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ALDO BUSI vince Premio Letterario Giovanni Boccaccio 2013

Il DecameroneE’ Aldo Busi il vincitore del  Premio Letterario Giovanni Boccaccio 2013

A Catherine Dunne e Massimo Franco il riconoscimento per la letteratura straniera e il giornalismo

La cerimonia di premiazione il 14 Settembre a Certaldo Alto

 

E’ lo scrittore  Aldo Busi il vincitore della XXXII edizione del Premio Letterario Giovanni Boccaccio, che quest’anno festeggia il settecentesimo anniversario della nascita del grande trecentista toscano.

La giuria del Premio, presieduta da  Sergio Zavoli,  si è pronunciata all’unanimità sul nome del vincitore della sezione dedicata alla letteratura italiana, ritenendo che la raffinata trascrizione del Decamerone di Giovanni Boccaccio (Rizzoli) realizzata da Aldo Busi, avesse tutti i presupposti per rappresentare al meglio questa ricorrenza.
Le straordinarie storie del Boccaccio trovano, infatti,  nuova linfa in un’opera originalissima che conserva il ritmo serrato dell’originale, ma in una lingua moderna, agile e accessibile a tutti.
Gli intrighi, le avventure, le beffe e i personaggi del nuovo Decamerone di Aldo Busi, acquistano una vigorosa scioltezza espressiva, più incline a uno scenario e a un gusto contemporanei.
Quel che ora sappiamoNella sezione dedicata alla Letteratura internazionale il premio è andato alla scrittrice irlandese Catherine Dunne, per l’opera intitolata Quel che ora sappiamo (Guanda),  romanzo in cui, entrando nelle pieghe di un dolore assoluto – come la perdita di un figlio suicida – l’autrice scava nei meandri dell’inspiegabile e dell’indicibile, nell’inconsapevolezza in cui si vivono i rapporti umani, anche i più forti.        
Il premio dedicato al giornalismo va, infine, a Massimo Franco, l’autorevole notista del “Corriere della sera”  per l’opera La crisi dell’impero Vaticano (Mondadori), che affronta il delicato passaggio di un storica realtà della Chiesa con analisi scarne, esenti da pregiudizi d’ogni specie, frutto del rigore culturale e dello stile professionale di un autore di rango.
L’eccezionalità della ricorrenza coincide, quest’anno, con l’arrivo in Giuria di Margaret Mazzantini, premiata con il “Boccaccia” nel 2004 per il suo  stile espressivo e vibrante, energico e delicato; e di Stefano Folli, una firma tra le più reputate del giornalismo italiano, già direttore del “Corriere” e oggi editorialista del “Sole 24 Ore”.
La crisi dell'impero vaticano. Dalla morte di Giovanni Paolo II alle dimissioni di Benedetto XVI: perché la Chiesa è diventata il nuovo imputato globaleVa da sé che la presenza, al fianco di Sergio Zavoli, di Leone Piccioni, Margaret Mazzantini, Marta Morazzoni, Gabriele Canè, Paolo Ermini e Luigi Testaferrata, conferma l’autorevolezza ed  il prestigio del Premio. Leggi tutto…