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CLASSIFICA: dal 15 al 21 giugno 2020 – questa settimana segnaliamo “La strada di casa” di Kent Haruf (NN editore)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 giugno 2020

Questa settimana segnaliamo: “La strada di casa” di Kent Haruf (NN editore – traduzione di Fabio Cremonesi), al 7° posto in classifica generale

“L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra), è ancora al 1° posto in classifica generale

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La scheda del libro: “La strada di casa” di Kent Haruf (NN editore)

Scritto prima della Trilogia della Pianura e già con la stessa grazia letteraria, La strada di casa è l’ultima opera non ancora tradotta di Haruf in Italia. Il canto di una comunità ferita, un romanzo epico che ha tutti i segni distintivi del classico americano moderno.

Jack Burdette è sempre stato troppo grande per Holt. È fuggito dalla città lasciando una ferita difcile da rimarginare, e quando riappare dopo otto anni di assenza, con una vistosa Cadillac rossa targata California, la comunità vuole giustizia. È Pat Arbuckle, direttore dell’Holt Mercury e suo vecchio amico, a raccontare la storia di Jack: dall’adolescenza turbolenta all’accusa di furto, dal suo lungo amore per Wanda Jo Evans al matrimonio lampo con Jessie, donna forte e determinata. Uno dopo l’altro, i ricordi di Pat corrono no al presente, rivelando le drammatiche circostanze che hanno portato Jack ad abbandonare la città e la famiglia. Il suo ritorno farà saltare ogni certezza, minando la serenità di tutti, specialmente quella di Pat. Ancora una volta Kent Haruf, con il suo sguardo tenero e implacabile sulla vita e il destino, ci racconta la storia di un’umanità fragile, ostinata e tenace. Scritto prima della Trilogia della Pianura e già con la stessa grazia letteraria, La strada di casa è l’ultima opera di Haruf non ancora tradotta in Italia, il canto di una comunità dolente, un romanzo epico che ha tutti i segni distintivi del classico americano contemporaneo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
3 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
4 Il borghese Pellegrino Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
5 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
6 La Salita dei Saponari Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
7 La strada di casa Kent Haruf NN Editore 18,00
8 Ali d’argento Camilla Läckberg; L. Cangemi (cur.); K. De Marco (cur.) Marsilio 19,90
9 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
10 Rinascita. Timeport Stef & Phere Magazzini Salani 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO BERTO 2019: vince ALESSIO FORGIONE

ALESSIO FORGIONE VINCE IL PREMIO BERTO 2019 con Napoli mon amour, NN Editore

È Alessio Forgione, con Napoli mon amour, NN Editore, il vincitore della XXVII edizione del Premio letterario per esordienti Giuseppe Berto.

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E’ stato proclamato a Mogliano Veneto (sabato 29 giugno) dal Presidente della Giuria Ernesto Ferrero e ha prevalso sugli altri finalisti, Jonathan Bazzi, con Febbre, Fandango Libri, Alice Cappagli, con Niente caffè per Spinoza, Einaudi, Francesca Maccani, con Fiori senza destino, SEM, Lorenzo Moretto, con Una volta ladro, sempre ladro, Minimum Fax.

Alessio Forgione è nato a Napoli nel 1986 e ora vive a Londra e lavora in un pub. Scrive perché ama leggere e ama leggere perché crede che una sola vita non sia abbastanza. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 novembre 2018 – segnaliamo “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 novembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf (NN Editore)

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Entra in top ten balzando al 1° posto in classifica “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) il nuovo romanzo di Antonio Manzini, “Fate il vostro gioco” (Sellerio)

Ingresso in top ten in 3^ posizione per “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Si conferma al 5° posto “Istruzioni per diventare fascisti” di Michela Murgia (Einaudi)

Al 6° posto posizione (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Entra in top ten al 7° posto “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf (NN Editore)

Entra in top ten all’8° posto “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya” di Paolo Cognetti (Einaudi)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “The Game” di Alessandro Baricco (Einaudi)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “The outsider” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

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Questa settimana segnaliamo: “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf (NN Editore) al 7° posto in”classifica generale”

Torna in libreria Kent Haruf, il caso editoriale degli ultimi anni.
Il primo romanzo dell’immaginaria città di Holt, la “capitale” delle grandi pianure americane. Dall’800 a oggi la vita grama dei colori tra rodei, mietiture, solitudini (e un giallo!)

Con Vincoli si torna a Holt, anzi si va alle origini di Holt, a cavallo tra Ottocento e Novecento nel primo romanzo che ha imposto Haruf all’attenzione del pubblico americano. Un viaggio nella storia di una famiglia delle pianure americane, narrata dalla voce della loro vicina, Sanders Roscoe. Un romanzo corale e travolgente, intenso e poetico, con cui Haruf inizia il suo viaggio nell’America rurale, teatro delle sofferenze e metafora della tenacia dello spirito umano, anticipando tutti gli elementi che rendono unica la sua poetica.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50 *
2 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
4 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
5 Istruzioni per diventare fascisti Michela Murgia Einaudi 12,00
6 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
7 Vincoli. Alle origini di Holt Kent Haruf NN Editore 18,00
8 Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya Paolo Cognetti Einaudi 14,00
9 The Game Alessandro Baricco Einaudi 18,00
10 The outsider Stephen King Sperling & Kupfer 21,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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MIA FIGLIA, DON CHISCIOTTE di Alessandro Garigliano

MIA FIGLIA, DON CHISCIOTTE di Alessandro Garigliano (NN editore)

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Il romanzo sarà presentato mercoledì 31 maggio, h. 17:00, nell’ambito del Maggio dei Libri a Catania – c/o Biblioteca della “Città Metropolitana” di Catania (Via Prefettura N° 24 – Catania).
Con Alessandro Garigliano e Antonio Di Grado – Coordina Giuseppe Raniolo

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Recensione e intervista a cura di Eliana Camaioni

Quando ho letto il titolo “Mia figlia, don Chisciotte” ho pensato al mito del buon selvaggio di Rousseau. Mi sono cioè domandata se l’incoscienza spontanea e non inquinata, tipica dei bambini, potesse essere il punto di contatto fra una figlia e lo spirito dell’hidalgo più famoso della letteratura. E pagina dopo pagina, Alessandro Garigliano con questo suo saggio-romanzo (per i tipi di NNE, 2017) accompagna per mano il lettore a rileggere l’opera di Cervantes da un punto di vista inusuale: quello di un padre-scudiero innamorato della sua bambina-cavaliere errante.
Il protagonista si presenta sin dall’incipit in abito scuro, quel look che adotta come maschera e alter ego: finge di essere docente universitario, vuole mostrarsi così alla figlia perché come padre vuole essere impeccabile, dare a lei di sé un’immagine incrollabile: la figlia non deve pensare che suo padre, come la maggior parte dei suoi coetanei ‘tira a campare’. Anch’io ho figli, e mentre leggevo, inesorabilmente tutto andava a rimbalzare sull’esperienza mia di madre: quest’idea di dover apparire agli occhi dei figli credo sia il cruccio di ogni genitore. Ogni genitore che sente il dovere di dare un’immagine coerente e ‘giusta’ di sé, trovare quel punto di equilibrio instabile: essere impeccabile ma mettersi a gattoni a giocare, essere autorevole ma non autoritario, amichevole ma non amico. In queste dicotomie lascio la parola all’autore, in modo che ci dica qual è il rapporto fra il padre e la figlia del romanzo: come nasce l’idea di accostare Il Don Chisciotte ad una figlia? Leggi tutto…

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Kent Haruf (recensione)

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Kent Haruf (NN editore)

di Massimo Maugeri

Bisogna essere grati a NN Editore per aver fatto conoscere al pubblico italiano dei lettori uno scrittore del calibro di Kent Haruf, il cui libro (postumo) “Le nostre anime di notte” (NN editore, p. 176, euro 17, traduzione di Fabio Cremonesi) è riuscito a raggiungere la vetta della classifica dei libri di narrativa straniera pubblicati in Italia. D’altra parte Kent Haruf (1943-2014) è considerato dalla critica come uno degli scrittori americani di maggiore talento e spessore e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti di grande prestigio. I protagonisti di questo nuovo romanzo, ambientato a Holt (immaginaria cittadina statunitense del Colorado, dove Haruf aveva ambientato i precedenti libri), sono due persone anziane che conducono esistenze solitarie a causa della morte dei rispettivi coniugi. Lei si chiama Addie Moore, il nome di lui è Louis Waters. Sono vicini di casa, il loro rapporto è sempre stato cordiale anche se non hanno mai avuto modo di approfondire in maniera particolare la loro conoscenza. Un giorno, spinta dai morsi della solitudine, Addie decide di andare a trovare Louis. Non è una visita finalizzata a consolidare i rapporti di buon vicinato. Addie ha qualcosa di ben specifico da chiedergli. Si tratta di una richiesta inattesa e sorprendente. Una sorta di proposta. Perché vivono entrambi soli. Perché se ne stanno per conto loro da troppo tempo. Perché la solitudine è un animale capace di corrodere il cuore e lo spirito.
“Da anni io mi sento sola”, dice Addie. “Penso che anche tu lo sia”. Da qui la proposta che può riassumersi nella seguente domanda: vuoi passare le notti da me? Addie precisa subito che non sta parlando di sesso (“credo di aver perso qualsiasi impulso sessuale un sacco di tempo fa”, dice). Sta parlando di “attraversare la notte insieme”. Di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. A parlare. A raccontarsi. Leggi tutto…