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Posts Tagged ‘paolo sorrentino’

È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino

È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino

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È stata la mano di Dio – o del perché Napul’è meglio ‘e Netflix

di Antonio Ciravolo

La premessa – che ricade con forza nella trattazione che segue – è che chi scrive ha visto questo film nella sala a venti posti del Modernissimo di Napoli, due giorni dopo la sua uscita su Netflix. La città qui è, forse per la prima volta nella cinematografia sorrentiniana, colonna unica della narrazione. C’è Napoli, ovunque e costantemente e questo, per la fascinazione che regala la città, è di certo un pregio inequivocabile. Su quanto molti hanno detto e scritto su questa “mano di Dio” qui non si indaga, meno che su un punto forse oltremodo abusato: la supposta intimità dell’opera. Se è vero che la tragedia familiare nota della famiglia Sorrentino sia stata negli anni circumnavigata con pelosa perizia, se è vero che la messa in opera filmica dei fatti era questione aleggiante e dibattuta, è allo stesso modo vero, ci si chiede, che un trauma possa concedere intimità allorché la sua trattazione avviene con così tanta dedizione al dettaglio e cronologica partizione? No, forse no. La questione qui è legata proprio alla relazione che intercorre tra trauma e sublimazione. Per dirla lacanianamente, la sublimazione artistica è elevare un oggetto alla dignità della Cosa, dove la Cosa freudiana è originaria e irrappresentabile, intima eppure sconosciuta, un buco sul bordo del quale il soggetto si struttura. Leggi tutto…

Omaggio a LA GRANDE BELLEZZA

LA GRANDE BELLEZZA, film di Paolo Sorrentino, riceve l’Oscar 2014 per il miglior film straniero


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Alla ricerca della “Grande Bellezza”

Alla ricerca della “Grande Bellezza”

di Domenico Trischitta

Nel grande bordello che viviamo la poesia si riconosce nelle piccole cose. Il nobile pretesto è stato quello di assistere ad una rappresentazione di “Antigone” di Sofocle al teatro Greco di Siracusa. Così un pomeriggio passato in compagnia dei soci del Touring Club di Catania è diventata un’occasione piacevole per parlare di bellezza, anzi della grande bellezza. E’ chiaro il riferimento a un bellissimo film che ho visto recentemente, appunto “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Il tema attualissimo, ci induce ad una riflessione amara: l’uomo contemporaneo non riconosce più le emozioni, non vede più le meraviglie architettoniche che lo sovrastano (in questo caso una Roma imperiale e barocca con una fotografia da brividi), il protagonista si aggira per la città eterna, immergendosi nella società cafona e insensibile del terzo millennio. Film ambizioso come “Tree of life” di Malick ma più riuscito. Servillo è il nuovo Volontè. Gli accostamenti a Fellini sono scorciatoie banali, e semmai più che “Roma” il film di riferimento è “La dolce vita”. Abbiamo perso la grande bellezza e la desideriamo come una cosa rara ma abbiamo trovato uno dei più grandi registi al mondo, Paolo Sorrentino. Per questo motivo ho scelto di dialogare con gli amici occasionali di bellezza, il nostro breve viaggio verso Siracusa si è trasformato in un viaggio dell’anima, alimentando una discussione appassionata sulle sensazioni che possono suscitare un paesaggio sublime, una natura incontaminata, una musica immortale. Leggi tutto…