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Posts Tagged ‘ornella sgroi’

“È LA COPPIA CHE FA IL TOTALE. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone” di Ornella Sgroi (recensione)

“È la coppia che fa il totale. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone con interviste, aneddoti e curiosità” di Ornella Sgroi (HarperCollins Italia)

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di Daniela Sessa

“E’ la somma che fa il totale”: sacrosanto. Se l’ha detto Totò c’è da giurarci. Anche la variante “E’ la coppia che fa il totale” è giusta. Soprattutto se la coppia è Ficarra&Picone. Però, se metti in un unico libro Roberto Andò che regala la prefazione, Ornella Sgroi che scrive, Salvo Ficarra e Valentino Picone a fare i mattatori tra le pagine anche quattro fa il totale. Pure l’emozione è totale. Scatta appena finisci di leggere i ringraziamenti che Ornella Sgroi mette, a mo’ di titoli di coda, al suo “E’ la coppia che fa il totale”, il racconto della cinematografia della coppia comica per eccellenza. Ficarra e Picone sono il genius comicus. Nessuno come loro è capace di riportare il comico alle sue radici letterarie, mescolando (a proposito di radici) la varietà di Aristofane con la vis della commedia latina tutta, Plauto e Terenzio assieme. Non a caso ma per felicissima intuizione di Roberto Andò, anche la Commedia, con la maiuscola, al Teatro Greco di Siracusa si inchinò al duo palermitano. Andando per maiuscole, Ficarra e Picone  s’imbattono nel 2002 nel cinema, pardon Cinema, e dall’immarcescibile “Nati stanchi” fino allo scorso dicembre con il delicato “Il primo Natale” pregiano il grande schermo di intelligenza e risate, a crepapelle tutte e due. O come afferma meglio Roberto Andò (che qualche volta li dovrà dirigere e sarebbe una bella cosa) sulla loro arte “si riconosce un’attitudine al romanzesco, l’unico dispositivo attraverso il quale è possibile riagguantare il tempo, come se anche per loro il cinema fosse il solo modo per ricostruire una versione attendibile del passato…In questa ossessione, Ficarra e Picone si rivelano insieme borgesiani e siciliani”. Leggi tutto…

RADICEPURA GARDEN-IN-MOVIES 2017

RADICEPURA GARDEN-IN-MOVIES: L’«ESSENZA MEDITERRANEA» SUGLI SCHERMI CINEMATOGRAFICI

Risultati immagini per RADICEPURA GARDEN-IN-MOVIES

Dal 4 al 6 agosto, ore 20.30, a Giarre (CT) nell’ambito del Festival sul paesaggismo

I edizione della rassegna, a cura di Ornella Sgroi, sul tema delle “Radici”

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Una sala cinematografica sotto le stelle, nel cuore di un salotto botanico a cielo aperto ai piedi dell’Etna. Sarà questa la nuova e inedita veste che per tre giorni, da venerdì 4 a domenica 6 agosto 2017, trasformerà un luogo suggestivo come Radicepura nella location della prima edizione della rassegna cinematografica Garden-in-Movies. Il fine è raccontare attraverso il mondo delle immagini il leitmotiv che ispira il Radicepura Garden Festival – evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo – immergendo gli spettatori nelle atmosfere che il Cinema sa creare attraverso il linguaggio dello specifico filmico. Leggi tutto…

ORNELLA SGROI racconta LE CONTRADDIZIONI DEL MENTRE

ORNELLA SGROI racconta la sua raccolta di racconti “Le contraddizioni del mentre. Frammenti di vite(edizioni Le Farfalle)

di Ornella Sgroi

ornella-sgroi-filminscenaUna corsa contro il tempo, in una Milano di tram, metropolitane e treni regionali, attraversata in 24 minuti. La precarietà dei trentenni, economica ed affettiva, fotografata in un eterno Attendere prego lungo il percorso obbligato di un grande centro commerciale che vende sogni “a tasso zero”. L’invidia affettuosa di una divinità greca imprigionata nella statua senza testa de La dea di Lampedusa, che riflette sul proprio destino guardando a quello di una giovane donna. Una lettura ironica della dura vita di una giornalista freelance Morta a Venezia. E questo eterno presente in cui la Voce del verbo futuro è stata cancellata persino dalle pagine di vocabolari che nessuno sfoglia più.
Queste sono solo alcune delle dinamiche raccolte ne Le contraddizioni del mentre, che nasce dall’idea di catturare, attraverso storie brevi come fossero piccoli frammenti di vite, il senso del tempo e delle infinite possibilità che esso racchiude. Un senso misterioso e affascinante, indagato a partire da un gioco linguistico che, nella grammatica temporale, contrappone la “contemporaneità durativa” del mentre a quella “momentanea” del quando, per cui nel mentre succedono cose nel mondo o nella vita di una persona e contemporaneamente, nello stesso istante, altre si manifestano, accadono, per durare lungo tutto lo stesso intervallo di tempo.
Contemporaneamente, appunto. E sempre con dentro il seme di una qualche possibile modificabilità, a differenza del quando che invece finisce per essere in qualche modo istantaneo, categorico, immediato. Già finito nel momento stesso in cui si delinea. Senza altre possibilità di evolversi, cambiare, per migliorarsi o anche solo per peggiorare.
All’interno di questa cornice, sedici mentre – accomunati solo dall’incipit affidato a questa parola in continuo divenire e per il resto del tutto indipendenti l’uno dall’altro – fotografano momenti, cogliendo le contraddizioni del nostro presente, a volte evidenti, altre volte nascoste, che si mescolano a situazioni ed emozioni tratteggiate sempre con stile narrativo diverso, per assecondare l’umore, il tono e l’atmosfera di ogni singolo mentre. Leggi tutto…

Roberto Andò si racconta a Filminscena – 31 maggio 2013

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo alla rassegna Filminscena curata da Ornella Sgroi

Il regista di “Viva la libertà” si racconta a Filminscena
Roberto Andò: il cinema come pensiero e come memoria

Si conclude la terza edizione degli incontri promossi dal Teatro Stabile di Catania con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche e il patrocinio del Sngc

CATANIA – «Mi interessa la memoria quando diventa la perfetta geometria di un destino. Mi interessa la misteriosa confluenza, in chi racconta, tra ciò che si svela e ciò che si omette». È sostanzialmente una “dichiarazione di poetica” quella maturata nel tempo da Roberto Andò, autore a tutto tondo, regista, sceneggiatore, scrittore, ai vertici del panorama teatrale, letterale, cinematografico. E appunto “Il Cinema come memoria e come pensiero, interprete della realtà” s’intitola l’approfondimento che venerdì 31 maggio, alle ore 21, vedrà l’artista palermitano alla sala Musco, per l’appuntamento che chiude la terza edizione di “Filminscena – Conversazioni di Cinema in Teatro”. Il ciclo s’inserisce tra le iniziative varate dal direttore del Teatro Stabile di Catania, Giuseppe Dipasquale, per valorizzare l’attività culturale dell’ente, aprendo il sipario non solo sulla prosa ma sui diversi linguaggi dell’arte.
La “conversazione” con Andò, che sarà condotta da Ornella Sgroi con l’ausilio di materiali video, darà agli appassionati l’occasione di incontrare un cineasta geniale, dallo sguardo lucido e profetico. Lo dimostra la surreale satira del recentissimo “Viva la libertà”, accolto con favore dal pubblico e dalla critica, e subito balzato al centro di uno stimolante dibattito civile e politico. Merito di una personalità versatile, capace anche di illuminanti incursioni nel mondo letterario, che ne ha riconosciuto il valore conferendogli il Premio Campiello Opera Prima per il “Il trono vuoto”. Questo romanzo demistificatore, in cui viene esplorato il rapporto sottilissimo tra politica e follia, è diventato sceneggiatura proprio per “Viva la libertà”, pellicola candidata in atto a ben dodici David di Donatello, con Toni Servillo “doppiamente” straordinario nelle vesti di due antitetici gemelli, e le eccellenti prove di Michela Cescon, Valeria Bruni Tedeschi, Valerio Mastandrea.
Ritorna qui la ricerca della “memoria degli altri”, peculiarità di Roberto Andò sin dal primo lungometraggio, “Diario senza date” (1995), dedicato alla sua Palermo, a cui segue “Il manoscritto del principe” (2000), con Michel Bouquet e Jeanne Moreau, sull’ultima parte della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la stesura del “Gattopardo”. Reminiscenze s’intrecciano ancora al recupero dei luoghi d’origine in “Viaggio segreto” (2006), con Donatella Finocchiaro e Alessio Boni. E ritorna l’idea, sempre sottesa ai diversi lavori, secondo cui l’universo cinematografico sia in realtà un itinerario nei labirinti della mente e dei ricordi, una sorta di percorso odeporico alla ricerca di una verità o di se stessi, contro l’oblio o tra le ambiguità del doppio. Leggi tutto…

FILMINSCENA – conversazioni di Cinema in Teatro – dal 6 al 31 maggio a Catania


Teatro Stabile di Catania

con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania
con il patrocinio del SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici)

FilminScena
Conversazioni di Cinema in Teatro

Lunedì 6 maggio 2013
Teatro Musco – ore 21

primo appuntamento con il regista
Daniele Ciprì
Cinema, fotografia e televisione.
Da “Cinico Tv” a “E’ stato il figlio”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Torna, per il terzo anno consecutivo, “FilminScena. Conversazioni di Cinema in Teatro”, la rassegna di incontri che il Teatro Stabile di Catania dedica ai protagonisti del mondo cinematografico. Un’iniziativa non isolata tra le attività culturali dello Stabile, che si affianca ai cicli diLibrinscena, nel segno della contaminazione tra i linguaggi dell’arte: non solo Drammaturgia ma anche Letteratura e Cinema.

Filminscena apre in questa direzione un dialogo vivo e originale con laSettima Arte, animato dalla partecipazione amichevole di ospiti prestigiosi, che arricchiscono l’iniziativa: i siciliani Daniele CiprìFranco Battiato,Roberto Andò. La loro adesione conferma la validità del progetto promosso dallo Stabile etneo diretto da Giuseppe Dipasquale, con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania, guidato dallo storico Carmelo Crimi, in collaborazione con le cattedre di“Cinema Fotografia e Televisione” e “Storia e Critica del Cinema”, tenute rispettivamente dai docenti Rosario Castelli eAlessandro De Filippo. L’edizione 2013 edizione si avvale altresì del patrocinio del SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) presieduto da Laura Delli Colli.

Protagonisti delle nuove “Conversazioni di Cinema in Teatro”, condotte da Ornella Sgroi, saranno dunque tre autori eclettici che hanno fatto della contaminazione di linguaggi artistici una cifra personale e caratterizzante.

Ad aprire la terna sarà il regista Daniele Ciprì, Leggi tutto…