venezia, Ferrara, Firenze, Roma e Napoli, celebrarne le diversità e comprenderne le peculiarità. Significa familiarizzare con l’idea che l’Italia è unica perché è unione di molte culture diverse. È la storia a dircelo. A volte la chiave di comprensione del futuro sta nel nostro passato. La corona del potere, in particolare, sposta almeno in parte l’attenzione su Roma e i Borgia. Se nel primo volume Milano e Venezia erano protagoniste assolute, qui personaggi come Alessandro VI, Lucrezia e Cesare Borgia sono a dir poco centrali. Ma c’è posto anche per Caterina Sforza, la tigre di Forlì, o per Antonio Condulmer, Gran Maestro delle Spie della Serenissima. Per non parlare dei cugini Prospero e Fabrizio Colonna, condottieri o Consalvo di Cordova, viceré di Napoli.

– Cosa puoi dirci sull’attività di ricerca e studio propedeutica alla scrittura di questo volume, in particolare? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 7 al 13 ottobre 2019 – segnaliamo “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton)

Le sette dinastie - Matteo Strukul - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 ottobre 2019

Questa settimana segnaliamo: “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton), al 5° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto, “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di  Giulia De Lellis e Stella Pulpo (Mondadori Electa)

Entra in top ten al 2° posto, “La memoria di Babel. L’Attraversaspecchi. Vol. 3” di Christelle Dabos (E/O)

Si conferma al 3° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “Segreti e ipocrisie” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten al 5° posto, “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton)

Entra in top ten al 6° posto, “Tu, ma per sempre” di Roberto Emanuelli (DeA Planeta)

Rientra in top ten al 7° posto, “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi)

All’8° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “La mattina dopo” di Mario Calabresi (Mondadori)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La notte più lunga” di Michael Connelly (Piemme)

Entra in top ten al 10° posto “Peccati immortali” di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone (Mondadori)

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Le sette dinastie - Matteo Strukul - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Le sette dinastie. La lotta per il potere nel grande romanzo dell’Italia rinascimentale” di Matteo Strukul (Newton Compton), al 5° posto in classifica generale

Sette famiglie. Sette sovrani. Sei città. Il gioco dei troni nell’Italia del Rinascimento.

Sette famiglie, sette sovrani, sei città: questa è l’Italia del XV secolo, dilaniata da guerre, intrighi e tradimenti, governata da signori talvolta lungimiranti, ma molto spesso assetati di potere e dall’indole sanguinaria. A Milano, Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti, in assenza di figli maschi cerca di garantire la propria discendenza dando in sposa la giovanissima figlia a Francesco Sforza, promettente uomo d’arme. Intanto trama contro il nemico giurato, Venezia, tentando di corromperne il capitano generale, il conte di Carmagnola. Ma i Condulmer non temono gli attacchi: smascherano il complotto e riescono a imporre sul soglio di Pietro proprio un veneziano, che diverrà papa con il nome di Eugenio IV. Tuttavia il duca milanese troverà alleati anche a Roma: sono i rappresentanti della famiglia Colonna, ostili al papa che viene da Venezia e decisi a cacciarlo dalla città. Solo l’aiuto dei Medici riesce a scongiurare la morte del pontefice, costretto però a un esilio forzato a Firenze. E mentre nel sud dell’Italia si fa sempre più cruenta la guerra tra angioini e aragonesi, il destino della penisola italica è sempre più avvolto nell’incertezza…

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! Giulia De Lellis; Stella Pulpo Mondadori Electa 15,90
2 La memoria di Babel. L’Attraversaspecchi. Vol. 3 Christelle Dabos E/O 16,00
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Segreti e ipocrisie Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 15,90
5 Le sette dinastie Matteo Strukul Newton Compton 9,90
6 Tu, ma per sempre Roberto Emanuelli DeA Planeta Libri 18,50
7 Il treno dei bambini Viola Ardone Einaudi 17,50
8 La mattina dopo Mario Calabresi Mondadori 17,00 *
9 La notte più lunga Michael Connelly Piemme 19,90
10 Peccati immortali Aldo Cazzullo; Fabrizio Roncone Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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MATTEO STRUKUL vince il PREMIO BANCARELLA 2017

Matteo Strukul con “I Medici ” vince il 65esimo Premio Bancarella

Ascolta la puntata di “Letteratitudine in Fm” dedicata alla saga de “I Medici” con Matteo Strukul in conversazione con Massimo Maugeri

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La premiazione è avvenuta ieri a Pontremoli, in Piazza della Repubblica, al termine di una votazione che ha visto il vincitore prevalere con 39 lunghezze di scarto sul secondo classificato.

Molto vicini invece tutti gli altri partecipanti. Se, infatti, Matteo Strukul ha trionfato con 109 voti, il secondo classificato, ” Il giardino dei fiori segreti ” scritto da Cristina Caboni ed edito da Garzanti, che ha ricevuto 70 preferenze, ha lottato scheda dopo scheda per staccare Alessandro Barbaglia e Valeria Benatti che hanno chiuso a 62 e Jung-myung Lee (59) e Lorenzo Marone (55).

Seguono: l’elenco completo dei libri finalisti e altre informazioni sulla serata della premiazione. Leggi tutto…

REGINA NERA. LA GIUSTIZIA DI MILA, di Matteo Strukul (uno stralcio del libro)

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo uno stralcio del romanzo REGINA NERA. LA GIUSTIZIA DI MILA, di Matteo Strukul (edizioni e/o – collezione Sabot/age – pagg. 208). In libreria dal 20 marzo.

La scheda del libro
Un bosco sperduto del Trentino Alto Adige. Una bianca distesa di neve. Una donna torturata e uccisa a cui hanno cavato gli occhi. Mila Zago, cacciatrice di taglie per la BHEG, l’agenzia segreta per la sicurezza europea, viene incaricata di catturare l’autore del massacro. Ma procedendo nell’indagine, Mila scopre che la storia della donna uccisa s’intreccia con quella di Laura Giozzet, la prima candidata premier italiana: una donna che rappresenta una novità talmente sconvolgente per il sistema politico del Paese che qualcuno ha deciso di chiuderle la bocca a colpi di pistola, riducendola in fin di vita. In questo nuovo capitolo della sua Ballata, Mila si scontrerà con sette sataniche, politici corrotti e contro le più spietate e allucinanti sopraffazioni degli uomini. Con Regina nera, Matteo Strukul mescola il pulp al noir più cupo, quello di James Ellroy e Stieg Larsson, ripercorrendo le tracce di Ernst Theodor Amadeus Hoffman in compagnia di Joe R. Lansdale e Victor Gischler. Un sequel

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Dal romanzo REGINA NERA. LA GIUSTIZIA DI MILA, di Matteo Strukul

(Per gentile concessione delle Edizioni e/o)

La camera bianca, sterile, con il soffitto alto, il letto enorme in cui, sotto le coperte e le lenzuola candide, giaceva adagiata su un paio di grandi cuscini morbidi.
Aveva voluto vedere la diretta trasmessa da un’emittente locale. Il dottor Giorgi aveva acconsentito. E ora Laura si ritrovava a fissare un vecchio televisore a colori che le aveva recuperato sua sorella Carla.
Il dottor Giorgi aveva orientato l’antenna portatile. Ancora una volta era stato affabile e pieno di energia. Ancora una volta le infermiere le avevano sorriso. Ancora una volta si era svegliata nella brillante pulizia di quella camera. Eppure, giorno dopo giorno, ora dopo ora, il non sapere dove fosse Giulia la corrodeva dentro. La disperazione delle prime ore e la temporanea euforia del sapersi viva, nonostante tutto, avevano ceduto il passo ad un costante e impietoso logoramento che, temeva, l’avrebbe condotta progressivamente alla pazzia.
Cercava di combattere quell’apatia amara, quel senso di graduale ma ineluttabile sfacelo della sua volontà. Voleva opporsi alla resa per fare in modo che, ovunque fosse, Giulia potesse essere orgogliosa di lei. Ma non ci riusciva. Era come tentare di non guardare in fondo al burrone, ben sapendo che, prima o poi, gli occhi sarebbero finiti proprio lì.
Laura aveva annegato lo sguardo dentro alla scatola del televisore: il corteo sfilava per il lungo corso di quella città che conosceva così poco. Lei, bellunese, legata alle montagne, poi trasferitasi a Roma e Milano, adesso si ritrovava in una camera dell’ospedale Giustiniani a fissare un gran numero di persone che ai suoi occhi sembravano una massa ondeggiante come l’acqua del mare.
Avrebbe dovuto esserci anche lei in quel corteo, invece aveva una flebo attaccata al braccio e una debolezza che la svuotava di ogni energia vitale.
Giulia: gliel’avevano ghermita e l’avevano portata chissà dove. Nessuna notizia, nessuna rivendicazione, nessuna richiesta di denaro. Leggi tutto…