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Posts Tagged ‘Passaggi di Dogana’

AL DI LÀ DI LEONARDO SCIASCIA: intervista a Antonio Di Grado

In Sicilia con Leonardo Sciascia - Antonio Di Grado,Barbara Distefano - copertinaAl di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura (e nel cinema) - Antonio Di Grado - copertina“In Sicilia con Leonardo Sciascia”, edito da Perrone, e “Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura e nel cinema”, edito da Ad Est dell’Equatore: i due nuovi libri di Antonio Di Grado

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di Massimo Maugeri

Nei mesi scorsi sono usciti due nuovi ottimi libri di Antonio Di Grado. Il primo, pubblicato da Giulio Perrone nell’ambito di “Passaggi di dogana” (qui un articolo di Simona Lo Iacono dedicato a questa bella collana dell’editore romano), riguarda Leonardo Sciascia e si intitola “In Sicilia con Leonardo Sciascia“, scritto con Barbara Distefano (Un viaggio itinerante nella biografia dello scrittore, dall’aula scolastica di Racalmuto alle carceri dello Steri, dalla zolfara di Assoro ai paesi etnei, per cercare le tracce che questi luoghi hanno lasciato nei suoi testi e cosa sono diventati oggi). Il secondo, è un saggio pubblicato da Ad Est dell’Equatore e si intitola “Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura e nel cinema: (Sulla soglia di là dalla vita, e sul viaggio verso un Oltre sconosciuto, romanzieri e cineasti hanno azzardato avventurose congetture; e molti personaggi d’autore hanno provato a inoltrarsi, con fiducia o sgomento, in quell’ignoto guado. Ma si dà pure il tragitto inverso, il ritorno degli estinti tra i vivi…).

Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Caro Antonio, partiamo da Sciascia e da questo volume intitolato “In Sicilia con Leonardo Sciascia” (Perrone). Come nasce? E cosa puoi dirci sulla collaborazione con Barbara Distefano, co-autrice del libro? (Come vi siete organizzati per la scrittura del testo?) Leggi tutto…

PASSAGGI DI DOGANA: una collana tra luoghi e letteratura

Passaggi di dogana. La linea editoriale di Giulio Perrone Editore che fa viaggiare leggendo

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di Simona Lo Iacono

Un luogo non è mai solo un luogo. Porta in sé tutto ciò che gli uomini vi hanno posato sopra, i piedi scalzi, le lacrime, il sangue. Sorregge le loro case, la quotidianità e la eccezionalità degli eventi. Si impregna dei versi dei poeti, delle delusioni degli erranti, delle preghiere dei fedeli, dell’astio degli sfrattati.
Un luogo è anche una persona. Quando quella persona lo incarna al punto da fare dei propri capelli arpioni al cielo, delle gambe tronchi trafitti alla terra, delle braccia ali dispiegate.
E così accade che evocando un nome, si pensi alla città. Per esempio, Dante è Firenze, Leopardi è Recanati, Manzoni è Milano, Sciascia è la Sicilia.
Oppure un luogo è una parola. Antica o rimodernata. Supplice o estatica. Risolutiva o senza sbocco. Anche le parole identificano i luoghi, e i luoghi le parole.
E poi il luogo è nostalgia. Di coloro che lo lasciano per cercare fortuna. Di coloro che vi restano, sognandolo migliore. Un luogo è ciò che ci basta e ciò che ci manca. Leggi tutto…