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IL GIORNO IN CUI LORENZO MORÌ di Paolo Marati

IL GIORNO IN CUI LORENZO MORÌ di Paolo Marati (Ponte Sisto): incontro con l’autore

Paolo Marati, romano, è giornalista pubblicista e docente d’Italiano e di Latino presso il liceo classico Torquato Tasso di Roma. Ha pubblicato la raccolta di racconti L’assassino sedeva a tavola con noi (Aletti, 2007) e i romanzi L’intrusione delle onde anomale (Barbera, 2014, finalista al Premio letterario Chianti) e Gli indecenti (Melville, 2017). Per le edizioni Ponte Sisto ha pubblicato il suo nuovo romanzo intitolato Il giorno in cui Lorenzo morì.

Abbiamo chiesto a Paolo Marati di parlarcene…

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“Spoilerare: Brutto anglismo che negli ultimi anni ha invaso il campo della ricezione letteraria”, ha detto Paolo Marati a Letteratitudine . “Non si deve mai anticipare nulla. Come se tutti i romanzi fossero dei gialli, come se il piacere della lettura fosse da rintracciare nella rivelazione improvvisa di un fatto imprevisto. A me piace andare controcorrente – forse in maniera troppo caparbia, lo riconosco – e per questo ho deciso di adoperare un titolo-spoiler con un senso narrativo compiuto. Ma nel contempo ho tentato di creare un rapporto dialogico con il lettore perché, in ogni caso, in tutte le narrazioni, sia scritte che orali, è insito il punto di vista di chi legge o di chi ascolta. Sarebbe stato un atto solipsistico, e anche noioso, non suscitare costantemente l’interesse generale. Ed ecco che ho inserito, all’interno del macro-spoiler, una serie svariata non di veri e propri colpi di scena, ma d’imprevisti, di rivelazioni inattese, di personaggi che si dimostrano l’opposto di quello che sembrano. Credo che il lettore talvolta rimarrà di stucco. Lo vedo già puntare l’indice verso di me, agitarlo e rimproverarmi divertito: «Paolino, Paolino, ma finora mi hai preso in giro? ».

Ma andiamo oltre. Passiamo alle tre domande ricorrenti – e fatali – che sbucano a ogni uscita di un romanzo. Preveniamole tramite un’autointervista. Rispondiamo sinteticamente una volta per tutte (chiedo scusa per il plurale di modestia). Leggi tutto…